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domenica 20 settembre 2015

"E quindi uscimmo a riveder le stelle"

Come promesso, siamo giunti ad una nuova domenica, e con una nuova domenica arriva un nuovo dessert! Sì stiamo ufficialmente tornando in carreggiata, e non nego che la cosa mi galvanizzi parecchio. Rimettere le mani in pasta mi rende libera, tranquilla, felice...scegliere un ricettario dalla libreria, comporre la ricetta predestinata, pianificare la spesa, partire alla ricerca dei giusti ingredienti, scegliere la musica giusta per cucinare, chiedere alla mia fidata aiutante (la mamma) se è libera e se anche la cucina è libera, e cominciare a pesare finalmente gli ingredienti: 
"quanta farina?"
"180 grammi"
"ah ok, il burro?"
"me ne attocchetti 65g?"
"sì, va bene. Quanta farina?"
"ma...te l'ho detto...180 grammi..."
"eh vabbè dai la vecchiaia!"
e così via...
Ogni volta è una barzelletta sia che io sia sola, sia che io sia in compagnia della vice mamma, ed ogni volta c'è un ingrediente chiave che rende la pietanza che piano piano si sta creando tra le mie mani o nel forno una creazione unica, aiutata dalle mani di tanti. E come l'altra volta qui ci sono le mani fatat di Erica.

Erica è una signora Polacca, è la vicina di casa dei miei nonni, nella casa Toscana. Una donna che non si ferma mai, ad ogni ora la senti sfaccendare per casa, e quando non la senti è perché è al lavoro, oppure nell'orto, oppure con le galline a raccogliere uova fresche. E sei sicura che se è andata nell'orto ritornerà con qualcosa per te: che siano delle gigantesche zucchine, o delle piccole zucche arancioni che ancora profumano di sole caldo e aria fresca, o delle uova fatte da galline che hai effettivamente incontrato, viste zampettare libere su di un prato, sentito fare coccodè nel bel mezzo della giornata. L'ultima volta che siamo stati in Toscana, in concomitanza con il nostro rientro su Roma, Erica si è presentata alla nostra porta con due enormi barattoli: uno di marmellata di ciliegie (che ahimé non sono proprio riuscita a conservare per un dolce e che alloggia nel mio frigo quasi agli sgoccioli dato che è stato protagonista delle mie colazioni da allora), l'altro strabordante di sciroppo con altre ciliegione che galleggiavano allegre al suo interno. Il secondo è il protagonista di questa ricetta che vi presento oggi ed anche di quella dell'ultimo post (che trovate qui). Pronti?

CROSTATA di RICOTTA e CILIEGIE 

Ingredienti: 
per la frolla:
- 180g farina 00
- 65g burro
- 75g zucchero semolato
- 2 tuorli d'uovo
- 1 cucchiaio di latte
- vanillina
- 3g lievito in polvere
- 1 pizzico di sale
per la farcia:
- 500g ricotta vaccina
- 3 cucchiai di zucchero semolato
- 1 uovo
- 2 albumi
- 1 pizzico di sale
- scorza grattugiata di mezzo limone di Amalfi
- ciliegie sciroppate q.b.

Procedimento:
Setacciate assieme su di una spianatoia la farina con il lievito e la vanillina tentando di formare un piccolo montarozzo. Praticate un foro al centro ove andrete a sbattere i due tuorli d'uovo con lo zucchero ed il pizzico di sale, amalgamate col cucchiaio di latte se il compost è troppo duro. Aggiungete il burro portato a temperatura ambiente e tagliato a tocchetti, impastate nel più breve tempo possibile. Una volta formatosi un panetto omogeneo di frolla, avvolgetelo nella pellicola e lasciatelo riposare in frigo per una buona mezzora.

Nel frattempo preparate la farcia: montate gli albumi con il pizzico di sale a neve ferma, mentre in una ciotola sbattete la ricotta fresco con lo zucchero e l'uovo intero. Aggiungete la scorza del limone e una volta montati anche gli albumi avendo cura di amalgamarli alla ricotta con un movimento che va dal basso verso l'alto per non smontarli. Infine inserite le protagoniste: le ciliegie assieme a qualche cucchiaiata del loro sciroppo. Riponete in frigo coperto.

Tirate fuori la frolla dal frigo e stendetela su di una spianatoia; adagiatela su di uno stampo precedentemente imburrato ed infarinato, forate con i rebbi di una forchetta, coprite con della carta forno e dei pesetti di ceramica (non avendoli io uso dei legumi tipo ceci o lenticchie) per evitare che in cottura la frolla lieviti troppo. Infornate per 20 min a 180°.

Una volta tirata fuori la base di frolla e raffreddatasi, coprite con la farcia di ricotta e cospargete di stelline di frolla (o quello che volete voi ;) ). Rimettete in forno a 180° per altri 15 min.

Ed quindi uscirete a riveder le stelle...








lunedì 11 maggio 2015

A tutte le mamme...

Questo dolce anche se non arriverà nelle vostre case è per tutte le mamme: per le mamme che ci sono, per quelle che invece non ci sono più ma vivono solo nei nostri cuori, per quelle che lavorano tutto il giorno e possono riabbracciarci solo a sera tardi dopo un'estenuante giornata in un ufficio, per quelle che invece ci stanno intorno tutto il giorno e per le quali siamo l'occupazione più importante e per la quale sacrificano la propria vita personale, per quelle che anche da lontano ci pensano, ci scrivono ci inviano lettere, per quelle che oggi pur essendo la festa della mamma hanno accompagnato i propri cuccioli alle giostre perché vedere sorridere il proprio bambino è il regalo più bello che si potesse desiderare.

Questo ricettario, proprio questo che sfoglio ora, da cui prendo sempre la ricetta della frolla più buona del mondo, questo che ormai mi è stato donato da qualche anno, è di una mamma che non c'è più, una mamma fantastica di nome Vittoria con una figlia ancora più fantastica, in gamba ed intraprendente di nome Luisa. Questo post lo dedico a loro.

