sabato 6 febbraio 2010

Quando mammà è ammattita


Mammà una sera che torna dal lavoro:
- Tesoro!!! Oggi girovagando su internet ho trovato una ricettina veramente sfiziosa!!! Uno di questi giorni la proviamo?
- Sì, d'accordo; di che si tratta?
- Uno splendido rotolo coi friarielli!!!
- Mmm sembra ottimo, come si fa?
- Tieni la ricetta *mi porge 4 fogli di ricetta corredata di foto*; oggi ho anche preso delle patate abruzzesi perfette!!!

Ma chi me l'ha fatto fare di accettare??? Dopo una giornata di duro e faticoso studio, che sono arrivata a sera con una fame tale che mi sarei divorata il monitor del computer, io e mammà (anche lei arrivata affamata alle 7 di sera dopo una giornata in ufficio) ci siamo messe a preparà sto benedetto rotolo. E' stato un suicidio.
Il sito da cui è stata colta la ricetta è questo. La nostra prova, la seguente:

Rotolo di Patate con Friarielli & Salsiccia
(circa 102 kcal per 100 g)

Ingredienti:
per il rotolo:
- 600 g patate farinose (io ho usato quelle abruzzesi)
- 100 g farina 00
- 2 uova
per il ripieno:
- 2 salsiccie
- 2 mazzetti di friarielli
- 150 g mozzarella
- 1 uovo
- 1 spicchio d'aglio
- sale & peperoncino
- olio extra vergine d'oliva q.b.

Preparazione:
Prepariamo il ripieno:
Lavate e sbucciate le patate e mettele in pentola a pressione.
A chi non sapesse come usare la pentola a pressione:
Mettete il cestello rialzato e riempite d'acqua la pentola senza che l'acqua arrivi al cestello; riempite il cestello con le patate tagliate a tocchetti di modo però da chiudere la pentola. Chiudete la pentola e mettete sul fuoco. Quando comincia a fischiare abbassate leggermente la fiamma, lasciate cuocere altri 4 minuti togliete dal fuoco e fate svaporare.
Se non siete in possesso di pentola a pressione, fate bollire le patate in acqua per circa 20 min; quando, infilandovi una forchetta, ne uscirà facilmente, allora la patata sarà cotta.
Mentre cuocete le patate, mettete in padella a soffriggere aglio, peperoncino ed i frialielli lavati. Coprite con un coperchio e lasciate cuocere. Salate, girateli di tanto in tanto, e quando avranno dimezzato il loro volume aggiungete la salsiccia sbriciolata; eliminate lo spicchio d'aglio ed aggiungete la mozzarella anch'essa a tocchi. Lasciate sciogliere e togliete dal fuoco.

Prepariamo la pasta di patate:
Schiacciate le patate e aggiungete farina, uova, sale e pepe. Amalgamate fino ad ottenere un impasto compatto, che poi andrete a stendere (con le mani e non col mattarello) su carta forno infarinata.
Stendete il ripieno sulla pasta di pane lasciando un paio di cm liberi ai bordi; sbattete l'uovo in un piatto e spalmatelo sul ripieno.

Bene, il rotolo è pronto per essere arrotolato. Piano piano prendete il lembo più esterno della pasta e arrotolatelo verso l'interno facendo attenzione che non si sia attaccato alla carta (se così fosse aiutatevi con una spatola metallica). Finita questa operazione, chiudete il rotolo nella carta forno ed "insalsicciatelo" con uno spago.
Prendere una pentola dai bordi bassi, riempitela d'acqua e fate bollire; quando bolle, adagiarvi il rotolo e coprire con un coperchio. Fate cuocere per 30 min (magari a metà cottura giratelo).


Finita questa luuuuunga mezz'ora togliete dall'acqua, scartate il salame, appoggiare su una teglia anch'essa rivestita da carta forno, tagliate a fette, spennellate d'olio e infornate per 10 minuti.

Finalmente è prontooooooooo!!! Accidenti ho dovuto aspettare anche che si freddasse, perchè appena tolto dal forno non rende. Ne ho lasciato un paio di fette così da poterle fotografare il giorno dopo, così, eccovi questo rotolo/suicidio (tra un po' mi impiccavo con lo spago con cui l'ho "insalsicciato"). Almeno era buono...fatica non sprecata...



