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domenica 9 giugno 2013

La Via delle Spezie

E` l'una di notte, non prendo sonno. Mi son messa lo smalto (le solite tre passate che resistono ad una settimana di lavaggio piatti), ho disegnato un modello di tailleur che mi è venuto sul momento, come sottofondo ho "Julie&Julia" che mi accompagna in questa notte vagamente insonne (mi sono appisolata troppo presto sulla digestione ed ora sono qui desta e smaltata), e allora basta sprecar tempo: vi racconto della lezione di Spezie fatta al Genovino d'Oro.

Intanto permettete una critica alla categoria: non mi piace definirmi foodblogger, offenderei le/i grandi del settore, io cucino quando ho tempo, voglia e fame, per diletto, per gioco, perchè è bello, non mi posso ahimè permettere di passare le giornate a sperimentare, provare, assaggiare, fotografare e viaggiare per lidi lontani alla scoperta di nuovi sapori, perchè studio e ogni tanto lavoro, perchè ho "solo" 23 anni e ancora non sono in grado di mantenermi autonomamente, peso su famiglia e simili, etc...
A questa lezione eravamo con una signora che si è presentata con "Salve mi chiamo Silvia, sono una foodblogger"...bè perdonatemi: mai vista una foodblogger così triste! Sul suo blog ci sono già capitata e nn mi ha fatto impazzire già la prima volta, ma poi sarà che quando mi immagino una foodblogger nella mia mente la immagino ala Sigrid Verbert: magra, spigliata, allegra, con la reflex al collo e l'espressione di un Indiana Jones all'entrata di un sepolcro ancora inesplorato in viso; oppure una Alessandra Spisni: una palletta sorridente ed attempatella, pimpante che saltella da una parte all'altra ad ogni assaggio di una qualsivoglia preparazione (l'immagine a cui mi sto ispirando, è così che voglio invecchiare!). Niente di tutto ciò...una maga magò dai capelli tinti, passiva, pronta a parlare solo di "ieri sono andata ad una premiazione, tra poco vado ad una degustazione, domani ho una prenotazione". Erano mesi e mesi che non vedevo l'ora di incontrare una delle mie eroine dell'etere eno/gastro-informatico, e quando finalmente ne incontro qualcuna, la delusione. Vabbè questo voleva essere solo un appunto mentale in realtà, non c'entra con l'esperienza che abbiamo fatto, però ci tenevo a precisarlo...

Tutto nacque settimane fa quando dopo mesi ho reincontrato la mia amica Sara tornando dal mio lavoretto pomeridiano: "Ciliegina, proprio oggi ti pensavo! Ho visto su Groupon un'offerta per una lezione sulle spezie da usare in cucina, perchè non ce la compriamo?", e perchè no, dico io? E così fissato il giorno con il signor Franco Calafatti del Genovino d'Oro, ieri pomeriggio dopo un pranzetto al pratino del dipartimento sotto ad un sole cocente (che mi ha anche scottato le spalle), ci avviciniamo a Via Collina 22 (zona Termini/Indipendenza di Roma) pronte per sentire, odorare, assaggiare ed ascoltare. 

Il Genovino d'Oro è un'oasi di scaffali e barattolami nel caos di Roma...una sorta di "Magie Olivander" a Diagon Alley, ecco! Appena entrate siamo state avvolte da mille odori alcuni pungenti, altri dolciastri, ed altri ancora agrumati; tè, spezie, cortecce di cannella, bacche di vaniglia, libri esposti, un pout pourri di colori e profumi. 




Dopo un'ora di chiacchiere (e diciamocelo di pura pubblicità...vabbè ci sta anche quella), possiamo dire che cominciamo la lezione; più che una lezione è stato un caotico odora questo, assaggia quello, perchè poi si ricollega a quest'altro; non c'era un vero e proprio filo logico che cominciasse da un punto e terminasse in un altro, oppure una tematica culinaria in cui inserire più spezie, od un percorso storico, niente di tutto ciò. E` stato piuttosto un pour parler sulle spezie, che la mia amica ha confessato aver preferito piuttosto ad un percorso logico/tematico che probabilmente l'avrebbe annoiata. 
I composti di spezie che troviamo al Genovino son tutte da loro scelte, importate e macinate mentre i prodotti confezionati (vedi taralli, grissini, cioccolatini e biscotti) sono ideati da loro i quali confezionano il pacchetto di spezie per tot kg di preparato che inviano al migliore del settore (tarallificio/panificio/pasticceria) che infine confeziona per loro il prodotto perfetto, e che in effetti devo dire ha tutte le sfumature che loro del Genovino volevano ricreare!




Il percorso di assaggi che Franco Calafatti ci ha fatto provare è il seguente:

Cominciamo ad odorare varie spezie da loro macinate, mixate, ideate, sperimentate e testate con annessi consigli di cucina come una ricetta per un Pollo al Tandoori Masala al rovescio, per un vero Pollo ad Curry Roasted di Francis (ragazza indiana che collabora con l'oro nell'ideazione e nella scelta di mix di spezie), per il Masala Chai (un tè al latte speziato da paura! E dire tè al latte è davvero riduttivo).

Curcuma macinata da 10 gg


Finalmente assaggiamo qualcosa: "Voi direte che questo l'avete provato al bar assieme al caffè...no non l'avete provato al bar" cit. di Franco Calafatti. Vi presento un peaberrie ricoperto di lussurioso cioccolato modicano. Cos'è il peaberrie? Avete presente la ciliegia che contiene i chicchi di caffè? Ecco in genere la ciliegiona in questione ne contiene due; quelle poche volte che ne contiene uno soltato viene preso, messo da parte, messo su un piedistallo d'oro, venerato per duecent'anni, poi infine essiccato, tostato macinato: questo è il signor peaberrie! 
Mi si è sciolto sulla lingua ed ha inondato il mio palato di caffè...croccantino e non duro e gommoso come quelli che mangiamo di solito! Un dolcino piccino...un sogno.


