mercoledì 29 dicembre 2010

Mission Impossible II

Mentre addento voracemente un'invitante fetta biscottata cosparsa da un consistente strato di marmellata di visciole donatami dalla mamma della mia dolce Chiara, mi rilasso davanti ad una puntata di "Una mamma per amica", ed assaporo il profumo della solitudine, mi accingo a narrarvi la mia seconda e più difficile prova: la festa di compleanno.
Due giorni di cucina intensa e sfiancante (ho anche saltato un giorno di lezione...dei miei prof preferiti tra l'altro T____T), un'ora di apperecchiamento della tavola, un'ora di vestizione (mia), ed un'ora per aspettare tutti, per un risultato di 2 antipasti, 2 primi un secondo e 3 desserts. Procediamo:

Menù

Antipasti
Cake al radicchio con gorgonzola, noci e miele di castagno caldo
Cruditè di radicchio ed avocado con aceto balsamico

Primi
Lasagna di zucchine
Schiaffoni ripieni di melanzane fritte, salsa di pomodoro e pecorino

Secondo
Caponata accompagnata da cracker di parmigiano

Desserts
Torta di Cioccolato e Lamponi
Crostata di frolla di mandorle con marmellata di prugne (della mia dolce nonna)
Torta di Marroni e Cioccolato


Cominciamo dalle entree:
Il cake al radicchio l'ho preso dalla mia affezionata Babette, ed è riuscito alla perfezione; forse è stata la preparazione più originale e gustosa. Su un tagliere lo andrete ad affettare e su di esso andrete a spalmare una fettina di gorgonzola corparsa da una manciata di noci ed un filo di miele di castagno caldo (scaldato a bagno maria).

La cruditè è una normale insalata di radicchio trevigiano e fettine di avocado condite con un goccio di olio, aceto balsamico ed un pizzico di sale.


Lasagna di zucchine

Ingredienti (per due teglie):
- 2 confezioni di sfoglia per lasagne
- 10 zucchine
- 2 scalogni
- pepe nero
- sale
- olio
- curcuma
per la besciamella vegetale:
- farina q.b.
- brodo vegetale
- olio
- pepe
- noce moscata

Preparazione:

Come prima cosa mettiamo a cuocere le zucchine mondate, lavate e tagliate a rondelle, assieme allo scalogno tagliato a fettine in una padella bella larga assieme ad un bello strato d'olio. Salate, pepate, noce moscate, e lasciate andare per ben 20 min a fiamma bassina aggiungendo acqua nel caso si asciugassero.

A parte mettete a fare il brodo vegetale (una cipolla una carota ed una costa di sedano in un pentolino d'acqua bollente salata per 10 min). Una volta pronto ed ancora bollente il brodo, mettete in una casseruola a scaldare un fondo d'olio, aggiungete un paio di cucchiai di farina, amalgamate ed aggiungete il brodo girando con una frusta così da evitare la formazione di grumi. Continuate ad aggiungere brodo e farina fino a raggiungere la quantità e la densità desiderata. Salate e profumatea piacere.

A questo punto cuocete le sfoglie di lasagna in acqua salata (mettete un goccio d'olio nell'acqua bollente così le sfoglie non si attaccano), stendetele su un canovaccio. Sulle teglie stendete un velo di besciamella vegetale, poi coprite con le sfoglie, cospargete di zucchine e di besciamella. Cuocete a 180° in forno per 20 min.
Possono prepararsi in anticipo e prima di essere riscaldate cospargete con un goccio d'olio.


Schiaffoni ripieni di melanzane fritte, salsa di pomodoro e pecorino

Ingredienti (per due teglie):
- 5 melanzane
- 1 kg schiaffoni
- passata di pomodoro
- aglio
- peperoncino
- olio
- pecorino fresco

Preparazione:
Mondate, lavate e tagliate a cubetti le melanzane che lascerete spurgare 1 ora in acqua e sale.

Cuocete intanto gli schiaffoni in acqua salata bollente con un goccio d'olio scolando 5 min prima del tempo scritto sulla confezione (finiranno di cuocersi in forno).