Questa piccola frolla a forma di fiorellino è per voi: semplice, leggera, senza pretese, ma sincera, un po' asprina, schietta...decisa! Ve la racconto, e ve la dedico, e potessi ve la farei assaggiare, non potendo ve la faccio vedere ed assaporare così:

FIORELLINI di FROLLA CON CREMA di FORMAGGIO FRESCO e FRUTTA

Ingredienti:
per la frolla integrale:
- 130g farina 00
- 50g farina integrale
- 75g zucchero
- 1 uovo
- 1 presa di sale
- 60g burro
- 1 bustina vanillina
- 1/2 bustina di lievito
per la farcia:
- 250g formaggio fresco spalmabile (tipo philadelphia)
- 100g yogurt magro
- 50g zucchero

Preparazione:
Sulla spianatoia preparare un monticello con la farina setacciata assieme alla vanillina ed al lievito, praticare un foro al centro dove andrete a versare l'uovo, il pizzico di sale e lo zucchero; aiutandovi con una forchetta sbattete l'uovo ed a poco a poco prendete la farina dai bordi.

Tagliare il burro morbido a temperatura ambiente a cubetti e versarlo sulla farina; impastate brevemente con le mani fino ad amalgamare il tutto e ad ottenere un panetto omogeneo che andrete a ricoprire con della pellicola ed a riporre in frigo per una mezzora.

In una ciotola sbattere il formaggio fresco con lo yogurt e lo zucchero fino ad ottenere una crema soda ed omogenea che farete riposare in frigo.

Riprendete dal frigo la frolla, stendetela aiutandovi con altra farina, e con un taglia biscotti datele la forma che volete (io ho scelto un bel fiorellone). In una teglia da muffin (se non è in silicone imburrate ed infarinate la teglia) disponete i ritagli di frolla, bucate loro il fondo ed il bordo coi rebbi di una forchetta ed infornate a 200° per 15 min.

Lasciate raffreddare le crostatine, ed una volta belle fresche riempitele con una generosa cucchiaiata di crema di formaggio e frutta a piacere.





mercoledì 20 marzo 2013

Non si fa!

Sì lo so, lo so, in genere non mi capita di farlo, ma sai quando giri stanca e demoralizzata per i banchi dell'ortofrutta al supermercato dopo una giornata di lezioni ininterrotte, con la testa piena, talmente stracolma di cose che senti il famoso "omino del cervello" che da dentro ti bussa sulla fronte e dice "allora, che vogliamo fare? Mettiamo ordine qui?", ed all'improvviso un colore rosso acceso cattura il tuo sguardo rapendoti anima e corpo. Le fragole sono off limits in questa stagione, però queste sembravano sane, lo giuro!


La giornata improvvisamente ritorna a splendere perchè finalmente tu sai cosa fare domenica per dolce! Già ti autoflagelli perchè sai che per fare questa sciccheria ti ci vorrà l'intero pomeriggio del sabato, tempo in cui magari avresti dovuto studiare, o almeno fare finta, e già mediti come sempre di portarti il quaderno degli appunti in cucina e di lanciargli qualche sguardo vagamente interessato durante il processo di cottura (ma poi tanto non lo fai mai perchè ai tuoi appunti ci tieni troppo ed anche una briciola di farina ti costringerebbe moralmente a riscriverli da capo, cosa che assolutamente non hai voglia di fare).

Insomma dopo un pomeriggio di intenso lavoro, ed impiastricciamento della cucina, ecco qualche succulenta crostatina:

Crostatine con Crema Pasticcera e Fragole

Ingredienti (per circa 10 crostatine):
- 1 dose di pasta frolla
- 500 g fragole
- crema pasticcera

Preparazione:
Comporre è il dolce è una sciocchezza: prendi i piccoli involucri di frolla, li riempi di crema e ci disponi le fragole in modo carino. Il problema (o per meglio dire, la rottura di scatole) è cuocere le mini-base di crostata in forno al punto giusto.
Andiamo per gradi: intanto la frolla la trvate sempre qui; la crema pasticcera è invece ormai una scioccaggine per noi: 250 ml latte in infusione con una buccia di limone fino a sfiorare il bollore e poi a riposo per 10 min coperto, poi si aggiugono 3 tuorli sbattuti assieme a 30g di zucchero, vanillina, 25g di maizena e si rimette sul fuoco ad addensare fino alla consistenza desiderata girando senza sosta in maniera da evitare la formazione di grumi.

Una volta stesa la frolla, prendete le forme di coccio per delle mini crostatine, le ricoprite con un tondino di sfoglia, bucherellate con una forchetta e poi coprite ulteriormente con un quadratino di carta forno che fermerete con i pesetti di porcellana (atti per il forno) o dei legumi secchi (lenticchie, fagioli, etc). Tutto ciò serve a non far alzare la frolla in cottura altrimenti viene fuori un mega biscotto su cui è un po' difficile disporre crema e fragole. Una volta cotte in forno a 220° per 20/25 min (come da ricetta),  lasciate freddare e cospargete infine di crema. Disponete a piacere le fragole. Ed eccole qui...

Molto più estive di quanto meditassi, ma è una buona preparazione perchè la primavera è vicina <3 br="">






mercoledì 23 gennaio 2013

Stuzzicami ancora...raviolino!

Tornano...sempre...inesorabilmente...come le tasse, il raffreddore o il nuovo album di Tiziano Ferro...GLI ESAMI!!! Sì, ahimè anche al Dipartimento di Matematica giunse la sessione d'esame, e per primo eccolo lì, Istituzioni di Geometria: 9 crediti di ostacolo alla mia vita professionale, sociale e culinaria!!! Settimane seduta sulla mia sedia skruvsta dell'Ikea, china sulla mia scrivania in finto legno, addormentata su quaderni, fogli, appunti, con le mani sporche di penne dai colori più improbabili (ve l'ho mai detto che sono una grafomane? Appunto mentale: una volta uscita dall'università piantare come minimo 10 alberi per ripagare la cara Madre Terra dei suoi sforzi e dei suoi frutti...). Tuttavia il richiamo dei fornelli è troppo forte, la mia ciccia non sa resistere, DEVO cucinare!!! Inoltre in università avevo promesso un dolcetto post-befana che non è mai arrivato, quindi ho dovuto produrre: una cosina semplice, dolcina, che stuzzichi il palato e che non appesantica, per accompagnare le lunghe e tediose mattinate di studio, per sollazzare giovani palati affamati ed esigenti...