Mr Peaberrie


Dopodichè (sì lo so che par strano cominciare dal dolce ma così abbiamo fatto!), una selezione di taralli impressionanti! Nell'ordine:
-> Tarallo alla Malva, Macis e Pimento: la malva domina nel colore, nell'odore e nel sapore. Ma aspettando, avendo un poco di pazienza, non farcendosi le guance modalità criceto, a poco a poco salgono le note del macis e la peperosità del pimento...arriva tutto con un po' di pazienza, e non se ne va, riempie la bocca, soddisfa;
-> Tarallo Rabarbaro e Rosmarino: più vicino ai sapori comunemente associati al tarallo grazie alla presenza del rosmarino, vagamente violaceo grazie alla presenza del rabarbaro, ed anch'esso un tarallo che arriva tutto con la pazienza e la vera degustazione e che riempie la bocca soddisfacendo anche lo stomaco;
-> Tarallo Paprika e Cipolla: al contrario dei precedenti, questo è un tarallo immediato, al primo morso riempie le pareti della bocca di allegre note piccantine, e dopo aver annusato il mix di spezie di nome proprio "paprika e cipolla" non si poteva che non essere entusiaste di questo splendore rossiccio.




Come si suol dire, abbiamo finito a Tarallucci e Vino? Sì...con questi taralli speziati altro non ci potevan stare se non un paio di sorsi di Vino Mulsum. Prendete una bella bottiglia di Nero d'Avola, la rovesciate in pentola a pressione in cui lo andrete a cuocere per 50 min assieme ad un etto di miele per litro di vino, e lo lascerete raffreddare chiuso per una notte. Aprite la pentola e lasciate macerare il vino con un mix apparentemente assurdo di spezie, ed infine dopo la macerazione, filtrate e godetene come gli antichi romani.


Vino Mulsum per tre, grazie!


Vi confesso che ho già provato una ricetta con una delle spezie acquistate al Genovino, ma ridendo e scherzando si son fatte le 2:30 am e comincio ad essere stanca, e dopo tutti questi racconti mi è anche venuta fame a dirla tutta...Facciamo che ve la racconto domani o più in là la ricettina, per ora andate a dormire anche voi soddisfatti da questo viaggio nel mondo delle spezie. Sul tubo trovate una miriade di video di Franco Calafatti, delle sue trasmissioni e sulla cultura e l'uso delle spezie. Non credo che la mia curiosità circa l'argomento si esaurirà a breve, preparatevi genet! ;D

sabato 18 maggio 2013

"A tutte le Donne"



Fragile, opulenta donna, matrice del paradiso
sei un granello di colpa
anche agli occhi di Dio
malgrado le tue sante guerre
per l'emancipazione.
Spaccarono la tua bellezza
e rimane uno scheletro d'amore
che però grida ancora vendetta
e soltanto tu riesci
ancora a piangere,
poi ti volgi e vedi ancora i tuoi figli,
poi ti volti e non sai ancora dire
e taci meravigliata
e allora diventi grande come la terra
e innalzi il tuo canto d'amore.

Alda Merini 




8 marzo, festa della Donna.

Mi rendo conto che è un po' tardi per scrivere questo post, e per questo vi chiedo scusa. Per quanto mi concerne questo è un post molto importante, e forse è proprio per questo che ho faticato e tergiversato prima di mettere mano alla tastiera e cominciare a scrivere...

Se c'è una cosa che amo, è circondarmi di amiche ed intavolare conversazioni serie sul nostro futuro, su quanto è cambiato il mondo nei soli ultimi trenta anni, di come le donne nostre madri e nostre antenate sono state intraprendenti, di come hanno cambiato la società, spianandoci la strada per vivere al meglio su questa terra e di quanto infine tocca ancora fare per permettere alle nostre di figlie di soggiornare in questo mondo con la dignità e le libertà che loro spettano.

Per quanto mi concerne l'8 Marzo è un giorno della memoria, un giorno di commemorazione, un giorno volto al solenne ringraziamento di coloro che hanno lottato, combattuto, si sono sacrificate e sono morte talvolta, per permettere a me ed alle mie sorelle, colleghe, compagne e amiche di studiare, di lavorare, e partecipare veramente al girotondo infinito di questa vita.

Il mio 8 Marzo l'ho trascorso da 'Said; l'antica fabbrica del cioccolato di Roma' sita in via Tiburtina. Dopo un'intera giornata di lezioni, esauste ma soddisfatte, con le mie colleghe ci ritroviamo all'entrata del Dipartimento di Matematica, in sincrono apriamo gli ombrelli e ci dirigiamo a passo lento e deciso verso la cioccolateria, sfidando la pioggia.

Al caldo ed avvolte dall'intensa atmosfera di legno, fiori e latte al cacao ci sediamo ad un tavolino intente a sfogliare il menù (anche se tutte siamo già convinte della nostra scelta dal giorno precedente!): 

"Quattro cioccolate calde fondenti, una al latte e biscottini...Ah! PANNA A PARTEEEEE!!!".

Dopo qualche istante veniamo avvolte dal caldo aroma di cioccolata calda e burro. Io, Laura, Ilaria, Sheila e Martina alziamo le nostre tazze facendo tintinnare i golosi cucchiaini sui rispettivi piattini, e brindiamo: grazie...grazie di cuore a tutte le donne che ci hanno permesso di essere qui oggi, libere, felici, istruite e spensierate!



"Donne non si nasce, si diventa."
Simone de Beauvoir







Cioccolata Calda Fondente, firmata 'Said'



Il bancone di 'Said' adornato da vecchi stampi per il cioccolato



A tutte le donne...


Chiedo scusa per la scarsa qualità delle foto...ero munita di un cellulare e non della mia cara compagna Reflex Canon...spero apprezziate comunque lo sforzo :D

mercoledì 27 febbraio 2013

La Signora Anna...

Tutte le mattina, la sveglia alle 6 puntualmente comincia a suonare. La mia mi sveglia con lo starnazzare delle oche in uno stagno....assordante ed inutilmente snervante, però mi fa sembrare di essere immersa nella natura. Ti alzi e ti dirigi verso la cucina: un bicchiere d'acqua, un fugace e poco chiaro sguardo alla finestra, una tazzina di caffè caldo ed un frutto. Torni in camera. Così comincia la giornata. Un ritmico alternarsi tra me, mia madre e mio padre, che ci scambiamo i nostri turni in bagno e davanti agli specchi di casa e così incominciamo a carburare ed a dare un senso alla giornata.