Mettete in una casseruola a soffriggere olio, aglio e peperoncino; aggiungete la passata e salate, lasciando cuocere a fiamma bassa per 1 ora girando di tanto in tanto.

Una volta spurgate, friggete le melanzane a cubetti in abbondante olio, scolate su carta assorbente ed una volta freddate, usatele per farcire gli schiaffoni che andrete a disporre verticalmente sulla teglia cosparsa di un po' di salsa di pomodoro. Una volta riempite le teglie, condite con abbondante salsa, e spolverate di pecorino fresco.
Cuocete in forno a 180° per 20 min.


Caponata

Ingredienti (per tre persone):
- 2 melanzane
- 4 zucchine
- 2 patate
- 1 scalogno o 2 cipolle dorate
- sale
- pepe
- olio
- curcuma

Preparazione:
Mondate, lavate ed attocchettate tutte le verdure, che andrete ad adagiare su una padella coperta da un velo d'olio caldo. Lasciate rosolare con sale e pepe a fiamma bassa e coprite. Lasciate andare per 20 min finchè le verdure non saranno cotte, aggiungendo acqua tiepide se si seccano. Verso la fine della cottura aggiungete un pizzico di curcuma, alzate la fiamma ed amalgamate.

Per i crackers di parmigiano: prendete del parmigiano grattato e cospargetene a mucchietti su una teglia coperta di carta forno, cuocete in forno caldo a 150° per 5 min. Lasciate freddare e poi staccate delicatamente i crackers dalla carta.


Torta Cioccolato & Lamponi

La ricetta ve l'ho già data in post addietro, è un vecchio cavallo di battaglia :D. Ecco il link--->qui.




Crostata di Frolla di Mandorle con Marmellata

Ingredienti:
- 150 g farina 00 (o 75 g di farina 00 e 75 g di farina integrale)
- 50 g mandorle in polvere
- 50 g zucchero di canna
- 1 uovo
- 1 presa di sale
- 50 g burro
- buccia di un limone non trattato

Preparazione:

Premesso che i limoni di mio nonno hanno davvero un profumo particolare, che non ha eguali, procediamo...
Fate una fontana sulla spianatoia con la farina setacciata, lo zucchero, il sale e le mandorle; fategli un buco al centro in cui andrete a sbattelre con la mano l'uovo, impastate e inserite a tocchetti il burro freddo. Continuate ad impastare velocemente finchè non avrete una palla mogenea di pasta. Mettete in pellicola e lasciate riposare in frigo per 1 ora. Stendete la pasta e una volta messa nella teglia imburata ed infarinata, cuocete a 180° per 25 min.

La frolla è stata gentilmente concessami da In cucina con me.




Torta Cioccolato & Crema di Marroni

Ingredienti:
- 1 barattolo di crema di marroni da 500 g
- 100 g di burro
- 100 g di cioccolato (70%)
- 3 uova
- 1 cucchiaio di farina
- cacao in polvere

Preparazione:
Far sciogliere la cioccolata con il burro in un pentolino, quindi lasciar raffreddare. In un recipiente mescolare il composto cioccolato-burro con la crema di marroni, le uova e la farina. Versare in uno stampo, precedentemente imburrato e infarinato e mettere a cuocere in forno per 40-45 minuti a 180 gradi. Spolverizzareun po' di cacao in polvere. Si conserva in frigo anche per due giorni.
Anche questa prelibatezza gentilmente concessa da La cucina di Calycanthus, un sito meraviglioso...


domenica 26 dicembre 2010

Feste su feste

Non è una, non sono due, ma sono ben tre feste quelle che ho festeggiato in queste ultime settimane, ecco spiegata la mia assenza dalle pagine del mio diario culinario. Quest'attività sta diventando un lavoro, chiunque incontro all'università ed anche fuori mi conosce come "la ragazza dei dolci" e mi chiede un piccolo assaggio d'amore...ma chi sono io per negarglielo? Sono rimasta per la metà del tempo di queste tre (o quattro, non mi son fatta il conto) settimane in cucina a spadellare, sfornare, guarnire, ritoccare, ma soprattutto assaggiare :D

Il vero problema è il seguente: con tutta la fretta che avevo di impiattare e portare via, mi scordavo sempre di fotografare...e le uniche che facevo venivano male, con luce sbagliata, sfocate e bestiali, vergognandomi di conseguenza di pubblicarle. Dovrei avere un piccolo angolo della casa, tutto per me: ben illuminato ricco di stoffe colorate e con le mura cangianti, cosicchè io possa aver sempre la possibilità di fotografare a meraviglia e di corsa, tutto ciò che preparo...mah, vedremo che si può fare.