Raviolini ripieni di Crema di Ricotta

Ingredienti:
per la frolla:
- 180 g farina 00
- 3 g lievito per dolci
- 75 g zucchero
- 1 bustina di vanillina
- 1 presa di sale
- 1 uovo
- 60 g burro (freddo)
per la farcia:
- 400 g ricotta di pecora
- 1 uovo
- 150 g zucchero semolato
- aroma millefiori

Preparazione:
fase 1): preparare la frolla
Mescolare farina e lievito e setacciarli sul piano da lavoro. Praticare una buca nel mezzo del mucchio e mettervi zucchero, vanillina, sale e uovo. 
Con una forchetta sbattere l'uovo, lo zucchero e parte della farina presa dai bordi così da formare un impasto denso; allorchè andrete ad aggiungervi il burro a tocchetti ancora freddo. 
Importante è a questo punto coprire il burro appena fatto a tocchetti con la farina dei bordi (così da isolare il burro dal calore durante la lavorazione). Comprimere a questo punto tutto in un blocco, impastare velocemente gli ingedienti fino ad ottenere una pasta licia, avvolgere in pellicola e lasciare in frigo per mezz'ora circa.
Una volta fuori dal frigo, stendere la pasta col mattarello, con un coppa pasta od un taglia biscotti tondo praticare dei dischi di sfoglia, e stenderli nuovamente con il mattarello al volo per renderli poco più larghi.

fase 2): preparare la crema
In una ciotola amalgamare ricotta e zucchero fino a raggiungere una certa omogeneità; aggiungere l'uovo e l'aroma millefiori.

fase 3): creare i raviolini
Aiutandovi con due cucchiaini depositate al centro dei dischetti di sfoglia poco impasto e chiudete a fagotto.
Disponete i raviolini sulla superficie di una teglia da forno coperta da carta forno ed infornate in forno pre-riscaldato a 180° per 20 min.






domenica 2 dicembre 2012

La Frolla perfetta della Signora Vittoria

E' ormai da quando ho iniziato questo blog che cerco la ricetta della frolla perfetta, e prova questa, prova quell'altra mi son sfogliata tutti i ricettari di questa terra...e lo confesso: ormai avevo anche perso le speranze, mi dicevo ogni domenica "è inutile che provi a fare una crostata, non sei capace a fare una frolla...", mi ero demoralizzata, e magari può sembrare una cosa di poco conto, ma a me vedere, ogni volta che tentavo una frolla, l'espressione per nulla soddisfatta di chi era destinato all'assaggio, dava un immenso dispiacere. Finchè non giunge tra le mie mani un piccolo tesoro, una ricercatezza, un dono di cuore. I ricettari della Signora Vittoria...

L'ultima volta che l'ho vista, eravamo andati a festeggiare una sorta di cena pre-Natalizia nella sua calda e lontana casetta. Ci fece trovare una tavola imbandita di prelibatezze, e la cosa che più mi ha stupito è vederla disporsi al fianco del nostro tavolo ad osservarci pasteggiare allegramente; di lato, discostata, come per studiare dai nostri volti le reazioni alle sue preparazioni, le guance arrossate dal vino, gli occhi brillare per l'assunzione di zuccheri, fino a giungere all'apoteosi: un mont-blanc alto 10 cm a troneggiare a centrotavola, con i marroni canditi ai lati che tentavano suadenti le nostre affamate bocche...e lei, che invece ancora separata dal tavolo, continuava ad osservarci senza toccare cibo, limitandosi a bearsi della nostra comune gioia...
A fine pasto, fattasi l'ora di tornare a casa anche per lasciarla riposare dopo tante fatiche, nulle sono state le offerte e le proposte di aiuto "Ti diamo una mano coi piatti, sparecchiamo, diamo una pulita alla cucina". Ma lei autorevole e accigliata ci fa "Ma stiamo scherzando? E che io secondo voi pulisco stasera? Io lascerò cucina e sala così come stanno e forse comincio domani a dare una pulita. E se domani non mi va, comincerò dopodomani!" e così ci fece per forza tornare alle nostre macchine per tornare alle nostre maison...

L'anno dopo Luisa, la fantastica figlia della Signora Vittoria, per il mio compleanno mi dà un pacchetto, e me lo lascia dicendomi "Io sono sicura che avrebbe voluto donarli a te". Scarto il pacchetto e mi sento improvvisamente invadere del profumo di farina, uovo, biscotti, zucchero...avete presente quei vecchissimi ricettari Cammeo degli anni '50, quando ancora la Cammeo faceva cose decenti? Ecco uno dei doni era proprio uno di questo splendidi ricettari, con la copertina ricoperta di tracce di zucchero, contenente ritagli di giornali con altre ricette, con alcune pagine attaccate tra loro che mi fanno pensare a lei ogni volta che lo sfoglio...e lì mi ritrovo "LA PASTA FROLLA"!!! Una descrizione del procedimento passo passo, con annesse ricette che rielaborano gli ingredienti a secondo dell'uso che bisogna farne (crostata alla frutta, torta della nonna, Charlotte, etc...la ricetta della frolla cambia per ognuna di queste preparazioni!!!).

Io sono più che sicura che la Signora Vittoria vorrebbe condividere anche con voi le sue ricette, perciò eccovi la frolla perfetta...

La Frolla Perfetta

Ingredienti (per una crostata con la marmellata):
- 180 g farina 00
- 3 g lievito per dolci
- 75 g zucchero
- 1 bustina di vanillina
- 1 presa di sale
- 1 uovo
- 60 g burro (freddo)


Preparazione:
Mescolare farina e lievito e setacciarli sul piano da lavoro. Praticare una buca nel mezzo del mucchio e mettervi zucchero, vanillina, sale e uovo. 
Con una forchetta sbattere l'uovo, lo zucchero e parte della farina presa dai bordi così da formare un impasto denso; allorchè andrete ad aggiungervi il burro a tocchetti ancora freddo. 
Importante è a questo punto coprire il burro appena fatto a tocchetti con la farina dei bordi (così da isolare il burro dal calore durante la lavorazione). Comprimere a questo punto tutto in un blocco, impastare velocemente gli ingedienti fino ad ottenere una pasta licia, avvolgere in pellicola e lasciare in frigo per mezz'ora circa.