E` quasi ora di uscire di casa, controlli sul computer se l'autobus ha intenzione di passare a breve, e come al solito becchi quello delle 7:22, quindi hai 3 minuti (al massimo 4) per mettere il cappotto, la sciarpa, chiudere la borsa, spegnere il computer, scapicollarti per le scale del palazzo e correre alla fermata del bus, ma come ogni mattina e contrariamente a tutte le tue aspettative, non si sa come ce la fai a prenderlo.

Hai sempre un libro di riserva in borsa, come Rory di "Gilmore Girls" che per andare a scuola la mattina si portava appresso tutta la sua biblioteca personale per affrontare il viaggio in bus.

Rory: Questo zaino è troppo piccolo!
Lorelai: Quello zaino non è piccolo, prendi solo i libri di scuola e lascia gli altri.
R: Ho bisogno di tutti i libri io!
L: Edna St. Vincent Millay?
R: Lo leggo sull'autobus.
L: Ah, e Fawlkner?
R: Leggo anche quello.
L: Portane con te uno solo...
R: No, perchè questa è una biografia, ed a volte quando sono sull'autobus, non voglio leggerla perchè in realtà ho voglia di leggere una novella; viceversa se non mi appassiona la novella, la sostituisco con una biografia.
L: E questo di Gore Vidal cos'è?
R: Questo lo leggo mangiando!
L: Lascia quello di Vidal o quello di Fawlkner...non ha bisogno di due novelle.
R: Quello di Vidal è saggistica...
L: Ahah ma quello della Welty non è ne un saggio ne una biografia, è un'altra novella, lascia questa!
R: Eheh sono racconti!
("Gilmore Girls" S02E07)

Sali sul bus, scendi, sali, scendi, sali ed infine dopo 1 ora e mezza scendi definitivamente; una veloce scorsa all'orologio, tanto per assicurarsi di essere in tempo, e alla fine riesci ad oltrepassare l'entrata di De Lollis ed entri nel vialetto dalle piante squadrate che pare portare naturalmente al Dipartimento. Entri.

Entri, e trovi un sorriso. Trovo che sia davvero difficile avere una persona che tutte le mattine, che stia bene o che stia male, che ci sia o meno il sole, sia capace di donarti un buongiorno incorniciato da un sincero sorriso. Questa è lei: la Signora Anna. La Signora Anna è la portinaia del dipartimento: lei passa le sue giornate sfaccendando avanti ed indietro per il dipartimento, subendo le sfuriate di quello  o quell'altro professore, consolando studenti spauriti, leggendo qualche romanzo. E` una donna dalle mille sfaccettature ed anche dotata di una impressionante semplicità, colei che c'è sempre eppure non si vede mai, la persona che tiene in piedi il baraccone, insomma! La persona capace di portarti i profumatissimi limoni che crescono nel bel mezzo del suo giardino.

La torta l'abbiamo già vista, fatta, annusata e mangiata; ci abbiamo anche ballato sopra pizziche e tarante, e la ricetta la ritrovate qui. Stavolta era diversa però, c'era Anna al suo interno, è lei che teneva assieme tutti gli ingredienti e li cullava con l'aroma dei suoi limoni, è lei che lega tutto, come sempre, come tutte le mattine della nostra vita.

Grazie Signora Anna.




domenica 11 novembre 2012

Eurochocolate...per la liberazione delle endorfine!

"Cosa le regalo? Cosa le regalo? COSA LE REGALO?" 
Domande che ti tengono sveglia la notte, turbano i viaggi in autobus sovrastando la musica a tutto volume dell'iPod, movimentano le noiose giornate in università, provocano scatti d'ira immotivati con i colleghi (della serie "Ma che mi importa del risultato della dimostrazione, dimmi cosa le regalo???"). Quando infine la risposta giunge inaspettata in una inaspettatamente assolata giornata d'autunno:

C.: "Sai penso proprio che o ed il mio ragazzo ci concederemo una romantica giornata all'Eurochocolate uno di questi weekend..."

E lì...la calma.
Mi precipito nel laboratorio di calcolo del dipartimento, mi connetto al server, mi collego a facebook, e le scrivo il messaggio:
"Cara amica, io ti dono una giornata al'Eurochocolate, ti piace l'idea?"

Scatti perugini
La risposta è stata ancora più cara e dolce della proposta: ci siamo accordate per il giorno, abbiamo ritardato l'orario del treno di ritorno per prolungare quelle poche ore insieme, ed il 20 ottobre Ch. da Bologna ed io da Roma ci siamo riabbracciate dopo mesi davanti alla stazione di Perugia, come se non ci fossimo mai separate!!!

Ma ora parliamo di cose serie: non appena varcato l'ingresso per l'Eurochocolate (appena fuori dall'uscita del MiniMetrò) ci siamo trovate sommerse da odori e profumi di tutti i tipi: dal tartufo, al cioccolato a qualche formaggio stagionato, alle nocciole tostate...inevitabile è stato fermarsi a sognare di fronte ad ogni vetrina, ad ogni bancarella, ad ogni insignificante banchetto colorato e ricco di sapori...
Primo assaggio: una sbrisolona nocciole e crema di cioccolato...goduria allo stato puro. Ma le cose salutari son finite lì: abbiamo scroccato una scaglia di cioccolato fondente al peperoncino ad un banchetto con due paia di occhi da cerbiatte, non abbiamo resistito alla fontana di cioccolata che inondava uno strafritto waffle infilzato da uno stecchino, ci siamo concesse un paio di pezzi di pizza per ricordarci il sapore di pietanze salate, abbiamo sgraffignato gadgets cioccolatosi dagli stand più commerciali, e, per concludere la giornata, una cioccolata calda da Sandri lo storico bar di Perugia.

Assaggi di cioccolato
 
La separazione è stata dura, ma necessaria, con la promessa di rivederci prestissimo, e di una fettuccina fresca fatta in casa per pranzo in quel di Bologna.