Ma torniamo a noi: cosa si è festeggiato?
La classica festa di Natale annuale a matematica il 16 Dicembre, sempre ben riuscita grazie ai dolcissimi matematici...che bravi che siete <3 Poi il mio compleanno il 21 Dicembre, dove mi sono imbarcata nella peggiore delle pensate: ho invitato 20 persone a cena ed ho preparato una cena completa a base di 2 antipasti, 2 primi, un secondo e 3 dolci per tutti...finita la festa mi sono sentita male, mi è spuntato un erpes sulla fronte, e sono stata due giorni stordita sul letto...ma almeno è andata bene!!! Infine il Natale, dove anche lì ho dato sfogo al mio estro e ho prepararo un'ottima cena della vigilia, apprezzata persino da mio padre O_____O Ho taciuto inoltre la festa più importante: il compleanno del mio blog, il mio piccolo angolo di cielo in cui niente può ferirmi, può toccarmi, può raggiungermi. L'8 Dicembre è stato il tuo compleanno, ed in silenzio l'abbiamo festeggiato io e te ciliegina...io te e chi ci vuole bene <3 Ne approfitto per ringraziare i nostri cari lettori...ci ci visita sporadicamente ed assiduamente, siete come sempre i benvenuti!!! Cominciamo dalla prima festa (nei prossimi post le altre due). La Festa di Matematica è stata un successone, l'aula 3 era strapiena, anzi strabordante, e quest'anno stranamente le uniche che hanno contribuito con dei dolciumi fatti in casa siamo state io e la mia compagna Chiara, ma poco male...è stato apprezzato di più, noi ci saremo sempre!!!

Cheesecake Caffè & Amaretti

Ingredienti:
per la base:

- 150 g biscotti al grano saraceno e zucchero di canna
- 70 g burro
per la farcia:
- 300 g formaggio fresco (tipo philadelphia)
- 200 g ricotta dio pecora
- 150 g zucchero
- 1 uovo
- amaretti q.b.
- 1 tazzina di caffè
- vanillina o essenza di vaniglia (facoltativa)

Preparazione:
per la base:

Frullate nel mixer i biscotti assieme al burro morbido finchè non otterrete un composto mordibo e pastoso, che andrete a stendere su una teglia precedentemente imburrata ed infarinata aiutandovi con una spatola o col dorso di un cucchiaio. Infrigoriferate per almeno 1 ora.
per la farcia:
Andate ad amalgamare ricotta e zucchero (a mano o con fruste elettriche) cui poi andrete ad aggiungere l'uovo, la philadelphia, gli amaretti sbriciolati, e la tazzina di caffè. Se assaggerete, sentirete un retrogusto molto acidulo, dovuto al formaggio fresco: non vi spaventate, la cheesecake è buona proprio per quello.
Se volete, aggiungete un aroma di vaniglia, ma non è obbligatorio...

Adesso spalmate il composto, sulla base di biscotti rassodata e livellate bene. Infornate a 180° per 20 min.


Torta Cioccolato & Peperoncino

Ingredienti:
- 60 g burro (a temperatura ambiente)
- 75 g zucchero
- 1 uovo
- 100 g cioccolato fondente
- 2 cucchiai di Porto
- 110 g farina 00
- 1 cucchiaio cacao
- 1 cucchiaino di peperoncino (in polvere, mi raccomando)
- 1/2 bustina di lievito in polvere
- 125 ml latte

Preparazione:
Preriscaldate il forno a 180º.
Montate zucchero e burro fino a quando il composto non diventi chiaro e spumoso, aggiungete l'uovo, il cioccolato fuso e intiepidito, ed il Porto.
Settacciate la farina assieme al cacao, al peperoncino, ed al lievito e poco alla volta, alternando con il latte a filo sul composto. Aggiungete al composto di cioccolato fuso.
Versate il tutto nella tortiera imburrata ed infarinata di diametro di circa 25 cm ed infornate per 30 minuti.
Fate come sempre la prova dello stecchino: non mente mai; servite completamente fredda magari spolverata di cacao.

