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domenica 11 settembre 2011

Troniamo sul semplice: muffins!!!


Bene, ci siamo ufficialmente messi a lavoro: per voi!!! Vi racconto un'altra piccola avventura. Vi ho narrato dei miei pomeriggi danzanti sul prato del dipartimento di matematica della Sapienza? Ebbene se non l'ho fatto in passato, me ne dolgo, e tenterò di riparare alla mia mancanza adesso.

Finchè non sono arrivati quei maledetti esami di Giugno e Luglio, Settembre ecc...con alcuni dei miei compagni di corso mi ritrovavo circa una volta a settimana sul pratino davanti al nostro dipartimento per darci alla pazza gioia danzando sulle incalzanti note della pizzica salentina o della taranta napoletana (e talvolta di qualche giga lombarda), all'insegna della bella Italia, quella vera e non quella che ci appare davanti agli occhi tutti i giorni, rovinata e corrotta; ho assaporato in questi brevi ritrovi il vero amore per l'Italianità, la nostra inconfondibile gioia, il nostro amore per la vita, per il sole, per il cibo e per il bere; un'ebrezza dovuta non solo ai fumi dell'alcool (che a dirla tutta scarseggiava sempre), ma più che altro dovuta ad un sano divertimento ed ad un vero piacere di stare insieme. Dal Salento alla Napoli più verace ci concedevamo brevi attimi di felicità tra una lezione e l'altra, con annesso ed immancabile pranzo comune sul pratino davanti al dipartimento, o come meglio preferivamo chiamarlo, il nostro privato Dejeurner sur l'Herbe

Come al solito mi sono cimentata sul dolce, che più mi appassiona e coinvolge, ed ecco così (mi rendo conto della poca italianeità dei miei piatti) una crostata di frolla integrale e crema al cioccolato, muffins alle banane e muffins integrali alle fragole; vi narrerò solo degli ultimi due.


Muffins alle Banane e Cioccolato

Ingredienti (per 12 muffins) : 
- 200 g di farina 00
- 50 g di zucchero semolato 
- 120 ml di latte 
- 50 ml di olio di semi 
- ½ bustina di lievito per dolci 
- 1 uovo, leggermente sbattuto 
- 60 g di gocce di cioccolato 
- 2 banane mature, schiacciate 
- 1 pizzico di sale

Preparazione:
Preriscaldare il forno a 180°. 
In una ciotola, unire tutti gli ingredienti secchi (farina, zucchero, lievito e sale) e mescolarli brevemente. In un’altra ciotola, invece, assemblare tutti gli ingredienti umidi (uovo, latte, olio e banane) e mescolarli. A questo punto incorporate gli ingredienti umidi a quelli secchi e mescolate velocemente, e per poco tempo; aggiungere anche le gocce di cioccolato e mescolare un altro paio di volte. 
Distribuite il composto negli stampini da muffins (imburrati e infarinati se non sono in silicone) e cuocete per 20/25 min o comunque fino a doratura. Fate sempre e comuque la prova dello stecchino!!! Buoni anche tiepidi.
Per la top, sciogliete del cioccolato a bagno maria, lasciate freddare qualche minuto, ed aiutandovi con un cucchiaio  distribuite sulla superficie dei muffins.

Muffins Integrali alle Fragole

Ingredienti:
- 1 vasetto di yogurt
- 2 uova
- 140 g di zucchero
- 125 g di farina 00
- 125 g di farina integrale
- 1 bustina di lievito
- 1 tazza di fragole tagliate a pezzetti (circa 300 g)
- 1/2 bicchiere di olio di semi
1 o 2 cucchiai di latte (solo se il composto è troppo secco)

- zucchero di canna per spolverizzare la superficie dei muffin

Preparazione:
Amalgamare con la frusta lo yogurt assieme allo zucchero ed alle uova, unire l'olio e mescolare. Incorporare i due tipi di farina setacciati con il lievito e, se necessario, un cucchiaio di latte. Unire infine i pezzetti di fragole.
Riempite per metà gli stampi dei muffin e infornate a 160°/170° per circa una mezz'ora o comunque fino a doratura.

