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domenica 20 ottobre 2013

Napul'è...

Ormai siamo quasi giunti allo scoccare dei due mesi nella città dell'amore...la vita prosegue placida e calma: la padrona di casa ti chiede soldi in anticipo a tradimento, lo scaldabagno certi giorni è stanco e sciopera, il professore quello tanto simpatico e che parla un francese maccheronico mette online dispense in un inglese ancora più maccheronico, una volta a settimana esci di casa la mattina col buio per andare fuori Parigi per una lezione all'Ecole politecnique, ecc...
Poi giunge il sabato: il mio orologio biologico alle 8.30 am puntualmente mi sveglia e mi porta in cucina per un fumante caffè, poi torno in camera con un paio di biscotti e mentre la mia coinquilina lettone ronfa della grossa, mi poggio comoda sul letto, computer in grembo, cuffie all'orecchio e tartasso amici, facebook, blog, faccio la lista della spesa, finchè verso le 10 mi prende addirttura VOGLIA di studiare! (sarà l'aria di Parigi che fa bene al cervello?). Ed infine arriva la magica ora di pranzo...e la frittata di pasta di Francesco...

Chi è Francesco? Sappiate che i primi miei giorni Parigini non sono stati il massimo della felicità: tra un raffreddore fulminante, aggravato nel viaggio di 13h in treno da Roma-Termini a Paris-Gare de Lyon, l'ostello che aveva una fantastica doccia a getto (premi il bottone ed avrai acqua ad una temperatura non bene identificata), le faccede burocratiche erasmus da svolgere il prima possibile, e una frenetica ricerca di una casa in cui costruire il proprio nido, una perfetta conoscenza della lingua francese, diciamo (anzi confessiamo) che un piantino isterico ce lo siamo fatto...finchè tra varie peripezie su internet trovo questa camera a 500€/mese (affitto normalissimo a Parigi) che tra l'altro mi invita a chiamare per prendere appuntamento e vedere la casa. Chiamo...

"Oui?" 
"Bonjour! Je m'appelle Michela, nous avons parle sur Appartager"
...casino...telefono che sfrega contro superfici ignote...urletti soffocati, bisbigli, sussurri...finchè non parla una voce maschile:
"Se? Chi è?" 
"Ehm...Michela di Appartager..." 
"Ciao Michela sono Francesco, sono italiano sono un coinquilino di Georgette!" 
"SIA LODATO IL SIGNORE TEVOGGHIOBBBENEEEEEEEEEEEEEEE!"
Il sollievo di sentire quella voce italiana, con un accento del sud che mi ricorda i miei nonni di Ischia...che bello! Improvvisamente tutto sembrava andare improvvisamente a posto. Vado a vedere la casa e la padrona di casa mi accoglie con i suoi soliti strani modi che non mi metto qua a spiegarvi (magari le dedicherò proprio un post a parte!), e prendo accordi per trasferirmi definitivamente il giorno dopo! E così fu...
Arrivo con le valigie sotto casa (una CIFRA di valigie!) e la locataria mi fa scendere il fantomatico Francesco per darmi da mano. La prima cosa che ho pensato vedendolo è stata "ecco un orsacchiotto!" altro minimo 1,80, piazzato e soprattutto CUOCO!!!
*Eccallà* ho pensato *e dire che ero venuta qui col proposito di mettermi a dieta...* e col cavolo che mi ci so messa a dieta infatti! Da quando so arrivata ogni volta che ci troviamo in corridoio o giunge l'ora dei pasti, la classica domanda che ci rivolgiamo reciprocamente è: "Maaaaaa...che se mangiamo oggi?".
E tra i vari racconti/insulti/prese in giro davanti ai fornelli non ha mancato di raccontare della classica frittata di pasta che mammà a Napoli gli fa il sabato a pranzo da tradizione: il venerdì sera fa i maccaroni al sugo, li fa avanzare, ed il giorno dopo a pranzo ecco che diventa magicamente la frittata di maccaroni...e io col consenso di Francesco, vi spiego oggi come farla:
 

La Frittata di Spaghetti (alla boscaiola)
quella della mammà di Francesco


Ingredienti (per 4 persone):
- 400g spaghetti
- 2 uova
- pancetta affumicata a cubetti
- champignon q.b.
- parmigiano grattuggiato q.b.
- sale, pepe nero, peperoncino
- burro
Preparazione:
In abbondante acqua salata lessate gli spaghetti lasciandoli vagamente al dente. A parte in una ciotola sbattete vigorosamente le uova con un pizzico di sale, le spezie, ed infine il grana. In un padellino saltate e insaporite la pancetta assieme agli champignon ed ad un pizzico di pepe nero.
Nella pentola in cui avete lessato la pasta, amalgamate la pasta ormai cotta assieme alle uova ed alla pancetta, girate qualche minuto con una spatola, e versate in una padella ampia a bordi alti ed antiaderente su cui avrete già fatto abbronzare un po' di burro (facendo attenzione ad ungere anche i bordi della padella).
Cuocete a fiamma medio-alta il centro della frittata appiattendo la superficie con una spatola, e a poco a poco spostate la padella sulla fiamma così da cuocere uniformemente tutto il bordo della frittata (diciamo approssimativamente 5 min per punto cardinale).
Aiutandovi con un piatto girate la frittata (se non è ben colorita/dorata/imbrunita non giratela e continuate a cuocere lo stesso lato), e operate la stesso procedimento (centro, poi spostate la padella a nord, sud, est ed ovest) godendovi come dice Francesco "la crosticina che si forma sulla superficie della pasta, che quando la giri se ci fai caso il burro è ancora lì che bello bello sfrigola sullo spaghetto".
Servite BOLLENTE!!!


lunedì 12 agosto 2013

Semplicemente...

