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sabato 16 gennaio 2016

Non si finisce mai di imparare...

E anche questo Natale è passato. Lo si attende per 364 giorni, poi arriva, si piglia tutto, e lascia un gran vuoto dentro...allo stomaco dico...

Spendere giorni in preparativi, spese al mercato, corse ai supermercati perché hai dimenticato lo zucchero a velo o il burro, confezionamento dei biscotti a omino pan di zenzero per i miei amici (che mi sono costati ore di certosina decorazione con candida glassa bianca china sul tavolo della cucina  seduta su uno scranno armata di pinzette per posizionare le perline argentate decorative, ecc...); insomma tutto questo ambaradam, e poi nel giro di 24h sparisce tutto, il cibo, i regali, i parenti...

Tra l'altro se queste 24h le passi traslocando cibo da una casa ad un'altra diciamo che passano pure più i fretta e te le godi molto meno. Speriamo che tra 364 giorni le cose siano cambiate...in meglio.

Detto ciò, qual è stato il nostro menù di questo Natale un po' strano? Per la prima volta in 5 anni che cucino io per la festività NON MI È TOCCATO CUCINARE ALLA VIGILIA! Niente pesce, niente crostacei, nulla di tutto ciò, gaudio! Finalmente mi sono potuta cimentare nel celeberrimo pranzo abbuffante di Natale! Mi sono arrovellata e preparata per questo grande giorno, ed ho provato 3 ricette diverse per 3 pasti diversi. Ecco il menù:

Menù di Natale

Primo Piatto:
Pappardelle integrali al burro, salvia e castagne
Testate 3 settimane prima di Natale con due dolcissimi amici con gli stomaci pronti a tutto.

Secondo Piatto:
Coniglio in Porchetta di Nonna Fenisia
Testato 1 mese prima di Natale con la suddetta nonna.

Dessert:
Il Mont-Blanc di Luca Montersino
Appreso a scuola dalla Sig.ra Antonia Di Matteo (la trovate su Facebook con il nickname di Due Amiche Infarinate).

Dato che qui nessuno è normale, io ovviamente comincio dal dessert, ed oggi vi spiego il:

IL MONT-BLANC DI ANTONIA
con la ricetta di Luca Montersino

Ingredienti:
per la meringa:
- 250g zucchero semolato
- 125g albumi
- 1 cucc.no di aceto o di succo di limone
per la crema di castagne:
- 200g circa di purea di castagne pura al 100% (NON crema di marroni)
- zucchero a velo q.b.
- Marsala q.b.
per la copertura:
- 500ml panna da montare
- 1 cucchiaio di zucchero semolato


Preparazione:

fase 1: Preparare la meringa

In una ciotola versate gli albumi, e poi lo zucchero e scaldate il tutto a bagno maria fino al raggiungimento dei 65°, aiutatevi con un termometro. 


NOTA: Mi raccomando prima i liquidi e poi i solidi, altrimenti in particolare lo zucchero, a contatto diretto col fondo della ciotola e col calore rischia di cristallizzarsi.

In un mixer, o in una planetaria, montare albumi e zucchero appena scaldati fino a completo raffreddamento del composto. Per montare meglio le chiare usate un cucchiaio di aceto oppure la stessa quantità di succo di limone: toglie l'odore di uovo crudo, ed aiuta a montare meglio.

NOTA: vi ricordo che la meringa l'abbiamo già fatta, in un'altra maniera, ma per avere un'idea di come deve venir fuori, cliccate qui.

Disponete una teglia da forno larga, e ricoperta di carta forno su cui avrete in precedenza disegnato due cerchi sul retro della carta. Con la sac-à-poché riempite il primo cerchio con la meringa ben montata con movimenti circolare ed a spirale a partire dal centro; per quanto concerne il secondo cerchio lasciate un foro al centro bello largo (quindi eseguite gli stessi movimenti a spirale ma non a partire dal centro, lasciate libero un cerchio al centro).