Una volta fuori dal frigo, stendere la pasta col mattarello, depositare sullo stampo, e praticare dei piccoli punti con i rebbi di una forchetta (per evitare la formazione di bolle d'aria in cottura). Farcire con frutta o marmellata, ed informare in forno preriscaldato a 220° per 20/25 min.

Se volete con la frolla avanzata potete creare delle strisce decorative da applicare sopra la crostata prima di infornare.






martedì 10 aprile 2012

Pasqua with family

Allora questa pasqua? Cosa avete combinato di bello? E soprattutto quanto e cosa avete mangiato? Invece di augurare Buona Pasqua a destra ed a manca ho augurato a tutti un Buon Pranzo, perchè lo ammetto, avevo in mente solo il mio menù: l'ho pensato e ripensato per settimane dubbiosa della sua riuscita, ed invece è riuscito al meglio: nel giro di una nottata e mezza mattinata la tavola del mio soggiorno era addobbata ed imbandita. Devo dare merito a mia madre per la tavola (cui io ho applicato minuscole modifiche dovute alla mia mania di perfezionismo in cucina) e per la scelta dell'accostamento di fiori e colori. Quanto alla cucina, il merito me lo prendo tutto io: dalla A alla Z l'idea è stata mia, e la realizzazione anche.

Passiamo all'enunciazione del menù. Vi premetto che è un menù per sole 5 persone quindi abbastanza ridotto: ho sentito di gente che ha festeggiato in grande con tre primi, cinque secondi e millanta dolciumi, ma avendo in famiglia gente affetta da diabete e colesterolo alto mi sono concentrata sulla filosofia del poco ma buono (non siamo scesi dalle siedie affamati ve l'assicuro).


Menù

Antipasto:
Uova sode farcite di Crema agli Asparagi
Fette di Pizza di Pasqua al Formaggio Umbra con Corallina e Formaggio al Pepe Nero

Primo:
Tortelloni ripieni di Ricotta e Spinaci al Burro e Salvia

Secondo:
Carrè d'Agnello agli Asparagi

Dolce: 
Pastiera Napoletana


Andiamo per ordine, come al solito.


Uova sode farcite di Crema agli Asparagi

Ingredienti:
- 5 uova
- 180 g asparagi freschi
- parmigiano q.b.
- 1 spicchio d'aglio
- olio
- sale
- pepe nero

Preparazione:
Mondate e tagliate gli asparagi a tocchetti e cuocerli o in acqua bollente salata o in pentola a pressione. In una padella antiaderente scaldare un filo d'olio in cui andrete a rosolare l'aglio (che eliminerete non appena imbiondisce) e ad unire gli asparagi con un po' della loro acqua di cottura; lasciar insaporire, a fiamma media, per circa dieci minuti. 

A parte rassodare le uova, raffreddarle sotto acqua corrente e sgusciarle (se non ricordate come lessare un uovo ecco qui: mettetelo in un pentolino coperto da acqua fredda, portate sulla fiamma e fate bollire 10 min). 

Dividerle a metà le uova, estrarne delicatamente i tuorli, e versarli insieme agli asparagi e tutto il loro condimento nel boccale di un mixer. Unire anche il parmigiano, un pizzico di sale e pepe, e tritare fino ad ottenere una cremina densa. Con questa farcire i bianchi d'uovo con una sac-a-pochè, coprire e conservare al fresco fino al momento di servire.




NOTA: sono troppo contenta perchè ho imparato ad usare prefettamente la sac-a-pochè!!! Grazie a quelle usa e getta della Cuki che sono davvero facili da usare (e che userò più e più volte alla facciaccia loro).



Tortelloni ripieni di Ricotta e Spinaci al Burro e Salvia

Ingredienti (per circa 3 tortelloni a piatto):
(Sulla falsa riga della preparazione del "Tortello della Nonna" che troverete già raccontata qui).
per la pasta:
- 400 g farina 00
- 4 uova
- sale
per l'ambiosima:
- 300 g spinaci lessati e strizzati
- 800 g ricotta di pecora
- 1 uovo
- parmigiano q.b.
- sale & pepe
- noce moscata
- cannella
per il condimento:
- 70 g burro
- 10 foglie di salvia appena colta

Preparazione:

fase 1) Preparazione della pasta dei tortelli:
Come prima cosa sulla spianatoia (o sul tavolo della cucina) create un montarozzo di farina su cui andrete a fare un solco dentro il quale andrete a depositare le uova ed il sale. Con le dita sbattete le uova senza farle uscire dal solco di farina, e quando si saranno amalgamate incominciate a versarci gli estremi del vulcano di farina. Sul finire dell'impasto, coprite le uova con tutta la farina e impastate con le mani fino all'ottenimento di un impasto omogeneo.
Mettete in frigo a riposare, coperto da pellicola, per un paio d'ore.

fase 2) Preparazione del ripieno (o ambiosima):
Tritare finemente gli spinaci lessati e strizzati, e uniteli a ricotta e parmigiano in una ciotola. Amalgamate per bene e condite con gli aromi. Unite anche l'uovo (il quale serve a mantenere compatto il composto in cottura).

fase 3) Preparazione dei tortelli:
Stendete la pasta dei tortelli quanto basta tentando di renderla tonda, e cominciate a versare cucchiai di ripieno a distanza di circa 2/3 cm l'uno dall'altro (i tortelli dovranno alla fine venire di circa 5cmx5cm, per questo li ho chiamati tortelloni). Coprite da un lembo di pasta, separate con le mani i vari cucchiai di ripieno, e tagliate la fila di tortelli che avete creato.
Fatto ciò allargate la fina di tortelli e andate a definire la loro forma con i rebbi di una forchetta (i rebbi della forchetta hanno anche la funzionalità di decorare il tortello).
Infine tagliate i tortelli e andate a disporli su di un panno di cotone dove li lascerete riposare qualche minuto scoperti.
(vi rimando nuovamente a vedere le foto al "Tortello della Nonna" dove ho descritto passo passo la preparazione dei tortelli).

fase 4) Cottura:
Bollite i tortelli in abbondante acqua salata per 3/4 min, o per meglio dire, quando risalgono a galla nella pentola, andate a scolarli ed a riporli nei piatti a servire.