No, non mi sto riferendo alla canzone degli Zero Assoluto, ma alla bontà, alla succulentezza (passatemi il termine, e dai che fa caldo per tutti!), ed alla creatività che un piatto all'apparenza banale può nascondere sotto la veste (o meglio sotto il primo spaghetto). L'estate è dura per tutti: l'afa fa passare la fame, stanca, rende fiacchi davanti ai fornelli, e certi elementi come la pasta vengono surclassati da colorite insalate a causa del calore che emanano. Ma quando ti trovi in un piccolo e privato paradiso terrestre quale è Ischia, e ti vai a nascondere in un angolo ancora più paradisiaco qual è l'hotel La Scannella, e riesci a dimenticare il mondo e le ansie che ti circondano (gli esami, le bollette, le scadenze, i colleghi antipatici), un piatto di pasta dopo un ricco bagno di mare e sole te lo puoi anche concedere, no? 

La Scannella è un piccolo Hotel nascosto tra le fronde dei pini di Ischia: 25 camere, qualche posto macchina, e una settantina di gradini a strapiombo sul mare che portano al nirvana. Lettini limitati per concedere un po' di pace e riservatezza, sole a picco, piscine d'acqua marina e un'acqua cristallina che si stende verso l'orizzonte e là si confonde con l'azzurro del cielo.






Cosa più importante è il piccolo ristorantino a gestione famigliare che si trova ad una ventina di gradini in salita dalla spiaggia: un marito ed un figlio in cucina a sfaccendare e moglie e due figlie a servire ai tavoli. Un sottofondo di gemiti di godurioso piacere espressi dai pochi commensali, animate ed allegre conversazioni ai tavoli guarnite di accento napoletano, il tintinnio delle forchette nei piatti, il soffriggere del cibo nelle padelle. A tavola viene servita una capiente padella d'alluminio colma di pasta che non attende altro se non di essere gustata.




Proprio questa è la pasta che ho riproposto ai miei amici: semplice, estiva, succulenta...

Pasta Aglio, Olio, Peperoncino e Limone

Ingredienti (per 3 persone):
- 300g di spaghetti 
- olio e.v.o. q.b.
- 2 spicchi d'aglio
- peperoncino q.b.
- 1 limone non trattato

Preparazione:
In un padellino scaldate l'aglio, l'olio, il peperoncino e la buccia dell'intero limone fin quando l'aglio non soffrigge. Lasciar soffriggere per un breve tempo evitando che l'aglio si bruci e togliete dal fuoco.

A parte lessate la pasta in abbondante acqua salata, scolate e buttate nuovamente la pasta nella pentola con qualche cucchiaiata di acqua di cottura. 

Mettete nuovamente su fiamma la pasta, aggiungete alla pasta l'intingolo di olio, aglio, peperoncino e buccia di limone e saltate. Aggiungete il succo di mezzo limone, saltate altre due minuti e togliete dal fuoco. Servite bella calda e profumata!



lunedì 22 aprile 2013

Un ingrediente in più!

I regali di compleanno tardivi sono spesso i migliori, le sorprese più grandi, gli episodi che più ti segnano, e difatti da dicembre che ho compiuto 23 anni, finalmente il 19 febbraio ho ricevuto uno dei più bei regali della mia vita: un biglietto per il concerto dei Sigur Ròs a Milano.

Un concerto così non l'ho mai visto, non ho mai SENTITO così tanto nel giro di due sole ore: un tripudio di suoni, luci, canti, emozioni catartiche...sono uscita dal Mediolanum Forum di Assago (un posto abbastanza osceno tra l'altro) ripulita da ogni inquietudine, libera e leggera come l'aria, piena di vita. Penso che al momento nello scenario musicale attuale gli unici che riescano a fare tale effetto siano davvero in pochi ed a mio modesto parere Jònsi ed il suo magico archetto strofinato sulle corde della sua chitarra elettrica sono i migliori, i più originali, i più vivi. 

Dopo questa elevatura spirituale (si può dire?) niente di meglio ci stava se non una birra ai navigli accompagnata da piadina e polpettine di ricotta immerse in un sugo rosso all'agliatella (più romano che milanese, ma buono davvero). Dove vi chiederete voi? Sui Navigli trovate tanti locali che rispondono ad ogni tipo di gusti ed esigenze: nel pre-concerto ci siamo concessi una birra da aperitivo al BQ, birreria che costeggia il Naviglio Grande dotata di vasta scelta e qualche appetizer gustoso; nel post-concerto invece i miei compagni mi hanno condotta, accompagnata da tante lusinghe, Al Coccio (sul Naviglio Pavese) anch'esso gran bel locale fornito di birre di alta qualità, dove ci siamo deliziati con altra fantastica birra e le già citate polpette. Finalmente alle 3am, il letto...