Infornate in forno statico pre-riscaldato a 95°/100° per 30min, dopodiché incastrate un cucchiaio di legno nell'apertura del forno così da lasciare uno spiraglio aperto e cuocete così un'altra ora.

fase 2: Preparare la crema di castagne
In una ciotola amalgamate la purea di castagne, assieme a qualche cucchiaiata di zucchero a vero ed ad un bicchierino di marsala, mischiate finché non avrete ottenuto una crema densa. Le quantità le ho inserite tutte ad occhio ma all'incirca sto parlando di 200g di purea di castagne, e 4 cucchiai di zucchero a velo. Fate a vostro gusto: io non amo il dolce estremo quindi ho evitato troppo zucchero a velo, mi stuzzicava i sapore della castagna e quindi ho abbondato con la purea.

NOTA: la purea di castagne, cos'è e come sceglierla. Easy! Negli ingredienti deve esserci scritto solo castagne e acqua: niente additivi, no zucchero, no aromi, niente! Solo castagna al 100%. Se volete una dritta, Castroni ce l'ha ;)

fase 3: La copertura
Montate la panna con un cucchiaio di zucchero (giusta per non lasciarla proprio sciapa). Scegliete un bel piatto, un'alzata, una base di plastica/cartone rigido. 

Sulla base del piatto fate un ricciolo di panna con la sac-à-poché per attaccare il primo disco di meringa (quello pieno) al fine di evitare che scivoli. Sul primo disco fare un cerchio con la panna per attaccarvi l'altro disco di meringa (quello forato); nel foro del secondo disco di meringa versare la crema di castagne (lasciatene da parte una cucchiaiata per la decorazione finale se la volete fare).

A partire dalla base del dolce cominciare a ricoprirlo con la panna con tutte strisce verticali dal basso verso l'alto, ed in cima con la restante crema, decorate aiutandovi con uno spremi-aglio o uno schiaccia patate.

Se non lo consumate subito il dolce se ben coperto si conserva in frigo un giorno (solo se però la panna è ben montata).

E di nuovo...boooooooon appétit! E buon 2016 dalla Ciliegina!







mercoledì 29 dicembre 2010

Mission Impossible II

Mentre addento voracemente un'invitante fetta biscottata cosparsa da un consistente strato di marmellata di visciole donatami dalla mamma della mia dolce Chiara, mi rilasso davanti ad una puntata di "Una mamma per amica", ed assaporo il profumo della solitudine, mi accingo a narrarvi la mia seconda e più difficile prova: la festa di compleanno.
Due giorni di cucina intensa e sfiancante (ho anche saltato un giorno di lezione...dei miei prof preferiti tra l'altro T____T), un'ora di apperecchiamento della tavola, un'ora di vestizione (mia), ed un'ora per aspettare tutti, per un risultato di 2 antipasti, 2 primi un secondo e 3 desserts. Procediamo:

Menù

Antipasti
Cake al radicchio con gorgonzola, noci e miele di castagno caldo
Cruditè di radicchio ed avocado con aceto balsamico

Primi
Lasagna di zucchine
Schiaffoni ripieni di melanzane fritte, salsa di pomodoro e pecorino

Secondo
Caponata accompagnata da cracker di parmigiano

Desserts
Torta di Cioccolato e Lamponi
Crostata di frolla di mandorle con marmellata di prugne (della mia dolce nonna)
Torta di Marroni e Cioccolato


Cominciamo dalle entree:
Il cake al radicchio l'ho preso dalla mia affezionata Babette, ed è riuscito alla perfezione; forse è stata la preparazione più originale e gustosa. Su un tagliere lo andrete ad affettare e su di esso andrete a spalmare una fettina di gorgonzola corparsa da una manciata di noci ed un filo di miele di castagno caldo (scaldato a bagno maria).

La cruditè è una normale insalata di radicchio trevigiano e fettine di avocado condite con un goccio di olio, aceto balsamico ed un pizzico di sale.