venerdì 5 febbraio 2010

Monologo Interiore


Ore 7.00 del mattino: la sveglia suona. Ma dov'è, in genere era sempre qui...oh mamma non la trovo, accidenti mi sta trapanando il cervello, basta! Ah eccola, era nel solito posto...eppure sembra più lontana. Ah....che meraviglia, il silenzio. Pace. Scanso le coperte col braccio e scavallo una gamba fuori dal letto. La raggiunge l'altra. Resto seduta, sbadiglio e smuovo i capelli cercando di capire se il cuscino sia stato loro fatale. Infilo le ciabatte di lana sopra i calzettoni antiscivolo della notte, mi infilo
la felpa calda calda, e mi dirigo verso la cucina, dove c'è già qualcuno sveglio da una mezz'oretta circa. Non bado a nessuno, non esiste nessuno, ci siamo solo io, ed il mio latte. Lo prendo dal frigo, controllo la data di scadenza e ne verso la quantità giusta nel pentolino. Metto sul fuoco. Controllo che non sia già stato finito il caffè da qualche bestiola caffeinomane e puntualmente come ogni mattina, è finito il caffè. Svuoto la macchinetta, la sciacquo, la riempio ed infine la metto sull'altro fornello. Aspetto. Aspetto di sentire quel rumore, sì proprio quello che mi piace tanto, dell'acqua nel fornelletto della moka che ormai sta bollendo, e che vuole salire su nel caminetto della macchinetta per poi sprizzare fuori inondando la cucina dell'aroma del caffè. Nel frattempo il latte è caldo, lo monto e lo verso nella tazza dei Beatles che ho comprato da Madame Toussaud's (piccolo flashback quotidiano). Intanto il caffè è uscito, e la bestiola di prima già lo punta da lontano, ma io la precedo e macchio il mio cappuccino home-maid. Cucchiaino di zucchero mascobado, ed è pronto. Mi dirigo allora verso il tavolo, dove mi sta aspettando. Sì lei, proprio lei: la mia Cake da colazione alla Banana. Ne taglio due fette, le adagio sul piattino bianco candido di cui ultimamente mi sono innamorata, e me ne vado in camera.
Giro il cappuccino. Spezzo la cake. Inzuppo. Porto alla bocca.

Cake da colazione alla Banana
(circa 236 kcal per 100 g, ovvero 100 kcal per due fette)

Ingredienti (per uno stampo da plum cake di 30 cm):
- 50 g di burro morbido a temperatura ambiente
- 100 g di zucchero
- 7.5 g di lievito
- 100 g di farina
- 150 g di banane molto mature
- 10 g di rum
- 1 uova intere
- 150 g di albumi
- 1/2 limone
- un nulla di sale

Preparazione:
Frullare le banane con il succo del limone e aggiungere il rum. Lavorare a spuma* il burro e aggiungere 50 g di zucchero, mescolando con cura fino ad avere un composto molto soffice. Unire le uova, poco per volta ed aggiungere il resto dopo aver amalgamato bene la parte precedente. Unire, mescolando con una spatola, poco per volta, la farina setacciata con il lievito ed il nulla di sale ed ultimare con le banane frullate. Montare a neve gli albumi con i restanti 50 g di zucchero fino ad avere una meringa ben soda. Aggiungerli al composto con molta cura. Versare in uno stampo da plum cake ed infornare a 180°C fino a completa doratura (circa 40 min).


*Lavorare a spuma, o a pomata: prendere una spatola di legno ed in una terrina, decomporre il burro; ovvero spezzarlo,e ri-amalgamarlo fino ad ottenere un composto morbido e spumoso.

La ricetta è di Pinella, ed è già la seconda...un cake semplice ma ricco e soprattutto coccolone. Mi frulla in testa dalla prima volta che ho visto Love Actually (film con un cast molto vario, ed una trama a mio parere banale XD), dove Keira Knightley, interpretando una novella e stravagante sposa che ha fatto innamorare il migliore amico del suo fresco fresco maritino, si presenta a casa di quest'amico dicendo:



"-Torta di Banane?
-No
-Meno male...mi avresti spezzato il cuore se avessi detto sì!!!"

Da allora (circa 3/4 anni) ho il puntello fisso della Torta alle Banane...sì lo so arrivo sempre dopo.

giovedì 4 febbraio 2010

Una crema...storica???


Quando l'ho letto su questo sito sono scoppiata a ridere. Ho trovato la ricetta semplificata sul Cucchiaio d'Argento, che stavolta non mi ha delusa stranamente, ed il nome mi ha subito incuriosito (chi non ha visto Asia Argento in Marie-Antoinette???).



Così sono corsa a fare una mini ricerca internettica sulla storia di questa crema. Di quale crema sto parlando???