 

domenica 13 marzo 2011

cuisine toujours

Ebbene, da quando sono in vacanza, non faccio altro che apprezzare, cucinare, gustare, idolatrare la cucina...questo non è solo dovuto ad una mia predisposizione naturale, bensì ad una cerchia d'amici che amano come me questa fetta di cultura...Organizziamo pranzi, cene, viaggi...è così bello e farlo in compagnia lo rende ancora più magico.

Una di queste occasioni è stato il fantomatico Pranzo Pika-pika, il cui nome è dovuto al celeberrimo Pokèmon Pikachù, la cui simpatica faccia è riportata sulle formine da cucina di un amico. In teoria queste formine sarebbero dovute passare a me per una giornata, ma non mi sono mai arrivate mannaggia!!!

Risultato di questo pranzo è stato il seguente menù ed una pancia mooooolto piena (salterò il primo in quanto nè l'ho fotografato, nè è venuto fuori molto bene...quindi evitiamo):

Menù

Antipasti
Sushi di caprino con zucchina grigliata, semi di papavero e miele di castagno
Millefoglie di verdure con primosale e salsina verde
Bruschetta fritta con dadolata di peperoni e pomodori e scalogno caramellato

Primo
Paccheri con melanzane e pomodoro

Dessert
Trifles di banane al fudge

Vini I vini consigliati per questo tipo di antipasti, essendo principalmente a base di verdure e formaggi, sono dei bianchi aromatici come Vermentino o Vernaccia.

Passiamo alla spiegazione delle ricette passo passo cominciando dal trittico di antipasti.

Sushi di caprino con zucchina grigliata, semi di papavero e miele di castagno

Ingredienti (per 3 persone):
- 150 g caprino fresco
- 2 zucchine
- 2 cucchiai di miele di castagno
- semi di papavero

Preparazione:
Mondate e tagliate a fette per lungo le zucchine, che andrete a grigliare su una bistecchiera (sarà un lavoro lungo e noioso...fatevi coraggio). Lasciatele freddaree nel frattempo andate a tagliare a cubetti (il più possibile tondi) il caprino; avvolgetelo nella zucchina e cospargete di miele tiepido e di un pizzico di semi di papavero. Ovviamente servite subito, così che il miele sia ancora bello calduccio.



Millefoglie di verdure con primosale e salsina verde

Ingredienti (per 3 persone):
- 2 peperoni
- 2 zucchine
- 1 melanzana
- 3 fette di primosale
- prezzemolo, maggiorana, erba cipollina, aglio, sale, olio

Preparazione:
Grigliate per bene tutte le verdure mondate e tagliate in tondo od in lungo (date loro la forma che preferite, io ho tagliato i peperoni a fettone, le zucchine per lungo e le melanzane in tondo), lasciatele freddare. A parte preparate la salsina verde con tutti gli odori, sale e olio a sufficienza, frullate col minipimer così che divenga bello liquido.
Sul piatto da portata disponete sulla base il peperone, tingetelo con un pennello da cucina della salsina verde, poi coprite con le zucchine e ripetete l'operazione, ed infine con le melanzane. Continuate fino all'esaurimento delle verdure ed allora in cima ponete la fetta di primo sale che di nuovo coprirete con la salsina. The end.



Bruschetta fritta con dadolata di peperoni e pomodori e scalogno caramellato

Ingredienti (per 3 persone):
- pane di Lariano
- 1 peperone
- 5 pomodori
- 3 scalogni
- zucchero di canna
- sale, olio

Preparazione:
Scegliete un pane con una mollica bella compatta, ad esempio il pane di lariano. Mettete su fuoco una padella con olio e.v.o. ed una volta calda, friggetevi tre fette di pane. A parte saltate scalogno, peperone e pomodoro a dadini, mentre in una casseruola andrete a caramellare due scalogni con un cucchiaio d'acqua ed uno di zucchero a fuoco molto basso.
Fate asciugare il pane fritto su uno scottex così che non grondi olio, mettetela sul piatto e cospargete della dadolata e dello scalogno caramellato.