Lasagna di zucchine

Ingredienti (per due teglie):
- 2 confezioni di sfoglia per lasagne
- 10 zucchine
- 2 scalogni
- pepe nero
- sale
- olio
- curcuma
per la besciamella vegetale:
- farina q.b.
- brodo vegetale
- olio
- pepe
- noce moscata

Preparazione:

Come prima cosa mettiamo a cuocere le zucchine mondate, lavate e tagliate a rondelle, assieme allo scalogno tagliato a fettine in una padella bella larga assieme ad un bello strato d'olio. Salate, pepate, noce moscate, e lasciate andare per ben 20 min a fiamma bassina aggiungendo acqua nel caso si asciugassero.

A parte mettete a fare il brodo vegetale (una cipolla una carota ed una costa di sedano in un pentolino d'acqua bollente salata per 10 min). Una volta pronto ed ancora bollente il brodo, mettete in una casseruola a scaldare un fondo d'olio, aggiungete un paio di cucchiai di farina, amalgamate ed aggiungete il brodo girando con una frusta così da evitare la formazione di grumi. Continuate ad aggiungere brodo e farina fino a raggiungere la quantità e la densità desiderata. Salate e profumatea piacere.

A questo punto cuocete le sfoglie di lasagna in acqua salata (mettete un goccio d'olio nell'acqua bollente così le sfoglie non si attaccano), stendetele su un canovaccio. Sulle teglie stendete un velo di besciamella vegetale, poi coprite con le sfoglie, cospargete di zucchine e di besciamella. Cuocete a 180° in forno per 20 min.
Possono prepararsi in anticipo e prima di essere riscaldate cospargete con un goccio d'olio.


Schiaffoni ripieni di melanzane fritte, salsa di pomodoro e pecorino

Ingredienti (per due teglie):
- 5 melanzane
- 1 kg schiaffoni
- passata di pomodoro
- aglio
- peperoncino
- olio
- pecorino fresco

Preparazione:
Mondate, lavate e tagliate a cubetti le melanzane che lascerete spurgare 1 ora in acqua e sale.

Cuocete intanto gli schiaffoni in acqua salata bollente con un goccio d'olio scolando 5 min prima del tempo scritto sulla confezione (finiranno di cuocersi in forno).

Mettete in una casseruola a soffriggere olio, aglio e peperoncino; aggiungete la passata e salate, lasciando cuocere a fiamma bassa per 1 ora girando di tanto in tanto.

Una volta spurgate, friggete le melanzane a cubetti in abbondante olio, scolate su carta assorbente ed una volta freddate, usatele per farcire gli schiaffoni che andrete a disporre verticalmente sulla teglia cosparsa di un po' di salsa di pomodoro. Una volta riempite le teglie, condite con abbondante salsa, e spolverate di pecorino fresco.
Cuocete in forno a 180° per 20 min.


Caponata

Ingredienti (per tre persone):
- 2 melanzane
- 4 zucchine
- 2 patate
- 1 scalogno o 2 cipolle dorate
- sale
- pepe
- olio
- curcuma

Preparazione:
Mondate, lavate ed attocchettate tutte le verdure, che andrete ad adagiare su una padella coperta da un velo d'olio caldo. Lasciate rosolare con sale e pepe a fiamma bassa e coprite. Lasciate andare per 20 min finchè le verdure non saranno cotte, aggiungendo acqua tiepide se si seccano. Verso la fine della cottura aggiungete un pizzico di curcuma, alzate la fiamma ed amalgamate.

Per i crackers di parmigiano: prendete del parmigiano grattato e cospargetene a mucchietti su una teglia coperta di carta forno, cuocete in forno caldo a 150° per 5 min. Lasciate freddare e poi staccate delicatamente i crackers dalla carta.


Torta Cioccolato & Lamponi

La ricetta ve l'ho già data in post addietro, è un vecchio cavallo di battaglia :D. Ecco il link--->qui.