Crema alla du Barry
(circa 233 kcal per porzione)

Ingredienti (per una porzione):
- 200 g cime di broccolo
- 100 g patate
- 200 ml latte (parzialmente scremato)
- sale
- prezzemolo

Preparazione:
Bollire in acqua salata per 10 min circa le cime di broccolo già pulite, scolarle e versarle in una casseruola assieme al latte ed alla patata sbucciata a freddo e tagliata a tocchetti. Aggiustate di sale.
Lasciate sbollentare per 15/20 min; vi accorgerete da soli che la crema è al punto giusto quando il latte si addensa (attenzione alle patate, controllate con una forchetta che siano cotte). Togliete dal fuoco e frullate col frullatore ad immersione, impiattate e spolverate con prezzemolo lavato, asciugato e tritato.



"alla du Barry", si chiama in questo modo il contorno per le carni rosse costituito da cavolfiore, inzuppato di salsa Mornay, cosparso di parmigiano e poi gratinato. Chiamano Du-Barry tutte le pietanze a base di cavolfiori. Esempio Minestra alla du Barry, Bistecca di vitello Du Barry con cavolfiore etc…

Ecco cos'ho trovato circa la storia di una delle dame più chiacchierate del '700:
Marie-Jeanne Bécu contessa du Barry, detta l’angelo (1746-1793), per la sua bellezza e perché figlia naturale di un monaco, frère Ange e di una “signorina” Anne Bécu di Cantigny, è tra le più popolari cortigiane di Francia.
La du Barry, a differenza di Jeanne-Antoniette Poisson, più conosciuta come la marchesa de Pompadour, non si occupò mai di politica per dedicarsi meglio alle arti e alla deboscia. Questa preparazione a lei dedicata aveva due scopi, di far mangiare un re senza denti e di sfruttare le facoltà del cavolfiore di ridare un po’ di virilità agli uomini stanchi, cosi’ si pensava. In realtà Luigi non la voleva più nel suo letto perché, come dicevano le malelingue alimentate dalla principessa Maria Antonietta, petava tutta la notte disturbando il regale sonno.

...AHAHAHAHAHAH!!! Bè magari non ci pensate a questo mentre la cucinate...

lunedì 1 febbraio 2010

La mia prima vellutata


Ebbene, oggi a Roma la giornata è tersa, priva di nubi e con un cielo tanto, troppo azzurro...tuttavia fa un freddo canaglia che mi sta gelando le ossa. Finalmente mi sono decisa a comprare un paio di cipollone dorate, dato che in casa mia esistono solo cipolle rosse di tropea, e mi ritrovo con una scorta di verza non indifferente grazie alla cara nonnina, che in un modo o nell'altro mi pensa sempre.
Allora mi sono dedicata alla preparazione della mia prima vellutata così da poter partecipare al concorso di Timo e Maggiorana con:

Vellutata di Verza & Yogurt
(circa 190 kcal per porzione)

Ingredienti (per 1 porzione):
- 150 g verza (già lessata)
- 3 cucchiai di yogurt
- 1 cucchiaio d'olio
- 1 e 1/2 bicchiere d'acqua
- 1/2 cipolla dorata
- 1 carota
- timo
- noce moscata
- basilico
- sale & pepe

Preparazione:
Prendete una casseruola in cui metterete inizialmente 1/2 bicchiere d'acqua, il cucchiaio d'olio, la cipolla a tocchetti, e la carota a rondelle. Fate bollire.
Quando l'acqua si colora grazie alla cipolla aggiungete tutte le spezie e lasciate amalgamare a fiamma alta. Infine versate la verza ed il restante bicchiere d'acqua, aggiustate di sale, e lasciate bollire ancora 5 minuti girando con un mestolo di legno di tanto in tanto.
Infine, quando l'acqua si sarà un po' asciugata, spegnete il fuoco e frullate il tutto col frullatore ad immersione.
Servite calda in piatto fondo e se volete decorate con un filo di yogurt o olio a crudo; accompagnate con crostoni di pane abbrustolito.



NOTA: Personalmente avevo della verza già lessata, ma stasera riproporrò la ricetta alla family e la dovrò lessare nuovamente; in questo caso riempite per metà una pentola d'acqua e metteteci la cipolla e la carota e la verza tagliata a tocchetti (dopo aver eliminato il cuore che è duro). Salate e lasciate bollire finche non raggiungerà la morbidezza desiderata. Infine aggiungete nella pentola stessa i restanti ingredienti, e se ci dovesse essere troppa acqua toglietela con un mestolo (vi consiglio di conservarla temporaneamente in un pentolino perchè potreste averne bisogno nel caso si asciugasse troppo il composto); procedete infine come da copione.

Provate anche voi a patecipare al contest di Timo e Maggiorana, tanto la scadenza è a Marzo inoltrato, e suppongo che il freddo ci farà compagnia ancora per un bel po' di tempo:



Facendo la conoscenza di Pinella...