A parte sciogliete a fiamma dolce il burro con le foglie di salvia ed un pizzico di sale. Ancora caldo lo andrete a disporre a cucchiaiate sui piatti e servite.

 

Carrè d'Agnello agli Asparagi
Ingredienti:
- 800 g carrè d'agnello
- 6/8 asparagi fini
- 1/2 bicchiere di vino bianco (ho usato del Vermentino di Sardegna)
- 2 scalogni
- salvia
- olio
- sale & pepe
- noci

Preparazione:
Per prima cosa intagliate il carrèa partire dall'alto a 3 cm dall'osso così da ottenere una grossa fetta attaccata alle costine. Salate e pepate l'interno del taglio e farcite con gli asparagi mondati ed interi; riavvolgete la fetta e legate con abbondante spago da cucina.
Coprite una teglia con carta da forno, e depositatevi l'agnello. Condite con gli scalogni tagliati a spicchi, olio, il vino e la salvia.
 

Personalmente prima di infornarlo, l'ho lasciato riposare ed insaporire negli aromi un'intera notte coperto da un panno di cotone, per poi infornarlo la mattina dopo a 180° per 45 min, aprendo di tanto in tanto per irrorare la carne col proprio sughetto.

Tirate fuori dal forno la teglia e cospargete il carrè con un battuto di noci tritate con sale e pepe. Reinfornate per 5 minuti al massimo della temperatura per far fare una bella crosticina all'agnello. 

Ritirate fuori dal forno ed affettate su un tagliere l'agnello avendo cura di togliere tutto lo spago, disponete su un vassoio d'acciaio che possa essere messo in forno, e reinfornate l'ultima volta per 10/15 min a 180° tentando di non far asciugare troppo la carne.

A questo punto l'agnello è pronto e lo potete servire (magari cosparso all'ultimo di un altro po' di noci tritate se vi sono avanzate).


Infine per ciò che riguarda la pastiera, ho nuovamente seguito la ricetta della mia nonna ischitana, che trovate qui.


giovedì 5 gennaio 2012

Un primo dell'anno...SPUMEGGIANTE!!!

Non so se s'è inteso il mio tono alla Jim Carrey in The Mask nella sua dolce abitudine di esprimere la sua gioia e vitalità urlando a destra ed a manca "SPUMEGGAINTE!!!"...vabbè detto ciò, voi voglio oggi narrare del mio Capodanno 2012. Sì lo so sono banale: passano le feste ed io mi metto a raccontare solo di ciò che ho fatto/cucinato durante le feste; se tuttavia anche voi (forse in effetti qualcuno l'ha fatto) è stato a cucinare per un paio di giorni nell'occasione appunto di queste festività, è quasi impossibile non raccontare delle proprie prodezze...

Ebbene quest'anno il capodanno s'è fatto nella mia maison, e le opzioni erano due: fare ognuno qualcosa e portarla alla cena, o (come dubitare) fare una colletta e lasciare a me il piacevole onere della cucina. Ed ecco dunque che mi sono messa un paio di giorni ai fornelli per sfornare qualche pseudo prelibatezza. Ecco il menù:

Menù

Antipasti
Bruschette con stracchino e dadolata di peperoni in agrodolce
Bruschette con crema di tonno maionese e capperi
Tranci di pizza ripieni
Torta di erbette e feta

Primi
Pasta fredda ai pomodorini, mozzarella e basilico
Cous cous con caponata di verdure

Secondo
Verdure gratin al forno

Dolci
Torta cacao ed amaretti
Pandoro ripieno di crema al cioccolato con colata di cioccolato fuso e smarties

Gli antipasti sono molto semplici: prendete dell'ottimo pane di lariano, abbruscatelo poco prima di servirlo. Sulla prima metà spalmate fettine sottili di stracchino e versate una cucchiaiata di dadolata di peperoni. Come si fa la dadolata di peperoni? In una padella anti-aderente far sfrigolare a fuoco basso uno scalogno tritato in olio evo, aggiungete due peperoni tagliati a dadini, condite e lasciate rosolare con un paio di cucchiai di zucchero di canna grezzo (demerara). Far saltare e lasciar freddare.
Sulla seconda metà delle bruscette spalmate una crema semplicissima ottenuta frullando 3 cucchiai di maionese con una scatoletta di tonno e 4/5 capperi.


Per i tranci di pizza: comprate una teglia di pizza bianca, tagliatela in piccoli tranci e farcitela con varie cose. Io personalmente ho prediletto quattro ripieni: prosciutto e mozzarella, mortadella, frittata di zucchine e stracchino e rucola (stracchino e rucola era davvero sublime!!!).


Infine la torta di ebette e fetta: lessate vagamente delle cime di rapa (o della cicoria o altra erba di campo), e una volta scolate ripassatele in padella con aglio olio e peperoncino abbondante. A parte stendete una sfoglia di pasta briseè, mettetela su uno stampo, bucatene la base con i rebbi di una forchetta ed andate ad infornare a 180° per 10 min coperta da carta forno e legumi secchi. Una volta sfornata farcite con la verdura ripassata e ricoprite di tocchetti di feta fresca. Infornate per latri 10/15 min e lasciate freddare prima di servire.


Anche le paste erano davvero banali: per la prima (pasta fredda ai pomodorini, mozzarella e basilico) lessate nel tempo di cottura 1 kg di pennette (eravamo in 15 quindi 1 kg ci serviva tutto), appena scolate le andrete a versate in una ciotola capiente, le condirete con abbondante olio evo ed andrete subito a condire con basilico e mozzarella. Una volta freddata un po' andrete anche ad aggiungere pachino spaccati e lasciate riposare coperta fino al servizio.