La mattina mi sono svegliata con indosso la maglietta del concerto ed il profumo di birra e sigarette dello stadio, al fianco dei miei due cari amici. Colazione a base di cornetti farciti di nutella (per chi mi segue su Instagram sicuramente avrà visto foto del concerto e dei postumi) e litrate di caffè, una doccia veloce, e poi in giro per Milano...

Milano...che città strana...costretta in una costante gabbia di grigio, con un forte odore di piccione, però al contempo avvolta da un'aura fascinosa dovuta alla presenza di quei piccoli angoli di passato, vagamente retrò che richiamano la città che era prima del 2000. Uno di questi posti particolari è La Vecchia Latteria Vegetariana, posta in un piccolo anfratto dietro alla Piazza del Duomo...un posto incantato, piccolo come pochi, dove aleggia profumo di verdura e di pane appena sfornato...un pranzo da re!



Alla fine del mio soggiorno, poche ore prima di raggiungere nuovamente la stazione di Milano Centrale per prendere il treno verso casa, davvero non me la sentivo di tornare senza un ricordo, senza un po' di gusto da prolungare nei giorni a venire...no davvero qualcosa ci voleva, e cos'è meglio di una bella fetta di formaggio? Quando l'ho visto sul banco della Macelleria Masseroni non riuscivo a staccargli gli occhi di dosso...era bello, sensuale, profumato...un gran tocco di formaggio. Così avvolto, come cullato, da foglie di castagno, con la buccia marrone scuro e gli interni di un colore giallo pecorino...già ne sentivo il sapore in bocca, e così con me a casa è tornato anche un bel tocco di Testun (tipico pecorino lombardo misto capra stagionato in foglie di castagno per 2 anni).





Ma come sfruttarlo convenientemente (oltre che finirselo a morsi nel giro di 10 minuti)? Ebbene già nel viaggio di ritorno sul treno io pensavo a questa pasta, e la pregustavo con segreto affetto...

Fusilli Zucchine, Noci e Testun

Ingredienti (per 3 persone):
- 250g di fusilli
- 3 zucchine romanesche
- 100g noci pulite
- formaggio Testun a piacere
- olio, sale, pepe
- 1 scalogno
- prezzemolo tritato fresco

Preparazione:
In una padella larga saltate lo scalogno tagliato fino in un'abbondante cucchiaiata d'olio. Non appena soffrigge, buttate nella padella le zucchine mondate ed asciugate tagliate finemente a rondelle, salate e continuate a saltare fino alla cottura ultimata delle zucchine, momento in cui andrete ad aggiungere pepe, noci grossolanamente sbriciolate e un po' di testun anch'esso grossolanamente sbriciolato.

Nel frattempo lessate i fusilli in acqua salata bollente, scolateli quando mancheranno ancora un paio di minuti alla fine della cottura e versate nella padella delle zucchine con qualche goccio d'acqua di cottura.

Saltate due minuti, aggiustate di sale, e impiattate. Sul piatto da servire aggiungere: prezzemolo fresco, testun e noci sbriciolate a freddo.

Bòn apetit!!!







domenica 31 marzo 2013

Easter...

Della serie che ti ritrovi domenica sera verso le 19 che apri gli occhi dopo una dormita di circa 4 ore, esausta dopo il grande pranzo di Pasqua, ti alzi dal letto stropicciandoti svogliatamente gli occhi, dai uno sguardo fuori alla finestra, vedi buio e dici "tutto qui...due giorni di intensa cucina, gran sfaccendare, alacri pulizie, ed è già tutto finito". Sì, è finito, ma ne è valsa la pena, come sempre! Già solo per le foto, ne è valsa la pena! Per i complimenti del babbo che dice di aprire un ristorante ne è valsa la pena! Per lo sguardo goloso della nonna ne è valsa la pena! Per nonno che pur non capendoci nulla di ciò che gli accade attorno, continua a ripetere "Ma questo è proprio speciale, è proprio buono!", ed infine per mamma che si impegna sempre al massimo e con passione per darmi una mano nelle mie creazioni...anche se lo confesso, stavolta è stata una pessima assistente, ha sempre dormito!!! 
Ebbene per tutti questi motivi, siamo riusciti anche quest'anno a Ciliegina's house a creare una cosa dolce e buona che confortasse tutti e che ci facesse sentire ancora più affetto gli uni con gli altri! Qual è il menù di quest'anno? Eccovi questo potpourri di pietanze e dolcezze!!!





Menù

Antipasto
Semplice tagliere di Pizza al Formaggio umbra, Uova sode e Corallina romana

Primo
Tortelli agli Asparagi al Burro e Salvia

Secondo 
Carrè d'Agnello in crosta di Pistacchi ed Erbe
Carciofi gratèn al forno

Dessert
Mezze uova di Cioccolato Fondente ripiene di Bignè alla Panna



Detto ciò andiamo per ordine...l'antipasto pronto per essere arraffato è il seguente, non mi spreco in spiegazioni...