Come ho preannunciato...niente foto, però vi regalo una foto di una bellissima crostata con la mia frolla integrale buonissima, e farcita di marmellata alle visciole fatta in casa dalla mamma di una mia amica: questa donna meravigliosa mi rincorre per le scale e mi fa "Michela aspetta aspetta!!! Tieni prendi queste due marmellate una di visciole ed una di crema di marroni, le ho fatte io, fai altri dolci, perchè quella torta alle pere che hai fatto tempo fa era buonissima!". Ero con le lacrime agli occhi per la commozione...


venerdì 26 novembre 2010

It's raining outside...

Siedo qui sulla mia poltroncina Ikea con le dita fredde che scorrono sulla tastiera del computer, mentre fuori la natura esprime tutta la sua arte in un connubio di pioggia, vento e nuvole che si rincorrono nel cielo. Cosa siamo noi, piccole formiche, al confronto di cotanta bellezza, potenza ed imponenza...nulla.
La mia ammirazione per la natura cresce ogni giorno di più, è così perfetta e logica, e queste corrispondenze le trovo ogni giorno in ciò che studio. Ho visto un film anni fa che si chiama "Pi Greco; Il teorema del delirio", un film che sconsiglio a chiunque non abbia lo stomaco forte o che non apprezzi il bianco e nero; in realtà oggi come oggi viene considerato un capolavoro di cinematografia made by Aronofsky. La cosa più bella di questo film, è la relazione che viene posta tra natura e matematica (o tra divinità e matematica, ma quella mi interessa meno sinceramente); testimone di ciò una splendida citazione:

"- 12 e 45, enuncio di nuovo le mie teorie. Primo: la natura parla attraverso la matematica; secondo: tutto ciò che ci circonda si può rappresentare e comprendere attraverso i numeri; terzo: tracciando il grafico di qualunque sistema numerico ne consegue uno schema. Quindi ovunque, in natura, esistono degli schemi. Ecco le prove. La ciclicità delle epidemie, la crescita e la riduzione delle mandrie di caribù, la ciclicità delle macchie solari, le piene e le secche del Nilo. E allora parliamo della Borsa, di quell'universo composto da numeri che rappresenta l'economia globale, milioni di mani che lavorano, miliardi di cervelli, un'immensa rete umana che grida alla vita: un organismo, un organismo vivente. La mia ipotesi: anche nella borsa esiste uno schema, ed è proprio davanti a me, nascosto fra i numeri: è sempre stato lì.
12 e 50: premo invio.

- 11 e 18, ancora prove: ricordate Leonardo da Vinci? Pittore, inventore, scultore, naturalista. Italia XV secolo. Riscoprì la perfezione assoluta del rettangolo pitagorico, e lo utilizzò nelle sue opere. Tracciando una curva all'interno dei rettangoli si genera la mitica spirale. Pitagora amava questa forma che secondo lui era ovunque in natura: la conchiglia del nautilo, le corna dell'ariete, i vortici, le trombe d'aria, le impronte digitali, il DNA e perfino la Via Lattea."


Sono delle parole molto forti a mio parere. Vi ho già accennato al corso di Fisica Matematica che sto seguendo, ed in pratica è questo ciò di parla: una logicizzazione, matematicizzazione, formulizzazione della natura...affascinante, no? Un'equazione che descriva il moto ondoso dell'acqua quando viene perturbata dal lancio di un sasso sulla sua superficie, il moto di diffusione delle molecole di un metallo quando viene messo a contatto con una fonte di calore, ed un'equazione per la descrizione di un fluido che attraversa un tubo.