Trifles di banane al fudge

Ingredienti (per 3 bicchieri alti):
- 3 banane
- 100 g amaretti
- 200 ml pannada montare
- zucchero q.b.
per il fudge:
- 100 ml panna da montare
- 150 g zucchero
- 3 cucchiai di cacao in polvere
- 50 g burro a dadini
- 1 pizzico di sale

Preparazione:

fase 1: anticipazioni

Come prima cosa mettete in congelatore 200 ml di panna per 30-45 min, sbucciate e tagliate a rondelle le banane, e sbiciolate gli amaretti con le mani.

fase 2: preparare il fudge

Pesate e preparate tutti gli ingredienti in anticipo così da avere in seguito le mani libere. Versate in una casseruola lo zucchero con due cucchiai d'acqua e lasciate sobbollire a fiamma bassa e dorare. Fatto ciò togliete dal fuoco e mettete i 100 ml di panna (che avevate lasciato fuori dal freezer), il burro a dadini, il cacao setacciato ed il pizzico di sale. Sbattete vigorosamentee rimettere a sciogliere a fiamma bassa per qualche minuto (raggiungee la densità che preferite).

fase 3: imbicchierare

Cospargete il fondo dei tre bicchiari col fudge (sporcatene anche i bordi), adagiate un po' di rondelle di banane, e cospargete di briciole di amaretto; ripetete l'operazione riversando dell'altro fudge con banane e amaretto e così tre volte. Infine montate la panna gelida (a me piace molto morbida, quindi non l'ho montata troppo) aggiungendo qualche cucchiaio di zucchero dopo un po' che la lavorate. Versatene delle cucchaiate sulla cima dei bicchieri, decorate con fudge e amaretti. Servite suito o la panna si smonta :D




Ed ecco la tavola imbandita con due tovagliati diversi (alla base una tovaglia argentata e sopra una a righe lilla bianche e viola quadrata), doppio bicchiere (viola da acqua e di cristallo da vino), sottopiatto bordeaux in tinta col tovagliolo e posate d'argento apparecchiate alla francese (cucchiaio e coltello a destra, forchette a sinistra e cucchiaino in cima; bicchieri a 45° a destra del sottopiatto). E quelle nella foto sono le mie personali cavie...sopravvissute al pranzo più calorico della mia vita!!! Bon Apetit... ;D




martedì 21 settembre 2010

Una torta storica

Questo è tutto ciò che è rimasto di una enorme torta a forma di cuore, una torta che proverò a far partecipare al concorso de Il Gatto Goloso "Raccogliamo i cereali?", una torta ricca di avena, banane e amore...perchè questo vuol dire cucinare.

Setacciare la farina facendo nevicare sull'impasto, far cozzare le uova sul bordo della caccavella, e far ruotare il tuorlo nel guscio per separarlo dalla chiara, affondare le mani nell'impasto e sbatterlo sulla spianatoia infarinata, che solleva una bassa nuovoletta farinosa ed imbianca tutta la parannanza. Girare, mescolare, sbattere, tutti gesti faticosi e frenetici. Scostarsi un ciuffo di capelli dagli occhi con l'avanbraccio e rimboccarsi le maniche con le dita sporche di impasto; far sbattere piatti, pentole e teglie sul tavolo, nel lavandino, sul fornello con le suppliche di mia madre da dietro le spalle che mi intima di non distruggere la cucina...ma io non sento nulla.

Quando cucino, soggiorno per brevi attimi in altri mondi fatti di nuvole rosa come lo zucchero filato di Piazza Navona il giorno della Befana, gattini colorati che scorrazzano tra mucchi di caramelle e lollipops, e tazze di cioccolata calda che mi raccontano le loro avventure nel pianeta panna montata (ho una mente affollata, me ne rendo conto...).

Cucinare è un rito antico quasi quanto quello di mangiare, e vario quanto la nostra fantasia: ogni volta che tiriamo una sfoglia sentiamo la spinta sul mattarello di miliardi di donne e uomini che hanno cucinato le fettuccine prima di noi, riusciamo anche a sentire la loro ruvide e callose mani che convergono sulle nostre raddrizzandoci le mani mentre tagliamo i tagliolini, e facendo attenzione ci accorgeremo che ci sussurrano all'orecchio la ricetta del ragù con le millanta varianti dovute all'esperienza...non siamo mai soli in cucina, mai abbandonati ai nostri problemi, alle nostre preoccupazioni, perchè c'è tutto un altro mondo ad occupare la nostra testa.