Tortelli agli Asparagi al Burro e Salvia

Ingredienti (per circa 45 tortelli):
per la pasta:
- 400g di farina 00
- 4 uova
- sale q.b.
per l'ambiosima (o ripieno):
- 500g di ricotta di pecora
- 1 mazzo di asparagi
- 1 uovo
- 1 spicchio d'aglio
- 50g burro
- noce moscata
- sale&pepe

Preparazione:
Come sempre mi dilungo fin troppo nel post "Il Tortello della Nonna" indi per cui per la preparazione e stesura della sfoglia mi riferisco assolutamente a quello. Tuttavia per ciò che riguarda il ripieno (o come lo chiama la mia nonnina, ambiosima), dovrete operare diversamente.

In primis lessate per un tempo abbondante (10 min dal fischio in pentola a pressione) gli asparagi. Fatto ciò tagliateli a tocchetti e saltateli in padella con burro, uno spicchio d'aglio, sale, pepe nero macinato fresco e noce moscata lasciandoli insaporire a sufficienza. Togliete l'aglio, e frullate gli asparagi con il loro succulento sughetto, ed infine amalgamateli assieme alla ricotta ed all'uovo.

Aggiustate di sale e con questo riempite la sfoglia dei tortelli. Lessateli in abbondante acqua salata per 3/4 min.







Carrè d'Agnello in crosta di Pistacchi ed Erbe

Ingredienti:
- 1 carrè d'agnello
- 300g di pistacchi tostati sgusciati
- salvia, timo e peperoncino tritati secchi
- sale grosso
- pepe nero macinato fresco
- olio e.v.o.

Preparazione:
Sì anche l'anno scorso ho fatto il carrè, e se volete curiosare eccovi il link del Carrè d'Agnello ripieno di Asparagi. Ma quest'anno l'ho fatto in maniera divesa.

In primis con un coltello affilato (mi raccomando fate attenzione) pulite il carrè eliminando la pellicina che lo ricopre. Massaggiate il carrè dolcemente con sale grosso e pepe macinato, e lasciatelo riposare. A parte tritate i pistacchi assieme alle erbe e cospargetevi un largo rettangolo di carta forno.

In una casseruola bella larga, rosolate il carrè in olio da ambo i lati così che si formi una crosta dorata; fatto ciò toglietelo dal fuoco e passate il carrè nel composto di pistacchi, ricoprendolo ovunque (aiutatevi con la carta forno). 

Trasferite il carrè con carta forno annessa in una teglia da forno ed infornate a 180° per 25 min. Al termine della cottura lasciate in forno spento ma ancora caldo il carrè per altri 10 min.

Tagliate seguendo il verso dell'osso e servite con qualche sfizioso contorno.






Ed ora arriviamo al piatto forte...il dessert. Due giorni di attente e faticose preparazioni, una vera rottura di scatole detto tra noi, ma quanto ne è valsa la pena!!! Vi premetto che ovviamente i bignè li ho fatti io, ma ne voglio parlare in un altro post dedicato solo a loro perchè come per ogni ricetta c'è sempre una storia dietro.


Mezze uova di Cioccolato Fondente ripiene di Bignè alla Panna

Ingredienti (per 5 persone):
- 15 bignè appena fatti
- 1 kg di cioccolato fondente
- 250 ml panna da montare
- 50g burro
attrezzi:
- stampo per mezze uova in silicone
- sac-à-poche

Preparazione:
Ahimè non sono dotata di attrezzature super intelligenti per il temperaggio del cioccolato e quindi mi sono dovuta arrangiare all'esperienza di vecchie amiche ed a video di mastri cioccolatieri come Luca Montersino; ho seguito in particolare questo video, che magari per alcune cose può essere illuminante, perciò prima di leggere quanto sotto vi consiglio di guardarlo.

Mettete a sciogliere a bagno maria tutto il cioccolato fondente ben tritato assieme al burro, levigandolo senza sosta con una leccapentole. Ogni tanto con il mignolo misurate amatorialmente la temperatura. Una volta sciolto il cioccolato, togliete la pentola dal fuoco (o meglio dalla pentola con l'acqua bollente) e cominciate a levigare il cioccolato con la leccapentole incessantemente (usate la leccapentola proprio come un pennello, arrivando sul fondo della pentola massaggiando e levigando il cioccolato) finchè con il mignolo non vi accorgerete che la temperatura del cioccolato si sarà abbassata parecchio. 

A questo punto rimettete in acqua bollente la pentola e riscaldate nuovamente (senza smettere di massaggiare il cioccolato con la leccapentole) ed una volta alzata la temperatura del cioccolato liquido, spegnete definitivamente il fuoco, togliete la pentola dall'acqua, e ri-abbassate un po' la temperatura del cioccolato con lo stesso metodo di prima. 

A questo punto mettete a cucchiaiate il cioccolato negli stampi a forma di mezze uova (io ho uno stampo in silicone della silikomart), cospargetelo fin sui bordi delle mezze uova ed infine rovesciate lo stampo lasciandolo sospeso su due appositi sostegni così da far scolare il cioccolato in eccesso. Mettete in frigo a freddare, ed una volta pronte tirate fuori gli stampi e raschiate via il cioccolato in eccesso. 

Fate una seconda passata di cioccolato fuso negli stampi, di nuovo in frigo a freddare e di nuovo raschiate il cioccolato in eccesso. Togliete le mezze uova di cioccolato dallo stampo e lasciate in frigo fino al momento dell'uso.

A questo punto farcite i bignè con una sac-à-poche con della panna ben montata, disponeteli sulle mezze uova, decorate con colate di cioccolata, ciuffetti di panna e zucchero a velo.