Crostata di Frolla di Mandorle con Marmellata

Ingredienti:
- 150 g farina 00 (o 75 g di farina 00 e 75 g di farina integrale)
- 50 g mandorle in polvere
- 50 g zucchero di canna
- 1 uovo
- 1 presa di sale
- 50 g burro
- buccia di un limone non trattato

Preparazione:

Premesso che i limoni di mio nonno hanno davvero un profumo particolare, che non ha eguali, procediamo...
Fate una fontana sulla spianatoia con la farina setacciata, lo zucchero, il sale e le mandorle; fategli un buco al centro in cui andrete a sbattelre con la mano l'uovo, impastate e inserite a tocchetti il burro freddo. Continuate ad impastare velocemente finchè non avrete una palla mogenea di pasta. Mettete in pellicola e lasciate riposare in frigo per 1 ora. Stendete la pasta e una volta messa nella teglia imburata ed infarinata, cuocete a 180° per 25 min.

La frolla è stata gentilmente concessami da In cucina con me.




Torta Cioccolato & Crema di Marroni

Ingredienti:
- 1 barattolo di crema di marroni da 500 g
- 100 g di burro
- 100 g di cioccolato (70%)
- 3 uova
- 1 cucchiaio di farina
- cacao in polvere

Preparazione:
Far sciogliere la cioccolata con il burro in un pentolino, quindi lasciar raffreddare. In un recipiente mescolare il composto cioccolato-burro con la crema di marroni, le uova e la farina. Versare in uno stampo, precedentemente imburrato e infarinato e mettere a cuocere in forno per 40-45 minuti a 180 gradi. Spolverizzareun po' di cacao in polvere. Si conserva in frigo anche per due giorni.
Anche questa prelibatezza gentilmente concessa da La cucina di Calycanthus, un sito meraviglioso...


venerdì 26 novembre 2010

It's raining outside...

Siedo qui sulla mia poltroncina Ikea con le dita fredde che scorrono sulla tastiera del computer, mentre fuori la natura esprime tutta la sua arte in un connubio di pioggia, vento e nuvole che si rincorrono nel cielo. Cosa siamo noi, piccole formiche, al confronto di cotanta bellezza, potenza ed imponenza...nulla.
La mia ammirazione per la natura cresce ogni giorno di più, è così perfetta e logica, e queste corrispondenze le trovo ogni giorno in ciò che studio. Ho visto un film anni fa che si chiama "Pi Greco; Il teorema del delirio", un film che sconsiglio a chiunque non abbia lo stomaco forte o che non apprezzi il bianco e nero; in realtà oggi come oggi viene considerato un capolavoro di cinematografia made by Aronofsky. La cosa più bella di questo film, è la relazione che viene posta tra natura e matematica (o tra divinità e matematica, ma quella mi interessa meno sinceramente); testimone di ciò una splendida citazione:

"- 12 e 45, enuncio di nuovo le mie teorie. Primo: la natura parla attraverso la matematica; secondo: tutto ciò che ci circonda si può rappresentare e comprendere attraverso i numeri; terzo: tracciando il grafico di qualunque sistema numerico ne consegue uno schema. Quindi ovunque, in natura, esistono degli schemi. Ecco le prove. La ciclicità delle epidemie, la crescita e la riduzione delle mandrie di caribù, la ciclicità delle macchie solari, le piene e le secche del Nilo. E allora parliamo della Borsa, di quell'universo composto da numeri che rappresenta l'economia globale, milioni di mani che lavorano, miliardi di cervelli, un'immensa rete umana che grida alla vita: un organismo, un organismo vivente. La mia ipotesi: anche nella borsa esiste uno schema, ed è proprio davanti a me, nascosto fra i numeri: è sempre stato lì.
12 e 50: premo invio.

- 11 e 18, ancora prove: ricordate Leonardo da Vinci? Pittore, inventore, scultore, naturalista. Italia XV secolo. Riscoprì la perfezione assoluta del rettangolo pitagorico, e lo utilizzò nelle sue opere. Tracciando una curva all'interno dei rettangoli si genera la mitica spirale. Pitagora amava questa forma che secondo lui era ovunque in natura: la conchiglia del nautilo, le corna dell'ariete, i vortici, le trombe d'aria, le impronte digitali, il DNA e perfino la Via Lattea."


