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domenica 11 ottobre 2015

Un financier a forma di muffin

Ormai avrete sentito parlare e stra-parlare della fantastica Signora Vittoria e del suo magico ricettario con la ricetta della frolla più friabile e gustosa del pianeta, di sua figlia Luisa donna intraprendente, intelligente, indipendente, IN! Ma non vi ho mai parlato del fantastico figlio di Luisa. 

Abel è un ragazzo magico: è dotato di un'energia sovrumana, ogni cosa che fa, pensa e dice deve essere accompagnato da un movimento, quando si muove sembra danzi, quando palleggia col pallone da calcio lo accompagna come fosse l'oggetto più prezioso di questo mondo, quando fa matematica...pensa a tutt'altro!

Diciamocelo, la matematica per farla ti deve proprio piacere, da matematica lo capisco. Non essendo un genio, la mia laurea me la sono sudata e se non fosse stato per l'amore che portavo (e porto tutt'ora) per la materia sarei scappata dopo il primo semestre. Inoltre sono stata più che fortunata con tutti i professori che ho avuto nella mia "carriera scolastica": dalla Prof.ssa De Cori alle medie, una donna sempre in tailleur nero (simbolo di lutto per la morte del marito) che con tutta la sua severità era in grado di dimostrare tutto il suo affetto per noi; alla supplente che l'ha sostituita per due settimane e di cui purtroppo non ricordo affatto il nome che mi ha cambiato la vita, solo grazie a lei ho capito e scelto di intraprendere la strada verso l'apprendimento di questa splendida materia; alla Prof.ssa Chieregato che mi ha accompagnato i primi due anni di liceo, una donna di una grinta ineguagliabile, con tre operazioni per un tumore al cervello alle spalle e sempre più voglia di insegnare e i suoi test da 16 disequazioni in 16 minuti; ed infine alla splendida Anna Vivian, una donna di un'umanità ineguagliabile, ci amava tutti indistintamente, ci insegnava seguendoci passo passo portandoci per mano, vorrei tanto che leggesse queste parole per farle capire quanto io la stimassi allora e la stimi adesso, quanto la ringrazio, e quanto vorrei farle vedere dove tutti i suoi insegnamenti mi hanno portata sino ad oggi.

E tornando ad Abel, povero caro, si è trovato al fianco tutte le mie professoresse di matematica messe insieme, perché ora sono io la sua nuova tutor, ed io sono la somma di tutte le mie splendide insegnanti. Quindi nella speranza di essere all'altezza della situazione ogni settimana mi trovo al fianco di questo ragazzo iper-energetico che tenta di convincermi a fargli fare le operazioni con la calcolatrice...povero illuso! La Chieregato insegna: carta, penna ed olio di gomito! 
Una settimana fa c'è stata la prima verifica dell'anno, e con Abel abbiamo fatto un patto: tu prendi più di 6 e 1/2, io preparo una torta. Mi è stata chiesta una torta cioccolato e panna.

Abel alla verifica ha preso 8...

FINANCIERS (a forma di muffins) AL CIOCCOLATO
da "L'ABC del Cioccolato" di Julie Andrieu

Ingredienti:
- 150ml panna liquida
- 150g cioccolato fondente
- 40g farina 00
- 60g zucchero a velo
- 40g mandorle
- 60g burro
- 3 albumi
- 1/2 cucc.no lievito
- 1 pizzico di sale

Preparazione:
In una casseruola scaldate la panna fino a farla sobbollire, a quel punto la toglierete dal fuoco. Unitevi il cioccolato fondente tritato e mescolate finché non si sarà sciolto.

In un'altra casseruola sciogliete il burro e quando sprigionerà un vago sentore di nocciola, vuol dire che sarà ora di toglierla dal fuoco e lasciarlo freddare.

In un ampio recipiente mescolare farina, lievito, sale, zucchero e le mandorle tritate. Unite gli albumi e mescolate con una frusta, dopodiché uno dopo l'altro aggiungete prima il burro e poi il cioccolato fuso nella panna. Una volta raggiunto un composto omogeneo versate negli stampi e infornate in forno preriscaldato a 180° per 20-25 min.







Ora...la parola financiers...perché? Diciamo che è di semplice interpretazione: si dice che il nome financier derivi dal tradizionale stampo a forma rettangolare, che ricordava un lingotto d'oro; secondo un'altra teoria invece il nome sarebbe dovuto al fatto che tale dolce fosse diventato popolare nel distretto finanziario della Borsa di Parigi. Direte voi "e ar popolo?", e niente, io ero curiosa e me lo sono andato a cercare su Wikipedia. Vi ho risparmiato questa ricerca, vi pare nulla? :)
Come sempre...Bon Apetit!

mercoledì 6 maggio 2015

Primo magno...mango...MAGGIO!

Un primo maggio alternativo, festeggiato stavolta con un pizzico in più di cognizione di causa: ora sono anch'io una del gruppo. Come disse qualcuno:
Il lavoro nobilita l'uomo
ed in effetti il pensiero di restare a casa con le mani in mano, senza scopo, mi sembra parecchio strano; non produrre nulla, non essere utile a niente (e credetemi non la sto vedendo nel senso capitalista dei termini), non muovere nulla, annienterebbe probabilmente tutto il mio spirito e l'entusiasmo che tento di mettere ogni giorno su quella scrivania e che provo a trasmettere tramite lo schermo del mio computer ai clienti con una mail, un messaggio o una telefonata.