 





Ecco la pasqua della Ciliegina...e la vostra? Vi siete ripresi o magari siete ancora a tavola?

martedì 25 dicembre 2012

Merry Tortelli!!!

E siamo infine giunti al fantomatico Natale...chi ci crede e chi non ci crede, chi gli attribuisce un significato religioso e chi no, chi vorrebbe approfittare semplicemente della festività per stravaccarsi sul divano a leggere o guardare film e chi invece sgobba in cucina più di quanto già non faccia tutti i giorni, chi asserisce che è assurdo aspettare Natale per "esser più buoni" oppure "stare assieme ai propri cari" e chi invece come me un po' se ne frega (concedetemi il francesismo) ed effettivamente approfitta di questo tempo per ringraziare amici e parenti dell'affetti e star in loro compagnia...

Confesso che amo cucinare per le persone che amo, vederli gustare (o nel nostro caso, divorare) le pietanze da me preparate con tanto ardore, sdraiarmi sulla sedia una volta che il piatto è vuoto e sorseggiare un bicchiere di vino dopo le fatiche, fare la valletta per lo scarto dei regali, strappare la carta e i vari involucri dei regali a me indirizzati e sorridere come una beota anche se non mi piacciono, insomma tutte cose che non fai di solito tutti i giorni...

Ciance a parte anche quest'anno ce la siamo cavata!!! La vigilia è andata e noi siamo ancora tutti vivi e le nostre pancione non sono ancora esplose...abbiamo cucinato, assaggiato, riso, lavato piatti, ancora risate ed infine condiviso con i nostri cari. A breve dovrò raggiungere casa di mia nonna per la seconda mandata di cibarie (oogi poverina tocca a lei...), ma prima eccovi la mia vigilia a base di pesciolini...

Menù

Antipasti:
Formaggi e mieli su tagliere
Dischetti di sfoglia con spuma di tonno, maionese e capperi
Uova sode con spuma di tonno, maionese e capperi
Taralli
Insalata di mare

Primo:
Tortelli di Ricotta e Salmone affumicato con salsa rosata

Secondo:
Salmone affumicato a fette

Dolce:
Coppe di Crema Diplomatica su letto di Panettone
Casetta di Pan di Zenzero


Tavola di Natale addobbata


Tavolata di antipasti


In particolare voglio raccontarvi del Tortello di Natale!!!

Tortelli Ricotta e Salmone

Ingredienti (per circa 80 tortelli):
per la sfoglia:
- 700 g farina
- 7 uova
- sale abbondante
per il ripieno:
- 700 g ricotta di pecora
- 250 g salmone affumicato
- 1 uovo
- noce moscata
per la salsa:
- 2 barattoli di pelati
- aglio
- olio
- peperoncino
- 3 cucchiai panna da cucina

Preparazione:
Per la preparazione della sfoglia rimando al link de "Il Tortello della Nonna" di qualche mese fa. In ogni caso ve lo ri-spiego volentieri brevemente.

Preparazione della pasta dei tortelli:
Sulla spianatoia (o sul tavolo della cucina) disponete la farina a vulcano ed andate a praticare un solco dentro il quale depositerete le uova ed il sale. Con le dita o con una forchetta sbattete le uova senza farle uscire dal solco di farina, e quando si saranno amalgamate incominciate ad unirvi gli estremi del vulcano di farina. Sul finire dell'impasto, coprite le uova con tutta la farina e impastate con le mani fino ad ottenere un impasto omogeneo.
Lasciate riposare il panetto ben coperto sul tavolo per un'oretta.

Preparazione del ripieno (o ambiosima):
Tritate a dadini il salmone ed amalgamatelo con una forchetta assieme alla ricotta. Aggiustate di sale, aggiungete la noce moscata quanto basta ed infine versatevi anche l'uovo.

Preparazione dei tortelli:
Stendete la pasta dei tortelli quanto basta tentando di renderla tonda, e cominciate a versare cucchiai di ripieno a distanza l'uno dall'altro. Coprite da un lembo di pasta, separate con le mani i vari cucchiai di ripieno, e tagliate la fila di tortelli che avete creato.
Fatto ciò allargate la fina di tortelli e andate a definire la loro forma con i rebbi di una forchetta (i rebbi della forchetta hanno anche la funzionalità di decorare il tortello).
Infine tagliate i tortelli con un tagliapasta tondo e andate a disporli su di un panno di cotone dove li lascerete riposare qualche minuto scoperti. 
Lessate qualche minuto in acqua bollente salata.
Preparazione della Salsa:
Frullate i due barattoli di pelati e versateli in un padellino dove già stanno sfrigolando due spicchi d'aglio in olio caldo aromatizzato col peperoncino. Lasciate cuocere finchè la salsa non è più acidula ed aggiungete la panna. Amalgamate ancora qualche minuto su fuoco ed infine spegnete e di nuovo frullate col minipilmer.

Condite i tortelli.









A tutti voi cari lettori, auguro un felicissimo Natale, e non solo. Che sia ricco di golosità, manicaretti e dolcezze!!!
Con affettalo la vostra Ciliegina.

domenica 25 novembre 2012

Domenica Gnocchi!!!