Torta di Avena & Banana

Ingredienti:
- 200 g farina 00
- 100 g fiocchi d'avena
- 150 g zucchero semolato
- 3 uova
- 1 tazzina d'olio
- 100 ml latte
- 3 banane
- 1 limone
- 1 bustina di lievito
- sale
- zucchero a velo

Preparazione:
Frullare i fiocchi d'avena nel mixer e unirla in seguito in una ciotola alla farina setacciata arrieme al lievito.
Sbucciare e tagliare a rondelle le banane e metterle in un piattino cosparse con un po' di zucchero a velo.
A parte sbattere (possibilmente con le fruste elettriche), le tre uova con lozucchero, fino a renderli belli soffici e spumosi, dopodichè aggiungervi l'olio a filo, il sale, la buccia del limone ed il succo di mezzo di quest'ultimo. Amalgamare bene e versare sul composto di farine. Mescolare con una cucchiaia mentre a filo aggiungerete il latte.
Versare in una tortiera di 24 cm di diametro circa ed infornare in forno preriscaldato a 180° per 30/35 min.




La ricetta l'ho gentilmente presa da menta e liquirizia, modificandola in qualche punto (per esempio al posto delle banane marifra ci ha messo le fragole).
Questa torta vorrebbe partecipare al contest di Il Gatto Goloso:



mercoledì 30 giugno 2010

Tiriamoci su, va!!!

Diciamo che sto chiusa in casa dalla mattina alla sera, con un monitor a due cm dalla faccia e una finestra esposta al sole alle 2 di pomeriggio al mio fianco destro...devo trovare una scappatoia. Ogni scusa è buona per alzarsi dalla scrivania: riempire la bottiglietta d'acqua, cambiare libri, vedersi una puntata di "Una mamma per amica", fare uno spuntino...tuttavia la dieta vieta gli spuntini a meno che non siano fruttosi (e in effetti non è che mi vada altro alle 4 di pomeriggio...). Però sinceramente la solita mela smangiucchiata svogliatamente assieme ad un caffè mi ha un po' stufata, così ho deciso che almeno sotto esami carico un po' di più la mia merenda: mi frullo qualsiasi cosa vedo in giro.
Ho fatto scorta di banane, albicocche, mele, e presto si aggiungeranno all'allegra famigliola del mio porta frutta anche pesche e prugne e magari fragole e ciliegie.
Per ora ho trovato questi due rimediucci al caldo ed allo studio:

Smoothie Cocco & Mirtilli

Ingredienti (per 1 abbondante):
- 125 g mirtilli
- 4 cucchiaini di cocco disidratato
- 1 cucchiaino di zucchero di canna demerara
- latte q.b.

Preparazione:
Frullate prima i mirtilli con lo zucchero, ed una volta formatasi una bella crema viola aggiungere il cocco. Frullare ancora e aggiungere man mano il latte a filo fino a raggiungere la densità desiderata.



Smoothie Banana & Albicocca

Ingredienti (per 1 abbondante):
- 2 albicocche
- 1 banana
- 1 cucchiaino di zucchero di canna demerara
- latte q.b.

Preparazione:
Frullare le albicocche a tocchetti con lo zucchero fino a renderle cremose. In seguito aggiungere la banana a rondelle e una volta che sono amalgamati come si deve aggiungere il latte a filo fino a raggiungere la densità desiderata.



Personalmente ho preferito il secondo...era dolce anche senza zucchero, e mi ha dato una carica pazzesca per tutto il pomeriggio. Poi se mi faccio sto beverozzo alle 5 di pomeriggio riesco ad arrivare a cena senza il minimo accenno di fame da parte del mio stomachino (o meglio stomacone) viziato. Sempre il secondo, cercate di berlo subito sennò si annerisce la banana e non ha un bell'aspetto. Io cerco sempre di frullare/tagliare la frutta all'ultimo, così non perde tutte le sue sostanze.
Si notino i libri sullo sfondo della seconda foto...sembro proprio una ragazza studiosa, vè???>>..forse se fossi così studiosa non perderei tempo a fotografare i miei frullati...e poi che libro triste: "Algebra; un approccio algoritmico" di G.M. Piacentini Cattaneo. Però cara G.M. ti devo ringraziare...se passo Algebra sarà solo merito tuo!!!
Cambiando argomento: da quello che ho capito ci sono varie tipologie di frullati, ed almeno io li classifico cosi...ditemi voi per favore se sbaglio:

Frullato: il classico con frutta e parecchio latte; molto liquido.
Smoothie: a base di frutta e latte (meglio yogurt) e talvolta ghiaccio; di consistenza molto più densa del frullato.
Frappè: a base di frutta ed altri ingredienti alternativi come menta, cioccolato, caffè, vaniglia e latte; anche questo più denso del frullato (e sicuramente più carico) ma meno dello smoothie.
Centrifughe: sono quelle a base di verdure, principalmente sedano, carote e simili accompagnate la acqua, succhi pronti o ghiaccio; di consistenza simile a quella del frullato.

Buona Pausa a tutti!!!

venerdì 5 febbraio 2010

Monologo Interiore


Ore 7.00 del mattino: la sveglia suona. Ma dov'è, in genere era sempre qui...oh mamma non la trovo, accidenti mi sta trapanando il cervello, basta! Ah eccola, era nel solito posto...eppure sembra più lontana. Ah....che meraviglia, il silenzio. Pace. Scanso le coperte col braccio e scavallo una gamba fuori dal letto. La raggiunge l'altra. Resto seduta, sbadiglio e smuovo i capelli cercando di capire se il cuscino sia stato loro fatale. Infilo le ciabatte di lana sopra i calzettoni antiscivolo della notte, mi infilo
la felpa calda calda, e mi dirigo verso la cucina, dove c'è già qualcuno sveglio da una mezz'oretta circa. Non bado a nessuno, non esiste nessuno, ci siamo solo io, ed il mio latte. Lo prendo dal frigo, controllo la data di scadenza e ne verso la quantità giusta nel pentolino. Metto sul fuoco. Controllo che non sia già stato finito il caffè da qualche bestiola caffeinomane e puntualmente come ogni mattina, è finito il caffè. Svuoto la macchinetta, la sciacquo, la riempio ed infine la metto sull'altro fornello. Aspetto. Aspetto di sentire quel rumore, sì proprio quello che mi piace tanto, dell'acqua nel fornelletto della moka che ormai sta bollendo, e che vuole salire su nel caminetto della macchinetta per poi sprizzare fuori inondando la cucina dell'aroma del caffè. Nel frattempo il latte è caldo, lo monto e lo verso nella tazza dei Beatles che ho comprato da Madame Toussaud's (piccolo flashback quotidiano). Intanto il caffè è uscito, e la bestiola di prima già lo punta da lontano, ma io la precedo e macchio il mio cappuccino home-maid. Cucchiaino di zucchero mascobado, ed è pronto. Mi dirigo allora verso il tavolo, dove mi sta aspettando. Sì lei, proprio lei: la mia Cake da colazione alla Banana. Ne taglio due fette, le adagio sul piattino bianco candido di cui ultimamente mi sono innamorata, e me ne vado in camera.
Giro il cappuccino. Spezzo la cake. Inzuppo. Porto alla bocca.

Cake da colazione alla Banana
(circa 236 kcal per 100 g, ovvero 100 kcal per due fette)

Ingredienti (per uno stampo da plum cake di 30 cm):
- 50 g di burro morbido a temperatura ambiente
- 100 g di zucchero
- 7.5 g di lievito
- 100 g di farina
- 150 g di banane molto mature
- 10 g di rum
- 1 uova intere
- 150 g di albumi
- 1/2 limone
- un nulla di sale

Preparazione:
Frullare le banane con il succo del limone e aggiungere il rum. Lavorare a spuma* il burro e aggiungere 50 g di zucchero, mescolando con cura fino ad avere un composto molto soffice. Unire le uova, poco per volta ed aggiungere il resto dopo aver amalgamato bene la parte precedente. Unire, mescolando con una spatola, poco per volta, la farina setacciata con il lievito ed il nulla di sale ed ultimare con le banane frullate. Montare a neve gli albumi con i restanti 50 g di zucchero fino ad avere una meringa ben soda. Aggiungerli al composto con molta cura. Versare in uno stampo da plum cake ed infornare a 180°C fino a completa doratura (circa 40 min).


