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lunedì 12 agosto 2013

Semplicemente...

No, non mi sto riferendo alla canzone degli Zero Assoluto, ma alla bontà, alla succulentezza (passatemi il termine, e dai che fa caldo per tutti!), ed alla creatività che un piatto all'apparenza banale può nascondere sotto la veste (o meglio sotto il primo spaghetto). L'estate è dura per tutti: l'afa fa passare la fame, stanca, rende fiacchi davanti ai fornelli, e certi elementi come la pasta vengono surclassati da colorite insalate a causa del calore che emanano. Ma quando ti trovi in un piccolo e privato paradiso terrestre quale è Ischia, e ti vai a nascondere in un angolo ancora più paradisiaco qual è l'hotel La Scannella, e riesci a dimenticare il mondo e le ansie che ti circondano (gli esami, le bollette, le scadenze, i colleghi antipatici), un piatto di pasta dopo un ricco bagno di mare e sole te lo puoi anche concedere, no? 

La Scannella è un piccolo Hotel nascosto tra le fronde dei pini di Ischia: 25 camere, qualche posto macchina, e una settantina di gradini a strapiombo sul mare che portano al nirvana. Lettini limitati per concedere un po' di pace e riservatezza, sole a picco, piscine d'acqua marina e un'acqua cristallina che si stende verso l'orizzonte e là si confonde con l'azzurro del cielo.






Cosa più importante è il piccolo ristorantino a gestione famigliare che si trova ad una ventina di gradini in salita dalla spiaggia: un marito ed un figlio in cucina a sfaccendare e moglie e due figlie a servire ai tavoli. Un sottofondo di gemiti di godurioso piacere espressi dai pochi commensali, animate ed allegre conversazioni ai tavoli guarnite di accento napoletano, il tintinnio delle forchette nei piatti, il soffriggere del cibo nelle padelle. A tavola viene servita una capiente padella d'alluminio colma di pasta che non attende altro se non di essere gustata.




Proprio questa è la pasta che ho riproposto ai miei amici: semplice, estiva, succulenta...

Pasta Aglio, Olio, Peperoncino e Limone

Ingredienti (per 3 persone):
- 300g di spaghetti 
- olio e.v.o. q.b.
- 2 spicchi d'aglio
- peperoncino q.b.
- 1 limone non trattato

Preparazione:
In un padellino scaldate l'aglio, l'olio, il peperoncino e la buccia dell'intero limone fin quando l'aglio non soffrigge. Lasciar soffriggere per un breve tempo evitando che l'aglio si bruci e togliete dal fuoco.

A parte lessate la pasta in abbondante acqua salata, scolate e buttate nuovamente la pasta nella pentola con qualche cucchiaiata di acqua di cottura. 

Mettete nuovamente su fiamma la pasta, aggiungete alla pasta l'intingolo di olio, aglio, peperoncino e buccia di limone e saltate. Aggiungete il succo di mezzo limone, saltate altre due minuti e togliete dal fuoco. Servite bella calda e profumata!



venerdì 19 luglio 2013

STOP!!!

BASTAAAAAAA!!! Sono cotta, stra-cotta, ultra-lessa, stufata, involtinata...vabbè bastava cotta insomma? Questa sessione d'esame non finisce più...l'ho cominciata a maggio e ancora devo finire di dare esamacci-acci-acci!!! Ho lavorato come un mulo, incaponendomi su parecchi esami fino a passarli tutti per fortuna (con qualche incidente di percorso, non lo nego), eppure sto ancora qui a sgobbare con caldo, afa e un sole ardente che bussa alla finestra della mia camera/studiolo puntualmente tutti i giorni alle 14.30/15...le meglio ore...

Allora mi sono buttata sui gelati: supermercato, vasca freezer, nuovi gusti Carte d'Or in offerta...splendida idea Ciliegì! Davvero ottima! Per chi non l'avesse vista la nuova collezione Carte d'Or ha dei gusti strepitosi come 'Affogato al Caramello', 'Triplo Cioccolato', 'Pistacchio e Vaniglia', tutta roba che fa venire il diabete al primo sguardo...sta di fatto che dopo una settimana di gelati pomeridiani le mie ciccie hanno preso il controllo del mio corpo, una situazione imbarazzante. Come dunque ovviare alla mancanza di gelati (prontamente finiti in tempo per rimettersi a dieta ovviamente, e che fai li lasci lì a tentarti? No, li finisci il prima possibile! U____U)? 