Sono delle parole molto forti a mio parere. Vi ho già accennato al corso di Fisica Matematica che sto seguendo, ed in pratica è questo ciò di parla: una logicizzazione, matematicizzazione, formulizzazione della natura...affascinante, no? Un'equazione che descriva il moto ondoso dell'acqua quando viene perturbata dal lancio di un sasso sulla sua superficie, il moto di diffusione delle molecole di un metallo quando viene messo a contatto con una fonte di calore, ed un'equazione per la descrizione di un fluido che attraversa un tubo.

Vabbè la pianto qui, mi rendo cosnto che queste divagazioni possano annoiare alla lunga, e probabilmente la mia esaltazione può affaticare. Perciò torniamo al cibo!!!
Mi sto specializzando sulle marmellate: prima quella di cipolle tropea, ed ora quella di marroni...l'anno scorso quando per la prima volta la vidi sul mio libro di ricette, mi venne l'acquolina in bocca, così mi promisi che quando sarebbe tornata la stagione delle castagne e dei marroni avrei messo la mia (in)abilità culinaria:

Marmellata di Marroni

Ingredienti:
- 500 g di castagne o marroni
- 1 manciata di sale grosso
- 4/5 chiodi di garofano (o alloro in foglia)
- 300 g zucchero di canna
- 1/2 fialetta di estratto di vaniglia

Preparazione:

fase 1: sterilizzazione dei vasetti
Prendete dei vasetti a chiusura ermetica e bollitelo in acqua per 10 min circa. La guaina immergetela brevemente nell'acqua bolente e asciugatela.

fase 2: cottura dei marroni
Una volta raffreddati i vasetti, asciugateli e metteteli da parte.
Riempire di acqua una pentola capiente, salarla con una manciata di sale grosso, aggiungere i chiodi di garofano e portare ad ebollizione. Nel frattempo lavare e incidere le castagne.
Quando l'acqua bolle versarvi le castagne e lasciarle cuocere per circa un ora. Scolarle, sbucciarle con un coltellino affilato e privarle con attenzione della pellicina.

fase 3: preparazione dello sciroppo
Versare in una pentola 250 ml di acqua circa, unirvi lo zucchero e portare a ebollizione a fuoco bassissimo, mescolando spesso per farlo sciogliere. Abbassare poi la fiamma e proseguire la cottura finchè lo sciroppo si sarà addensato e formerà delle grosse bolle (attenzione a non farlo caramellare). Togliere dal fuoco e far intiepidire.

fase 4: unire i composti
Nel frattempo passare le castagne al passaverdura o allo sciacciapatate o magari schiacciarle solo con una forchetta, ma alacremente, e aggiungervi la vaniglia. Versare la purea in pentola e mescolando aggiungervi lo sciroppo. Rimettere sul fuoco a fiamma bassa e cuocere per un ora circa. Quando la preparazione avrà raggiunto la giusta consistenza, spegnere, e lasciare intiepidire.

fase 5: conservazione
Invasare, e chiudere ermeticamente. Capovolgere subito il barattolo e lasciar raffreddare una notte a questo modo al buio coperto da un canovaccio. Una volta freddato conservare in luogo buio ed asciutto fino all'uso. Una volta aperta la confettura, conservare in frigo per max 10 giorni.

ATTENZIONE: se usate barattoli in vetro con coperchi in metallo, se una volta capovolti e lasciati freddare, non si sarà formato il vuoto, passare alla sterilizzazione in pentola (ovvero bollire 10 min in acqua).



Nella preparazione sono stata aiutata molto (praticamente del tutto) da Meringhe alla Panna, che a breve andrò a ringraziare. Il sapore della marmellata ricorda la nutella...ma con un notevole sapore di castagna :D...sicuramente sarà più sana.