Dall'Eurochocolate sono spuntate un mare di idee: da cose talmente semplici che ci si sente sciocche a non averle pensate da sole, a cose invece più elaborate ed originali, che denotano il genio di chi le crea. Una di quelle cose sciocche è stata proprio la pasta fresca al cacao: ero lì lì per acquistarla, quando mi son detta schernendomi "Ma che dici? Le tagliatelle al cacao te le puoi benissimo fare a casa da sola, senza spenderci una fortuna!". E così (per l'enorme felicità di mio padre -_____-) è stato...con la piena approvazione di mia nonna (la donna della pasta fresca per eccellenza) ecco a voi le succulente:

Tagliatelle al Cacao con Speck e Noci

Ingredienti (per 4 persone):
per le fettucce:
- 350 g farina 00
- 25 g cacao amaro in polvere
- 4 uova
- sale
per il condimento:
- 150 g speck
- 20 noci
- 2 cucchiai di ricotta di pecora
- 1 cucchiaio di latte
- olio e.v.o.
- sale
- pepe nero

Preparazione:
Sulla spianatoia setacciate assieme farina e cacao; praticate un buco al centro della montagna di farina, ed al suo interno sbattete (con mani o forchetta) le uova ed il sale. A mano a mano impastate fino a formare un impasto compatto.

Lasciate riposare l'impasto coperto da panni di cotone per più di un'ora, e poi cominciate a stendere. Infine lasciate seccare un po' la pasta per un'altra oretta e mezza e poi affettate le tagliatelle.

In una padella lasciate saltare in olio caldo lo speck tagliato a listarelle rendendolo croccante e saporito. Aggiungete noci, sale e pepe, ed infine la ricotta ammorbidita da qualche goccia di latte e mantecate qualche minuto.

Lessate e scolate le tagliatelle, versatele in un vassoio da portata e conditele con il sugo di noci e speck. Impiattate con un sorriso ;D




 



venerdì 24 agosto 2012

Paris je t'aime


E come promesso ecco un piccolo post con qualche veloce immagine della magnifica, romantica, dolce, favolosa, e quanti aggettivi, Parigi.  

Città degli innamorati? Città dell'arte? Città del mondo Disney? Io dico città del dolce!!! Prima di partire ero così emozionata soprattuto per il fatto di poter fare un confronto articolato tra cucina francese e cucina italiana, ma ahimè la vera cucina francese, quella gourmand, non è alla portata di una studentessa universitaria e mentre invece a Roma ben o male andando a zonzo per i vicoletti del centro qualche posticino caratteristico a buon prezzo si trova, per Parigi mangiare costa un po' caro anche alle brasserie o patisserie o boulangerie; anzi ad essere sinceri costa tutto caro, tranne...TRANNE...l'abbigliamento Vintage, che invece a Roma ti fanno strapagare nonostante sia semplice usato...
Tuttavia prese da qualche attimo di follia economica, e da voglie improvvise, ci siamo concessse qualche sfizio.




Quindi tra le passeggiate francesi, di mattina, di pomeriggio e di notte, tra le camminate sfiancanti dentro al Louvre, la scalata del sacré-cœur, le passeggiate al quartiere Marais, i pisolini ai Jardin de Luxemburg, ci siamo concesse qualche pausa culinaria nelle cosiddette boutique del cibo. Cercate quelle vetrine strapiene di cioccolatini, di macarons, di gelatine di frutta? Allora dovete assolutamente andare a Place de la Madelaine, dove troverete un paio di boutique che vi faranno uscire gli occhi dalle orbite. Vi faccio un paio di nomi: Hediard, dove avrete a disposizione un'ampia scelta di dolci quali cioccolatini, biscottini, confetti, torte e frutta di prima scelta e di stagione, ma anche vini, caffè, spezie, thè, formaggi e salumi...insomma una vera e propria boutique, anche in quanto a prezzi (6 euri per 3 cioccolatini...ecco appunto...); sulla stessa strada vi imbatterete inoltre in Fauchon, che più che una pasticceria può sembrare a prima vista una profumeria, ma che ad un secondo sguardo un po' più attento vi sommergerà con l'esposizione dei loro coloratissimi Macaron, valigette stracolme di cioccolatini, frutte candite, frutte secche, e dolcezze varie...




Da tutt'altra parte, su Rue de Bonaparte, davanti alla chiesa di Saint-Sulpice, si cela "grande quanto una scatola ci cioccolatini" cit. il negozietto di Pierre Hermè...il più grande maestro pasticcere della Francia, ma che dico? Del mondo!!! (a mio modestissimo parere). Ogni dolce è perfetto nei più piccoli dettagli, nelle più piccole sfaccettature, come un piccolo diamante glassato al cioccolato....lo zucchero a velo non cade mai a caso, i macaron sono ricoperti d'oro, le fragole si abbracciano e si amano in un mare di panna e cioccolato...non vi dico quanto ho speso, altrimenti vi prende un colpo, ma cosa più importante è che ho comprato un meraviglioso "The Best of..." delle ricette di PH, così che adesso ho anche la sua ricetta per i macaron (che non farò mai e poi mai perchè non ho un laboratorio di pasticceria :D).




Se oltre alle dolcezze volete assaporare un po' di salato, basta camminare la mattina e seguire l'odore delle baguette provenire da qualche patisserie; molte di queste hanno anche mezze baguette già farcite pronte per essere mangiate, e difatti le trovate belle affollate anche a pranzo. La cosa migliore è difatti prendere al volo una di queste verso le 2 di pomeriggio, dopo una mattinata passata a camminare tra le opere del Pompidou, posarsi sugli scalini della Place Igor Stravinsky e godersi i freschi schizzi della fontana della piazza assaporando una baguette all'indiana (pollo, insalata, pomodorini e curry) presa in una brasserie gestita da gay e che esibiva dolci dalla sembianza fallica nella vetrina...scusate la rozzezza...




A parte la cucina, bisogna dire che...no, anzi non c'è niente da dire...Parigi è un sogno, e io non avrei voluto svegliarmi stavolta...

sabato 4 febbraio 2012

Let it snow...