Per puro caso la prima volta che ho fatto gli gnocchi da sola era proprio un giovedì, ma da noi lo gnocco è il protagonista del pranzo della Domenica! E' da quando sono una bambina che mi diverto a guardare nonna fare gli gnocchi e mi diletto nel creare forme buffe con quella pasta morbida e coccolosa, ma la differenza tra guardare e vedere è sostanziale. Così l'ultimo giorno di soggiorno nella nostra casuccia in Toscana sul finire dell'estate, appena prima di essere rilanciati nella frenetica vita cittadina di tutti i giorni, mi sono piantata al lato di mia nonna e le ho intimato "Ora tu fai gli gnocchi...ed io ti guardo ed imparo!". La settimana subito successiva è quindi stato il turno delle minacce rivolte ai miei genitori "No, non mi frega nulla se non volete mangiare! Io stasera vi faccio gli gnocchi e voi state zitti e mangiate, sennò mi scordo come si fanno!!!", e così un giovedì sera ho comprato due porcinetti carini, li ho saltati in padella con aglio, olio, e peperoncino, ci ho aggiunto prezzemolo a crudo, ed ho fatto questi benedetti gnocchi. Con questi ho concluso gli archetipi della pasta fatta in casa...

Gnocchi della Nonna

Ingredienti (per 4/5 persone):
per lo gnocco:
- 400 g farina 00
- 2 kg patate lesse
- sale q.b.
per il sugo ai funghi:
- 3/4 porcini puliti ed asciutti
- aglio
- olio e.v.o.
- peperoncino
- prezzemolo
- 1 bicchiere di vino bianco

Preparazione:
Sulla spianatoia fate una montagnola con la farina e praticate un buco al centro, dentro al quale andrete a schiacciare le patate ancora calde con lo schiacciapatate (mi raccomando le patate, che siano calde, altrimenti non vi si schiacciano bene). Cospargete di abbondante sale ed incominciate ad impastare con ambedue le mani, fino a creare un panetto compatto di pasta.




Nel frattempo preparate il sugo: in una bella padellona lasciate scaldare l'olio e.v.o. in cui andrete a soffriggere qualche minuto l'aglio intero, ed il peperoncino. Una volta che il soffritto è bello insaporito, versate i porcini (mondati, asciugati e tagliati a pezzi abbastanza piccoli). Saltate qualche minuto, poi abbassate la fiamma e lasciate che l'acqua dei funghi si asciughi. Una volta asciutta, rialzate la fiamma, aggiungete il bicchiere di vino e lasciate svaporare. Una volta asciugatosi anche quello, spegnete e lasciate riposare fino all'uso.

A mano a mano prendete delle piccole porzioni di impasto e cominciate a farle rotolare fino a creare dei fili spessi di pasta (per non dire dei "vermoni di pasta", che magari sembra brutto!); una volta terminato l'impasto e messi da parte tutti i filoncini, cominciate a tagliarli a tocchetti con un coltellino a lama piatta, e spostateli su un vassoio infarinato. 



 



Terminati gli gnocchi è necessario lessarli subito in acqua salata, scolarli in un vassoio e cospargere di sugo ai porcini e prezzemolo tritato fresco. Accompagnate con un bel bicchiere di vino bianco ;D





domenica 11 novembre 2012

Eurochocolate...per la liberazione delle endorfine!

"Cosa le regalo? Cosa le regalo? COSA LE REGALO?" 
Domande che ti tengono sveglia la notte, turbano i viaggi in autobus sovrastando la musica a tutto volume dell'iPod, movimentano le noiose giornate in università, provocano scatti d'ira immotivati con i colleghi (della serie "Ma che mi importa del risultato della dimostrazione, dimmi cosa le regalo???"). Quando infine la risposta giunge inaspettata in una inaspettatamente assolata giornata d'autunno:

C.: "Sai penso proprio che o ed il mio ragazzo ci concederemo una romantica giornata all'Eurochocolate uno di questi weekend..."

E lì...la calma.
Mi precipito nel laboratorio di calcolo del dipartimento, mi connetto al server, mi collego a facebook, e le scrivo il messaggio:
"Cara amica, io ti dono una giornata al'Eurochocolate, ti piace l'idea?"

Scatti perugini
La risposta è stata ancora più cara e dolce della proposta: ci siamo accordate per il giorno, abbiamo ritardato l'orario del treno di ritorno per prolungare quelle poche ore insieme, ed il 20 ottobre Ch. da Bologna ed io da Roma ci siamo riabbracciate dopo mesi davanti alla stazione di Perugia, come se non ci fossimo mai separate!!!

Ma ora parliamo di cose serie: non appena varcato l'ingresso per l'Eurochocolate (appena fuori dall'uscita del MiniMetrò) ci siamo trovate sommerse da odori e profumi di tutti i tipi: dal tartufo, al cioccolato a qualche formaggio stagionato, alle nocciole tostate...inevitabile è stato fermarsi a sognare di fronte ad ogni vetrina, ad ogni bancarella, ad ogni insignificante banchetto colorato e ricco di sapori...
Primo assaggio: una sbrisolona nocciole e crema di cioccolato...goduria allo stato puro. Ma le cose salutari son finite lì: abbiamo scroccato una scaglia di cioccolato fondente al peperoncino ad un banchetto con due paia di occhi da cerbiatte, non abbiamo resistito alla fontana di cioccolata che inondava uno strafritto waffle infilzato da uno stecchino, ci siamo concesse un paio di pezzi di pizza per ricordarci il sapore di pietanze salate, abbiamo sgraffignato gadgets cioccolatosi dagli stand più commerciali, e, per concludere la giornata, una cioccolata calda da Sandri lo storico bar di Perugia.