Ebbene no, non sono stata al celeberrimo concertone del primo maggio romano a Piazza San Giovanni in Laterano, anzi mi sono voluta allontanare. Abbiamo optato per qualcosina di più alternativo....no, non è il pic-nic che è alternativo, mezza Italia avrà seguito le nostre orme in questo senso, anche se sicuramente nessuno aveva la marmellata di more della mia nonnina con cui mi è stato possibile farcire Il Rotolo di Adriana che abbiamo visto e ricettato da poco. Vi lascio due fotine giusto per farvi venire l'acquolina in bocca...




 




Dopo esserci rotolati sul morbido suolo di Villa Pamphili belli farciti di pasta fredda con mozzarella, pomodori e olive nere, torta salata alle patate, pizza bianca e salame, insalata ricca, rotolo alla marmellata, pasticcini ed un italianissimo caffè in thermos senza il quale non ci saremmo mai alzati da terra, abbiamo preso macchine e occhiali da sole e ci siamo diretti in un quartiere poco conosciuto di Roma (almeno per me, ed almeno fino a qualche giorno fa): Tor Marancia. 

A day in Rome in collaborazione con Invasioni Digitali ed il supporto dell'Assessorato alla Cultura del Comune di Roma e dell'associazione 999Contemporary, presentano il progetto Big City Life:

"Big City Life è il progetto di arte pubblica partecipata per la riqualificazione urbana, culturale e sociale di quelle zone grigie della città di Roma partendo dal quartiere storico di Tor Marancia, che ha preso il via l’8 gennaio scorso per concludersi già il 27 febbraio. 
[...]
Gli oltre cinquecento abitanti delle case popolari dello storico lotto 1 di Tor Marancia di proprietà ATER del Comune di Roma, incontrano venti artisti, convenuti a Roma da dieci diversi paesi per dipingere l’intero quartiere. L’opera realizzata da ogni artista é il risultato di questo incontro per un totale di venti dipinti murali monumentali, realizzati sulle facciate delle undici palazzine del comprensorio di via di Tor Marancia 63." 
Fonte qui.
 
A day in Rome ha organizzato una passeggiata "guidata" alla scoperta di queste 20 opere realizzate dai 20 artisti internazionali sulle facciate dei palazzi del lotto 1 di Via Tor Marancia, e noi non potevamo che unirci alla folla di persone che si sono accalcate curiose sotto i vari e coloratissimi palazzi che per un momento ci hanno fatto uscire dalla realtà per entrare nel mondo dell'immaginazione. Io qui vi lascio uno scorcio di disegni, colori e profumi...e vivamente vi consiglio di farci un salto quando avete un'ora da perdere, per perdervi voi stessi nella bellezza di questa città.













mercoledì 27 febbraio 2013

La Signora Anna...

Tutte le mattina, la sveglia alle 6 puntualmente comincia a suonare. La mia mi sveglia con lo starnazzare delle oche in uno stagno....assordante ed inutilmente snervante, però mi fa sembrare di essere immersa nella natura. Ti alzi e ti dirigi verso la cucina: un bicchiere d'acqua, un fugace e poco chiaro sguardo alla finestra, una tazzina di caffè caldo ed un frutto. Torni in camera. Così comincia la giornata. Un ritmico alternarsi tra me, mia madre e mio padre, che ci scambiamo i nostri turni in bagno e davanti agli specchi di casa e così incominciamo a carburare ed a dare un senso alla giornata.

E` quasi ora di uscire di casa, controlli sul computer se l'autobus ha intenzione di passare a breve, e come al solito becchi quello delle 7:22, quindi hai 3 minuti (al massimo 4) per mettere il cappotto, la sciarpa, chiudere la borsa, spegnere il computer, scapicollarti per le scale del palazzo e correre alla fermata del bus, ma come ogni mattina e contrariamente a tutte le tue aspettative, non si sa come ce la fai a prenderlo.

Hai sempre un libro di riserva in borsa, come Rory di "Gilmore Girls" che per andare a scuola la mattina si portava appresso tutta la sua biblioteca personale per affrontare il viaggio in bus.

Rory: Questo zaino è troppo piccolo!
Lorelai: Quello zaino non è piccolo, prendi solo i libri di scuola e lascia gli altri.
R: Ho bisogno di tutti i libri io!
L: Edna St. Vincent Millay?
R: Lo leggo sull'autobus.
L: Ah, e Fawlkner?
R: Leggo anche quello.
L: Portane con te uno solo...
R: No, perchè questa è una biografia, ed a volte quando sono sull'autobus, non voglio leggerla perchè in realtà ho voglia di leggere una novella; viceversa se non mi appassiona la novella, la sostituisco con una biografia.
L: E questo di Gore Vidal cos'è?
R: Questo lo leggo mangiando!
L: Lascia quello di Vidal o quello di Fawlkner...non ha bisogno di due novelle.
R: Quello di Vidal è saggistica...
L: Ahah ma quello della Welty non è ne un saggio ne una biografia, è un'altra novella, lascia questa!
R: Eheh sono racconti!
("Gilmore Girls" S02E07)

Sali sul bus, scendi, sali, scendi, sali ed infine dopo 1 ora e mezza scendi definitivamente; una veloce scorsa all'orologio, tanto per assicurarsi di essere in tempo, e alla fine riesci ad oltrepassare l'entrata di De Lollis ed entri nel vialetto dalle piante squadrate che pare portare naturalmente al Dipartimento. Entri.

Entri, e trovi un sorriso. Trovo che sia davvero difficile avere una persona che tutte le mattine, che stia bene o che stia male, che ci sia o meno il sole, sia capace di donarti un buongiorno incorniciato da un sincero sorriso. Questa è lei: la Signora Anna. La Signora Anna è la portinaia del dipartimento: lei passa le sue giornate sfaccendando avanti ed indietro per il dipartimento, subendo le sfuriate di quello  o quell'altro professore, consolando studenti spauriti, leggendo qualche romanzo. E` una donna dalle mille sfaccettature ed anche dotata di una impressionante semplicità, colei che c'è sempre eppure non si vede mai, la persona che tiene in piedi il baraccone, insomma! La persona capace di portarti i profumatissimi limoni che crescono nel bel mezzo del suo giardino.

La torta l'abbiamo già vista, fatta, annusata e mangiata; ci abbiamo anche ballato sopra pizziche e tarante, e la ricetta la ritrovate qui. Stavolta era diversa però, c'era Anna al suo interno, è lei che teneva assieme tutti gli ingredienti e li cullava con l'aroma dei suoi limoni, è lei che lega tutto, come sempre, come tutte le mattine della nostra vita.

Grazie Signora Anna.




lunedì 9 luglio 2012

"With a little help from my friends"

Come al solito, in periodo sessione estiva d'esame, con calura, sonno, zero voglia di studiare, e soprattutto zero voglia di studiare matematica (sì ho scelto proprio la facoltà giusta), faccio a rotazione nell'invitare a pranzo od a cena le mie amiche: prima Sara,  poi Isa e Giulia, poi Chiara Claudia e Rick, ed infine Flamy che studiando fuori Roma riesco a vedere raramente, ma i nostri incontri son sempre ricchi di eventi e ciance come se non ci fossimo mai perse di vista (tranne quando ci arrabbiamo :D). Finalmente giunge una delle poche volte che si riesce ad organizzare un incontro, e inizialmente non avevo idea di cosa intavolare in quanto a cibo; mi ritorna infine in mente la cena che ci ha preparato una cara collega di mamma qualche giorno prima: una cena davvero raffinata e succulenta, di cui una delle portate era un favoloso pollo saltato con mandorle e zenzero. Ho dunque deciso di emulare la ricetta dell'amica di mamma e di tentare un dessert con le poche cosine che avevo in frigo (sì, di questi giorni mi fa fatica anche solo scendere a fare spesa al super, va bene???). Eccovi dunque queste ricettine succulente:


Padellata di Pollo con Mandorle e Zenzero

Ingredienti (per 2 persone):
- 400 g petto di pollo
- 1/2 radice di zenzero
- 40 g mandorle intere pelate
- 1 spicchio d'aglio
- olio e.v.o.
- farina q.b.

Preparazione:
In un'ampia padella fate sfrigolare lo spicchio d'aglio mondato con un filo d'olio ed assieme allo zenzero tagliato a fini fettine. A parte tagliate a listarelle il pollo e passate i tocchetti nella farina sgrullandoli di quella in eccesso. Una volta pronto mettete anche il pollo nella padella con l'aglio e lo zenzero e lasciate cuocere a fuoco lento rigirando i tocchetti di pollo di tanto in tanto così da cuocerli interamente ed aggiungendo qualche goccia d'acqua se necessario.

A parte in un altro padellino tostate le mandorle con un filo d'olio smuovendole talvolta così da evitare che si brucino.

Una volta cotto il pollo, aggiungete le mandorle già tostate e saltateli qualche minuto per farli insaporire.








Pseudo-Tiramisù di Ricotta e Pesche

Ingredienti (per 2 bicchieri):
- 2 pesche
- 2 savoiardi
- 200 g ricotta
- 100 g philadelphia
- 150 g zucchero
- zucchero di canna q.b.

Preparazione:
In una ciotola amalgamare con una piccola frusta la ricotta, la philadelphia, e lo zucchero facendo in modo da renderlo un composto compatto ed omogeneo. A parte mondate, sbucciate e tagliate a tocchetti le pesche e unitevi un poco di zucchero di canna.

Preparate i bicchieri: mettete sul fondo un savoiardo spezzato a metà, e cospargete di pesche; versate una parte del composto di ricotta e zucchero fino a riempire quasi il bicchieri, e cospargete nuovamente di pesche.

Lasciate in frigo per un minimo di 3 ore e servite.




sabato 9 giugno 2012

I profumi del Sud



Dopo ogni gita che si rispetti nella mia affezionata Ischia, il bagagliaio della nostra macchina si riempie inevitabilmente di splendidi tesori dorati...i profumatissimi limoni di mio nonno: dei pomi gialli, ricchi e succosi, che non vedono l'ora d'esser spremuti. Il bello di questi è che si conservano intatti e profumati per mesi interi, quindi anche a distanza dalle varie nostre scappatelle all'Isola Verde, ci ritroviamo a casa qualche limone godurioso da sfruttare nella nostra umile cucina.


Quando oltre a ciò ci si mette anche una bella Pizzicata sul pratino del Dipartimento (vi ho già raccontato dei nostri splendidi "Dejeuner sur l'herbe" accompagnati da balli popolari quali pizzica salentinta, tamurriata napoletana, sirtaki greco, e gighe lombarde), si rende assolutamente necessario sfornare una prelibatezza dal sapore esclusivamente italiano per accompagnare le danze (e soprattutto rifocillarci dopo gli scatenati saltelli della pizzica). Mi è dunque venuto in mente il libro di ricette di Sal De Riso (Dio della pasticceria della Costiera Amalfitana) che mi son fatta regalare in dicembre in occasione della mia laurea/compleanno; quale miglior dolce avrei potuto trovarvi se non una squisiterrima Caprese al Limone? Ahimè ho tradito il mio guru pasticcere usando appunto i miei adorati limoni d'Ischia invece di quelli d'Amalfi.

Mi permetto dunque di condividere la ricetta con voi, fidati amici...


Caprese al Limone
di Sal De Riso

Ingredienti:
- 100 g olio e.v.o.
- 120 g zucchero a velo
- 200 g mandorle dolci pelate
- 180 g cioccolato bianco
- vanillina
- buccia grattuggiata di 2 limoni d'Ischia
- 250 g (circa 5) uova intere
- 60 g zucchero semolato
- 50 g fecola di patate o maizena
- 5 g lievito in polvere

Procedimento:
Frullare mandorle, zucchero e vanillina, fino a renderle una polvere sottile (per quanto possibile) ed a parte tritare finemente il cioccolato bianco. In una terrina (o direttamente nel mixer) montare le uova e lo zucchero semolato ad alta velocità fino a triplicare il loro volume.

Incorporate alla miscela di mandorle e zucchero il cioccolato bianco tritato, la scorza dei limoni grattuggiata, e la fecola di patate setacciata assieme al lievito. Miscelare, ed aggiungere l'olio, ed infine le uova montate.

Emulsionare con una spatola (non vi preoccupate se si smontano le uova), e versare infine il composto in una tortiera già imburrta ed infarinata (con la fecola), di diametro circa 22 cm.

Infornare in forno pre-riscaldato a 200° e dopo 5 min abbassare fino a 160° lasciando cuocere per altri 45 min. Prova dello stecchino e datevi alle danze!!!



 



sabato 28 gennaio 2012

Una Suprème per un Supremo amico


Capitano in genere tutti assieme: festività, esami, compleanni, richieste affamate di amici e colleghi....e come dice De Andrè: "e se la gente lo sa, e la gente lo sa che sai suonare, suonare ti tocca per tutta la vita e ti piace lasciarti ascoltare".
Stessa cosa secondo me vale per la cucina, non trovate? Tu sei e sarai sempre l'amica cuoca, la donna dei dolci, la gentile vecchietta (quando sarò vecchietta...) che regala caramelle ai bambini al parco...e perchè rinunciare a tali nominativi quando sento che mi calzano del tutto a pennello, mi descrivono a pieno...
Ma tornando a noi l'evento è stato il compleanno di un caro, o per meglio dire Supremo come ho voluto lasciar intendere dal titolo del post, amico che ha compiuto la bellezza di 23 anni: fiorenti, creativi, ricchi, pieni di affetto. Per l'occasione come non rispondere al suo appello: " una, una sola, una unica, una succulenta e cioccolatosa, torta...". E allora famo sta torta:

Suprème Cioccolato e Mandorle

Ingredienti:
- 250 g cioccolato fondente
- 50 g mandorle tritate
- 100 g farina 00
- 1/2 bustina di lievito per dolci
- 120 g burro
- 180 g zucchero
- 3 uova grosse
- 1/2 bicchierino di brandy
- 2 pizzichi di sale
per la glassa:
- 250 g cioccolato fondente 
- 50 g burro

Preparazione:
Preriscaldate il forno a 180°.

Lasciate sciogliere, ed in seguito raffreddare, il cioccolato fondente a bagnomaria. A parte preparate gli ingredienti secchi mescolando la farina, le mandorle tritate finemente, il lievito setacciato, ed il sale. A parte lavorate a crema burro (morbido a temperatura ambiente) e zucchero, cui, una volta pronto, andrete ad aggiungere uno per volta i tuorli delle uova. Andate ad aggiungere loro il cioccolato fuso ormai freddato ed amalgamate a dovere, seguito dal composto di farina e dal brandy. Montate a neve le chiare d'uovo rimaste assieme ad un altro pizzico di sale ed incorporteli all'impasto mescolando dal basso verso l'alto così da non smontarli.

Versate l'impasto in una tortiera con cerniera da 24 cm di diametro circa precedentemente imburrata ed infarinata. Infornate la torta per circa 40 min, e fate sempre la prova dello stecchino. 

Sfornate e lasciate freddare un'oretta su di una gratella.

A parte preparate la glassa lasciando sciogliere a bagno maria il cioccolato assieme al burro a malgamando continuamente con una spatola. Una volta sciolto il tutto, lasciate freddare un poco amalgamando sempre con la spatola, finchè la glassa non rimanga più densa di quando era calda; allora cominciate a versarla sulla torta aiutandovi a spalmarla uniformemente sulla sua superficie con la spatola.

NOTA: sarebbe stata ancora più buona se l'avessi farcita con una crema di cioccolato o con della nutella, o ancora meglio con una crema al mascarpone, ma non avendo molto tempo ho evitato. Voi però provateci e ditemi come vi è uscita!!!






sabato 15 gennaio 2011

Rivelazioni

Facendo un film di ciò che ho fatto oggi, e nei giorni passati, sto rendendomi conto di una dura e cruda verità: sono matta!!! :D
Ovviamente mi affianco a persone sbagliate...prendiamo ad esempio oggi: sono stata a Parco da Vinci perchè stavo cercando un cappottino invernale in quanto il mio è ormai andato dopo un anno di usura (alla fine ho comprato una giacca antivento viola, solo perchè era viola...primo indizio di follia), e dopo di ciò siamo andati anche da H&M così da cercare qualcosa in saldo che fosse rimasto lì per noi (ed anche lì l'unica cosa che mi piaceva non era in saldo...altro indizio). A. mi chiede cortesemente di accompagnarlo a vedere qualcosa da uomo, ed aiutarlo a scegliere...diciamocela tutta sono un'ottima consulente di moda, diciamocela tutta; una volta scelti un pantalone ed una maglietta andiamo in camerino, e già il commesso mi lancia un'occhiataccia. Scherzando e ridendo A. mi si mette a lanciarmi addosso i vestiti dal camerino ed arrivati a questo punto il commesso con aria falsissima mi fa: "Per favore, chi non deve provare nulla è pregato d'aspettare fuori", ed io ed S. ci buttiamo di corsa fuori dal camerino sganasciandoci dalle risa.
Dopo la prima figuraccia, andiamo a pagare, e chi mi arriva a fare il cambio della cassa se non il commesso di prima? Improvvisamente sento una musica bellissima, e dico ad S. "Accidenti quant'è tosta sta canzone che stanno trasmettendo alla radio!" e lei mi fa "Sì bella!!!" e ride...allora sento tremarmi la busta e mi accorgo che mi stava squillando il cellulare, e la musica celestiale era la mia suoneria...a questo punto S. scoppia a ridere perchè lei l'aveva capito che era la mia suoneria e rideva della mia sciocchezza, e il commesso mi lancia uno sguardo truce.

Ma detta proprio tutta, è un periodo che proprio ne sparo una dietro l'altra senza freni, faccio figuracce, urlo sguaiatamente dalla felicità...non penso di star del tutto bene :D
Voi che dite???

Passiamo al cibo: questo è una torta che abbiamo fatto io ed A., o meglio l'ha fatta molto di più lui, ed io dettavo legge dall'altro lato della cucina mentre preparavo la cena per noi due.
A proposito, volete un ottimo consiglio per un pranzetto veloce e gustoso? Se volete qualcosa di lettero fate una bella insalatona di songino con cous cous freddo, pomodorini pachino spaccati a metà e mozzarella di bufala a tocchetti, condite con olio e sale e servite; se volete qualcosa di più consistente invece preparate una bella cofana di riso basmati lesso e affiancategli dei peperoni a listarelle cotti su di un letto d'olio con scalogno e se volete osare una manciata di capperi.
Tornando alla torta:

Torta Cioccolato & Mandorle

Ingredienti:
- 200 g zucchero (100 semolato e 100 di canna)
- 200 g burro
- 150 g mandorle intere
- 50 g fecola di patate
- 200 g cioccolato fondente
- 4 uova

Preparazione:
Come prima cosa fate una farina di mandorle frullando la fecola assieme alle mandorle. A parte sciogliete burro e cioccolato in un pentolino a bagnomaria con fuoco lentissimo. In una terrina sbattere alacremente i tuorli della uova e lo zucchero, magari un po' alla volta, ed unite la farina di mandorle setacciata ed il cioccolato a filo amalgamando con delicatezza così da farlo assorbire all'impasto. Montare a neve ferma gli albumi ed unire anch'essi all'impasto mescolando con una spatola dal basso verso l'alto così da far prendere aria e far gonfiare la torta.
Versare in una teglia imburrata ed infarinata ed infornate a 160° per 45 min.




Col tè è favolosa, ve l'assicuro...Ne approfitto anche per ringraziare Luca di Ditelo con una Torta per la ricetta.

mercoledì 29 dicembre 2010

Mission Impossible II

Mentre addento voracemente un'invitante fetta biscottata cosparsa da un consistente strato di marmellata di visciole donatami dalla mamma della mia dolce Chiara, mi rilasso davanti ad una puntata di "Una mamma per amica", ed assaporo il profumo della solitudine, mi accingo a narrarvi la mia seconda e più difficile prova: la festa di compleanno.
Due giorni di cucina intensa e sfiancante (ho anche saltato un giorno di lezione...dei miei prof preferiti tra l'altro T____T), un'ora di apperecchiamento della tavola, un'ora di vestizione (mia), ed un'ora per aspettare tutti, per un risultato di 2 antipasti, 2 primi un secondo e 3 desserts. Procediamo:

Menù

Antipasti
Cake al radicchio con gorgonzola, noci e miele di castagno caldo
Cruditè di radicchio ed avocado con aceto balsamico

Primi
Lasagna di zucchine
Schiaffoni ripieni di melanzane fritte, salsa di pomodoro e pecorino

Secondo
Caponata accompagnata da cracker di parmigiano

Desserts
Torta di Cioccolato e Lamponi
Crostata di frolla di mandorle con marmellata di prugne (della mia dolce nonna)
Torta di Marroni e Cioccolato


Cominciamo dalle entree:
Il cake al radicchio l'ho preso dalla mia affezionata Babette, ed è riuscito alla perfezione; forse è stata la preparazione più originale e gustosa. Su un tagliere lo andrete ad affettare e su di esso andrete a spalmare una fettina di gorgonzola corparsa da una manciata di noci ed un filo di miele di castagno caldo (scaldato a bagno maria).

La cruditè è una normale insalata di radicchio trevigiano e fettine di avocado condite con un goccio di olio, aceto balsamico ed un pizzico di sale.


Lasagna di zucchine

Ingredienti (per due teglie):
- 2 confezioni di sfoglia per lasagne
- 10 zucchine
- 2 scalogni
- pepe nero
- sale
- olio
- curcuma
per la besciamella vegetale:
- farina q.b.
- brodo vegetale
- olio
- pepe
- noce moscata

Preparazione:

Come prima cosa mettiamo a cuocere le zucchine mondate, lavate e tagliate a rondelle, assieme allo scalogno tagliato a fettine in una padella bella larga assieme ad un bello strato d'olio. Salate, pepate, noce moscate, e lasciate andare per ben 20 min a fiamma bassina aggiungendo acqua nel caso si asciugassero.

A parte mettete a fare il brodo vegetale (una cipolla una carota ed una costa di sedano in un pentolino d'acqua bollente salata per 10 min). Una volta pronto ed ancora bollente il brodo, mettete in una casseruola a scaldare un fondo d'olio, aggiungete un paio di cucchiai di farina, amalgamate ed aggiungete il brodo girando con una frusta così da evitare la formazione di grumi. Continuate ad aggiungere brodo e farina fino a raggiungere la quantità e la densità desiderata. Salate e profumatea piacere.

A questo punto cuocete le sfoglie di lasagna in acqua salata (mettete un goccio d'olio nell'acqua bollente così le sfoglie non si attaccano), stendetele su un canovaccio. Sulle teglie stendete un velo di besciamella vegetale, poi coprite con le sfoglie, cospargete di zucchine e di besciamella. Cuocete a 180° in forno per 20 min.
Possono prepararsi in anticipo e prima di essere riscaldate cospargete con un goccio d'olio.


Schiaffoni ripieni di melanzane fritte, salsa di pomodoro e pecorino

Ingredienti (per due teglie):
- 5 melanzane
- 1 kg schiaffoni
- passata di pomodoro
- aglio
- peperoncino
- olio
- pecorino fresco

Preparazione:
Mondate, lavate e tagliate a cubetti le melanzane che lascerete spurgare 1 ora in acqua e sale.

Cuocete intanto gli schiaffoni in acqua salata bollente con un goccio d'olio scolando 5 min prima del tempo scritto sulla confezione (finiranno di cuocersi in forno).

Mettete in una casseruola a soffriggere olio, aglio e peperoncino; aggiungete la passata e salate, lasciando cuocere a fiamma bassa per 1 ora girando di tanto in tanto.

Una volta spurgate, friggete le melanzane a cubetti in abbondante olio, scolate su carta assorbente ed una volta freddate, usatele per farcire gli schiaffoni che andrete a disporre verticalmente sulla teglia cosparsa di un po' di salsa di pomodoro. Una volta riempite le teglie, condite con abbondante salsa, e spolverate di pecorino fresco.
Cuocete in forno a 180° per 20 min.


Caponata

Ingredienti (per tre persone):
- 2 melanzane
- 4 zucchine
- 2 patate
- 1 scalogno o 2 cipolle dorate
- sale
- pepe
- olio
- curcuma

Preparazione:
Mondate, lavate ed attocchettate tutte le verdure, che andrete ad adagiare su una padella coperta da un velo d'olio caldo. Lasciate rosolare con sale e pepe a fiamma bassa e coprite. Lasciate andare per 20 min finchè le verdure non saranno cotte, aggiungendo acqua tiepide se si seccano. Verso la fine della cottura aggiungete un pizzico di curcuma, alzate la fiamma ed amalgamate.

Per i crackers di parmigiano: prendete del parmigiano grattato e cospargetene a mucchietti su una teglia coperta di carta forno, cuocete in forno caldo a 150° per 5 min. Lasciate freddare e poi staccate delicatamente i crackers dalla carta.


Torta Cioccolato & Lamponi

La ricetta ve l'ho già data in post addietro, è un vecchio cavallo di battaglia :D. Ecco il link--->qui.




Crostata di Frolla di Mandorle con Marmellata

Ingredienti:
- 150 g farina 00 (o 75 g di farina 00 e 75 g di farina integrale)
- 50 g mandorle in polvere
- 50 g zucchero di canna
- 1 uovo
- 1 presa di sale
- 50 g burro
- buccia di un limone non trattato

Preparazione:

Premesso che i limoni di mio nonno hanno davvero un profumo particolare, che non ha eguali, procediamo...
Fate una fontana sulla spianatoia con la farina setacciata, lo zucchero, il sale e le mandorle; fategli un buco al centro in cui andrete a sbattelre con la mano l'uovo, impastate e inserite a tocchetti il burro freddo. Continuate ad impastare velocemente finchè non avrete una palla mogenea di pasta. Mettete in pellicola e lasciate riposare in frigo per 1 ora. Stendete la pasta e una volta messa nella teglia imburata ed infarinata, cuocete a 180° per 25 min.

La frolla è stata gentilmente concessami da In cucina con me.




Torta Cioccolato & Crema di Marroni

Ingredienti:
- 1 barattolo di crema di marroni da 500 g
- 100 g di burro
- 100 g di cioccolato (70%)
- 3 uova
- 1 cucchiaio di farina
- cacao in polvere

Preparazione:
Far sciogliere la cioccolata con il burro in un pentolino, quindi lasciar raffreddare. In un recipiente mescolare il composto cioccolato-burro con la crema di marroni, le uova e la farina. Versare in uno stampo, precedentemente imburrato e infarinato e mettere a cuocere in forno per 40-45 minuti a 180 gradi. Spolverizzareun po' di cacao in polvere. Si conserva in frigo anche per due giorni.
Anche questa prelibatezza gentilmente concessa da La cucina di Calycanthus, un sito meraviglioso...


domenica 2 maggio 2010

Cake nero come il mio risentimento


Sto facendo un vero e proprio macello...mi rendo conto che questi ultimi post sono stati ricchi di lagnanze, melanconie e tristezze varie...ma purtroppo il blog lo scrivo io e se io sto sbattuta come uno straccio per pavimenti strizzato, è logico che questo status si rifletta sulla parola scritta.
Come volevasi dimostrare, gli esoneri sono andati davvero da schifo: l'unica occupazione che ho è questa dannatissima università, devo fare solo questo e nemmeno mi riesce...allora son proprio handicappata!!! Inoltre non trovo tempo per fare dolci, e con questa situazione generale mi passa anche la voglia di farli sinceramente...
Qui in casa sono capaci solo di chiedermi come sono andati gli esoneri, e io appeno sento questa parola divento hulk (e me lo rinfacciano pure); tra l'altro da un'uscita di mio padre riferita alla situazione economica disastrosa di cui ci tartassano nei TG, mi sono accorta che sono quasi due anni che sto in quel dipartimento e lui non ha ancora capito un accidenti di quello che faccio dalla mattina alla sera: no dico, i libri che ho sulla libreria non sono off-limits, vagli a dare una sfogliata una volta ogni tanto così capisci che non faccio economia, ma faccio matematica, comprì??? Matematica: tesi, formula, dimostrazione, tesi, formula, dimostrazione, stop niente più...non mi spiegano i movimenti economici mondiali...toh al massimo faccio qualche applicazione alla fisica.

Mi consolo col fatto che nessuno nella mia famiglia è mai andato all'università, e quindi in effetti non capiscono...non è il liceo...non è la scuola...è La Scuola; mia nonna ogni tanto mi fa ridere, perchè quando non passo un'esame mi dice che "si vede che non avevo studiato abbastanza"...no, proprio non capiscono...

Però pazienza: ingoi tutto il malessere, tutti gli insulti velati, tutti i 14/30 che ti assegnano (e anche tutti i 16/30), e piano piano smetti anche di piangere; ti asciughi gli occhi col polsino della camicetta, ti soffi il naso (possibilmente non col polsino della camicetta), e ti rendi conto che questa rabbia che stai reprimendo, la puoi usare a tuo vantaggio...la conservi per usarla poi contro queste persone, per rinfacciargli un giorno cosa voglia dire avere 20 anni, ed essere sola, completamente sola, in questo oceano di persone e di giudici che ti pesano sulle spalle.

Mi piacerebbe essere più forte, e meno sensibile ai loro giudizi; mi piacerebbe non sentirmi addosso il peso delle loro aspettative, perchè, poichè sei l'unica, se fallisci tu falliscono tutti; e mi piacerebbe elevarmi al di sopra di stupidi voti ed avere una migliore percezione di quello che valgo veramente...mi servono certezze. Ma le avrò, le avrò tutte.

Cake Orzo & Mandorle

Ingredienti:
- 100 g farina
- 100 g mandorle (andranno ridotte in polvere)
- 3 uova
- 170 g zucchero (io 150 g zucchero di canna)
- 150 g burro (andrà fuso)
- 3 cucchiai di orzo solubile
- 1/2 bustina di lievito per dolci)
- 1 pizzico di sale
(- altri 50 g di mandorle affettate o tritate per decorare)

Preparazione:
Preriscaldate il forno a 200°.
Con un poco del burro imburrate (ed in seguito infarinate) la teglia da plum cake di media grandezza; il resto del burro lo andrete a fondere a bagnomaria. In una ciotola sbattete con la frusta le uova e lo zucchero sino a far raddoppiare il loro volume ed a renderle spumose (se avete le fruste, fatelo con le fruste, perchè io a mano mi sono quasi slogata un polso...non riesco a montarli più di tanto). Aggiungete a cucchiaiate la farina assieme alle mandorle tritate, e amalgamate col burro fuso facendo attenzione acchè non ci siano grumi di farina, e man mano mettete anche l'orzo, il sale ed il lievito (rigorosamente setacciato). Mescolate velocemente e versate nello stampo; guarnite con i rimanenti 50 g di mandorle ed infornate. Dopo 10 min di cottura a 200°, abbassate la temperatura a 180° e proseguite per altri 40 min.
Se le mandorle vi si scuriscono troppo, dopo 15/20 min coprite con un foglio d'alluminio (tuttavia a me non si sono scurite eccessivamente).



E' molto suggestivo a vedersi, perchè sembra cioccolato...e invece di cioccolato non ve n'è l'ombra. La ricetta è presa da "Plum cake dolci e salati" di Ilona Chovancova, inserto di Sale&Pepe di maggio...un libello davvero delizioso e colorato grazie alle splendide foto di Piere Javelle...se fate una corsa in edicola magari lo trovate ancora...
Al prossimo post miei cari amici, sperando che sia più allegro, e più vicino...

sabato 24 aprile 2010

Non ho ancora deciso se mi piace...

Dopo ben 8 giorni di pace e beata solitudine, poichè come sapete sono stata abbandonata a casa da sola dal parentame, ho deciso di ritrasformarmi nell'animale sociale che mi ero forzata ad essere fino a qualche giorno prima dell'abbandono. Ebbene ho aperto le porte della mia casa a pochi eletti, degni di entrare nella mia tana. La seconda sera (sabato scorso) ho invitato Andrea e Claudia, e non mi hanno fatto cucinare...a parte una torta che ho voluto fare per forza e purtroppo non è rimasta una fetta da fotografare (era venuta meravigliosamente, e la riproporrò presto); la prima sera invece ho cucinato per la mia dolce amica d'infanzia-barra-compagna di viaggio-barra-la sorella che non ho mai avuto, ecc...Grazie al cielo lei mi ha permesso di cucinare (e grazie al cielo è arrivata in ritardo, altrimenti mi avrebbe guardato in cagnesco con la bava alla bocca per un'ora mentre aspettavamo un'ora che si cuocesse qualcosa), e così le ho preparato: fettuccine (non fatte in casa ahimè) alla crema di ricotta ed asparagi, asparagi lessi con spolverata di grana, vettutata di cavolo cappuccio rosso, e per dessert:

Torta di Mele, Mandorle & Cardamomo

Ingredienti:
- 100 g farina 00
- 120 g mandorle spellate
- 5 uova (io ne ho messe 4)
- 250 g zucchero bianco (io 200 g)
- 2 mele granny smith (quelle verdi, pe' capisse)
- 1/2 cucchiaino sale
- 1/2 cucchiaino cardamomo macinato (io ho preso i semini di 6 bacche)

Preparazione:
Tagliate le mandorle a metà se le avete intere, oppure fatevi furbi (non come me che sono tonta e le compro intere) e compratele già affettate, ed in una padella antiaderente fatele tostare finché non diventeranno dorate. Lasciatele raffreddare e passatele al mixer assieme ai semi di cardamomo, aggiungendo a poco a poco la farina e il sale, finché tutti gli ingredienti siano ridotti a farina fine. Sperare tuorli ed albumi d'uovo e in una ciotola capiente sbattere i tuorli con lo zucchero fino a ottenere un composto denso e chiaro. Aggiungere la farina di mandorle amalgamando bene. Sbucciare e gratuggiare le mele e aggiungere anche quelle all'impasto. Montare gli albumi a neve ben ferma (perchè agirà da lievito...avrete notato che non c'è lievito) e incorporarli delicatamente nell’impasto di prima (mescolando sempre dal basso verso l'alto). Versare l’impasto in una teglia da torte (di diametro circa 24 cm) e infornare a 180° per 40-50 minuti (la torta deve essere dorata e solida...prova dello stecchino). Cospargere con lo zucchero a velo setacciato prima di servire tiepido o a temperatura ambiente (gente, anche tiepida è una cosa favolosa).



Al primo morso mi sono chiesto cosa avesse avuto in mente la mia amica Sigrid quando aveva scritto questa ricetta particolarissima...ma poi...un altro morso, ed un altro, ed un altro ancora...e non riuscivo a decidermi se mi piacesse o meno questo benedetto cardamomo e tutt'ora sono indecisa.
La mia amicucciola mi ha guardata strana quando l'ha mangiata, ma alla fine l'ha ingurgitata per non farmi troppo dispiacere...non penso l'abbia gradita particolarmente (aspetto un suo commento di conferma o smentita), io invece l'ho odiata ed amata, finchè all'ultimissimo morso ho deciso che mi piaceva...accidenti ne devo fare un'altra perchè non mi ricordo se mi piaceva o meno...aaaaaaargh!!!