Per il cous cous preparate un'abbondante caponata: in una pentola far soffriggere un paio di scalogni a fette in olio evo, aggiungete patate, melanzane, zucchine e peperoni a tocchi e lasciate cuocere coperti una decina di minuti; condite con sale, curry e paprika forte e lasciate saltare scoperti un'altra decina di minuti. A parte preparate il cous cous (seguite le istruzioni sulla scatola) ed infine unite cous cous e caponata quando sono ancora caldi, aggiungete abbondanti foglie di basilico e lasciate riposare coperto.




Verdure gratin al forno: tagliate a listarelle zucchine e peperoni, ed a fette sottili patate e cipolle bianche. Posate su una teglia ricoperta di carta forno, condire con olio e sale grosso e pan grattato abbondante (se volete anche un pizzico di peperoncino). Infornate in forno già caldo intorno ai 200° e lasciate cuocere 15 min. Gli ultimi 5/10 min accendete anche il grill e lasciate sfrigolare girando le verduere di tanto in tanto. Servite tiepide.



Adesso il pezzo forte:
Torta Cacao ed Amaretti

Ingredienti:
- 125 g amaretti
- 3 uova
- 100 g farina 00
- 100 g zucchero a velo
- 100 g burro
- 2 cucchiai cacao amaro
- 1 pizzico di sale

Preparazione:
Una volta portato a temperatura ambiente il burro, lavorarlo a crema con lo zucchero a velo, ed aggiungete i tuorli della uova. Aggiungete, una volta amalgamato il composto, lo zucchero a velo, il cacao e la farina setacciata col lievito. Aggiungete anche gli amaretti ben sbriciolati e di nuovo rendete il composto omogeneo. Adesso si montino a neve ben ferma con un pizzico di sale gli albumi delle uova ed aggiungerle al composto mescolando dal basso verso l'alto per non smontarle.

Imburrate ed infarinate uno stampo da circa 22 cm di diametro e versate al suo interno il composto, livellate col dorso di un cucchiaio ed infornate a 180° per 30 min. Sfornate e lasciate freddare. Decorate con cacao e scaglie di cioccolata.

Infine per il pandoro agite nella seguente maniera: scartate un pandoro, tagliatelo in orizzontale in 4 parti e farcite con una crema pasticcera al cioccolato (che trovate qui); ricomponete il pandoro sfalzando le stelle. Sciogliete altro cioccolato con qualche goccia di latte ed ancora caldo andatelo a versate dalla cima del pandoro fino alla fine. Decorate con smarties.

  

Chiedo venia per le foto: non capisco che raptus sia capitato alle mie mani quella notte per creare questi obrobri...vi assicuro che non ero ubriaca...Comunque alla fine è stat davvero una piacevole serata: tranquilla, divertente, musicata, e con arrabbiature da giochi da tavola...ed ovviamente le immancabili stelline di capodanno ;D
Buon anno a tutti quanti!!!

giovedì 26 maggio 2011

Sento profumo di primavera


Non appena vedo spuntare il sole sul calar del Maggio io sento, vedo, odoro, l'essenza della primavera, o l'arrivo dell'estate: lo sento nella carne, sulla punta della lingua, sulla superficie della pelle...le rondini che alla mattina mi svegliano verso le 6, o il sole che spunta e si fa spazio attraverso i palazzi dell'eterna Roma all'alba accarezzandomi tra le coperte, il profumo dell'erba appena tagliata sui prati della Sapienza...Non riesco a capacitarmi di com'è possibile che noi abbiamo tutto questo, di poterne assaporare ogni piccolo boccone succulento di questa vita e di questa estate, forse una delle tante o forse una unica in quanto ad intensità ed emozioni. Bè io sono qui, e ne voglio raccogliere ogni istante, ogni goccia, ogni petalo, e tenermelo stretto al petto vicino al cuore per farli battere all'unisono.

Inoltre questi momenti che ho descritto qui sopra richiamano anche i più dolci istinti della gola: sentiamo tutti il richiamo della frutta fresca quali fragole, prugne, pesche percoche, limoni, e soprattutto ciliegie. Quest'anno cominciamo con le fragole...

Crostata di Frolla Integrale alle Fragole & Crema Pasticcera

Ingredienti:
per la frolla:
- 170 g farina integrale
- 80 g farina 00
- 125 g burro
- 2 uova
- 100 g zucchero (50 g di canna, 50 g semolato)
- 1 pizzico di lievito in polvere
- 1 pizzico di sale
per la crema pasticcera al limone:
- 25 g maizena
- 3 tuorli d'uovo freschi
- 250 ml latte
- 75 g zucchero semolato
- vanillina
- limone non trattato
altro:
- 500 g fragole fresche

Preparazione:
Preparare la frolla integrale seguendo le solite istruzioni che troverete qui.

Mentre la frolla stanca riposa in frigo per la sua oretta, preparate la crema pasticcera profumata al limone (ci tengo a precisarlo perchè i limoni erano quelli ischitani di mio nonno, ed erano assolutamente NON trattati ed ultra profumati): mettete a scaldare il latte assieme alla buccia di limone grattugiata ed una volta che il latte sfiora il bollore, togliete dal fuoco e coprite lasciando in infusione per 10 min. A parte, mentre attendete, sbattere i tuorli d'uovo assieme allo zucchero (mi raccomando: composto spumoso ed omogeneo), la vanillina e se vi è rimasto anche un goccetto di latte. Mettere il composto di uova e farina sul fuoco in una casseruola e bagnare con latte caldo amalgamando con una frusta piccola fino ad esaurimento del latte. Lasciar addensare la crema fino al raggiungimento della densità desiderata facendo in modo che non si attacchi sul fondo o si aggrumi.
Una volta pronta mettere la crema in un contenitore di vetro o porcellana e coprire subito con la pellicola trasparente (così che non si formi quella fastidiosa patina sulla superficie della crema).

Una volta pronta la frolla stendetela sulla spianatoia, metterla nella forma della crostata, ed infornare per 20/25 min in forno preriscaldato a 180°.

Sfornate la frolla, la quale, una volta freddata va guarnita con la crema pasticcera (anch'essa ormai fredda) e dalle fragole fresche mondate e tagliate a metà.








Da oggi c'è una novità. Poichè mi sto appassionando al mondo del vino ed alle sue molteplici sfaccettature, abbiamo una consulenza enologica per ogni ricetta che sia degna di essa. Questa ricetta è più che degna d'esser accompagnata da un buon vinello dolce.