All'inizio non ci volevo credere...neve a Roma? Sarà la solita fioccata di mezza giornata che si scioglie durante la notte ed al massimo crea qualche scivolata in discesa...invece...Stanotte mi sono svegliata verso l'una o le due e dal salone vedevo giungere una luce giallastra intensa: "Che sarà mai? Non staremo mica andando a fuoco con questo freddo?". Vado per affacciarmi alla porta finestra e vedo fiocchi di neve scendere tutti affannatti, impazienti di raggiungere il suolo, che fanno a gara a chi arriva prima, ed un asfalto grigio coperto da un soffice lenzuolo bianco che riflette la luce dei lampioni incendiando le strade; uno spettacolo che ipnotizza, è impossibile distogliere gli occhi, sono rimasta incantata per buoni dieci minuti finchè il freddo non mi ha ridestata e mi ha costretta a rimettermi sotto il piumone...
E stamane la sorpresa definitiva: uno strato di morbida e dolce panna montata a ricoprire la città, la storica capitale, una vista commovente che lascia col fiato sospeso e fa saltare battiti di cuore; l'aria profuma, la luce è più intensa, cielo e tetti della città si confondono nell'infinito.

Ahimè, posso offrirvi solo degli scorci cittadini, una limitata visuale da un balcone, con qualche piantina a prender freddo...tra l'altro le mie piantine odorose, le fragole e l'avocado son tutti gelati poverini...

Se anche voi potete godere di questo spettacolo, allora siete persone fortunate. Buona neve a tutti!!!






domenica 23 ottobre 2011

Passeggiata Eugubina




Intanto perdonate la solita mia personale eclissi dalla blogosfera ma stavolta ho un'ottima scusante: ebbene ero in Cina e precisamente ad Hong Kong. Motivazione? Ho accompagnato mio padre per un viaggio di lavoro...un 'esperienza davvero unica ma ahimè davvero povera di risvolti gastronomici (per quanto i miei sforzi volti alla ricerca di pietanze locali ci siano stati anche se vani).

Come promesso, vi voglio raccontare di quella serata all'insegna della degustazione del buon vino e del buon cibo, che il comune di Gubbio ha organizzato per la sua amata città. Una passeggiata notturna, tra le silenziose ed ariose stradelle scoscese della città bianca...serata sbagliata per mettere i tacchi infatti, perchè tra vino e salite si può dire che ho dato spettacolo...


Essendo arrivati con largo anticipo al botteghino per acquistare i biglietti per la manifestazione, ci è stato offerta la possibilità di partecipare ad una degustazione guidata dall'AIS (Associazione Italiana Sommelier) distaccamento umbro, in cui due delegatici hanno accompagnato per mano tra le vigne della Franciacorta assaggiando tre tipi di spumante della linea Berlucchi quali un Pas Dosè, un Brut ed un Rosè.


Una volta rimessi in moto, e già barcollanti perchè avevamo buttato giù tre flut di spumante senza niente nello stomachino, ci siamo inoltrati verso uno dei tre percorsi enologici proposti: scegliemmo il percorso verde il quale proponeva una cena leggera ed una degustazione di 7 vini diversi a bartire dallo spumante, andando verso i bianchi, adagiandosi su un paio di rossi ed infine...l'ultimo ve lo lascio a sorpresa.

Rientrati nel primo ristorante, ci troviamo dentro un antico frantoio, con torchio annesso che troneggiava davanti allae tavole imbandite, dove al nostro arrivo vien subito servito un altro Franciacorta Brut della casa Antica Fratta, accompagnato da una deliziosa bruscetta sbriciolata di pane, pomodorini, cipolla tropea, sedano e carotine con a fianco una leggerissima, ma indelebile al gusto, fettina di prosciutto crudo. Una volta derminata la degustazione ecco che ci propongono un altro vino: un bianco di toscana IGT droppello della casa Marchese Incisa/Fertuna, ed una volta mandato giù anche questo, ci siamo inerpicati per la prima salita di Gubbio.

Le scarpe già mi stavano addentando i piedi, ma avevamo ancora tanto da assaggiare, indi per cui mi son fatta forza ed ho proseguito imperterrita fino al ristorante La Locanda del Duca, dove assieme a degli stuzzichini abbiamo degustato il terzo vino del percorso: un Arneis delle langhe DOC della casa Ceretto, un bianco davvero apprezzabile.

Ed ecco giunti finalmente al primo piatto: con entrata riservata a noi partecipanti delle EuguVino (così era chiamata l'iniziativa), ci fanno sedere all'interno della Taverna del Lupo, dove assieme ad un Vermentino di Sardegna DOC della casa Argiolas davvero ottimo, ci servono un piatto di rigatoni con ricciola e pomodoretto fresco: così leggero e delicato che si sposava ad hoc al Vermentino (vino che già da sola avevo avuto il piacere di incontrare non di rado nella mia stessa cucina).


Una volta usciti dalla Taverna, senza essere stati mangiati dal lupo, anzi casomai era accaduto il contrario, ci appropinquiamo verso una delle porte d'ingresso della città di Gubbio e per la precisione al Ristorante dei Consoli per assaporare il primo bicchiere di rosso(un Umbria IGT calor vita del Castello di Solfagnano), assieme ad un sottile carpaccio di roastbeaf accompagnato da un rustico grissino e croccanti fettine di cetriolino. Unica pecca è che muniti di piatto, forchette, bicchiere, pane, ecc. ci hanno fatto sedere sui gradini senza fornirci un tavolo/sedia d'appoggio...l'ho trovato un gesto molto scortese, anche perchè almeno invece di servire del piatto si poteva servire un secondo tipo finger food e facilitarci un po' la vita, ma pazienza...ce l'abbiamo fatta ;D


Eccoci ancora in cammino verso la prossima meta: stanchi, strascicanti i piedi, barcollanti, ma non a causa dell'effettiva stanchezza bensì a causa degli effluvi dei fumi dell'alcool, ci approcciamo alla sosta forse più piacevole tra tutte: il Bar l'Eugubino, dove ci accoglie una simpaticissima Sommelierche ci serve tutta contenta un più potente rosso Toscana IGT Le Cupole della Tenuta di Trinoro. Un rosso davvero ma davvero buono, e poi da buona Toscana riesco a riconoscere i sapori di casa, accompagnato da un ancor più buono pecorino stagionato...cos'altro desiderare?
Eccoci infine...il dolce. Il tanto atteso Recioto di Valpolicella DOC La Roggia di Speri, abbinato a delle dolcissime crostatine dense di mousse al cioccolato con adagiate sulla cima due gustose e succosissime amarene, pronte ad entrare nell'affamata bocca del commensale accompagnato da una goccia di potentissimo Recioto, l'unico vino per il quale ho PRETESO due bicchieri.


Ed eccoci al calar della notte...all'una ci avviciniamo alla piazza Oderisi, dove l'alcool-test offerto gratuitamente dal comune di Gubbio diventa quasi un gioco, anche fomentato dagli stranamente adorabili vigili urbani: sono risultata positiva all'alcool-test con un poco grave in effetti 0.6 (limite consentito 0.5), ma grazie al cielo quella seraguidava Papozzo, quindi diretti verso la nostra casetta ci lasciamo andare tra le braccia di Morfeo  stanchi ma soddisfatti...e con la pancia piena.









lunedì 19 luglio 2010

Interlude

Chiedo umilmente perdono...
non scrivo dall'anteguerra, me ne rendo conto, però cucinare sta diventando un'impresa colossale. E' una battaglia da cui spero non uscirò sconfitta: in primis non ho finito ancora gli esami, ma diciamo che intravedo la fantomatica luce al finire del tunnel oscuro che mi ha avvolta nell'ultimo mese e mezzo...giovedì, nel bene o nel male, finisce tutto; in secundis sta diventando veramente difficile trovare qualcuno cui proporre ciò che cucino: non andando più a lezione non li posso portare all'università (ed anche lì una volta che li porto la maggior parte mi rifila il classico "no scusa, sto a dieta"...dopotutto è quello che dico anch'io, ma io sto veramente a dieta); la mia nonnina è diventata diabetica, dunque non ho il cuore nemmeno di farglielo vedere un dolce, sapendo quant'è golosa; ai miei genitori sapete che non piacciono i dolci; ai miei amici non li propongo più perchè o mi dicono che sono troppo carichi, o che sono troppo elaborati, vabbè insomma non vanno mai bene; mi rimane solo la mia sorellina, ma anche lei presto si stuferà di sorbirsi tutti i miei muffins e le mie torte strane...
A parte ciò appena finiti gli esami voglio provare a fare qualcosa, peccato che dopo due giorni devo già partire per quel di Poderetto (Toscana)...

Changing argument...ieri per scappare dalla città qualche (afosa) ora, ce ne siamo adati in quel di Cerveteri (molto fuori Cerveteri), in particolare volevamo andare al ristorante La Fienatora, ma abbiamo trovato chiuso, e così girovagando in macchina per quel de I Terzi ci siamo ritrovati di fronte ad un cartello sgangherato che annunciava Agri Ristoro Nonna Consiglia ed incuriositi abbiamo seguito l'indicazione (tipo Alice che rincorre in Bianconiglio). Siamo capitati in uno spiazzo semi-desolato dove troneggiavano una casa ed un piccolo locale tutto in legno con dei gazebo all'esterno...diciamocela tutta: volevamo fuggire. Il coraggio ha preso il sopravvento ed abbiamo chiesto se fosse possibile pranzarvi e loro ci hanno fatto accomodare nella casetta di legno (sotto ai gazebo era veramente impossibile...tirava un vento sahariano).
Da qui il detto "L'apparenza inganna"...nonostante le nostre comuni Prime Impressioni, siamo rimasti impressionati da quella cucina semplice ma al contempo originale. Il menù è fisso, ed è settimanale, ed a noi son capitati: un giro di antipasti di formaggi, salumi, verdure grigliate e non, bruschette TUTTO di produzione loro e biologica; un primo di rigatoni alla carbonara; un secondo di fagiano al mascarpone; insalata con peperoni e formaggio alle noci; crostata e caffè.
Un pranzo ricco, semplice e sublime.
La particolarità di questo agri ristoro è che è vincolato a servire i prodotti esclusivamente fabbricati in casa con il proprio bestiame; infatti affacciandovi dalla casupola avreste potuto vedere le squadre di oche di ogni tipo, fagiani, galline, pecore, caprette, una bellissima cinghialessa in-maialata di nome Alice (un incrocio tra un cinghiale ed un maiale) e una sfilza di piante appena nate che circondavano i recinti.
I formaggi sono eccellenti (prevalente di latte di pecora o capra, poichè non hanno mucche), i salumi altrettanto, e c'è una sola parola per descrivere questo posto: genuino.
La cuoca è una madre di due figlie che 4 giorni e mezzo su 7 fa l'avvocato, e dal venerdì sera alla domenica cucina nel suo agri ristoro; suo padre è il macellaio-formaggiaio-cameriere-tutto fare dell'agri ristoro. Purtroppo hanno aperto da un solo mese, e ciò spiega l'aspetto spartano e le prime impressioni completamente errate, ma stanno già evolvendosi: presto usciranno dal bozzolo. Probabilmente ci tornerò presto (spero)...sono questi i posti che vanno aiutati a crescere, perchè diciamocela tutta: in Italia la gente non sa più mangiare.



agri...ristoro Nonna Consiglia
Via le Macchiozze, 0 - Loc. I Terzi - Cerveteri (Rm)
aperti: venerdì a cena, sabato pranzo e cena, domenica a pranzo su prenotazione
cell. 320.2516307
e-mail: guerramonica2@gmail.com

domenica 4 aprile 2010

Happy Easter






Buona Pasqua
a tutti voi,

che ogni tanto vi affacciate in questo mio piccolo mondo fatato
e sapete apprezzare i piccoli piaceri della vita...

venerdì 25 dicembre 2009

...A Merry (Cherry) Xmas...





...Nel mare di dolcezze, un augurio ciliegioso a tutti coloro che stanno seguendo questo neonato Blog...
Che sia ricco di regali, amore, affetto...e dolci ovviamente!!!

La mia vigilia è stata estremamente normale...una cenetta intima e raccolta con genitori ed una sola coppia di Nonni (l'altra coppia è un po' lontanuccia...) ed una cenetta sufiicientemente pesante (ma neanche troppo, mia madre non va mai per eccessi), a base di:

Antipasto di insalatina scondita e mazzancolle (per aprire la voragine nello stomaco)

Primo piatto di spaghetti al sugo di calamari


Secondi di Zeppole carciofi e gamberetti, Cipolline in agrodolce, Carciofini fritti, Insalata di mare, Sauteu di cozze


Dolci fatti in casa (
Mini-Panettoncini e Muffins Yogurt & Mela)


E poi una serie di cioccolatini (Lindt °ç°) e schifezze che ci hanno regalato.
In quanto a regali ho ricevuto un ricettario di pasticceria, una ranocchietta Thun, un po' di soldini, e la cosa più bella del mondo: CIRO!!!



Ciro è una biscottiera...quando la scoperchi fa "Cracra!!!"...è la cosa più bella del mondo...è il mio uomo...io lo amo...guai a chi dice che non si può amare una biscottiera!!!
Vado a prepararmi per il pranzo di Natale dalla Nonna (Cannelloni e Abbacchio time...niente dolci XD).
Ancora Buon Natale a tutti!!!

martedì 15 dicembre 2009

Dolci rimembranze...


Mentre mi gusto una pera croccante per colazione, mi rivedo per l'ennesima volta Julie & Julia, e penso di andare a metter su un altro caffettino, non posso non credere di essere una persona fortunatissima, e questo grazie alle mie carissime amiche: Antonella, Ester, Sara e Chiara...
Senza loro la vita naturalmente continuerebbe, ma sono sicura che non avrebbe lo stesso sapore, la stessa verve, la stessa aura d'amore e affetto che ora la circonda...

Comunque, ringraziamenti ed effusioni a parte, ieri sera siamo uscite (oddio ho ripreso la macchina dopo un mese!!! E' stato traumatico però è andata bene...) e siamo andate a scofanarci al Mucca Bischera.
Il Mucca Bischera è un ristorantino a Via degli Equi nel quartiere a San Lorenzo; non si può dire che sia proprio economico, però si mangia bene (e si mangia di tutto, pizza, carne, pesce...), specie i dolci...ho assaggiato una crema catalana favolosa (prima o poi la farò!!!), ed ho rotto la superficie di zucchero come la mia carissima Amélie Poulain...è stata veramente un'emozione unica!!!

Dopo esserci riempite il pancione, ci siamo fatte una passeggiata per San Lollo, ovviamente deserto di Lunedì sera, e siamo entrate al Lancelot, un pub in pratica sotto terra davvero particolare, dove bere a poco prezzo e fare giochi da tavolo...abbiamo passato la serata a sfidarci a Tabù ed a ridere come possedute!!!

Ma bando alle ciance, e parliamo di cibo: devo cominciare a pensare a domani, che mi vengono Ester, Chiara e Antonella a casa per fare il dolce della festa di matematica.
Il dolce sarà probabilmente un Brownie cheese-cake, e per cena voglio provare a cucinare per loro un Soufflè al formaggio (niente carne...Chiara è vegetariana XD).

La lista della spesa è dunque la seguente:
- 200g Emmentaler
- 250g ricotta
- latte
- 4 uova
- 100g cioccolato fondente
- noce moscata
[- banane (perchè ho in mente anche una crostata banane & amaretti)
- amaretti (vedi sopra)]

Domani, dopo la preparazione vi fornirò tutte le spiegazioni necessarie...

martedì 8 dicembre 2009

Ricettario

Entree: 

Baingan Bharta
Bruschetta con crema di tonno, maionese e capperi
Bruschetta fritta con dadolata di peperoni e pomodori e scalogno caramellato 
Bruschetta con stracchino e dadolata di peperoni in agrodolce
 Cake al radicchio con noci, gorgonzola e miele di castagno caldo
Cruditè di radicchio ed avocado con aceto balsamico
Dischetti di sfoglia con spuma di tonno e salmone
Gamberoni saltati su letto di rughetta e pachino
Millefoglie di verdure con primosale e salsina verde
Moscaridini cotti in aceto balsamico su letto di rucola e pecorino
Muffin salati al Formaggio fresco e Pomodori secchi
Polpette di Tonno al Forno 
Riso alle Rape Rosse 
Sushi di caprino con zucchina grigliata, miele di castagno e semi di papavero
Torta salata di erbette e feta
Tranci di pizza ripieni 
Uova Sode alla Crema d'Asparagi 


 

Primi piatti:

Cestino di Pane ripieno di Cianfotta napoletana 
Cous cous con caponata di verdure
Fettuccine Classiche
Fettuccine alle Fave e Ventresca 
Fettuccine Verdi 
Fettuccine Integrali ai Funghi Porcini, Champignon e Salsiccia
Frittata di Pasta Napoletana
Fusilli Zucchine Noci e Testun
Gnocchi ai Porcini 
Linguine Zucchine e Gamberetti al profumo di Curcuma 
Melanzane ripiene di Riso
Pappardelle al nero di seppia con zucchine e gamberetti
Parmigiana Parigina di Melanzane
Pasta Aglio, Olio, Peperoncino e Limone
Pasta fredda con basilico pomodorini e mozzarella
Risotto alla crema di scampi 
Spaghetti agli Spaghetti di Melanzana 
Lasagna di Zucchine
Schiaffoni ripieni di melanzane fritte, salsa di pomodoro & pecorino
Tagliatelle al Cacao con Speck e Noci
Tortelli agli Asparagi al Burro e Salvia
Tortelli di Ricotta e Salmone 
Tortelli di Zucca e Patate
Tortelloni Ricotta e Spinaci al Burro e Salvia
Zucchine ripiene di Cous cous 


Secondi:
Frittata di Ciliegini
Frittata Lucrezia
Omelette
Pizza
La Pizza di Pino Arletto
Pizza all'Ortolana 
Quiche alle Zucchine
Quiche alle Zucchine & Ciliegini
Quiche integrale agli Asparagi & Scamorza
Soufflè al Formaggio
 
di Carne e Pesce:
Calamari ripieni di scarola con pinoli ed uvetta
Carrè d'Agnello agli Asparagi
Carrè d'Agnello in Crosta di Pistacchi ed Erbe
Gulash
Medaglioni di Salmone al profumo di Limoni d'Ischia e Timo fresco
Padellata di Pollo con Mandorle e Zenzero 
Pollo alla Crema di Rape
Pollo alle Melanzane
Pollo Tandoori 
Pollo allo Zenzero
Rotolo di Patate con Friarielli & Salsiccia
Tajine di Pollo con Zucchine e Piselli
Tajine di Polpette di Manzo 

di Verdure:
Caponata 
Crema alla du Barry
Crema alle Melanzane
Crema di Broccoli & Pere Abate
Hummus
Hummus di Rape Rosse 
Insalata di Lenticchie e Pomodorini con Salsa allo Yogurt
Peperone Mediterraneo 
Polpette di Fagiolini con Salsa allo Yogurt
Porri alla Curcuma
Vellutata di Cavolo Cappuccio Rosso
Vellutata di Piselli & Ricotta
Vellutata di Rape Rosse & Mela Verde
Vellutata di Verza & Yogurt
Vellutata di Zucca & Feta
Verdure gratin al forno 
Zuppa di Finocchi


Pizze:

Impasto base e Tecniche di stesura
Pizza Margherita
Pizza Ortolana
Pizza Ripiena di Spinaci e Mozzarella

 

Biscotti e Piccola Pasticceria:
100% Chocolate Cookies
Barrette all'Avena
Bignè 
Biscotti allo Zenzero
Biscotti Arancia Candita & Cioccolata
Biscotti Cioccolato e Vin Santo 
Biscotti al Cocco & Ciliegie Candite
Chocolate Crinkle Cookies 
Cornetti (o Biscotti a forma di Cornetto)
Biscotti Aromatizzati al Thè Nero
Meringhe
Raviolini ripieni di Crema di Ricotta 


Muffins:

Financier al Cioccolato
Mini-Cakes all'Arancio & Cardamomo
Mini-Cupcakes
Muffins alle Banane e Cioccolato 
Muffins al Cioccolato
Muffins alla Cannella
Muffins alle Ciliegie Candite
Muffins Cioccolato & Baileys
Muffins con Cuore di Nutella 
Muffins alle Fragole
Muffins Integrali alle Fragole 
Muffins Integrali alle Pere 
Muffins Limone & Zenzero
Muffins Pere & Cioccolato
Muffins alle Pesche 
Muffins Salati al Prosciutto & Formaggio
Muffins Salati alle Melanzane & Pecorino Sardo
Muffins Yogurt & Mela


Cakes e Paste da Colazione:

Cake al Papavero & Limone
Cake Carote e Noci
Cake da Colazione al Caffè
Cake da Colazione alla Banana
Cake da Colazione al Kiwi

Cake Mirtilli & Cioccolato Bianco
Cake Orzo & Mandorle
Brioches col tuppo
Pain au Chocolat
Pancakes 
Pan Dolce allo Yogurt
Scones 
Torta di Avena & Banane
Torta Pere e Cioccolata




 
Torte e Cheese-Cakes:

Brownie Cheese-Cake
Caprese al Limone 
Cheese-Cake Amaretti & Caffè
Delizia al Caffè
Dolce all'Ananas
Fiorellini di Frolla con Crema di Formaggio Fresco e Frutta
Gateau au Chocolat
Pseudo-Tiramisù di Ricotta e Pesche
Suprème Cioccolato e Mandorle 
Tiramisù
Torta Cacao ed Amaretti 
Torta al Cioccolato & Amarene Sciroppate
Torta alla Cannella
Torta Carote & Cacao
Torta di Ciliegie e Pesche Tabacchiere con Crumble alla Cannella 
Torta Cioccolato & Ciliegie
Torta Cioccolato & Mandorle
Torta Cioccolato Mele & Amaretti
Torta Cioccolato & Pereroncino
Torta Cioccolato & Rosmarino 
Torta al Cocco & Pesche Caramellate
Torta Pan di Stelle 
Torta di Pane
Torta di Pere Yogurt & Zenzero
Torta Pesche, Amaretti & Cioccolato
Torta Lamponi & Cioccolato
Torta di Marroni & Cioccolato
Torta Mele & Noci
Torta Mele, Mandorle & Cardamomo
Torta Mimosa
Torta di Pere Amaretti e Cioccolato 
Torta Pinoli & Uvetta
Torta alla Ricotta
Truffle Semifreddo al Rum 


Crostate:
Cherry Tart
Crostata al Cioccolato
Crostata alle Amarene
Crostata alle Fragole
Crostata Amaretti & Banane
Crostata di Avena & Frutta Fresca
Crostata di frolla integrale con mousse di Yogurt Greco e Frutti di Bosco
Crostata di frolla integrale Pere Amaretti e Cioccolato
Crostata di frolla di mandorle con marmellata
Crostata di Mirtilli
Crostata alla Nutella di Pièrre Herme
Crostata di Pere & Cioccolato
Crostata di Ricotta & Cioccolato
Frolla allo Yogurt
Frolla integrale con Pere al Porto
Frolla perfetta 
Peaches Tart


Dolci delle Feste:
Castagnole
Frappe
Mezze uova di Cioccolato fondente ripiene di Bignè alla Panna 
Mini-Panettoncini
Pandoro farcito 
Pastiera
Pizza di Pasqua al Formaggio

 


Altre dolcezze e non solo:

Pere Affogate allo Yogurt
Pane alla Zucca
Ghiaccioli


Creme e Salse:

Baingan Bharta
Crema Aromatizzata al Thè Nero
Hummus di Rape Rosse 
Marmellata di Cipolle di Tropea
Marmellata di Marroni
Salsa alla Vaniglia
Trifles di banane al fudge






Dopo varie ricerche su internet, sono riuscita a scovare il metodo per inserire una serie di "pagine statiche"; ho scoperto 5 minuti fa cosa sono ed a cosa servono: sono quei link appena sotto al nome del blog...bè se siete qui vuol dire che li avete visti :D. Adesso finalmente ho un'intera pagina dedicata al mio ricettario virtuale (dato che oltretutto quello cartaceo è sempre in disordine...), è un altro piccolo sogno che si realizza...se anche voi volete creare questa pagina-statica-sconosciuta-a-noi-poveri-mortali-che-non-studiamo-ingegneria-informatica, vi lascio il link del blog da cui l'ho preso qui. Spero che possiate apprezzare il mio ma soprattutto di vedere presto i vostri di ricettari.