Di frutta in casa mia non ne manca mai, in quanto parte essenziale della mia colazione da un po' di tempo a questa parte, dunque quale miglior modo di farne uso se non frullata in un bel ghiacciolino? Non vi dò ingredienti, quantità o cosa, vi dò solo un'idea: dal cinese sotto casa (tanto ne avete tutti uno, non fate i preziosi!) al modico prezzo di 80 cent trovate con molta facilità dei mini-stampi per numero due ghiaccioli. Una volta fatto questo oneroso acquisto, col vostro mixer, frullatore, minipimer, frullate tutta la frutta che vi pare con latte, yogurt, acqua, quello che volete! Riempite gli stampini, chiudete inserendo le apposite stecchette, e mettete nel cassetto più freddo del freezer per almeno 4 orette...una frescura (rigorosamente light) garantita!

Alcuni dei miei ghiaccioli: nella prima foto trovate un classico fior di latte ossia yogurt, fragole, limone e zucchero; nella seconda foto ci siamo sbizzarriti con albicocche, limone e menta; un'altro ghiacciolo non fotografato è stato a base di melone, pesca tabacchiera e limone.

Come dunque lasciarvi se non con un sincero augurio di buon divertimento!!!





mercoledì 20 marzo 2013

Non si fa!

Sì lo so, lo so, in genere non mi capita di farlo, ma sai quando giri stanca e demoralizzata per i banchi dell'ortofrutta al supermercato dopo una giornata di lezioni ininterrotte, con la testa piena, talmente stracolma di cose che senti il famoso "omino del cervello" che da dentro ti bussa sulla fronte e dice "allora, che vogliamo fare? Mettiamo ordine qui?", ed all'improvviso un colore rosso acceso cattura il tuo sguardo rapendoti anima e corpo. Le fragole sono off limits in questa stagione, però queste sembravano sane, lo giuro!


La giornata improvvisamente ritorna a splendere perchè finalmente tu sai cosa fare domenica per dolce! Già ti autoflagelli perchè sai che per fare questa sciccheria ti ci vorrà l'intero pomeriggio del sabato, tempo in cui magari avresti dovuto studiare, o almeno fare finta, e già mediti come sempre di portarti il quaderno degli appunti in cucina e di lanciargli qualche sguardo vagamente interessato durante il processo di cottura (ma poi tanto non lo fai mai perchè ai tuoi appunti ci tieni troppo ed anche una briciola di farina ti costringerebbe moralmente a riscriverli da capo, cosa che assolutamente non hai voglia di fare).

Insomma dopo un pomeriggio di intenso lavoro, ed impiastricciamento della cucina, ecco qualche succulenta crostatina:

Crostatine con Crema Pasticcera e Fragole

Ingredienti (per circa 10 crostatine):
- 1 dose di pasta frolla
- 500 g fragole
- crema pasticcera

Preparazione:
Comporre è il dolce è una sciocchezza: prendi i piccoli involucri di frolla, li riempi di crema e ci disponi le fragole in modo carino. Il problema (o per meglio dire, la rottura di scatole) è cuocere le mini-base di crostata in forno al punto giusto.
Andiamo per gradi: intanto la frolla la trvate sempre qui; la crema pasticcera è invece ormai una scioccaggine per noi: 250 ml latte in infusione con una buccia di limone fino a sfiorare il bollore e poi a riposo per 10 min coperto, poi si aggiugono 3 tuorli sbattuti assieme a 30g di zucchero, vanillina, 25g di maizena e si rimette sul fuoco ad addensare fino alla consistenza desiderata girando senza sosta in maniera da evitare la formazione di grumi.

Una volta stesa la frolla, prendete le forme di coccio per delle mini crostatine, le ricoprite con un tondino di sfoglia, bucherellate con una forchetta e poi coprite ulteriormente con un quadratino di carta forno che fermerete con i pesetti di porcellana (atti per il forno) o dei legumi secchi (lenticchie, fagioli, etc). Tutto ciò serve a non far alzare la frolla in cottura altrimenti viene fuori un mega biscotto su cui è un po' difficile disporre crema e fragole. Una volta cotte in forno a 220° per 20/25 min (come da ricetta),  lasciate freddare e cospargete infine di crema. Disponete a piacere le fragole. Ed eccole qui...

Molto più estive di quanto meditassi, ma è una buona preparazione perchè la primavera è vicina <3 br="">






mercoledì 27 febbraio 2013

La Signora Anna...