L'ebbro errante consiglia: La crostata con frolla integrale è già di per sé complessa. Se aggiungiamo la crema e le fragole, le sensazioni diventano varie, sfaccettate e molteplici: si va dal croccante burroso e quasi "affumicato" della frolla al morbido dolce della crema, fino a giungere all'acidulo delle fragole fresche. Abbiamo bisogno di un vino di buona alcolicità e struttura (per incontrare crema e frolla), e di sfumature fruttate e morbide per avvolgere e proteggere la fragola, riducendone l'impatto acidulo. Perciò abbinerei un moscato rosa alto-atesino.
Alcune etichette sono reperibili anche in supermercati.

lunedì 16 maggio 2011

RISIKO!!!

Una serata tranquilla tra amici, che sembrava un innocente incontro all'insegna della gentilezza, dell'offrirsi un piccolo segno d'affetto, o direttamente dei trtini di pasta; una notte finita tardi tra caffè con la cremina e chiacchiere affiatate di gossip e ciarle varie. Ed invece...invece una lotta sanguinosa su un campo di battaglia che è il mondo: una partitona a Risiko!!!

Ebbene sono arrivata quella sera inconsapevole di ciò che mi avrebbe aspettato perchè mi avevano invitato col pretesto di passare una serata insieme all'insegna del buon cibo, ed invece mi hanno incastrata tra tre armate: io con i miei piccoli carri armatini viola attaccata su tutti i fronti da squadre e battaglioni avversari tentando di sopravvivere mossa dopo mossa agli attacchi e tentando di conquistare tutta l'asia ed il sud america (invano perchè non ci sono riuscita...).

A parte ciò per consolarmi della sconfitta, ricordo con piacere la cena che mi hanno preparato (gnammmm!!!) e la scrausa quiche integrale agli asparagi con cui ho contribuito a mo' di ringraziamento per l'invito a cena.

Quiche integrale di Asparagi & Scamorza

Ingredienti:
per la pasta brisée integrale:

- 100 g farina 00
- 150 g farina integrale
- 150 g burro morbido
- 1 uovo
- 1 cucchiaio di latte freddo
- 1 cucchiaino di sale
- 1 cucchiaino di zucchero
per la farcia:
- 500 g di asparagi
- 2 uova
- sale & pepe
- latte q.b.
- pan grattato q.b.
- scamorza a fette q.b.

Preparazione:

fase 1: preparare la pasta brisée


Versare nel mixer la farina (tutta) setacciata assieme al sale ed allo zucchero ed al burro tagliato a tocchetti (per renderlo morbido basta toglierlo 1 oretta prima dal frigo); Azionare il mixer ed aspettare che si formi una pasta granulosa, allora si può aggiungere anche l'uovo ed il latte e ri-azionare il mixer fino al raggiungimento di una pasta compatta che andrete a versare sulla spianatoia per lavorarla un po' con le mani. Avvolgere la pasta in una pellicola e lasciarla riposare in frigo fino all'uso.

fase 2: preparare la farcia

Mettere a sfrigolare in una padella bassa e larga cipolla tagliata a rondelle sottili, olio ed un po' di peperoncino, ed allora aggiungere gli asparagi mondati e tagliati a pezzetti. Coprire col coperchio la padella e lasciar stufare per una ventina di minuti aggiungendo acqua di tanto in tanto se si asciuga il composto. Aggiungere un po' di odori (come pepe, curry oppure curcuma) e lasciar stufare senza coperchio fino a fine cottura.

A parte sbattere le uova con un po' di sale, pepe, latte e pan grattato.

fase 3: integliare

Prendere la pasta dal frigo, lasciarla ammorbidire un po' e poi cominciare a stenderla con un mattarello. Coprire una teglia imburrata ed infarinata con la pasta, tagliarne gli eccessi ai bordi e riempire con gli asparagi (che siano un minimo raffreddati). Versare le uova sopra gli asparagi in modo uniforme e coprire tutta la superficie della quiche con le fette di scamorza.

Infornare per 20/25 min a 180° in forno pre-riscaldato.





La ricetta della quiche è una mia personale rielaborazione di una pasta brisée di Michel Roux trovato dall'estrato di Sale&Pepe del suo libro "Golosa Pasta Frolla" che tra l'altro prima o poi mi comprerò (o qualcuno mi può regalare, se proprio lo desidera ;D).

mercoledì 11 maggio 2011

Esperimento culinario

Capita a volte di fare dei bei pastrocchi in cucina, davvero poco commestibili tra l'altro. Queste crostatine ne sono la prova vivente: una mattina come tante sono stata folgorata da una brillante visione di mini crostatine gustose, che avessero un sentore aspro ma dolce, candide ma colorate...una vera visione!!!
Tutta questa malsana idea è stata stimolata dalla presenza in frigo di yogurt greco e mirtilli, la cui combinazione i attirava molto; indi per cui mi son messa all'opera ed ho separatamente fabbricato: frolla profumata al limone, crema di yogurt greco, crema di cioccolato bianco, e mini crumble di frutta secca...che schifo, ma come mi è passato per la testa?

Vabbè sta di fatto che la prolla è venuta praticamente cruda, yogurt e cioccolato bianco fanno penare insieme, e quindi l'accostamento è stato un disastro...ma ho delle precisazioni da fare in quanto l'idea poteva essere buona:

1. Non mischiare troppi sapori: quindi sì allo yogurt greco addolcito con un po' di zucchero a velo, ma no all'accostamento col cioccolato bianco.
Delle belle crostatine con crema di yogurt e mirtilli sarebbero andate benissimo senza strafare con tutti gli altri ingredienti;

2. Sì alla frutta secca: in effetti l'accostamento di mandorle a fette tostate e qualche fiocco d'avena sarebbero stati anch'essi ad hoc per smorzare l'acidità di yogurt e mirtilli, ed in ogni caso danno colore alla crostatina;

3. Attenzione alla frolla: Sinceramente ho capito dopo due anni di cucina come si cuociono perfettamente solo 2 tipi di frolla: la classica di base e quella integrale, le altre NON LE SO CUOCERE e non ho capito dove sbaglio. Va a finire che mi vengono sempre o troppo cotte o troppo crude, inoltre un minuto in più od in meno nel forno fanno effettivamente la differenza...la chimica mi sarebbe servita, ma grazie al cielo ho avuto a che fare con lei solo per uno scarso e triste anno al liceo...