Girando per blog ho sempre sentito parlare di lei come il non plus ultra della food-blogsfera, tuttavia non mi sono mai impegnata per cercarla...
L'altro giorno cercavo la ricetta per una crostata al cioccolato da portare ai miei amici, o per meglio dire cercavo una bella crema al cioccolato da abbinare ad una qualsivogia frolla, e così facendo mi sono ritrovata in questo luogo di armonia e semplicità che si chiama I dolci di Pinella...ho passato un po' di giorni in sua compagnia sfogliando virtualmente le pagine del suo blog, ed ho ovviamente trovato ciò che ero andata cercando:

Crostata al Cioccolato:
(circa 327 kcal per 100 g)

Ingredienti:
Per la frolla:
- 500 g di farina
- 250 g di burro
- 200 g di zucchero a velo
- 4 tuorli
- 2 cucchiaini di lievito
- scorza grattugiata d’arancia oppure mezza bacca di vaniglia
- sale

Per la crema al cioccolato :
- 200 g di zucchero
- 200 g di cioccolato fondente al 70%
- 100 g di farina
- 60 g di burro
- 1 litro di latte
- 1 bicchierino di rum

Preparazione:
Preparare la pasta frolla:
Intridere il burro con lo zucchero al velo, unire i tuorli, la scorza dell’arancia oppure l'interno della bacca di vaniglia ed infine la farina setacciata con il lievito ed un pizzico di sale. Impastare velocemente il tutto formando una palla. Avvolgerla in pellicola trasparente e lasciarla riposare mezz’ora in frigorifero.
Imburrare ed infarinare una tortiera per crostate e rivestirla con la frolla alta ½ cm. Coprire con un foglio di carta forno e depositarci dei fagioli o dei pesetti d’alluminio (non avendo nè gli uni nè gli altri, ho usato delle lenticchie che a mammà non gustavano). Cuocere a 175°C per circa 10 minuti.

Preparare la crema:
Durante la mezz'ora che la frolla riposa in frigo io in genere aspetto davanti al frigo, e lo sgrido perchè è troppo lento nel rinfrescare la mia frolla. Però stavolta invece di occuparmi del frigo ho voluto preparare la crema...
Riunire in una casseruola la farina, lo zucchero, il cioccolato grattugiato (o spezzettato, se volete far prima) e mettere sul fuoco a fiamma bassa. Unire, poco per volta, il latte caldo che avete riscaldato in un'altra pentola. Cuocere la crema mescolando continuamente fino ad addensarsi, quindi toglierla dal fuoco, aggiungervi il rum ed il burro crudo ed amalgamare. Lasciarla raffreddare mescolando ogni tanto.

Togliere la carta forno dalla base di frolla con il suo contenuto di fagioli o pesetti (o lenticchie nel mio caso). Versare la crema. Ripassare la crostata in forno per 5 minuti. Stendere delle strisce di pasta frolla a formare una griglia (o qualsivoglia forma...io ho fatto dei cuoricini).
Passare in forno caldo a 175°C per circa 40 minuti.*
Durante la cottura , fare attenzione che la crema non raggiunga il bollore magari coprendo la superficie del dolce con una teglia da biscotti.





*Mettendo subito la griglia di pasta frolla sulla crema, si rischia che essa affondi; così facendo invece, la crema si rassoda in forno per 5 min così che non inglobi la frolla.

NOTA: Le quantità sono esagerte per una sola crostata, infatti come prima cosa ho usato una crostatiera di 28 cm di diametro, ed inoltre ho preparato dei frollini, un'altra mini crostata rettangolare, e 6 tortini; questi ultimi li ho fatto con dei cerchi di frolla (5 cm di diametro circa) spinti sul fondo delle formine per muffins e farciti di crema al cioccolato (decorati infine con un'amarena sciroppata...lo so sono fissata :D).
Tutto questo per dirvi: sentitevi liberi di dimezzare le dosi.

Un ricetta semplice, all'apparenza banale, ma di un gusto sopraffino: una frolla profumata all'arancia abbinata ad una crema di cioccolato aromatizzata al rum...sono sempre più convinta anch'io (come Pinella d'altronde) che la frolla sia una delle preparazioni che preferisco: amo le crostate ripiene, quelle con uno strato solo, i frollini in tutte le salse, la frolla cruda da sola...tutto.
In ogni caso è un dolce perfetto per concludere una giornata di riposo: pomeriggio al cinema a vedere Nine con le amiche, e cena a casa loro a base di lasagna ai funghi (io ricottina e carote...T___T) e crostata per concludere, ed infine altro film a casa del mio migliore amico (mi sono vista Harry Potter e l'Ordine della Fenice per l'ennesima volta...e mi sono pure addormita). Alle 4 di mattina ero nuovamente a casa, tra le mie lenzuola colorate a sognare la crostata.