Assaggi di cioccolato
 
La separazione è stata dura, ma necessaria, con la promessa di rivederci prestissimo, e di una fettuccina fresca fatta in casa per pranzo in quel di Bologna.

Dall'Eurochocolate sono spuntate un mare di idee: da cose talmente semplici che ci si sente sciocche a non averle pensate da sole, a cose invece più elaborate ed originali, che denotano il genio di chi le crea. Una di quelle cose sciocche è stata proprio la pasta fresca al cacao: ero lì lì per acquistarla, quando mi son detta schernendomi "Ma che dici? Le tagliatelle al cacao te le puoi benissimo fare a casa da sola, senza spenderci una fortuna!". E così (per l'enorme felicità di mio padre -_____-) è stato...con la piena approvazione di mia nonna (la donna della pasta fresca per eccellenza) ecco a voi le succulente:

Tagliatelle al Cacao con Speck e Noci

Ingredienti (per 4 persone):
per le fettucce:
- 350 g farina 00
- 25 g cacao amaro in polvere
- 4 uova
- sale
per il condimento:
- 150 g speck
- 20 noci
- 2 cucchiai di ricotta di pecora
- 1 cucchiaio di latte
- olio e.v.o.
- sale
- pepe nero

Preparazione:
Sulla spianatoia setacciate assieme farina e cacao; praticate un buco al centro della montagna di farina, ed al suo interno sbattete (con mani o forchetta) le uova ed il sale. A mano a mano impastate fino a formare un impasto compatto.

Lasciate riposare l'impasto coperto da panni di cotone per più di un'ora, e poi cominciate a stendere. Infine lasciate seccare un po' la pasta per un'altra oretta e mezza e poi affettate le tagliatelle.

In una padella lasciate saltare in olio caldo lo speck tagliato a listarelle rendendolo croccante e saporito. Aggiungete noci, sale e pepe, ed infine la ricotta ammorbidita da qualche goccia di latte e mantecate qualche minuto.

Lessate e scolate le tagliatelle, versatele in un vassoio da portata e conditele con il sugo di noci e speck. Impiattate con un sorriso ;D




 



venerdì 7 settembre 2012

Due fettuccine per due giorni!!!

Ormai, quando giunge la domenica, prendo coraggio, afferro spianatoia e mattarello dallo sgabuzzino, li pulisco con amore, li asciugo con mano tremante ed incomincio: prendo il sacchetto di farina, le uova ed il sale, sospito, e parto. Senza nonna al mio fianco ho sempre un po' di timore: verranno, non verranno? Troppo spesse, troppo poco? Stese in maniera omogenea? Ma lei è in Toscana ed io qui a Roma quindi devo imparare a cavarmela da sola. Vi racconto dunque adesso come impasto le mie amate fettuccine, quelle che mi ha insegnato nonna...

Le occasioni son state le classiche "fettuccine del pranzo della domenica", che appunto essendo nonna fuori città toccano a me, ed un ospite a cena, carissimo amico dei miei genitori (io ahimè sto ancora sotto esami quindi mi proibisco di fare i bagordi di sera se non qualche uscitella qui e là tipo un cinemino od una birretta). Un paio di nidi di fettuccine della domenica le ho anche donate alla mia più cara amica, che da Frosinone migrava verso l'università a Bologna: impacchettate in una bustina di plastica trasparente elegata da un nastro rosso brillante, così che riuscisse a portarsi una forchettata di me anche in Emilia...

La regola classica della fettuccina di base è: un uovo e 100 g di farina a persona; l'ultima volta che le ho fatte assieme alla mia cara nonnina, lei mi ha inoltre rivelato "la mi mamma ci metteva sempre un goccetto d'acqua nell'impasto", ed allora chi sono io per rifiutare un goccio d'acqua al mio impasto?

Per un altro tipo di fettuccina vedi qui (golosa fettuccina verde allo spinacio) oppure qui (fettuccina lissia lissia alle fave e ventresca). In questo post io vi regalo due esperimenti: la fetuccia classica, e quella integrale.


Fettuccine classiche

Ingredienti (per 3 persone):
- 300 g farina 00
- 3 uova
- sale q.b.

Preparazione: 
Sulla spianatoia formate un montarozzo di farina cui andrete a praticare un foro largo al centro. Riempite il foro con le uova ed il sale, e con le mani o con una forchetta sbatteteli abbondantemente sino a renderli omogenei. Dai bordi del vulcano di farina versatene a poco a poco sulle uova fino a creare una crema densa all'interno, ed allora rovesciateci sopra tutta la farina. Armatevi di ambedue le mani e di olio di gomito e cominciate ad impastare aiutandovi con una spatola per staccare l'impasto dal piano di lavoro. Impastate fino ad ottenere una palla di impasto dalla superficie liscia. 

Coprite con un piatto fondo e con un panno di cotone e lasciate riposare un paio d'ore.