Quindi non vi darò la ricetta ma solo le foto, proponendomi in futuro di rifarle e postare l'abbinamento perfetto (inoltre a parte tutto son venute davvero meravigliose, compensando pienamente il loro cattivo sapore).



domenica 10 aprile 2011

Per Elia...

Un bambino nato l'8 marzo è più che fortunato, è perfetto!!! Intanto il piccolo Elia è nato avvolto da una ciurma di zie: io, Francesca, Claudia, ecc...ha una madre meravigliosa che lo adora, ed una nonna che prepara dolcezze come la sottoscritta. Non faccio in tempo ad entrare in quella casa che mi riempiono di buste con marmellate e conserve: "Almeno la prossima volta hai materiale per i dolci!!!" ma poi va a finire che uso sempre tutt'altro che i loro prodotti (che invece mi pappo io a colazione ;P).

Purtroppo per l'8 marzo ero nella meravigliosa Bologna quindi non è stato possibile festeggiare in grande, ma non appena tornata non abbiamo esitato nell'organizzare un breve tè pomeridiano tra amiche con annessa crostata meravigliosamente a portata di bambino (infatti tipo uccellino abbiamo imboccato il nostro dolcissimo cucciolo) per festeggiare il primo anno del nostro ometto speciale.

Crostata di Frolla Integrale con Mousse allo Yogurt Greco e Frutti di Bosco

Ingredienti:
per la frolla:
- 170 g farina integrale
- 80 g farina 00
- 125 g burro
- 2 uova
- 100 g zucchero (50 g di canna, 50 g semolato)
- 1 pizzico di lievito in polvere
- 1 pizzico di sale
per la mousse:
- 200 g yogurt greco fresco
- 60 g zucchero a velo (abbondate se vi piace)
- 300 g frutti di bosco assortiti

Preparazione:
Preparate una classica frolla con la ricetta che già vi ho proposto più volte della frolla integrale. Cuocete il guscio bucherellato, coperto da carta forno, e appiattito da legumi secchi o pesetti in ceramica da forno.

Per la mousse prendete lo yogurt e sbattetelo per qualche minuto con lo zucchero a velo (assaggiate per vedere se vi aggrada la dolcezza). Intanto lavate ed asciugate i frutti di bosco (io ho scelto mirtilli, more e lamponi...le fragole ancora non mi convincono). Sul guscio di frolla spalmate la mousse, e al di sopra di questa disponete decorando la frutta; se volete lasciatene da parte un po', frullatela con dello zucchero e versatela con un cucchiaio sulla crostata.

Conservate in frigo al massimo per una/due notti, altrimenti si inacidisce lo yogurt, e servite fredda.



sabato 5 marzo 2011

Una crostata...senza parole

Dietro ogni grande occasione, c'è un grande dolce...E così ridendo e scherzando anche durante gli esami mi sono messa ai fornelli, per una creazione davvero unica. Girando per blog in cerca di una torta/crostata adatta all'occasione, ovvero ad una festa di fine corso per il corso di Fisica Generale 2 (uno dei più bei corsi fin'ora), ho trovato su Colazioni a Letto (che nome invitante...) una meravigliosa Crostata alla Nutella del mio grande mito: Pièrre Herme, il grande pasticcere francese...
Aperta parentesi forse quest'estate vado a Parigi (molto forse) e farò di tutto per andare a trovarlo alla sua meravigliosa pasticceria.

Sto tralasciando una parte importante della giornata: prima di andare alla festa, e dopo aver passato la mattinata in cucina con le mie due dolcissime aiutanti (ragazze questo post è tutto per voi, senza il vostro aiuto starei ancora dillà a cucinare...:D) siamo andate a pranzo dal più grande e meraviglioso panettiere d'Italia (posso dire d'Europa???), ovvero Gabriele Bonci; ho mangiato la più buona pizza della mia vita: alta ma sofficissima, ricca ma non pesante, piena di verdure fresche (che ho scoperto gli fornisce la mia frutteria di fiducia ;D) e saporitissima...peccato che lui non c'era, ma credo ci fosse la moglie, e con la mia solita faccia da schiaffi son entrata e le ho fatto prima i complimenti e poi ho chiesto di fotografare gli interni della pizzeria...che emozione!!!

Ma torniamo alla nostra crostata...

Crostata alla Nutella di Pièrre Herme

Ingredienti:

- 1 guscio di frolla al cioccolato
- 200 g di crema di nocciole (o Nutella)
- 140 g cioccolato fondente
- 200 g burro
- 1 uovo grande
- 3 tuorli d'uovo
- 2 cucchiai di zucchero

Preparazione:

Intanto la sera prima o parecchie ore prima in modo che si raffreddi, preparate il guscio di frolla, che personalmente ho preso da Giallo Zafferano. Dopodichè preriscaldate il forno a 190°, sciogliete il cioccolato a bagnomaria e il burro separatamente e lasciate raffreddare.

Distribuite la nutella alla base della torta. In una ciotola incorporate i tuorli d'uovo sbattuti con una forchetta al cioccolato fuso e raffreddato ed aggiungeteli delicatamente, poco alla volta altrimenti si raggruma, unite quindi lo zucchero e alla fine il burro fuso. Mescolate, sempre con calma, così che che il burro venga assorbito dall'impasto, prima di aggiungerne dell'altro.

Cuocete la torta per 11 minuti. La parte esterna del dolce ovviamente si rapprenderà, mentre quella centrale dovrebbe rimarrà morbida e la nutella si scioglierà. Estraetela dallo stampo solo quando sarà ben fredda. Cospargerla con un po' di cacao amaro. Si conserva molto bene in frigorifero per alcuni giorni.

Io ho aggiunto alcune nocciole delle langhe gentilmente concesse dalla mia Chiarotta tostate in forno sopra al dolce...gnamm!!!








E questa è stata la mia visita da Bonci...voglio farvi venire l'acquolina in bocca: