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sabato 15 aprile 2017

Una Mousse bucolica, e ricominciare a pensare...

Ed anche quest'anno, la Pastiera l'abbiamo portata a casa! Dopo i soliti due giorni di lavoro, stavolta accompagnati da una simpatica febbricciola, alle ore 12h14 del 15 Aprile 2017, siamo a quota: 1 pastiera grande, 4 pastiere piccole, 3 mini-pastiere e 1 non ben identificato tortino con ripieno avanzato di pastiera ed amaretti (che boh? che sarà lo scopriremo solo domani).

Ma ovviamente la ricetta della pastiera non ve la ri-racconto oggi, dovreste ormai ben conoscerla, dato che ve la raccontai nel lontano Febbraio 2010 (7 anni fa, pareva ieri!), qui. Oggi vi voglio far vedere una splendida ricetta, sempre un dessert, che mi ha fatto conoscere una delle fantastiche persone che riempiono la mia vita, ed io a mia volta ho riproposto ad altre meravigliose donne, per una speciale occasione, un compleanno! 

E dopotutto che senso e valore ha cucinare se non pensi a qualcuno cui offrire ciò che prepari? Può essere la persona che lo mangia, può essere qualcuno lontano cui vorresti far assaggiare ogni cucchiaiata che tiri su dalla pentola, potrebbe essere il tuo gatto che ti guarda mentre sfaccendi...perché se non pensi a qualcuno allora sei solo in cucina, ma non stai cucinando, e tutto ciò che sforni perde valore e gusto, e soprattutto perde il cuore. E forse è proprio per questo che sto piano piano ricominciando a cucinare, perché ho ricominciato a pensare: purtroppo non vuol dire che tornerò su Ciliegina tutti i giorni e tutte le settimane come anni fa, purtroppo la vita è ricca di imprevisti ed impegni e non riesco più a ritagliarmi così tanto spazio, ma sicuramente la motivazione è tornata, la passione anche ed il mio cuore soprattutto, scaldato dallo scoppiettare dei fornelli.

Ecco questa mousse, esattamente come è stata condivisa con me in piccoli ed amorevoli barattolini, allo stesso modo l'ho voluta dedicare a delle care amiche, e se potessi la condividerei con tante persone vicine e lontane, alcune che non ci sono più, altre che invece entrano ogni giorno di più a far parte di questa piccola vita.

Ed eccola...


MOUSSE AU CHOCOLAT ET FRAMBOISES
per 5 barattolini

Ingredienti:
- 200g cioccolato fondente
- 2 uova
- 100g zucchero
- 250g panna da montare
- lamponi q.b.
- 2 cucchiai zucchero mascobado

Preparazione:
In primis sciacquare ed asciugare bene i lamponi. Lasciatene da parte 5 interi (uno per ogni barattolino) e gli altri lasciateli macerare a fuoco lento, anzi lentissimo, in un pentolino antiaderente con un paio di cucchiaiate di zucchero mascobado q.b. (se non lo avete va bene anche lo zucchero normale).

Sciogliere a bagno maria il cioccolato fondente che avrete precedentemente spezzettato.

In una ciotola montare a neve (sì, avete udito bene, a neve...si usa come terminologia anche per le uova intere non solo per gli albumi), le uova e lo zucchero per almeno 5 min alla massima velocità delle fruste elettriche.

Quando il composto sarà ben raddoppiato di volume e soffice e spumoso, unirvi il cioccolato sciolto anche se ancora caldo, amalgamare ed unire la panna che avrete precedentemente semi-montato (non la montate troppo perché viceversa si separeranno grassi da liquidi facendo così il burro invece che la panna).

Riempire i barattolini mettendo sul fondo la marmellata di lamponi, ricoprire con la mousse aiutandovi con una sac-à-poche, sbattete il barattolino sul tavolo per far uscire le bolle d'aria ed infine decorate con uno dei lamponi che avete scrupolosamente messo da parte.

Chiudete e lasciate riposare in frigo per una notte.




Meglio di me, questa preparazione ve la può spiegare Stefano Pinciaroli, in questo video, dove potrete apprezzare uno splendido accento Toscano (che, come per chi non la pensa come Stanis La Rochelle, è veramente sexy!).

Ovviamente se non dovesse essere stagione di lamponi potete usare l'arancio, il limone, o qualsiasi altro frutto, purché si scontri e di conseguenza smorzi, la dolcezza della mousse.


domenica 14 febbraio 2016

Prima o poi questa ricetta ve la dovevo pur raccontare...

Ho temporeggiato, preso tempo, inventato scuse, raccontatovi altre ricette, ma niente...prima o poi sarebbe arrivato il giorno in cui vi avrei raccontato de LA ricetta. Forse in qualche post l'ho anche citata, ve ne avrò parlato di tanto in tanto, mi sarà scappata detta ed in pochi se ne saranno accorti ed ancora meno avranno approfondito l'argomento...ed eccoci qua.

Questa ricetta io me la ricordo da quando sono nata: entravo la domenica nell'androne del palazzo di mia nonna, che già si sentiva l'odore (lei abita al 4° piano per capirci), e due larghi sorrisi si palesavano sul viso dei miei genitori ed uno dei due diceva "l'ha fatto...sì, l'ha cucinato...". Ed io lo confesso (e l'ho sempre detto) non è tra le pietanze che preferisco del repertorio di nonna (io sono fan dei tortelloni ricotta e spinaci al ragù), però in quanto degna erede dell'arte culinaria di mia nonna prima o poi mi toccava prendere lezioni, perché a casa mia è un must, un gigante sacro, una divinità.

Ecco che un mese prima di Natale mi sono piantonata in casa di mia nonna a prendere lezioni, e il 24 dicembre ero in cucina a sfaccendare come una posseduta...senza grandi risultati. Volevo aspettare che mi riuscisse alla perfezione questo piatto, ma non ho sinceramente avuto tempi corti e poca materia prima quindi per ora è stato eseguito sole due volte: la prima supervisionata dalla mia maestra, capo nonna; la seconda da sola, e non è riuscito al massimo (mi dicono causa l'uso di una teglia sbagliata).

Oggi io vi tramando questo gioiello di famiglia, come segno di amore in questo San Valentino:

IL CONIGLIO IN PORCHETTA 
di Nonna Fenisia


NOTE (giusto per sapere a cosa state andando incontro):
1. Per il compimento di questa ricetta avrete bisogno di 3 giorni...assicuratevi di avere l'agenda libera;
2. L'ingrediente FONDAMENTALE per questa ricetta è il finocchietto selvatico (lo trovate nei baracchini di spezie al mercato, forse anche da NaturaSì ed in similari negozi bio), senza di esso questa ricetta non ha senso, state cucinando altro;
3. Le foto che troverete di seguito potrebbero ledere la vostra sensibilità.

Ingredienti:
- 1 coniglio piccolo;
- 5 patate;
- 1/2 cipolla;
- finocchietto selvatico come se piovesse;
- olio e.v.o.
- peperoncino, sale;
- salvia, rosmarino;
- filo di cotone.

Preparazione:

NOTA: Come acquistare il coniglio
Il mio consiglio è di prenotarlo prima, ed eccovi le istruzioni su come farvelo preparare: un coniglio medio-piccolo, giovane (è più morbido), NON disossato quindi con tutte le ossa ed il costato, che sia intaccato su tutta la spina dorsale e sulle cosce e con interiora a parte (vi servono, ma evitatevi scene del crimine in cucina e lasciatelo fare agli esperti).

Giorno 1: La lavanda
La sera del primo giorno verso le 18h lavate e sciacquate bene il coniglio  e le sue interiora in acqua fredda, cambiando l'acqua più volte. Lasciate in ammollo qualche ora.
Prima di coricarvi sciacquatelo nuovamente e rimettetelo in ammollo in acqua fredda tutta la notte.

Giorno 2: La stenditura e la farcitura
La mattina appena svegli prima di prendere il caffè (così sarete ancora ben storditi e non vi renderete bene conto di star lavando un cadavere di coniglio...scusate ma a me fa ancora impressione magari voi siete più coraggiosi), sciacquate abbondantemente un'ultima volta e lasciate ad asciugare su una gratella od appeso allo scolapiatti il povero animale per qualche ora, il tempo affinché sia ben asciutto.

Non sprecate questo tempo prezioso ed approfittatene per cuocere la farcia: In una padella saltate la cipolla tagliata a tocchetti piccoli con abbondante olio, due patate anch'esse tagliate a tocchetti piccoli, cui aggiungerete anche le interiora del coniglio tagliate a tocchetti. Insaporite con sale, rosmarino e finocchietto.

La Farcia
Riprendete il coniglio, massaggiatelo con olio in tutte le cavità comprese le intaccature eseguite dal macellaio, e con abbondante finocchietto. 


Coniglio insaporito

Cospargere di sale. Una volta freddatasi la farcia utilizzatela per riempire l'interno del coniglio, e cucite le aperture con del filo di cotone.

Riempire il coniglio
Cucire il coniglio




















Riponete il coniglio in una teglia ricoperta di carta forno e di nuovo conditelo con olio, finocchietto, peperoncino, salvia e rosmarino. Copritelo e lasciatelo insaporire una notte.

Giorno 3: La cottura
Infornate la teglia scoperta in forno preriscaldato a 200° e lasciate cuocere 30 min. Allo scadere del tempo tirate fuori il coniglio, giratelo su se stesso, e cospargetelo con le rimanenti patate che avrete precedentemente tagliato a bastoncino e lasciate in ammollo in acqua e sale per un'oretta, ben scolate ed asciugate. Insaporite con olio e finocchietto e col sugo che avrà tirato fuori il coniglio in cottura, e rimettete al forno per altri 30 min o fino a fine cottura. Quando il coniglio sarà pronto tiratelo fuori, se le patate sono cotte tirate via anche loro, viceversa lasciatele cuocere finché ce ne sarà bisogno anche da sole. Servite tiepido.






In questo giorno di San Valentino vi ho rivelato una delle ricette più importanti della mia vita...usatela con oculatezza, e con le persone giuste, ve ne prego. Che l'amore vi accompagni ogni giorno della vostra vita. E come sempre...Bon apetit!

sabato 16 gennaio 2016

Non si finisce mai di imparare...

E anche questo Natale è passato. Lo si attende per 364 giorni, poi arriva, si piglia tutto, e lascia un gran vuoto dentro...allo stomaco dico...

Spendere giorni in preparativi, spese al mercato, corse ai supermercati perché hai dimenticato lo zucchero a velo o il burro, confezionamento dei biscotti a omino pan di zenzero per i miei amici (che mi sono costati ore di certosina decorazione con candida glassa bianca china sul tavolo della cucina  seduta su uno scranno armata di pinzette per posizionare le perline argentate decorative, ecc...); insomma tutto questo ambaradam, e poi nel giro di 24h sparisce tutto, il cibo, i regali, i parenti...

Tra l'altro se queste 24h le passi traslocando cibo da una casa ad un'altra diciamo che passano pure più i fretta e te le godi molto meno. Speriamo che tra 364 giorni le cose siano cambiate...in meglio.

Detto ciò, qual è stato il nostro menù di questo Natale un po' strano? Per la prima volta in 5 anni che cucino io per la festività NON MI È TOCCATO CUCINARE ALLA VIGILIA! Niente pesce, niente crostacei, nulla di tutto ciò, gaudio! Finalmente mi sono potuta cimentare nel celeberrimo pranzo abbuffante di Natale! Mi sono arrovellata e preparata per questo grande giorno, ed ho provato 3 ricette diverse per 3 pasti diversi. Ecco il menù:

Menù di Natale

Primo Piatto:
Pappardelle integrali al burro, salvia e castagne
Testate 3 settimane prima di Natale con due dolcissimi amici con gli stomaci pronti a tutto.

Secondo Piatto:
Coniglio in Porchetta di Nonna Fenisia
Testato 1 mese prima di Natale con la suddetta nonna.

Dessert:
Il Mont-Blanc di Luca Montersino
Appreso a scuola dalla Sig.ra Antonia Di Matteo (la trovate su Facebook con il nickname di Due Amiche Infarinate).

Dato che qui nessuno è normale, io ovviamente comincio dal dessert, ed oggi vi spiego il:

IL MONT-BLANC DI ANTONIA
con la ricetta di Luca Montersino

Ingredienti:
per la meringa:
- 250g zucchero semolato
- 125g albumi
- 1 cucc.no di aceto o di succo di limone
per la crema di castagne:
- 200g circa di purea di castagne pura al 100% (NON crema di marroni)
- zucchero a velo q.b.
- Marsala q.b.
per la copertura:
- 500ml panna da montare
- 1 cucchiaio di zucchero semolato


Preparazione:

fase 1: Preparare la meringa

In una ciotola versate gli albumi, e poi lo zucchero e scaldate il tutto a bagno maria fino al raggiungimento dei 65°, aiutatevi con un termometro. 


NOTA: Mi raccomando prima i liquidi e poi i solidi, altrimenti in particolare lo zucchero, a contatto diretto col fondo della ciotola e col calore rischia di cristallizzarsi.

In un mixer, o in una planetaria, montare albumi e zucchero appena scaldati fino a completo raffreddamento del composto. Per montare meglio le chiare usate un cucchiaio di aceto oppure la stessa quantità di succo di limone: toglie l'odore di uovo crudo, ed aiuta a montare meglio.

NOTA: vi ricordo che la meringa l'abbiamo già fatta, in un'altra maniera, ma per avere un'idea di come deve venir fuori, cliccate qui.

Disponete una teglia da forno larga, e ricoperta di carta forno su cui avrete in precedenza disegnato due cerchi sul retro della carta. Con la sac-à-poché riempite il primo cerchio con la meringa ben montata con movimenti circolare ed a spirale a partire dal centro; per quanto concerne il secondo cerchio lasciate un foro al centro bello largo (quindi eseguite gli stessi movimenti a spirale ma non a partire dal centro, lasciate libero un cerchio al centro).

Infornate in forno statico pre-riscaldato a 95°/100° per 30min, dopodiché incastrate un cucchiaio di legno nell'apertura del forno così da lasciare uno spiraglio aperto e cuocete così un'altra ora.

fase 2: Preparare la crema di castagne
In una ciotola amalgamate la purea di castagne, assieme a qualche cucchiaiata di zucchero a vero ed ad un bicchierino di marsala, mischiate finché non avrete ottenuto una crema densa. Le quantità le ho inserite tutte ad occhio ma all'incirca sto parlando di 200g di purea di castagne, e 4 cucchiai di zucchero a velo. Fate a vostro gusto: io non amo il dolce estremo quindi ho evitato troppo zucchero a velo, mi stuzzicava i sapore della castagna e quindi ho abbondato con la purea.

NOTA: la purea di castagne, cos'è e come sceglierla. Easy! Negli ingredienti deve esserci scritto solo castagne e acqua: niente additivi, no zucchero, no aromi, niente! Solo castagna al 100%. Se volete una dritta, Castroni ce l'ha ;)

fase 3: La copertura
Montate la panna con un cucchiaio di zucchero (giusta per non lasciarla proprio sciapa). Scegliete un bel piatto, un'alzata, una base di plastica/cartone rigido. 

Sulla base del piatto fate un ricciolo di panna con la sac-à-poché per attaccare il primo disco di meringa (quello pieno) al fine di evitare che scivoli. Sul primo disco fare un cerchio con la panna per attaccarvi l'altro disco di meringa (quello forato); nel foro del secondo disco di meringa versare la crema di castagne (lasciatene da parte una cucchiaiata per la decorazione finale se la volete fare).

A partire dalla base del dolce cominciare a ricoprirlo con la panna con tutte strisce verticali dal basso verso l'alto, ed in cima con la restante crema, decorate aiutandovi con uno spremi-aglio o uno schiaccia patate.

Se non lo consumate subito il dolce se ben coperto si conserva in frigo un giorno (solo se però la panna è ben montata).

E di nuovo...boooooooon appétit! E buon 2016 dalla Ciliegina!







lunedì 11 maggio 2015

A tutte le mamme...

Questo dolce anche se non arriverà nelle vostre case è per tutte le mamme: per le mamme che ci sono, per quelle che invece non ci sono più ma vivono solo nei nostri cuori, per quelle che lavorano tutto il giorno e possono riabbracciarci solo a sera tardi dopo un'estenuante giornata in un ufficio, per quelle che invece ci stanno intorno tutto il giorno e per le quali siamo l'occupazione più importante e per la quale sacrificano la propria vita personale, per quelle che anche da lontano ci pensano, ci scrivono ci inviano lettere, per quelle che oggi pur essendo la festa della mamma hanno accompagnato i propri cuccioli alle giostre perché vedere sorridere il proprio bambino è il regalo più bello che si potesse desiderare.

Questo ricettario, proprio questo che sfoglio ora, da cui prendo sempre la ricetta della frolla più buona del mondo, questo che ormai mi è stato donato da qualche anno, è di una mamma che non c'è più, una mamma fantastica di nome Vittoria con una figlia ancora più fantastica, in gamba ed intraprendente di nome Luisa. Questo post lo dedico a loro.

Questa piccola frolla a forma di fiorellino è per voi: semplice, leggera, senza pretese, ma sincera, un po' asprina, schietta...decisa! Ve la racconto, e ve la dedico, e potessi ve la farei assaggiare, non potendo ve la faccio vedere ed assaporare così:

FIORELLINI di FROLLA CON CREMA di FORMAGGIO FRESCO e FRUTTA

Ingredienti:
per la frolla integrale:
- 130g farina 00
- 50g farina integrale
- 75g zucchero
- 1 uovo
- 1 presa di sale
- 60g burro
- 1 bustina vanillina
- 1/2 bustina di lievito
per la farcia:
- 250g formaggio fresco spalmabile (tipo philadelphia)
- 100g yogurt magro
- 50g zucchero

Preparazione:
Sulla spianatoia preparare un monticello con la farina setacciata assieme alla vanillina ed al lievito, praticare un foro al centro dove andrete a versare l'uovo, il pizzico di sale e lo zucchero; aiutandovi con una forchetta sbattete l'uovo ed a poco a poco prendete la farina dai bordi.

Tagliare il burro morbido a temperatura ambiente a cubetti e versarlo sulla farina; impastate brevemente con le mani fino ad amalgamare il tutto e ad ottenere un panetto omogeneo che andrete a ricoprire con della pellicola ed a riporre in frigo per una mezzora.

In una ciotola sbattere il formaggio fresco con lo yogurt e lo zucchero fino ad ottenere una crema soda ed omogenea che farete riposare in frigo.

Riprendete dal frigo la frolla, stendetela aiutandovi con altra farina, e con un taglia biscotti datele la forma che volete (io ho scelto un bel fiorellone). In una teglia da muffin (se non è in silicone imburrate ed infarinate la teglia) disponete i ritagli di frolla, bucate loro il fondo ed il bordo coi rebbi di una forchetta ed infornate a 200° per 15 min.

Lasciate raffreddare le crostatine, ed una volta belle fresche riempitele con una generosa cucchiaiata di crema di formaggio e frutta a piacere.





lunedì 6 aprile 2015

Un anno, una nuova vita...


È passato ormai un anno dall'ultima volta che ci siamo scritti...un anno...365 giorni. Ma quante cose possono cambiare in 365 giorni? Quanti passi abbiamo percorso, quanti kilometri, quante persone abbiamo incontrato, quante pagine abbiamo letto, quanti dessert abbiamo avuto il piacere di gustare (io tanti, modestamente :) ). 

Per una volta posso dire che in un anno la vita cambia tanto, radicalmente. L'anno scorso, ed esattamente la Pasqua scorsa, ero da sola nella mia casa Parigina ospitata da una famiglia fantastica a fare un ricco piatto di fettuccine al sugo: mi sentivo un po' sola, un po' abbandonata, ma fondamentalmente felice dell'esperienza che stavo vivendo. 

Da quel dì di cose ne sono capitate: sono rientrata a Roma, rincasata dai miei genitori, ho ritrovato gli affetti che avevo lasciato qui, ho terminato i miei studi e mi sono laureata e con un dolce abbraccio ho salutato la mia amica Matematica, ed ora lavoro (principalmente per me stessa) in un campo del tutto diverso. 

Lavorare in un ufficio a contatto con persone molto più grandi, sbrigando rogne che fino al giorno prima nemmeno immaginavi, e avendo a che fare con gente anche molto particolare, fa il suo effetto...non è una cosa semplice debbo dire. L'università è una piccola isola felice, una società in miniatura che ha i suoi alti e bassi, ma ben più gestibile; un'impresa è simile...con diecimila preoccupazioni in più però! Ebbene sono 6 mesi che sono entrata in questa nuova realtà e ancora ci debbo fare l'abitudine. Certo che la vita è piena di sorprese, di novità e di esperienze da scoprire...

Ebbene tornando a noi rispetto alla Pasqua scorsa stavolta avevo molta più gente intorno, mi son sentita molto più a casa e soprattutto ho avuto l'occasione di provare questa piccola prelibatezza...

Uova di Cioccolato ripiene di Tiramisù all'arancia

Ingredienti:
- 5 uova di cioccolato fondente (di piccola taglia)
- 3 savoiardi
- 3 tuorli d'uovo
- 300g mascarpone
- 120g zucchero
- 1 arancia non trattata
- brandy

Preparazione:
In una ciotola sbattete di buona lena i tuorli d'uovo con lo zucchero fino a raddoppiare il loro volume. Aggiungere la buccia grattata di un'arancia non trattata. Cucchiaio per cucchiaio aggiungete il mascarpone a piccole dosi sbattendo e rendendo la crema omogenea. Lasciate riposare in frigo per minimo mezz'ora.

Munitevi di un coltello a lama piatta. Scaldate la lama sul fuoco e incidete le uova di cioccolato così da privarle tutte del cappuccio. 

Spremete mezza arancia ed aggiungetevi 1/2 bicchierino di brandy ed intingete i savoiardi nel succo d'arancia. In fondo ad ogni uovo di cioccolato distribuite un cucchiaio di crema e mezzo savoiardo bagnato, coprite con la crema fino a riempire l'uovo. 

Personalmente consiglio di decorare l'uovo con la scorza d'arancia candita e scaglie di cioccolato ricavate dau cappucci precedentemente tagliati (se siete riusciti a non divorarli, ovviamente!).












Ecco qui la mia Pasqua dunque, semplice ma sempre ricca di colore, in particolare ricca di pastiere...quelle con la ricetta della mia nonna ischitana La ricetta la potete trovare qui (e giuro che ne vale la pena). Vi lascio con una tavola imbandita delle pastiere di Nonna Giannina. Buona Pasqua a tutti voi e come sempre bon appetit!

 



domenica 27 aprile 2014

Il rotolo di Adriana

E' la prima volta che mi ritrovo per Pasqua da sola...completamente sola: i miei genitori son rimasti in Italia assieme a famiglia e co., tutti i miei amichetti Erasmus fanno i mammoni e son tornati in patria, gli amichetti francesi stanno in famiglia, ed io mi ritrovo qui in casa, con una montagna di pulizie da fare (è giunto il mio turno), e la solita influenza di passaggio dovuta ai repentini cambi d'umore delle nuvole che veloci attraversano Parigi. La prima cosa che notai in settembre arrivando a Parigi fu la velocità con cui si spostano le nuvole: una cosa impressionante, viaggiano veloci, a volte ti graziano altre ti battezzano con qualche veloce e violenta lacrima, il vento è sempre presente, SEMPRE!
Anyway si prospettava una delle solite mie domeniche parigine in cui ti alzi un po' più tardi (magari perché la sera prima sei stata al Café Oz a ballare con gli amichetti), fai una lenta colazione con toast e marmellata, yogurt e spremuta d'arancia, impasti le fettuccine per il pranzo di Pasqua, spolveri e lavi la tua cameretta in mansarda, ti butti solo la doccia bollente per togliere i residui della serata precedente di dosso e finalmente prendi il tuo mattarello (rigorosamente importato dalla cara Roma!) e stendi felice quelle due fettuccine che ti sei concessa per sentire un po' di sapore di casa...che ogni tanto manca, anche fino a togliere il fiato (ma per la maggior parte del tempo snobbi a favore della splendida città in cui vivi!).

Dalla cucina fa capolino il micione di casa, una enorme palla di pelo miaulosa che mi segue ovunque per ricevere una grattatina dietro le orecchie, che prontamente salta sul tavolo da pranzo e curiosa si aggira attorno ad una bustina che fino ad allora non avevo proprio notato. Sulla busta della profumeria Marionnaud si appoggia comodamente una busta da lettere che recita "Bon Anniversaire Améthyste!". Améthyste è la figlia più grande della padrona di casa, una ragazza giovane e intraprendente che lavora costantemente in ospedale nell'impresa di prendere al più presto la sua laurea e abilitazione come medico; una ragazza interessante e innamorata della vita, ed ancora di più del suo compagno Eric che di tanto in tanto fa capolino in casa e condivide un pranzo con noi. Come non premiarla se non con uno splendido dolce? E quale miglior dolce se non lo splendido rotolo alla crema di nocciole e cocco che la mia amica Adriana mi ha donato prima di ripartire per il nord francese?

Ebbene contando che in generale Adraiana non è nemmeno in grado di fare un budino pronto della Cameo (non me ne volere Adry se stai leggendo, ma nei nostri trancorsi assieme hai messo spesso a dura prova il mio stomaco...ciò non toglie che ti voglio un mondo di bene uguale...quasi), questa volta mi ha davvero sorpresa con questa delicatezza facile e veloce che corona il palato per una breve e gustosa merenda. Dunque eccovi:

Rotolo alla Crema di nocciole e Cocco
di Adriana

Ingredienti:
- 130g farina 00
- 130g zucchero semolato
- 4 uova intere
- 50 ml latte
- 1 pizzico di sale
- 1 bustina di vanillina
- 1/2 bustina di lievito chimico per dolci
- 1 vasetto da 200g di crema di nocciole e cacao 
- cocco grattato

Preparazione:
Solita procedura base: in una ciotola sbattere energicamente (a mano o con fruste elettriche) le uova con lo zucchero fino a raddoppiarle di volume ed a renderle soffici e spumose. 

Aggiungere a cucchiaiate la farina setacciata (mi raccomando attenzione a non formare grumi aggiungendo la farina, ecco perché ve la faccio setacciare), e mantecare fino a rendere il composto liscio ed omogeneo. Aggiungere il pizzico di sale, e lievito e vanillina (ambedue setacciate). 

Se vi incuriosisce la cosa potete aggiungere qualsivoglia aroma, quale ad esembio la buccia d'arancia o di limone, o magari qualche goccia di mandorla amara, yum!

Infine aggiungete quel goccio di latte e finite di amalgamare. Su una teglia coperta con carta forno, versate l'impasto e lisciatene la superficie sì da stenderlo in maniera omogenea e rettangolare lungo tutta la teglia. Infornare in forno preriscaldato a 100° per 10/15 min, sfornate quando la superficie è dorata ma non scura.

Non appena sfornate la pasta, coprite prontamente con un panno umido. Perché? Perché viceversa non vi si staccherà mai la pasta del dolce dalla carta forno ed inoltre arrotolandola su se stessa si spaccherebbe...buono comunque il dolce per carità, ma meno carino, no?
Ebbene dopo aver lasciato così la pasta a riposare qualche minuto togliete il canovaccio, cospargete con la crema di nocciole (scaldata vagamente a bagno maria o in forno microonde)  e il cocco lasciando il vuoto ad un centimentro dal bordo, altrimenti arrotolando la pasta avrete una fuoriuscita di crema. Avvolgete il rotolo su se stesso, aggiustate i bordi con un coltello, spolverate con zucchero a velo et voilà! La zuppa l'è cotta!

Bon Appetit!






domenica 31 marzo 2013

Easter...

Della serie che ti ritrovi domenica sera verso le 19 che apri gli occhi dopo una dormita di circa 4 ore, esausta dopo il grande pranzo di Pasqua, ti alzi dal letto stropicciandoti svogliatamente gli occhi, dai uno sguardo fuori alla finestra, vedi buio e dici "tutto qui...due giorni di intensa cucina, gran sfaccendare, alacri pulizie, ed è già tutto finito". Sì, è finito, ma ne è valsa la pena, come sempre! Già solo per le foto, ne è valsa la pena! Per i complimenti del babbo che dice di aprire un ristorante ne è valsa la pena! Per lo sguardo goloso della nonna ne è valsa la pena! Per nonno che pur non capendoci nulla di ciò che gli accade attorno, continua a ripetere "Ma questo è proprio speciale, è proprio buono!", ed infine per mamma che si impegna sempre al massimo e con passione per darmi una mano nelle mie creazioni...anche se lo confesso, stavolta è stata una pessima assistente, ha sempre dormito!!! 
Ebbene per tutti questi motivi, siamo riusciti anche quest'anno a Ciliegina's house a creare una cosa dolce e buona che confortasse tutti e che ci facesse sentire ancora più affetto gli uni con gli altri! Qual è il menù di quest'anno? Eccovi questo potpourri di pietanze e dolcezze!!!





Menù

Antipasto
Semplice tagliere di Pizza al Formaggio umbra, Uova sode e Corallina romana

Primo
Tortelli agli Asparagi al Burro e Salvia

Secondo 
Carrè d'Agnello in crosta di Pistacchi ed Erbe
Carciofi gratèn al forno

Dessert
Mezze uova di Cioccolato Fondente ripiene di Bignè alla Panna



Detto ciò andiamo per ordine...l'antipasto pronto per essere arraffato è il seguente, non mi spreco in spiegazioni...





Tortelli agli Asparagi al Burro e Salvia

Ingredienti (per circa 45 tortelli):
per la pasta:
- 400g di farina 00
- 4 uova
- sale q.b.
per l'ambiosima (o ripieno):
- 500g di ricotta di pecora
- 1 mazzo di asparagi
- 1 uovo
- 1 spicchio d'aglio
- 50g burro
- noce moscata
- sale&pepe

Preparazione:
Come sempre mi dilungo fin troppo nel post "Il Tortello della Nonna" indi per cui per la preparazione e stesura della sfoglia mi riferisco assolutamente a quello. Tuttavia per ciò che riguarda il ripieno (o come lo chiama la mia nonnina, ambiosima), dovrete operare diversamente.

In primis lessate per un tempo abbondante (10 min dal fischio in pentola a pressione) gli asparagi. Fatto ciò tagliateli a tocchetti e saltateli in padella con burro, uno spicchio d'aglio, sale, pepe nero macinato fresco e noce moscata lasciandoli insaporire a sufficienza. Togliete l'aglio, e frullate gli asparagi con il loro succulento sughetto, ed infine amalgamateli assieme alla ricotta ed all'uovo.

Aggiustate di sale e con questo riempite la sfoglia dei tortelli. Lessateli in abbondante acqua salata per 3/4 min.







Carrè d'Agnello in crosta di Pistacchi ed Erbe

Ingredienti:
- 1 carrè d'agnello
- 300g di pistacchi tostati sgusciati
- salvia, timo e peperoncino tritati secchi
- sale grosso
- pepe nero macinato fresco
- olio e.v.o.

Preparazione:
Sì anche l'anno scorso ho fatto il carrè, e se volete curiosare eccovi il link del Carrè d'Agnello ripieno di Asparagi. Ma quest'anno l'ho fatto in maniera divesa.

In primis con un coltello affilato (mi raccomando fate attenzione) pulite il carrè eliminando la pellicina che lo ricopre. Massaggiate il carrè dolcemente con sale grosso e pepe macinato, e lasciatelo riposare. A parte tritate i pistacchi assieme alle erbe e cospargetevi un largo rettangolo di carta forno.

In una casseruola bella larga, rosolate il carrè in olio da ambo i lati così che si formi una crosta dorata; fatto ciò toglietelo dal fuoco e passate il carrè nel composto di pistacchi, ricoprendolo ovunque (aiutatevi con la carta forno). 

Trasferite il carrè con carta forno annessa in una teglia da forno ed infornate a 180° per 25 min. Al termine della cottura lasciate in forno spento ma ancora caldo il carrè per altri 10 min.

Tagliate seguendo il verso dell'osso e servite con qualche sfizioso contorno.






Ed ora arriviamo al piatto forte...il dessert. Due giorni di attente e faticose preparazioni, una vera rottura di scatole detto tra noi, ma quanto ne è valsa la pena!!! Vi premetto che ovviamente i bignè li ho fatti io, ma ne voglio parlare in un altro post dedicato solo a loro perchè come per ogni ricetta c'è sempre una storia dietro.


Mezze uova di Cioccolato Fondente ripiene di Bignè alla Panna

Ingredienti (per 5 persone):
- 15 bignè appena fatti
- 1 kg di cioccolato fondente
- 250 ml panna da montare
- 50g burro
attrezzi:
- stampo per mezze uova in silicone
- sac-à-poche

Preparazione:
Ahimè non sono dotata di attrezzature super intelligenti per il temperaggio del cioccolato e quindi mi sono dovuta arrangiare all'esperienza di vecchie amiche ed a video di mastri cioccolatieri come Luca Montersino; ho seguito in particolare questo video, che magari per alcune cose può essere illuminante, perciò prima di leggere quanto sotto vi consiglio di guardarlo.

Mettete a sciogliere a bagno maria tutto il cioccolato fondente ben tritato assieme al burro, levigandolo senza sosta con una leccapentole. Ogni tanto con il mignolo misurate amatorialmente la temperatura. Una volta sciolto il cioccolato, togliete la pentola dal fuoco (o meglio dalla pentola con l'acqua bollente) e cominciate a levigare il cioccolato con la leccapentole incessantemente (usate la leccapentola proprio come un pennello, arrivando sul fondo della pentola massaggiando e levigando il cioccolato) finchè con il mignolo non vi accorgerete che la temperatura del cioccolato si sarà abbassata parecchio. 

A questo punto rimettete in acqua bollente la pentola e riscaldate nuovamente (senza smettere di massaggiare il cioccolato con la leccapentole) ed una volta alzata la temperatura del cioccolato liquido, spegnete definitivamente il fuoco, togliete la pentola dall'acqua, e ri-abbassate un po' la temperatura del cioccolato con lo stesso metodo di prima. 

A questo punto mettete a cucchiaiate il cioccolato negli stampi a forma di mezze uova (io ho uno stampo in silicone della silikomart), cospargetelo fin sui bordi delle mezze uova ed infine rovesciate lo stampo lasciandolo sospeso su due appositi sostegni così da far scolare il cioccolato in eccesso. Mettete in frigo a freddare, ed una volta pronte tirate fuori gli stampi e raschiate via il cioccolato in eccesso. 

Fate una seconda passata di cioccolato fuso negli stampi, di nuovo in frigo a freddare e di nuovo raschiate il cioccolato in eccesso. Togliete le mezze uova di cioccolato dallo stampo e lasciate in frigo fino al momento dell'uso.

A questo punto farcite i bignè con una sac-à-poche con della panna ben montata, disponeteli sulle mezze uova, decorate con colate di cioccolata, ciuffetti di panna e zucchero a velo.




 





Ecco la pasqua della Ciliegina...e la vostra? Vi siete ripresi o magari siete ancora a tavola?

martedì 25 dicembre 2012

Merry Tortelli!!!

E siamo infine giunti al fantomatico Natale...chi ci crede e chi non ci crede, chi gli attribuisce un significato religioso e chi no, chi vorrebbe approfittare semplicemente della festività per stravaccarsi sul divano a leggere o guardare film e chi invece sgobba in cucina più di quanto già non faccia tutti i giorni, chi asserisce che è assurdo aspettare Natale per "esser più buoni" oppure "stare assieme ai propri cari" e chi invece come me un po' se ne frega (concedetemi il francesismo) ed effettivamente approfitta di questo tempo per ringraziare amici e parenti dell'affetti e star in loro compagnia...

Confesso che amo cucinare per le persone che amo, vederli gustare (o nel nostro caso, divorare) le pietanze da me preparate con tanto ardore, sdraiarmi sulla sedia una volta che il piatto è vuoto e sorseggiare un bicchiere di vino dopo le fatiche, fare la valletta per lo scarto dei regali, strappare la carta e i vari involucri dei regali a me indirizzati e sorridere come una beota anche se non mi piacciono, insomma tutte cose che non fai di solito tutti i giorni...

Ciance a parte anche quest'anno ce la siamo cavata!!! La vigilia è andata e noi siamo ancora tutti vivi e le nostre pancione non sono ancora esplose...abbiamo cucinato, assaggiato, riso, lavato piatti, ancora risate ed infine condiviso con i nostri cari. A breve dovrò raggiungere casa di mia nonna per la seconda mandata di cibarie (oogi poverina tocca a lei...), ma prima eccovi la mia vigilia a base di pesciolini...

Menù

Antipasti:
Formaggi e mieli su tagliere
Dischetti di sfoglia con spuma di tonno, maionese e capperi
Uova sode con spuma di tonno, maionese e capperi
Taralli
Insalata di mare

Primo:
Tortelli di Ricotta e Salmone affumicato con salsa rosata

Secondo:
Salmone affumicato a fette

Dolce:
Coppe di Crema Diplomatica su letto di Panettone
Casetta di Pan di Zenzero


Tavola di Natale addobbata


Tavolata di antipasti


In particolare voglio raccontarvi del Tortello di Natale!!!

Tortelli Ricotta e Salmone

Ingredienti (per circa 80 tortelli):
per la sfoglia:
- 700 g farina
- 7 uova
- sale abbondante
per il ripieno:
- 700 g ricotta di pecora
- 250 g salmone affumicato
- 1 uovo
- noce moscata
per la salsa:
- 2 barattoli di pelati
- aglio
- olio
- peperoncino
- 3 cucchiai panna da cucina

Preparazione:
Per la preparazione della sfoglia rimando al link de "Il Tortello della Nonna" di qualche mese fa. In ogni caso ve lo ri-spiego volentieri brevemente.

Preparazione della pasta dei tortelli:
Sulla spianatoia (o sul tavolo della cucina) disponete la farina a vulcano ed andate a praticare un solco dentro il quale depositerete le uova ed il sale. Con le dita o con una forchetta sbattete le uova senza farle uscire dal solco di farina, e quando si saranno amalgamate incominciate ad unirvi gli estremi del vulcano di farina. Sul finire dell'impasto, coprite le uova con tutta la farina e impastate con le mani fino ad ottenere un impasto omogeneo.
Lasciate riposare il panetto ben coperto sul tavolo per un'oretta.

Preparazione del ripieno (o ambiosima):
Tritate a dadini il salmone ed amalgamatelo con una forchetta assieme alla ricotta. Aggiustate di sale, aggiungete la noce moscata quanto basta ed infine versatevi anche l'uovo.

Preparazione dei tortelli:
Stendete la pasta dei tortelli quanto basta tentando di renderla tonda, e cominciate a versare cucchiai di ripieno a distanza l'uno dall'altro. Coprite da un lembo di pasta, separate con le mani i vari cucchiai di ripieno, e tagliate la fila di tortelli che avete creato.
Fatto ciò allargate la fina di tortelli e andate a definire la loro forma con i rebbi di una forchetta (i rebbi della forchetta hanno anche la funzionalità di decorare il tortello).
Infine tagliate i tortelli con un tagliapasta tondo e andate a disporli su di un panno di cotone dove li lascerete riposare qualche minuto scoperti. 
Lessate qualche minuto in acqua bollente salata.
Preparazione della Salsa:
Frullate i due barattoli di pelati e versateli in un padellino dove già stanno sfrigolando due spicchi d'aglio in olio caldo aromatizzato col peperoncino. Lasciate cuocere finchè la salsa non è più acidula ed aggiungete la panna. Amalgamate ancora qualche minuto su fuoco ed infine spegnete e di nuovo frullate col minipilmer.

Condite i tortelli.









A tutti voi cari lettori, auguro un felicissimo Natale, e non solo. Che sia ricco di golosità, manicaretti e dolcezze!!!
Con affettalo la vostra Ciliegina.

martedì 10 aprile 2012

Pasqua with family

Allora questa pasqua? Cosa avete combinato di bello? E soprattutto quanto e cosa avete mangiato? Invece di augurare Buona Pasqua a destra ed a manca ho augurato a tutti un Buon Pranzo, perchè lo ammetto, avevo in mente solo il mio menù: l'ho pensato e ripensato per settimane dubbiosa della sua riuscita, ed invece è riuscito al meglio: nel giro di una nottata e mezza mattinata la tavola del mio soggiorno era addobbata ed imbandita. Devo dare merito a mia madre per la tavola (cui io ho applicato minuscole modifiche dovute alla mia mania di perfezionismo in cucina) e per la scelta dell'accostamento di fiori e colori. Quanto alla cucina, il merito me lo prendo tutto io: dalla A alla Z l'idea è stata mia, e la realizzazione anche.

Passiamo all'enunciazione del menù. Vi premetto che è un menù per sole 5 persone quindi abbastanza ridotto: ho sentito di gente che ha festeggiato in grande con tre primi, cinque secondi e millanta dolciumi, ma avendo in famiglia gente affetta da diabete e colesterolo alto mi sono concentrata sulla filosofia del poco ma buono (non siamo scesi dalle siedie affamati ve l'assicuro).


Menù

Antipasto:
Uova sode farcite di Crema agli Asparagi
Fette di Pizza di Pasqua al Formaggio Umbra con Corallina e Formaggio al Pepe Nero

Primo:
Tortelloni ripieni di Ricotta e Spinaci al Burro e Salvia

Secondo:
Carrè d'Agnello agli Asparagi

Dolce: 
Pastiera Napoletana


Andiamo per ordine, come al solito.


Uova sode farcite di Crema agli Asparagi

Ingredienti:
- 5 uova
- 180 g asparagi freschi
- parmigiano q.b.
- 1 spicchio d'aglio
- olio
- sale
- pepe nero

Preparazione:
Mondate e tagliate gli asparagi a tocchetti e cuocerli o in acqua bollente salata o in pentola a pressione. In una padella antiaderente scaldare un filo d'olio in cui andrete a rosolare l'aglio (che eliminerete non appena imbiondisce) e ad unire gli asparagi con un po' della loro acqua di cottura; lasciar insaporire, a fiamma media, per circa dieci minuti. 

A parte rassodare le uova, raffreddarle sotto acqua corrente e sgusciarle (se non ricordate come lessare un uovo ecco qui: mettetelo in un pentolino coperto da acqua fredda, portate sulla fiamma e fate bollire 10 min). 

Dividerle a metà le uova, estrarne delicatamente i tuorli, e versarli insieme agli asparagi e tutto il loro condimento nel boccale di un mixer. Unire anche il parmigiano, un pizzico di sale e pepe, e tritare fino ad ottenere una cremina densa. Con questa farcire i bianchi d'uovo con una sac-a-pochè, coprire e conservare al fresco fino al momento di servire.




NOTA: sono troppo contenta perchè ho imparato ad usare prefettamente la sac-a-pochè!!! Grazie a quelle usa e getta della Cuki che sono davvero facili da usare (e che userò più e più volte alla facciaccia loro).



Tortelloni ripieni di Ricotta e Spinaci al Burro e Salvia

Ingredienti (per circa 3 tortelloni a piatto):
(Sulla falsa riga della preparazione del "Tortello della Nonna" che troverete già raccontata qui).
per la pasta:
- 400 g farina 00
- 4 uova
- sale
per l'ambiosima:
- 300 g spinaci lessati e strizzati
- 800 g ricotta di pecora
- 1 uovo
- parmigiano q.b.
- sale & pepe
- noce moscata
- cannella
per il condimento:
- 70 g burro
- 10 foglie di salvia appena colta

Preparazione:

fase 1) Preparazione della pasta dei tortelli:
Come prima cosa sulla spianatoia (o sul tavolo della cucina) create un montarozzo di farina su cui andrete a fare un solco dentro il quale andrete a depositare le uova ed il sale. Con le dita sbattete le uova senza farle uscire dal solco di farina, e quando si saranno amalgamate incominciate a versarci gli estremi del vulcano di farina. Sul finire dell'impasto, coprite le uova con tutta la farina e impastate con le mani fino all'ottenimento di un impasto omogeneo.
Mettete in frigo a riposare, coperto da pellicola, per un paio d'ore.

fase 2) Preparazione del ripieno (o ambiosima):
Tritare finemente gli spinaci lessati e strizzati, e uniteli a ricotta e parmigiano in una ciotola. Amalgamate per bene e condite con gli aromi. Unite anche l'uovo (il quale serve a mantenere compatto il composto in cottura).

fase 3) Preparazione dei tortelli:
Stendete la pasta dei tortelli quanto basta tentando di renderla tonda, e cominciate a versare cucchiai di ripieno a distanza di circa 2/3 cm l'uno dall'altro (i tortelli dovranno alla fine venire di circa 5cmx5cm, per questo li ho chiamati tortelloni). Coprite da un lembo di pasta, separate con le mani i vari cucchiai di ripieno, e tagliate la fila di tortelli che avete creato.
Fatto ciò allargate la fina di tortelli e andate a definire la loro forma con i rebbi di una forchetta (i rebbi della forchetta hanno anche la funzionalità di decorare il tortello).
Infine tagliate i tortelli e andate a disporli su di un panno di cotone dove li lascerete riposare qualche minuto scoperti.
(vi rimando nuovamente a vedere le foto al "Tortello della Nonna" dove ho descritto passo passo la preparazione dei tortelli).

fase 4) Cottura:
Bollite i tortelli in abbondante acqua salata per 3/4 min, o per meglio dire, quando risalgono a galla nella pentola, andate a scolarli ed a riporli nei piatti a servire.

A parte sciogliete a fiamma dolce il burro con le foglie di salvia ed un pizzico di sale. Ancora caldo lo andrete a disporre a cucchiaiate sui piatti e servite.

 

Carrè d'Agnello agli Asparagi
Ingredienti:
- 800 g carrè d'agnello
- 6/8 asparagi fini
- 1/2 bicchiere di vino bianco (ho usato del Vermentino di Sardegna)
- 2 scalogni
- salvia
- olio
- sale & pepe
- noci

Preparazione:
Per prima cosa intagliate il carrèa partire dall'alto a 3 cm dall'osso così da ottenere una grossa fetta attaccata alle costine. Salate e pepate l'interno del taglio e farcite con gli asparagi mondati ed interi; riavvolgete la fetta e legate con abbondante spago da cucina.
Coprite una teglia con carta da forno, e depositatevi l'agnello. Condite con gli scalogni tagliati a spicchi, olio, il vino e la salvia.
 

Personalmente prima di infornarlo, l'ho lasciato riposare ed insaporire negli aromi un'intera notte coperto da un panno di cotone, per poi infornarlo la mattina dopo a 180° per 45 min, aprendo di tanto in tanto per irrorare la carne col proprio sughetto.

Tirate fuori dal forno la teglia e cospargete il carrè con un battuto di noci tritate con sale e pepe. Reinfornate per 5 minuti al massimo della temperatura per far fare una bella crosticina all'agnello. 

Ritirate fuori dal forno ed affettate su un tagliere l'agnello avendo cura di togliere tutto lo spago, disponete su un vassoio d'acciaio che possa essere messo in forno, e reinfornate l'ultima volta per 10/15 min a 180° tentando di non far asciugare troppo la carne.

A questo punto l'agnello è pronto e lo potete servire (magari cosparso all'ultimo di un altro po' di noci tritate se vi sono avanzate).


Infine per ciò che riguarda la pastiera, ho nuovamente seguito la ricetta della mia nonna ischitana, che trovate qui.