Una volta riposato l'impasto, scopritelo, spolveratelo di farina e cominciate a stenderlo con il mattarello tendendolo bene. Raggiunto lo spessore giusto cospargete nuovamente con un po' di farina e lasciate asciugare la pasta un'altra oretta.

Arrotolate da sopra e da sotto la pasta fino ad ottenere un unico rotolo, che andrete ad adagiare su di un tagliere ed affetterete dello spessore che preferite.

Cuocete in acqua bollente salata per circa 3 min., scolate e condite a piacere.









Fettuccine Integrali ai Porcini, Champignon e Salsiccia

Ingredienti (per 3 persone):
- 200 g farina 00
- 100 g farina integrale
- 3 uova
- sale q.b.
per il condimento:
- 2 spicchietti d'aglio
- peperoncino
- olio e.v.o.
- 200 g champignon affettati e puliti
- qualche porcino essiccato
- 2 salsiccie
- vino bianco q.b.
- prezzemolo

Preparazione:
Per la preparazione delle fettuccine, vedi sopra.

In una padella, fate rosolare aglio olio e peperoncino, cui andrete ad aggiungere gli champignon. Lasciate trifolare una decina di minuti ed aggiungete i porcini precedentemente ravvivati in acqua bollente per 5 min. Saltate ancora qualche minuto con un goccio di vino bianco ed infine aggiungete le salsiccie spezzate a piccoli tocchetti. Finite di cuocere.

Una volta scolate le fettuccine, versatele nella padella e saltate con un po' d'acqua di cottura pochi minuti. Guarnite con del prezzemolo fresco tritato.



domenica 2 settembre 2012

Farciamoci...il pancino!!!

L'estate, sia benedetta, ci offre una quantità di frutta e verdura che mi lascia davvero esterrefatta: rughette, insalate, pomodori, melanzane, peperoni, peperoncini, fagiolini, zucche estive, pesche, fragole, ciliegie, albicocche, prugne di tutti i colori, e chi più ne ha più ne metta. C'è una tale varietà che capita che ogni estate mi son dimenticata di assaggiare qualche prelibatezza!!!
Inoltre questa stagione mi riporta a quelle delizioserie che mi faceva mia nonna: pomodori riepieni e strabordanti riso e basilico, zucchine ripiene di carne, fagioli corallo in umido...gnam!!! Torno improvvisamente all'infanzia...

Quest'anno mi sono buttata anch'io sulle verdure ripiene, farcite e succulente, ed oggi vi riporto due sfizioserie approvate dalle mia amiche/cavie durante i nostri pranzetti-cinema, situazione in cui si spettegola, si mangia, si passa lo smalto l'una all'altra, ci si racconta aneddoti, si ri-mangia, si versano lacrimucce sul film che si sta vedendo, e così via...


Melanzane ripiene di Riso

Ingredienti (per 2 persone):
- 1 melanzana
- 200 g riso carnaroli
- 1/2 lattina di pelati
- basilico abbondante
- aglio, olio e peperoncino
- sale

Preparazione:
Prendete la melanzana, mondatela e levatele il picciolo; spaccatela in mezzo, ed incidetene la polpa che andrete a condire con sale, olio e pepe nero macinato fresco. Mettete a cuocere in forno preriscaldato al massimo per 30/45 minuti e sfornate. Tentando di non scottarvi con un cucchiaio togliete la polpa dalla coccia di melanzana (tentando anche di non rompere l'involucro), e versatela in una padella in cui già sfrigolano aglio e peperoncino in abbondante olio; aggiungete i pelati e lasciate rosolare con qualche foglia di basilico.

A parte lessate il riso, scolatelo ed andate ad aggiungerlo al sugo di melanzane; lasciate insaporire, spegnete il fuoco e lasciate riposare con altro basilico fresco.

Condite con un pizzico di sale ed olio l'involucro di melanzane, andate a farcirlo col riso ormai insaporito, e lasciate riposare. Un goccio d'olio a crudo, una foglia di basilico a decorare ed è pronto!!!









Peperone Mediterraneo
con pomodori, olive e feta

Ingredienti (per 2 persone):
- 2 peperoni gialli
- 300 g pomodorini pachino
- 150 g feta
- olive nere di Gaeta
- basilico, origano
- sale, pepe

Ingredienti:
Lavate i peperoni e praticate un'apertura sulla superficie del peperone (non troppo grande, a mo' di tasca), togliete semi e filamenti dall'interno, condite con sale olio e pepe e infornate a 180° per 30 min.

Nel frattempo in una cofana spaccate i pachino che andrete a condire con i tocchetti di feta, le olive, olio, sale, origano e basilico. Lasciate riposare l'insalatina in frigo per qualche ora.

Una volta pronto sfornate il peperone, lasciatelo freddare e farcitelo con l'insalatina di pomoori e feta; coprite il peperone con la pellicola e lasciatelo riposare in frigo fino ad ora di pranzo!!!







Quest'ultima ricetta è particolarmente comoda, proprio perchè si può preparare in anticipo; io personalmente l'ho preparata un giorno prima dell'uso, e sinceramente tornare dopo una caldissima giornata trascorsa a passeggiare tra le meravigliose bancarelle di Porta Portese, e trovare un pranzo pronto e fresco fresco, non può che coronare una giornata già di per se perfetta. 
Bon Apetit <3 p="p">