Tutte le mattina, la sveglia alle 6 puntualmente comincia a suonare. La mia mi sveglia con lo starnazzare delle oche in uno stagno....assordante ed inutilmente snervante, però mi fa sembrare di essere immersa nella natura. Ti alzi e ti dirigi verso la cucina: un bicchiere d'acqua, un fugace e poco chiaro sguardo alla finestra, una tazzina di caffè caldo ed un frutto. Torni in camera. Così comincia la giornata. Un ritmico alternarsi tra me, mia madre e mio padre, che ci scambiamo i nostri turni in bagno e davanti agli specchi di casa e così incominciamo a carburare ed a dare un senso alla giornata.

E` quasi ora di uscire di casa, controlli sul computer se l'autobus ha intenzione di passare a breve, e come al solito becchi quello delle 7:22, quindi hai 3 minuti (al massimo 4) per mettere il cappotto, la sciarpa, chiudere la borsa, spegnere il computer, scapicollarti per le scale del palazzo e correre alla fermata del bus, ma come ogni mattina e contrariamente a tutte le tue aspettative, non si sa come ce la fai a prenderlo.

Hai sempre un libro di riserva in borsa, come Rory di "Gilmore Girls" che per andare a scuola la mattina si portava appresso tutta la sua biblioteca personale per affrontare il viaggio in bus.

Rory: Questo zaino è troppo piccolo!
Lorelai: Quello zaino non è piccolo, prendi solo i libri di scuola e lascia gli altri.
R: Ho bisogno di tutti i libri io!
L: Edna St. Vincent Millay?
R: Lo leggo sull'autobus.
L: Ah, e Fawlkner?
R: Leggo anche quello.
L: Portane con te uno solo...
R: No, perchè questa è una biografia, ed a volte quando sono sull'autobus, non voglio leggerla perchè in realtà ho voglia di leggere una novella; viceversa se non mi appassiona la novella, la sostituisco con una biografia.
L: E questo di Gore Vidal cos'è?
R: Questo lo leggo mangiando!
L: Lascia quello di Vidal o quello di Fawlkner...non ha bisogno di due novelle.
R: Quello di Vidal è saggistica...
L: Ahah ma quello della Welty non è ne un saggio ne una biografia, è un'altra novella, lascia questa!
R: Eheh sono racconti!
("Gilmore Girls" S02E07)

Sali sul bus, scendi, sali, scendi, sali ed infine dopo 1 ora e mezza scendi definitivamente; una veloce scorsa all'orologio, tanto per assicurarsi di essere in tempo, e alla fine riesci ad oltrepassare l'entrata di De Lollis ed entri nel vialetto dalle piante squadrate che pare portare naturalmente al Dipartimento. Entri.

Entri, e trovi un sorriso. Trovo che sia davvero difficile avere una persona che tutte le mattine, che stia bene o che stia male, che ci sia o meno il sole, sia capace di donarti un buongiorno incorniciato da un sincero sorriso. Questa è lei: la Signora Anna. La Signora Anna è la portinaia del dipartimento: lei passa le sue giornate sfaccendando avanti ed indietro per il dipartimento, subendo le sfuriate di quello  o quell'altro professore, consolando studenti spauriti, leggendo qualche romanzo. E` una donna dalle mille sfaccettature ed anche dotata di una impressionante semplicità, colei che c'è sempre eppure non si vede mai, la persona che tiene in piedi il baraccone, insomma! La persona capace di portarti i profumatissimi limoni che crescono nel bel mezzo del suo giardino.

La torta l'abbiamo già vista, fatta, annusata e mangiata; ci abbiamo anche ballato sopra pizziche e tarante, e la ricetta la ritrovate qui. Stavolta era diversa però, c'era Anna al suo interno, è lei che teneva assieme tutti gli ingredienti e li cullava con l'aroma dei suoi limoni, è lei che lega tutto, come sempre, come tutte le mattine della nostra vita.

Grazie Signora Anna.




sabato 9 giugno 2012

I profumi del Sud



Dopo ogni gita che si rispetti nella mia affezionata Ischia, il bagagliaio della nostra macchina si riempie inevitabilmente di splendidi tesori dorati...i profumatissimi limoni di mio nonno: dei pomi gialli, ricchi e succosi, che non vedono l'ora d'esser spremuti. Il bello di questi è che si conservano intatti e profumati per mesi interi, quindi anche a distanza dalle varie nostre scappatelle all'Isola Verde, ci ritroviamo a casa qualche limone godurioso da sfruttare nella nostra umile cucina.


Quando oltre a ciò ci si mette anche una bella Pizzicata sul pratino del Dipartimento (vi ho già raccontato dei nostri splendidi "Dejeuner sur l'herbe" accompagnati da balli popolari quali pizzica salentinta, tamurriata napoletana, sirtaki greco, e gighe lombarde), si rende assolutamente necessario sfornare una prelibatezza dal sapore esclusivamente italiano per accompagnare le danze (e soprattutto rifocillarci dopo gli scatenati saltelli della pizzica). Mi è dunque venuto in mente il libro di ricette di Sal De Riso (Dio della pasticceria della Costiera Amalfitana) che mi son fatta regalare in dicembre in occasione della mia laurea/compleanno; quale miglior dolce avrei potuto trovarvi se non una squisiterrima Caprese al Limone? Ahimè ho tradito il mio guru pasticcere usando appunto i miei adorati limoni d'Ischia invece di quelli d'Amalfi.

Mi permetto dunque di condividere la ricetta con voi, fidati amici...


Caprese al Limone
di Sal De Riso

Ingredienti:
- 100 g olio e.v.o.
- 120 g zucchero a velo
- 200 g mandorle dolci pelate
- 180 g cioccolato bianco
- vanillina
- buccia grattuggiata di 2 limoni d'Ischia
- 250 g (circa 5) uova intere
- 60 g zucchero semolato
- 50 g fecola di patate o maizena
- 5 g lievito in polvere

Procedimento:
Frullare mandorle, zucchero e vanillina, fino a renderle una polvere sottile (per quanto possibile) ed a parte tritare finemente il cioccolato bianco. In una terrina (o direttamente nel mixer) montare le uova e lo zucchero semolato ad alta velocità fino a triplicare il loro volume.

Incorporate alla miscela di mandorle e zucchero il cioccolato bianco tritato, la scorza dei limoni grattuggiata, e la fecola di patate setacciata assieme al lievito. Miscelare, ed aggiungere l'olio, ed infine le uova montate.

Emulsionare con una spatola (non vi preoccupate se si smontano le uova), e versare infine il composto in una tortiera già imburrta ed infarinata (con la fecola), di diametro circa 22 cm.

Infornare in forno pre-riscaldato a 200° e dopo 5 min abbassare fino a 160° lasciando cuocere per altri 45 min. Prova dello stecchino e datevi alle danze!!!



 



domenica 27 maggio 2012

25...amore argentino

Al solo pensarci, mi vengono i brividi: settimana scorsa ho festeggiato i 25 anni di matrimonio dei miei genitori...come si riesce a vivere insieme, da amici, complici, amanti per 25 anni, anzi! Prima del matrimonio sono anche stati fidanzati per 6 anni e passa...31 anni assieme. Che pazienza! Nella stessa casa, con momenti felici e momenti meno felici, come per tutte le coppie, ma per nostra fortuna la maggior parte dei momenti son stati belli...
Devo confessare che mi stupisce davvero la loro forza d'animo, e la loro tempra, e mi devo complimentare con tutto ciò che hanno creato: dal nulla hanno costruito questa piccola, compita, umile, ma splendida e funzionante famiglia, ed ancora riescono a portarla avanti, ad evolverla...e non è da tutti.


Parliamo di cose serie adesso, e bando alle malinconie!!! Cos'ho creato per l'occasione? Intanto confesso di essermi inizialmente dimenticata dell'evento e mi son ritrovata tre giorni prima dell'anniversario a smuovere mari e monti per organizzare in fretta e furia una piccola festicciuola: intanto ho spostato un'appuntamento con una amica che avevo preso nella sera dell'anniversario a due sere prima; inoltre ho chiamato mia nonna supplicandola di darmi una mano nel fare la spesa e nell'aiutarmi in cucina; infine ci siamo ridotte a cucinare alle 18 del giorno dell'anniversario per mettere tutto in tavole alle 20...siamo state braverrime!!!

Il menù è il seguente:

Antipasto
Dischetti di sfoglia con spuma di tonno e spuma di salmone

Primo
Linguine zucchine e gamberetti al profumo di curcuma

Secondo
Medaglioni di Salmone al profumo di Limoni d'Ischia e timo fresco

Dessert
Crema Diplomatica alla vaniglia


Andiamo per ordine...

Dischetti di sfoglia con spuma di tonno e spuma di salmone

Ingredienti:
- 1 disco di pasta sfoglia pronta
- 1 scatoletta di tonno
- 1 confezione di salmone affumicato
- 500 g ricotta vaccina
- capperi
- erba cipollina fresca
- olio e.v.o.
- sesamo tostato

Preparazione:
Ritagliate dei dischetti di sfoglia, riponeteli sulla carta forno, bucherellateli con i rebbi di una forchetta ed infornate in forno già caldo a 200° per 7 min. Sfornate e lasciate raffreddare.
A parte in un mixer frullate prima la scatoletta di tonno con i capperi e 250 g di ricotta; travasate in una ciotolina e ripetete il procedimento con salmone, 250 g di ricotta, ed olio. 

Con la sac-a-pochè decorate con le due spume i dischetti di sfoglia ormai freddi e adornate con erba cipollina e sesamo tostato.

 

Linguine zucchine e gamberetti al profumo di curcuma

Ingredienti (per 5 persone):
- 350 g linguine (pasta di gragnano)
- 3 zucchine
- 1 scalogno
- 300 g gamberetti
- curcuma
- pepe nero

Preparazione:
In una padella lasciate rosolare a fuoco lentissimo lo scalogni affettato fino per circa 10 min (aggiungendo acqua calda se si asciuga). Aggiungete le zucchine tagliate a rondelle e lasciate cuocere a fuoco lento per 20 min.

Una volta che le zucchine sono cotte aggiungete i gamberetti (vi consiglio di sciacquarli sotto l'acqua fredda prima di cuocerli), alzate la fiamma e saltate il sugo; salate, pepate, curcumate e lasciate insaporire a fiamma vivace qualche minuto irrorande con un po' d'acqua di cottura della pasta. Spegnete il fuoco e coprite.

Una volta lessata la pasta, scolatela nella padella dell'intingolo e riappicciate la fiamma. Saltate qualche minuto e servite caldo.


 

Medaglioni di Salmone al profumo di Limoni d'Ischia e timo fresco

Ingredienti (per 5 persone):
- 4 tranci di salmone freschissimi
- 1 limone d'Ischia
- olio e.v.o.
- timo fresco appena colto
- sale
- pepe nero

Preparazione:
Su un tagliere tagliate con un coltello affilato la spina centrale del salmone e la pelle da uno dei due lati del trancio. Portate il lembo di salmone senza pelle all'interno del trancio e richiudete con l'altro lembo cercando di formare appunto un medaglione; legate con dello spago da cucina.

Ponete i medaglioni su carta forno; condite con sale, pepe, una fettina di limone, buccia grattuggiata di limone, timo fresco, olio e.v.o. ed infornate in forno preriscaldato a 150° per 30 min.

Servite con un filo d'olio a crudo.


Chiedo venia, ma il dolce non sono riuscita a fotografarlo, ce lo siamo pappati troppo in fretta. Ancora soncertata dalla dolcezza di questo evento, vi saluto, ed alla prossima ricetta ;D

lunedì 24 maggio 2010

Altra ricetta strana...

Premesso che veramente non so di cosa stiamo parlando, dato che l'ho solo fatto ma non l'ho mangiato, so già dalle facce dei vari assaggiatori, che questo è stato un esperimento strano...molto controverso. Ci sono persone che l'hanno amato (Chiara, d'ora in poi sarai la mia cavia prediletta, come soddisfi una cuoca tu, nessuno!!!) e persone che hanno preso in seria considerazione la possibilità di sputarmelo in un occhio. Ora...avete fegato? Siete pronti per qualcosa di veramente inaspettato da avere tra le mascelle? Quanto siete veramente coscienti della vostra resistenza al tavolo da pranzo?
Ora, ovviamente sto esagerando non poco, visto che in fin dei conti è un semplice cake da colazione e non una bomba ad orologeria; tuttavia se siete più per i sapori classici tipo cioccolato, vaniglia, crema, panna eccetera magari evitatelo...è pur sempre una sfida...