*Lavorare a spuma, o a pomata: prendere una spatola di legno ed in una terrina, decomporre il burro; ovvero spezzarlo,e ri-amalgamarlo fino ad ottenere un composto morbido e spumoso.

La ricetta è di Pinella, ed è già la seconda...un cake semplice ma ricco e soprattutto coccolone. Mi frulla in testa dalla prima volta che ho visto Love Actually (film con un cast molto vario, ed una trama a mio parere banale XD), dove Keira Knightley, interpretando una novella e stravagante sposa che ha fatto innamorare il migliore amico del suo fresco fresco maritino, si presenta a casa di quest'amico dicendo:



"-Torta di Banane?
-No
-Meno male...mi avresti spezzato il cuore se avessi detto sì!!!"

Da allora (circa 3/4 anni) ho il puntello fisso della Torta alle Banane...sì lo so arrivo sempre dopo.

venerdì 18 dicembre 2009

Il dolce che ho sempre sognato...


Per concludere in bellezza una serata tra amiche, non vi è niente di meglio che uno di quei dolci che ti riportano indietro nel tempo e ti fanno ricordare l'infanzia (o almeno a me ha fatto quest'effetto).
Da piccola, la mia immagine ideale di dolce era quella di una crostata di pasta sfoglia ripiena e ricoperta sopra nuovamente di pasta sfoglia, immagine forse inculcatami dalla Mulino Bianco o da Biancaneve (avete presente prima dell'incontro con la simpatica strega???):



e nessuno mi ha mai fatto una torta simile!!! Finalmente sul blog di Dolci Ricette l'ho trovata!!! Tra l'altro l'abbinamento amaretto e banana è veramente favoloso...

Crostata Amaretti & Banane

Ingredienti per la frolla:
- 2 uova
- 100 gr di burro morbido
- 1 bicchiere di zucchero (noi abbiamo usato quello di canna)
- 400 gr di farina
- 1 bustina di vanillina
- 1/2 bustina di lievito per dolci (per sbaglio ne abbiamo usata una intera, e va bene uguale)

Altri ingredienti:
- biscotti amaretti
- banane
- caffè


Procedimento:
Lavorare il burro (lasciato a temperatura ambiente per una mezz'ora) con lo zucchero e la vanillina, fin quando non saranno ben amalgamati.
Aggiungere un uovo (se volete fate come me e separate tutti i tuorli e le chiare, aggiungete uno per uno i tuorli e montate a parte tutte le chiare per aggiungerle in seguito) e un pò di farina dove avrete unito anche il lievito, mescolare bene e aggiungere man mano l'altro uovo e la restante farina (a questo punto aggiungete le chiare).
Far riposare il panetto di pasta frolla in frigo per una mezz'ora circa (coperto da pellicola).
Una volta trascorso il tempo preparare il caffè, zuccherarlo a piacere.
In uno stampo imburrato e infarinato mettere la metà della pasta frolla, stendendola un pò con il mattarelo, la pasta deve arrivare alla metà del bordo dello stampo.
Tagliare le banane a rondelle e disporle sopra la metà della frolla nello stampo. Bagnare gli amaretti nel caffè caldo e metterli sopra le banane. Dopo aver ricoperto tuttla la superficie, stendere l'altra metà della frolla rimasta che andrà a coprire l'altra metà nello stampo, chiudere i bordi aiutandovi con una forchetta (o con le zampette di alcuni passerottini, come Biancaneve).
Cuocere in forno a 160° per 40 min circa, finchè la frolla non sarà di un bel colore dorato.



Non è bellissima??? E' la crostata più bella che abbia mai visto...
Ovviamente, siccome a casa mia non di btta mai nulla, con la restante pasta frolla abbiamo fatto dei biscottini ripieni di marmellata...ALT!!! Non marmellata comune, bensì la Marmellata di Prugne fatta dalla mia amata nonnina...che tenerezza!!!



Dulcis in fundo...(o meglio: il giorno dopo a colazione)



p.s. devo ammettere che la crostata non l'ho fatta io...io ho "diretto l'orchestra", ma la vera artista è stata Ester, che con le sue manine ci ha donato questo spettacolo...Bè Esterina, ora sai di aver realizzato un mio sogno nel cassetto!!!