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domenica 14 febbraio 2016

Prima o poi questa ricetta ve la dovevo pur raccontare...

Ho temporeggiato, preso tempo, inventato scuse, raccontatovi altre ricette, ma niente...prima o poi sarebbe arrivato il giorno in cui vi avrei raccontato de LA ricetta. Forse in qualche post l'ho anche citata, ve ne avrò parlato di tanto in tanto, mi sarà scappata detta ed in pochi se ne saranno accorti ed ancora meno avranno approfondito l'argomento...ed eccoci qua.

Questa ricetta io me la ricordo da quando sono nata: entravo la domenica nell'androne del palazzo di mia nonna, che già si sentiva l'odore (lei abita al 4° piano per capirci), e due larghi sorrisi si palesavano sul viso dei miei genitori ed uno dei due diceva "l'ha fatto...sì, l'ha cucinato...". Ed io lo confesso (e l'ho sempre detto) non è tra le pietanze che preferisco del repertorio di nonna (io sono fan dei tortelloni ricotta e spinaci al ragù), però in quanto degna erede dell'arte culinaria di mia nonna prima o poi mi toccava prendere lezioni, perché a casa mia è un must, un gigante sacro, una divinità.

Ecco che un mese prima di Natale mi sono piantonata in casa di mia nonna a prendere lezioni, e il 24 dicembre ero in cucina a sfaccendare come una posseduta...senza grandi risultati. Volevo aspettare che mi riuscisse alla perfezione questo piatto, ma non ho sinceramente avuto tempi corti e poca materia prima quindi per ora è stato eseguito sole due volte: la prima supervisionata dalla mia maestra, capo nonna; la seconda da sola, e non è riuscito al massimo (mi dicono causa l'uso di una teglia sbagliata).

Oggi io vi tramando questo gioiello di famiglia, come segno di amore in questo San Valentino:

IL CONIGLIO IN PORCHETTA 
di Nonna Fenisia


NOTE (giusto per sapere a cosa state andando incontro):
1. Per il compimento di questa ricetta avrete bisogno di 3 giorni...assicuratevi di avere l'agenda libera;
2. L'ingrediente FONDAMENTALE per questa ricetta è il finocchietto selvatico (lo trovate nei baracchini di spezie al mercato, forse anche da NaturaSì ed in similari negozi bio), senza di esso questa ricetta non ha senso, state cucinando altro;
3. Le foto che troverete di seguito potrebbero ledere la vostra sensibilità.

Ingredienti:
- 1 coniglio piccolo;
- 5 patate;
- 1/2 cipolla;
- finocchietto selvatico come se piovesse;
- olio e.v.o.
- peperoncino, sale;
- salvia, rosmarino;
- filo di cotone.

Preparazione:

NOTA: Come acquistare il coniglio
Il mio consiglio è di prenotarlo prima, ed eccovi le istruzioni su come farvelo preparare: un coniglio medio-piccolo, giovane (è più morbido), NON disossato quindi con tutte le ossa ed il costato, che sia intaccato su tutta la spina dorsale e sulle cosce e con interiora a parte (vi servono, ma evitatevi scene del crimine in cucina e lasciatelo fare agli esperti).

Giorno 1: La lavanda
La sera del primo giorno verso le 18h lavate e sciacquate bene il coniglio  e le sue interiora in acqua fredda, cambiando l'acqua più volte. Lasciate in ammollo qualche ora.
Prima di coricarvi sciacquatelo nuovamente e rimettetelo in ammollo in acqua fredda tutta la notte.

Giorno 2: La stenditura e la farcitura
La mattina appena svegli prima di prendere il caffè (così sarete ancora ben storditi e non vi renderete bene conto di star lavando un cadavere di coniglio...scusate ma a me fa ancora impressione magari voi siete più coraggiosi), sciacquate abbondantemente un'ultima volta e lasciate ad asciugare su una gratella od appeso allo scolapiatti il povero animale per qualche ora, il tempo affinché sia ben asciutto.

Non sprecate questo tempo prezioso ed approfittatene per cuocere la farcia: In una padella saltate la cipolla tagliata a tocchetti piccoli con abbondante olio, due patate anch'esse tagliate a tocchetti piccoli, cui aggiungerete anche le interiora del coniglio tagliate a tocchetti. Insaporite con sale, rosmarino e finocchietto.

La Farcia
Riprendete il coniglio, massaggiatelo con olio in tutte le cavità comprese le intaccature eseguite dal macellaio, e con abbondante finocchietto. 


Coniglio insaporito

Cospargere di sale. Una volta freddatasi la farcia utilizzatela per riempire l'interno del coniglio, e cucite le aperture con del filo di cotone.

Riempire il coniglio
Cucire il coniglio




















Riponete il coniglio in una teglia ricoperta di carta forno e di nuovo conditelo con olio, finocchietto, peperoncino, salvia e rosmarino. Copritelo e lasciatelo insaporire una notte.

Giorno 3: La cottura
Infornate la teglia scoperta in forno preriscaldato a 200° e lasciate cuocere 30 min. Allo scadere del tempo tirate fuori il coniglio, giratelo su se stesso, e cospargetelo con le rimanenti patate che avrete precedentemente tagliato a bastoncino e lasciate in ammollo in acqua e sale per un'oretta, ben scolate ed asciugate. Insaporite con olio e finocchietto e col sugo che avrà tirato fuori il coniglio in cottura, e rimettete al forno per altri 30 min o fino a fine cottura. Quando il coniglio sarà pronto tiratelo fuori, se le patate sono cotte tirate via anche loro, viceversa lasciatele cuocere finché ce ne sarà bisogno anche da sole. Servite tiepido.






In questo giorno di San Valentino vi ho rivelato una delle ricette più importanti della mia vita...usatela con oculatezza, e con le persone giuste, ve ne prego. Che l'amore vi accompagni ogni giorno della vostra vita. E come sempre...Bon apetit!

domenica 31 marzo 2013

Easter...

Della serie che ti ritrovi domenica sera verso le 19 che apri gli occhi dopo una dormita di circa 4 ore, esausta dopo il grande pranzo di Pasqua, ti alzi dal letto stropicciandoti svogliatamente gli occhi, dai uno sguardo fuori alla finestra, vedi buio e dici "tutto qui...due giorni di intensa cucina, gran sfaccendare, alacri pulizie, ed è già tutto finito". Sì, è finito, ma ne è valsa la pena, come sempre! Già solo per le foto, ne è valsa la pena! Per i complimenti del babbo che dice di aprire un ristorante ne è valsa la pena! Per lo sguardo goloso della nonna ne è valsa la pena! Per nonno che pur non capendoci nulla di ciò che gli accade attorno, continua a ripetere "Ma questo è proprio speciale, è proprio buono!", ed infine per mamma che si impegna sempre al massimo e con passione per darmi una mano nelle mie creazioni...anche se lo confesso, stavolta è stata una pessima assistente, ha sempre dormito!!! 
Ebbene per tutti questi motivi, siamo riusciti anche quest'anno a Ciliegina's house a creare una cosa dolce e buona che confortasse tutti e che ci facesse sentire ancora più affetto gli uni con gli altri! Qual è il menù di quest'anno? Eccovi questo potpourri di pietanze e dolcezze!!!





Menù

Antipasto
Semplice tagliere di Pizza al Formaggio umbra, Uova sode e Corallina romana

Primo
Tortelli agli Asparagi al Burro e Salvia

Secondo 
Carrè d'Agnello in crosta di Pistacchi ed Erbe
Carciofi gratèn al forno

Dessert
Mezze uova di Cioccolato Fondente ripiene di Bignè alla Panna



Detto ciò andiamo per ordine...l'antipasto pronto per essere arraffato è il seguente, non mi spreco in spiegazioni...





Tortelli agli Asparagi al Burro e Salvia

Ingredienti (per circa 45 tortelli):
per la pasta:
- 400g di farina 00
- 4 uova
- sale q.b.
per l'ambiosima (o ripieno):
- 500g di ricotta di pecora
- 1 mazzo di asparagi
- 1 uovo
- 1 spicchio d'aglio
- 50g burro
- noce moscata
- sale&pepe

Preparazione:
Come sempre mi dilungo fin troppo nel post "Il Tortello della Nonna" indi per cui per la preparazione e stesura della sfoglia mi riferisco assolutamente a quello. Tuttavia per ciò che riguarda il ripieno (o come lo chiama la mia nonnina, ambiosima), dovrete operare diversamente.

In primis lessate per un tempo abbondante (10 min dal fischio in pentola a pressione) gli asparagi. Fatto ciò tagliateli a tocchetti e saltateli in padella con burro, uno spicchio d'aglio, sale, pepe nero macinato fresco e noce moscata lasciandoli insaporire a sufficienza. Togliete l'aglio, e frullate gli asparagi con il loro succulento sughetto, ed infine amalgamateli assieme alla ricotta ed all'uovo.

Aggiustate di sale e con questo riempite la sfoglia dei tortelli. Lessateli in abbondante acqua salata per 3/4 min.







Carrè d'Agnello in crosta di Pistacchi ed Erbe

Ingredienti:
- 1 carrè d'agnello
- 300g di pistacchi tostati sgusciati
- salvia, timo e peperoncino tritati secchi
- sale grosso
- pepe nero macinato fresco
- olio e.v.o.

Preparazione:
Sì anche l'anno scorso ho fatto il carrè, e se volete curiosare eccovi il link del Carrè d'Agnello ripieno di Asparagi. Ma quest'anno l'ho fatto in maniera divesa.

In primis con un coltello affilato (mi raccomando fate attenzione) pulite il carrè eliminando la pellicina che lo ricopre. Massaggiate il carrè dolcemente con sale grosso e pepe macinato, e lasciatelo riposare. A parte tritate i pistacchi assieme alle erbe e cospargetevi un largo rettangolo di carta forno.

In una casseruola bella larga, rosolate il carrè in olio da ambo i lati così che si formi una crosta dorata; fatto ciò toglietelo dal fuoco e passate il carrè nel composto di pistacchi, ricoprendolo ovunque (aiutatevi con la carta forno). 

Trasferite il carrè con carta forno annessa in una teglia da forno ed infornate a 180° per 25 min. Al termine della cottura lasciate in forno spento ma ancora caldo il carrè per altri 10 min.

Tagliate seguendo il verso dell'osso e servite con qualche sfizioso contorno.






Ed ora arriviamo al piatto forte...il dessert. Due giorni di attente e faticose preparazioni, una vera rottura di scatole detto tra noi, ma quanto ne è valsa la pena!!! Vi premetto che ovviamente i bignè li ho fatti io, ma ne voglio parlare in un altro post dedicato solo a loro perchè come per ogni ricetta c'è sempre una storia dietro.


Mezze uova di Cioccolato Fondente ripiene di Bignè alla Panna

Ingredienti (per 5 persone):
- 15 bignè appena fatti
- 1 kg di cioccolato fondente
- 250 ml panna da montare
- 50g burro
attrezzi:
- stampo per mezze uova in silicone
- sac-à-poche

Preparazione:
Ahimè non sono dotata di attrezzature super intelligenti per il temperaggio del cioccolato e quindi mi sono dovuta arrangiare all'esperienza di vecchie amiche ed a video di mastri cioccolatieri come Luca Montersino; ho seguito in particolare questo video, che magari per alcune cose può essere illuminante, perciò prima di leggere quanto sotto vi consiglio di guardarlo.

Mettete a sciogliere a bagno maria tutto il cioccolato fondente ben tritato assieme al burro, levigandolo senza sosta con una leccapentole. Ogni tanto con il mignolo misurate amatorialmente la temperatura. Una volta sciolto il cioccolato, togliete la pentola dal fuoco (o meglio dalla pentola con l'acqua bollente) e cominciate a levigare il cioccolato con la leccapentole incessantemente (usate la leccapentola proprio come un pennello, arrivando sul fondo della pentola massaggiando e levigando il cioccolato) finchè con il mignolo non vi accorgerete che la temperatura del cioccolato si sarà abbassata parecchio. 

A questo punto rimettete in acqua bollente la pentola e riscaldate nuovamente (senza smettere di massaggiare il cioccolato con la leccapentole) ed una volta alzata la temperatura del cioccolato liquido, spegnete definitivamente il fuoco, togliete la pentola dall'acqua, e ri-abbassate un po' la temperatura del cioccolato con lo stesso metodo di prima. 

A questo punto mettete a cucchiaiate il cioccolato negli stampi a forma di mezze uova (io ho uno stampo in silicone della silikomart), cospargetelo fin sui bordi delle mezze uova ed infine rovesciate lo stampo lasciandolo sospeso su due appositi sostegni così da far scolare il cioccolato in eccesso. Mettete in frigo a freddare, ed una volta pronte tirate fuori gli stampi e raschiate via il cioccolato in eccesso. 

Fate una seconda passata di cioccolato fuso negli stampi, di nuovo in frigo a freddare e di nuovo raschiate il cioccolato in eccesso. Togliete le mezze uova di cioccolato dallo stampo e lasciate in frigo fino al momento dell'uso.

A questo punto farcite i bignè con una sac-à-poche con della panna ben montata, disponeteli sulle mezze uova, decorate con colate di cioccolata, ciuffetti di panna e zucchero a velo.




 





Ecco la pasqua della Ciliegina...e la vostra? Vi siete ripresi o magari siete ancora a tavola?

sabato 23 febbraio 2013

L'India in tavola




Ma ne vogliamo parlare? NE VOGLIAMO PARLARE? Vogliamo parlare della fame zozza sotto stress? Quella fame per cui vaghi in giro per casa, come un'anima in pena, aprendo il frigo, ante della cucina, sportelli del salone, cassetti di cui in precedenza ignoravi l'esistenza e che per la fame si materializzano solo per farti perdere tempo? Ma soprattutto vogliamo parlare di quelle volte che rivolti casa come un calzino e NON-TROVI-NULLA??? Perchè sei contraria al cibo spazzatura e quindi non compri merendine e biscottazzi iper-calorici, cheeseburger, piatti pronti, ed in special modo non li compri perchè se cicciocuscinosa quindi eviti di nasconderti tentazioni per casa...

Sì vabbè però io c'ho fame e quindi? Come lo risolvo il problema? E in quel momento nella tua testa si formano dei piani di azione per cui ti travesti con paraorecchi, cappelli ed occhiali da sole, ti intrufoli in incognito nel primo super mercato a portata di mano e fai razzia di pizze surgelate, gelati e tavolette di cioccolata; ciò tuttavia implica togliersi il tutone da casa e ciabatte, cosa che sotto esami E` SEVERAMENTE VIETATO FARE!!! Togliendo la tutona si disperdono nell'aere tutte le nazione acquisite, le 30 pagine di appunti scritti in 5 ore scoloriscano e tornano in bianco e muori. Allora ti accogi di avere un telefono in casa, e che peraltro funziona! Quindi pensi di ordinarti cinese a domicilio (cosa che, sì lo ammetto, talvolta ho già fatto, ma in genere a cena con gli amici e non tristemente da sola a casa in pigiama), ma una volta che ti figuri l'immagine ti sembri una vera e propria disperata, e metti da parte anche quell'idea. Infine ti ricordi che sai cucinare...

Dietro casa ho la fortuna di avere uno dei più buoni ristoranti indiani di Roma, e talvolta lo frequento a cena con gli amici, e se c'è una pietanza che mi ordino proprio sempre quella è la Baingan Bharta: una crema di melanzana morbida e saporita, coccolosa e calda...apro il frigo...c'è una melanzana...

Baingan Bharta

Ingredienti (per 1 persona):
- 1 melanzana
- 1 spicchio d'aglio
- 1 cipolla
- curry, paprika forte, zenzero in polvere
- sale&pepe
- passata di pomodoro

Preparazione:
In forno preriscaldato al massimo cuocete per circa 45 min la melanzana precedentemente lavata, mondata, spaccata a metà, intagliata e condita con sale, pepe nero macinato fresco ed olio.
Una volta che la polpa di melanzana è morbida e succosa, scavatela dall'involucro della buccia di melanzana e fatela soffriggere in una padella dove già sono caldi olio, cipolla affettata fina e lo spicchio d'aglio schiacciato. 
Aggiungete tutte le spezie, fate saltare brevemente a fiamma alta per fare insaporire, ed aggiungete la passata di pomodoro.
Fate cuocere una 15ina di minuti a fiamma bassa ed a fine cottura frullate il tutto.




Sì lo ammetto, è una ricetta molto occidentalizzata, e molto alla "quello che c'è in casa" (al posto dell'aglio si dovrebbe mettere la celeberrima pasta d'aglio indiana che sinceramente non so fare, ed aggiungere qualche cucchiaiata di yogurt denso, ma ho preferito evitare perchè il nostro yogurt non è di certo quello indiano), però davvero gustosa, e vi assicuro che ho pranzato solo con questa crema spalmata su qualche fetta di pane o qualche cracker.

Presa dalla ventata d'oriente entrata in casa mia, e attirata dal sacchetto di spezie Tandoori Masala che ho comprato al mercato mesi fa, mi sono ingegnata nel fare il Pollo Tandoori.

Pollo Tandoori

Ingredienti:
- 700 g di pollo (sovraccoscia, o cosce)
- 400 g yogurt intero
- misto di spezie tandoori masala
- 2 limoni
- sale

Preparazione:
Intagliate accuratamente il pollo nelle parti carnose e vicino alle ossa (di modo che la marinatura che farete a breve entri ovunque e cuocia per bene il pollo). In una bacinella mettete il pollo intagliato ed irroratelo di sale e succo di limone, avendo la cura di accompagnare la marinatura con le mani in tutte le fenditure del pollo. Lasciate marinare dalle 2 alle 3 ore in frigo (avendo cura di girare il pollo un paio di volte).

Intaglio del pollo
Marinatura in sale e limone

Una volta fatta la prima marinatura, tirate il pollo fuori dal frigo e cospargetelo di yogurt e spezie tandoori, e di nuovo massaggiate il pollo portando la crema di yogurt e spezie in tutti gli intagli. Lasciate marinare nuovamente per altre 5/6 ore in frigo, coperto da un coperchio o pellicola,



Aggiunta delle spezie




Marinatura con yogurt e spezie
Integliamento


A questo punto disponete il pollo su teglia coperta da carta forno, ed irrorate con poche cucchiaiate di marinatura (senza esagerare altrimenti in cottura rimarrà tutto troppo liquido). Infornate in forno preriscaldato al massimo per 15/20 min.



A metà cottura rigirate il pollo, irrorate con il sugo e continuate la cottura. Se vedete che il sugo non si assorbe, accendete anche il grill avendo cura di controllare ed inumidire spesso il pollo.



Vi consiglio questa pagina, da cui ho preso la ricetta, molto accurato e con un video di un cuoco indiano simpaticissimo che spiega in un inglese davvero buffo come fare il pollo tandoori. Davvero vi consiglio sia la ricetta che il video ;D

domenica 27 gennaio 2013

Una gelida ventata dal Nord


Fa freddo...FA FREDDO FREDDO FREDDO!!! Fa freddissimo, fredderrimo, super-iper freddo...rimanga tra noi, quella notte non faceva freddo proprio per nulla, ma stavo cercando un sciocca scusa per giustificare questa bomba calorica ungherese...e non sussiste proprio per nulla. La vera scusa è che per la prima volta nell'ultima settimana ho messo il naso fuori casa per andare a fare un briciolo di spesa (stava finendo il caffè...il caffè non può finire in casa mia), e con l'occasione ho dato uno sguardo ai vari banconi: dopo essere crollata davanti ad una confezione di "Camille" Mulino Bianco, dolcezza che ho sempre sognato ma accuratamente evitato di comprare (sono sotto esami, tutto mi è concesso!!!), e dopo aver dolorosamente aggirato il freezer dei gelati (che ha rischiato di essere brutalmente svuotato), mi sono avvicinata per caso al bancone delle carni dove troneggiava l'ultima confezione formato famiglia di bocconcini di manzo, belli, rosati, freschi, IN OFFERTA!!! Sull'etichetta leggo "adatti per bourguignon, gulash, stufati". Confesso di esser stata in principio attratta dall'idea di creare una splendida beef bourguignon (quella tanto acclamata nel film "Julie&Julia", con la ricetta di Julia Child), ma essendo la mia cucina carente di pentole atte alla cottura sia su fornelli che in forno, ho volentieri ripiegato su un succulento gulash.

E sono sicura del fatto che non vi state chiedendo altro se non "Ma dove hai trovato la ricetta del gulash, chi te l'ha fornita, dove???", son certa che non vi chiedete altro...
Ebbene quest'estate dei miei cari amici sono andati in vacanza a Vienna, facendo il tour dei vari castelli "alla Sissi" eccetera, e quale miglior souvenir alla piccola cuoca se non uno stilosissimo grembiule con su narrata la ricetta del classico gulash? Dopo mesi di ammiccamenti di questo grembiule, appeso assieme ai canovacci al lato del lavandino, finalmente prendo questa ricetta e la provo, evviva! E soprattutto la condivido con voi...

Gulash

Ingredienti:
- 800 g di bocconcini di manzo (di lato circa 1.5 cm)
- 200 ml di passata di pomodoro
- 3 patate
- 3 carote
- 1 cipolla
- 1 spicchio d'aglio
- sale
- paprika forte
- cumino
- olio e.v.o.
- 2 l brodo vegetale

Preparazione:
In una pentola bella larga,  lasciar appassire una decina di minuti la cipolla tagliata spessa assieme all'aglio schiacciato ed il cumino; nel frattempo asciugate tutti i bocconcini di carne con la carta assorbente e cominciate a disporli ordinatamente sul fondo della pentola (possibilmente non uno sopra l'altro), lasciandoli rosolare da ogni lato. Coprite con la passata di pomodoro, aggiungete la paprika ed il sale, abbassate il fuoco al minimo, coprite con un coperchio e lasciate cuocere 1 ora e mezza girando di tanto in tanto.
Una volta passato il giusto tempo, coprite ed aggiungete il brodo vegetale bollente (personalmente il brodo vegetale lo faccio con una cipolla, una carota, una costa di sedano ed acqua), mescolate e lasciate cuocere un'altra ora e mezza coperto mescolando di tanto in tanto.

Aggiungete le patate e le carote sbucciate, mondate ed a tocchetti, mescolate e lasciate cuocere l'ultima ora. Una volta finita la cottura lasciate riposare coperto una ventina di minuti, e servite assieme a dei crostoni di pane tostati o fritti.




 




Una cosa davvero fondamentale per la buona riuscita di questo piatto, è che la carne sia ben asciugata prima di essere messa a rosolare sul fondo della pentola, e che la cottura durante tutte le 4 ore avvenga con fuoco al minimo, e vi assicuro che a cottura terminata la carne sarà morbida come burro e si taglierà con una forchetta...

Accompagnate con un bel bicchierozzo di rosso, io ho provato ad abbinare con un siciliano Syrah, e non è andata male...



lunedì 9 luglio 2012

"With a little help from my friends"

Come al solito, in periodo sessione estiva d'esame, con calura, sonno, zero voglia di studiare, e soprattutto zero voglia di studiare matematica (sì ho scelto proprio la facoltà giusta), faccio a rotazione nell'invitare a pranzo od a cena le mie amiche: prima Sara,  poi Isa e Giulia, poi Chiara Claudia e Rick, ed infine Flamy che studiando fuori Roma riesco a vedere raramente, ma i nostri incontri son sempre ricchi di eventi e ciance come se non ci fossimo mai perse di vista (tranne quando ci arrabbiamo :D). Finalmente giunge una delle poche volte che si riesce ad organizzare un incontro, e inizialmente non avevo idea di cosa intavolare in quanto a cibo; mi ritorna infine in mente la cena che ci ha preparato una cara collega di mamma qualche giorno prima: una cena davvero raffinata e succulenta, di cui una delle portate era un favoloso pollo saltato con mandorle e zenzero. Ho dunque deciso di emulare la ricetta dell'amica di mamma e di tentare un dessert con le poche cosine che avevo in frigo (sì, di questi giorni mi fa fatica anche solo scendere a fare spesa al super, va bene???). Eccovi dunque queste ricettine succulente:


Padellata di Pollo con Mandorle e Zenzero

Ingredienti (per 2 persone):
- 400 g petto di pollo
- 1/2 radice di zenzero
- 40 g mandorle intere pelate
- 1 spicchio d'aglio
- olio e.v.o.
- farina q.b.

Preparazione:
In un'ampia padella fate sfrigolare lo spicchio d'aglio mondato con un filo d'olio ed assieme allo zenzero tagliato a fini fettine. A parte tagliate a listarelle il pollo e passate i tocchetti nella farina sgrullandoli di quella in eccesso. Una volta pronto mettete anche il pollo nella padella con l'aglio e lo zenzero e lasciate cuocere a fuoco lento rigirando i tocchetti di pollo di tanto in tanto così da cuocerli interamente ed aggiungendo qualche goccia d'acqua se necessario.

A parte in un altro padellino tostate le mandorle con un filo d'olio smuovendole talvolta così da evitare che si brucino.

Una volta cotto il pollo, aggiungete le mandorle già tostate e saltateli qualche minuto per farli insaporire.








Pseudo-Tiramisù di Ricotta e Pesche

Ingredienti (per 2 bicchieri):
- 2 pesche
- 2 savoiardi
- 200 g ricotta
- 100 g philadelphia
- 150 g zucchero
- zucchero di canna q.b.

Preparazione:
In una ciotola amalgamare con una piccola frusta la ricotta, la philadelphia, e lo zucchero facendo in modo da renderlo un composto compatto ed omogeneo. A parte mondate, sbucciate e tagliate a tocchetti le pesche e unitevi un poco di zucchero di canna.

Preparate i bicchieri: mettete sul fondo un savoiardo spezzato a metà, e cospargete di pesche; versate una parte del composto di ricotta e zucchero fino a riempire quasi il bicchieri, e cospargete nuovamente di pesche.

Lasciate in frigo per un minimo di 3 ore e servite.




lunedì 18 giugno 2012

From Morocco with love

Una sera una mia cara amica all'uscita dalla palestra mi fa: "Ehi bella, venerdì sera faccio una cena marocchina a casa mia, perchè non ci raggiungi?", ed io tutta fomentata dall'evento mi dico che sarebbe stata un'ottima occasione per inaugurare il mio Tajine nuovo di zecca!!! Cos'è un Tajine? Un Tajine è un piatto di coccio con annesso coperchio a forma di vulcano che si mette direttamente su fiamma ed è usato spessissimo nella cucina marocchina.

E' andata a finire che nonostante io fossi arrivata con lieve ritardo, nessuno aveva cominciato a far nulla in cucina e mi sono ritrovata a sfrigolare cipolle, saltare peperoni, stufare polpette in questi benedetti Tajine, senza che li avessi mai usati prima...lo confesso, ero terrorizzata!!!

Ho infine voluto ritentare a casa mia con le stesse ricette e solo il mio caro Tajine, e devo dire che...a casa mia non apprezzano i sapori orientaleggianti e troppo speziati, mentre a me sì!!!

Tajine di Pollo con Zucchine e Piselli

Ingredienti:
- 600 g petto di pollo
- 2 zucchine
- 100 g piselli precotti
- 1 cipolla dorata
- 1/2 barattolo di pelati
- sale, pepe nero, cumino, curcuma
- olio e.v.o.
- 75 ml acqua

Preparazione:
Affettare finemente la cipolla intera e lasciar cuocere a fuoco lento sul piatto del tajine. Dopo una decina di minuti aggiungete i pelati e lasciate cuocere altri 5 min, momento nel quale andrete ad aggiungere il pollo tagliato a listarelle e tutte le spezie. 

Cuocete 10 min ed aggiungete 75 ml d'acqua; una volta che bolle, chiudete il tajine e lasciate stufare 10 min. Fatto ciò andrete ad aggiungete i piselli e dopo 5 min le zucchine; richiudete e lasciate cuocere altri 15 min a fuoco lento. 

Servite caldo accompagnato da cous cous.




Tajine di Polpette di Manzo

Ingredienti:
- 600 g manzo macinato fresco
- 1 cipolla dorata
- 1/2 barattolo di pelati
- prezzemolo
- sale, pepe nero, cumino, curcuma, paprika
- olio e.v.o.

Preparazione:
Lasciate sfrigolare a fuoco basso la cipolla affettata finemente in olio nel piatto del tajine. Nel frattempo, in una ciotola, con le mani andate a massaggiare la carne macinata assieme alle spezie ed ad abbondante prezzemolo tritato con lo scopo di formare delle polpette di mezza misura. 

Andate ad aggiungere i pelati nel tajine e lasciate cuocere qualche minuto, quando andrete ad aggiungere le polpette ad una ad una e chiuderete il tajine. 

Lasciate cuocere a fiamma bassa per 20 min e servite bollente nel tajine stesso (fa la sua figura), accompagnato da cous cous.



Per accompagnare il tutto, ho fatta una mega-ciotolona di cous cous bello tiepido, ed un pentolone di verdure stufate (una caponata, o per i più raffinati ratatouille, ben speziate ed insaporite) per chi non gradisse piatti di carne. Devo dire che il mio cous cous ideale è quello con le verdure, ma confesso anche che la cottura tajine è davvero stata una sorpresa: facile veloce, ma che ahimè sporca...pace basta munirsi di spugna e sgrassatore ;D





domenica 29 aprile 2012

Ritorno all'Isola verde

Si rende talvolta necessario tornare alle origini, ed ormai era quasi un anno che non mi ricongiungevo con la mia Isola Verde, la cara Ischia. Purtroppo il vero motivo di questo rinnovato abbraccio con il mio pezzettino di terra inzuppato nell'acqua, non è stato di sola ragione nostalgica, ma non è di questo che voglio parlare in questo post, o in questo blog, perchè questo è il nostro angolino fuori dal mondo, fuori dall'universo in cui non pensare. Sta di fatto che per tirare su il morale di tutti, ci siamo un po' buttati in cucina: per distrarci, per curarci, per sentirci ancora più vicini gli uni con gli altri, e bisogna dire che ha assolutamente funzionato. 





Mi sono offerta di servire al pranzo della domenica le mie classiche fettuccine fatte in casa che mi ha insegnato la mia adorata nonna toscana, con una piccola variante nel condimento però: invece delle solite fettuccine al ragù della domenica, poichè ormai qui ad Ischia abbiamo un orto ben avviato e fornito grazie a mio zio, ho voluto fare un condimento in bianco a base di fave. Da qui sono nate queste fettuccinein bianco al sugo di fave e ventresca di suino:

Fettuccine alle Fave e Ventresca

Ingredienti: 
per le fettuccine:
- 500 g farina 00
- 5 uova
- sale
per il condimento:
- 400 g fave fresche
- 1 fetta spessa di ventresca
- 1 bicchiere di vino bianco
- peperoncino
- 1/2 cipolla dorata
- pepe nero
- sale
- pecorino

Preparazione:

fase 1: impasto
Sul piano da lavoro create un vulcanetto di farina con un cratere sufficientemente ampio così da contenere le 5 uova. Aggiungetevi il sale e con le mani o con l'ausilio di una forchetta, sbattete le uova senza farle uscire dal recinto di farina. Una volta che sono ben sbattute cominciate ad aggiungervi farina dai bordi e continuate a sbattere con la punta delle dita, fino a che non andrete a ricoprire interamente le uova con la farina ed incomincerete ad impastare con ambo le mani. Tentate di ottenere una palletta di impasto omogeneo, ricopritela di pellicola e lasciate riposare in frigo una notte intera.

fase 2: stesura e taglio della pasta
Togliete la palla d'impasto dal frigo e dividetela in due. Stendete ambo le sfoglie (devono essere sottilissime quindi lavorate parecchio col mattarello), e lasciatele riposare scoperte sul piano da lavoro. Una volta asciugatesi (ma non troppo, perchè se sono troppo asciutte vi si romperanno e non riuscirete a piegarle/tagliarle), incominciate ad arrotolare la sfoglia sia da nord che da sud, fino a sovrapporre i due rotolini, alchè vi sposterete sopra ad un tagliere ed incomincerete ad affettare le fettuccine in maniera da farle tutte di grandezza uguale. Finito di affettarle le andrete a srotolare e le disporrete a riposo su un vassoio coperte da un panno di cotone. Ogni tanto andate a smuoverle così che non si attacchino.



fase 3: condimento
In una padella molto larga lasciate appassire la cipolla affettata fine in abbondante olio, con aggiunta di acqua se necessario; una volta che si è formata una bella cremina, aggiungete le fave e lasciate cuocere anch'esse coperte ed a fuoco lento per una ventina di minuti (anche qui con aggiunta di acqua se si rende necessaria), assieme al bicchiere di vino bianco. Salate, aggiungete del peperoncino, mantecate qualche altro minuto ed infine lasciate riposare coperto fino a nuovo uso.


In un altro padellino saltate e rendete croccante la ventresca precedentemente tagliata a tocchetti abbastanza spessi, e una volta pronta la andate ad aggiungere alle fave. 



fase 4: cottura e servizio
In abbondante acqua salata lessate per circa tre minuti le fettuccine, che andrete a mettere una volta cotte direttamente nella padella delle fave; accendete la fiamma allegra sotto la padella delle fave e cominciate a mantecare fave e fettuccine con qualche goccia d'acqua di cottura della pasta, saltatele qualche minuto ed impiattate.

Nel piatto da servire, aggiungete un filo d'olio a crudo, una spolverata di pepe nero macinato fresco, e una manciata di pecorino grattugiato.



E bon apetit <3

martedì 10 aprile 2012

Pasqua with family

Allora questa pasqua? Cosa avete combinato di bello? E soprattutto quanto e cosa avete mangiato? Invece di augurare Buona Pasqua a destra ed a manca ho augurato a tutti un Buon Pranzo, perchè lo ammetto, avevo in mente solo il mio menù: l'ho pensato e ripensato per settimane dubbiosa della sua riuscita, ed invece è riuscito al meglio: nel giro di una nottata e mezza mattinata la tavola del mio soggiorno era addobbata ed imbandita. Devo dare merito a mia madre per la tavola (cui io ho applicato minuscole modifiche dovute alla mia mania di perfezionismo in cucina) e per la scelta dell'accostamento di fiori e colori. Quanto alla cucina, il merito me lo prendo tutto io: dalla A alla Z l'idea è stata mia, e la realizzazione anche.

Passiamo all'enunciazione del menù. Vi premetto che è un menù per sole 5 persone quindi abbastanza ridotto: ho sentito di gente che ha festeggiato in grande con tre primi, cinque secondi e millanta dolciumi, ma avendo in famiglia gente affetta da diabete e colesterolo alto mi sono concentrata sulla filosofia del poco ma buono (non siamo scesi dalle siedie affamati ve l'assicuro).


Menù

Antipasto:
Uova sode farcite di Crema agli Asparagi
Fette di Pizza di Pasqua al Formaggio Umbra con Corallina e Formaggio al Pepe Nero

Primo:
Tortelloni ripieni di Ricotta e Spinaci al Burro e Salvia

Secondo:
Carrè d'Agnello agli Asparagi

Dolce: 
Pastiera Napoletana


Andiamo per ordine, come al solito.


Uova sode farcite di Crema agli Asparagi

Ingredienti:
- 5 uova
- 180 g asparagi freschi
- parmigiano q.b.
- 1 spicchio d'aglio
- olio
- sale
- pepe nero

Preparazione:
Mondate e tagliate gli asparagi a tocchetti e cuocerli o in acqua bollente salata o in pentola a pressione. In una padella antiaderente scaldare un filo d'olio in cui andrete a rosolare l'aglio (che eliminerete non appena imbiondisce) e ad unire gli asparagi con un po' della loro acqua di cottura; lasciar insaporire, a fiamma media, per circa dieci minuti. 

A parte rassodare le uova, raffreddarle sotto acqua corrente e sgusciarle (se non ricordate come lessare un uovo ecco qui: mettetelo in un pentolino coperto da acqua fredda, portate sulla fiamma e fate bollire 10 min). 

Dividerle a metà le uova, estrarne delicatamente i tuorli, e versarli insieme agli asparagi e tutto il loro condimento nel boccale di un mixer. Unire anche il parmigiano, un pizzico di sale e pepe, e tritare fino ad ottenere una cremina densa. Con questa farcire i bianchi d'uovo con una sac-a-pochè, coprire e conservare al fresco fino al momento di servire.




NOTA: sono troppo contenta perchè ho imparato ad usare prefettamente la sac-a-pochè!!! Grazie a quelle usa e getta della Cuki che sono davvero facili da usare (e che userò più e più volte alla facciaccia loro).



Tortelloni ripieni di Ricotta e Spinaci al Burro e Salvia

Ingredienti (per circa 3 tortelloni a piatto):
(Sulla falsa riga della preparazione del "Tortello della Nonna" che troverete già raccontata qui).
per la pasta:
- 400 g farina 00
- 4 uova
- sale
per l'ambiosima:
- 300 g spinaci lessati e strizzati
- 800 g ricotta di pecora
- 1 uovo
- parmigiano q.b.
- sale & pepe
- noce moscata
- cannella
per il condimento:
- 70 g burro
- 10 foglie di salvia appena colta

Preparazione:

fase 1) Preparazione della pasta dei tortelli:
Come prima cosa sulla spianatoia (o sul tavolo della cucina) create un montarozzo di farina su cui andrete a fare un solco dentro il quale andrete a depositare le uova ed il sale. Con le dita sbattete le uova senza farle uscire dal solco di farina, e quando si saranno amalgamate incominciate a versarci gli estremi del vulcano di farina. Sul finire dell'impasto, coprite le uova con tutta la farina e impastate con le mani fino all'ottenimento di un impasto omogeneo.
Mettete in frigo a riposare, coperto da pellicola, per un paio d'ore.

fase 2) Preparazione del ripieno (o ambiosima):
Tritare finemente gli spinaci lessati e strizzati, e uniteli a ricotta e parmigiano in una ciotola. Amalgamate per bene e condite con gli aromi. Unite anche l'uovo (il quale serve a mantenere compatto il composto in cottura).

fase 3) Preparazione dei tortelli:
Stendete la pasta dei tortelli quanto basta tentando di renderla tonda, e cominciate a versare cucchiai di ripieno a distanza di circa 2/3 cm l'uno dall'altro (i tortelli dovranno alla fine venire di circa 5cmx5cm, per questo li ho chiamati tortelloni). Coprite da un lembo di pasta, separate con le mani i vari cucchiai di ripieno, e tagliate la fila di tortelli che avete creato.
Fatto ciò allargate la fina di tortelli e andate a definire la loro forma con i rebbi di una forchetta (i rebbi della forchetta hanno anche la funzionalità di decorare il tortello).
Infine tagliate i tortelli e andate a disporli su di un panno di cotone dove li lascerete riposare qualche minuto scoperti.
(vi rimando nuovamente a vedere le foto al "Tortello della Nonna" dove ho descritto passo passo la preparazione dei tortelli).

fase 4) Cottura:
Bollite i tortelli in abbondante acqua salata per 3/4 min, o per meglio dire, quando risalgono a galla nella pentola, andate a scolarli ed a riporli nei piatti a servire.

A parte sciogliete a fiamma dolce il burro con le foglie di salvia ed un pizzico di sale. Ancora caldo lo andrete a disporre a cucchiaiate sui piatti e servite.

 

Carrè d'Agnello agli Asparagi
Ingredienti:
- 800 g carrè d'agnello
- 6/8 asparagi fini
- 1/2 bicchiere di vino bianco (ho usato del Vermentino di Sardegna)
- 2 scalogni
- salvia
- olio
- sale & pepe
- noci

Preparazione:
Per prima cosa intagliate il carrèa partire dall'alto a 3 cm dall'osso così da ottenere una grossa fetta attaccata alle costine. Salate e pepate l'interno del taglio e farcite con gli asparagi mondati ed interi; riavvolgete la fetta e legate con abbondante spago da cucina.
Coprite una teglia con carta da forno, e depositatevi l'agnello. Condite con gli scalogni tagliati a spicchi, olio, il vino e la salvia.
 

Personalmente prima di infornarlo, l'ho lasciato riposare ed insaporire negli aromi un'intera notte coperto da un panno di cotone, per poi infornarlo la mattina dopo a 180° per 45 min, aprendo di tanto in tanto per irrorare la carne col proprio sughetto.

Tirate fuori dal forno la teglia e cospargete il carrè con un battuto di noci tritate con sale e pepe. Reinfornate per 5 minuti al massimo della temperatura per far fare una bella crosticina all'agnello. 

Ritirate fuori dal forno ed affettate su un tagliere l'agnello avendo cura di togliere tutto lo spago, disponete su un vassoio d'acciaio che possa essere messo in forno, e reinfornate l'ultima volta per 10/15 min a 180° tentando di non far asciugare troppo la carne.

A questo punto l'agnello è pronto e lo potete servire (magari cosparso all'ultimo di un altro po' di noci tritate se vi sono avanzate).


Infine per ciò che riguarda la pastiera, ho nuovamente seguito la ricetta della mia nonna ischitana, che trovate qui.