Cake al Papavero & Limone

Ingredienti:
- 180 g farina 00
- 170 g zucchero semolato
- 150 g burro
- 3 uova
- 2 limoni non trattati
- 1 cucchiaio di semi di papavero
- 1/2 bustina lievito per dolci
- 1 presa di sale

Preparazione:
Preriscaldate il forno a 180° ed infarinate ed imburrate una teglia da plum cake dalle misure di circa 30x12 cm. Fate sciogliere il burro a bagno-maria in un pentolino. In un'insalatiera setacciare farina e lievito ed aggiungere il sale.
In un mixer sbattere le uova con lo zucchero fino a far raddoppiare loro il volume ed aggiungete a piccole dosi il composto di farina (lasciando sempre il mixer attivato); una volta che il composto è omogeneo travasatelo nell'insalatiera di prima ed aggiungeteil burro fuso amalgamando bene.
A parte grattate la buccia di uno dei due limoni e spremete il succo di entrambi. Aggiungeteli al composto assieme ai semi di papavero, versate l'impasto nello stampo ed infornate.
Lasciate in forno per 40 min, prova dello stecchino, e BOOOOOOOOOM!!! Esplosione di sapori!!!


La ricetta è sempre presa dal mitico "Plumcake dolci e salati" di Ilona Chovancova (Sale&Pepe Collection), e non delude mai.
Perdonate l'assenza di un paio di settimane, ma qui i ritmi sono abbastanza sostenuti: esco tutte le mattine alle 7 e torno alle 21, e poi crollo sul letto...dio che tristezza XD
Spero di essere più costante nelle mie pubblicazioni, ma dopotutto non ci corre dietro nessuno giusto?
A presto

martedì 19 gennaio 2010

Muffins alla riscossa!!!


E' vero, ho disertato la preparazione di muffins per troppo tempo, lo ammetto. Ma adesso le cose torneranno come una volta perchè in pratica resterò per un mese intero chiusa in casa a studiare per tentare di passare gli esami. Questo perchè, sì ho passato gli esoneri (eh già li ho passati tutti davvero, sono al settimo cielo XD), tuttavia questi mi esonerano solo dalla parte scritta, dovrò dunque sostenere comunque una prova orale (la peggior tortura sulla faccia della terra). Non so se conoscete la sensazione che si prova un giorno o la notte prima di dover dare un orale: il sangue ribolle in corpo al pensiero di dover affrontare una persona dieci mila volte più preparata di te, che ti interroga sulla materia su cui magari ha dato la tesi di laurea, eccetera. Il giorno dell'esame, nel momento in cui ti appropinqui alla cattedra del professore, dimentichi tutto ciò che hai tentato di studiare in un ristrettissimo lasso di tempo, ed è come se il mondo ti crollasse addosso, perchè hai paura di deludere le persone che contano su di te, e anche di deludere te stessa; non sei mai pronta abbastanza, non riesci mai a sapere tutto, non sai mai cosa ti potrebbero mai chiedere...CHE ANSIA!!!

Torniamo ai muffins: dato che ho avuto un bel giorno tutto per me dopo tre lunghi ed estenuanti esoneri, all'ora di pranzo (com'ero solita fare), ho preparato veloce veloce questi:

Muffins al Limone & Zenzero

Ingredienti (per circa 6 muffins):
- 120 g di farina
- 1 cucchiaino di lievito
- 50 g di zucchero
- 1 vanillina
- 1 uovo
- 60 g di burro fuso
- 75 ml di succo di limone (=2 limoni, ma forse è meglio uno solo ed un po' di buccia grattugiata)
- un pizzico di sale
- 1 pizzico di bicarbonato
- zenzero

Preparazione:
Preriscaldare il forno a 180°.
In una ciotola capiente versare la farina, il lievito, il bicarbonato, lo zucchero, la vanillina, ed il sale. Mescolare bene per evitare che si formino grumi. In una terrina più piccola sbattere l'uovo, il burro fuso e il succo di limone. Versare questo composto nella farina e amalgamare mescolando velocemente.
Spolverare con un bel po' di zenzero (assaggiate l'impasto per vedere se vi piace).
Riempire gli stampi e infornare per 25 minuti.



Morbidi, spumosi, e....aspri!!! Ma se vi piace (come a me) non è troppo, sono al punto giusto, e penso proprio perchè lo zenzero abbia smorzato l'aspro dei limoni...è particolare, no??? Limone e cannella come sarebbe? Me l'appunto così lo posso provare la prossima volta...se già sapete, o siete intenzionati a provarci fatemelo sapere mi raccomando!!!



Purtroppo non beneficerò io sola di questa prelibatezza, ma la condividerò con le colleghe di mamma, e per l'occasione ho decorato un barattolino di vetro:





Tenuto sotto controllo dal mio adoratissimo e vigilissimo CIRO...oh my darling CIRO...