Vabbè la pianto qui, mi rendo cosnto che queste divagazioni possano annoiare alla lunga, e probabilmente la mia esaltazione può affaticare. Perciò torniamo al cibo!!!
Mi sto specializzando sulle marmellate: prima quella di cipolle tropea, ed ora quella di marroni...l'anno scorso quando per la prima volta la vidi sul mio libro di ricette, mi venne l'acquolina in bocca, così mi promisi che quando sarebbe tornata la stagione delle castagne e dei marroni avrei messo la mia (in)abilità culinaria:

Marmellata di Marroni

Ingredienti:
- 500 g di castagne o marroni
- 1 manciata di sale grosso
- 4/5 chiodi di garofano (o alloro in foglia)
- 300 g zucchero di canna
- 1/2 fialetta di estratto di vaniglia

Preparazione:

fase 1: sterilizzazione dei vasetti
Prendete dei vasetti a chiusura ermetica e bollitelo in acqua per 10 min circa. La guaina immergetela brevemente nell'acqua bolente e asciugatela.

fase 2: cottura dei marroni
Una volta raffreddati i vasetti, asciugateli e metteteli da parte.
Riempire di acqua una pentola capiente, salarla con una manciata di sale grosso, aggiungere i chiodi di garofano e portare ad ebollizione. Nel frattempo lavare e incidere le castagne.
Quando l'acqua bolle versarvi le castagne e lasciarle cuocere per circa un ora. Scolarle, sbucciarle con un coltellino affilato e privarle con attenzione della pellicina.

fase 3: preparazione dello sciroppo
Versare in una pentola 250 ml di acqua circa, unirvi lo zucchero e portare a ebollizione a fuoco bassissimo, mescolando spesso per farlo sciogliere. Abbassare poi la fiamma e proseguire la cottura finchè lo sciroppo si sarà addensato e formerà delle grosse bolle (attenzione a non farlo caramellare). Togliere dal fuoco e far intiepidire.

fase 4: unire i composti
Nel frattempo passare le castagne al passaverdura o allo sciacciapatate o magari schiacciarle solo con una forchetta, ma alacremente, e aggiungervi la vaniglia. Versare la purea in pentola e mescolando aggiungervi lo sciroppo. Rimettere sul fuoco a fiamma bassa e cuocere per un ora circa. Quando la preparazione avrà raggiunto la giusta consistenza, spegnere, e lasciare intiepidire.

fase 5: conservazione
Invasare, e chiudere ermeticamente. Capovolgere subito il barattolo e lasciar raffreddare una notte a questo modo al buio coperto da un canovaccio. Una volta freddato conservare in luogo buio ed asciutto fino all'uso. Una volta aperta la confettura, conservare in frigo per max 10 giorni.

ATTENZIONE: se usate barattoli in vetro con coperchi in metallo, se una volta capovolti e lasciati freddare, non si sarà formato il vuoto, passare alla sterilizzazione in pentola (ovvero bollire 10 min in acqua).



Nella preparazione sono stata aiutata molto (praticamente del tutto) da Meringhe alla Panna, che a breve andrò a ringraziare. Il sapore della marmellata ricorda la nutella...ma con un notevole sapore di castagna :D...sicuramente sarà più sana.

domenica 14 novembre 2010

Cakes alla riscossa


Mi hanno accusato di averli abbandonati...sarà perchè mi sono capitati tra le braccia come neonati in fasce, una miriade di altri ingredienti e poco tempo per consumarli/sperimentarli; però come un cagnolino fedele torno a loro, maghi della semplicità e della bontà. Cosa vi è più facile e veloce di un cake: ipercalorico, gustoso, abbastanza grosso (quindi dura anche una settimanella), si conserva facilmente e si trasporta ovunque.

Così quando QUALCUNO mi arriva con un dito accusatorio puntato in mezzo agli occhi e mi dice "TU!!! Tu mi avevi promesso un dolce!!!", e tu non puoi far altro che fare una faccetta triste, asserendo di essertene dimenticata, che era tutta colpa tua, che ti spiace e che non è da te dimenticarti una promessa fatta ad un amico, allora metti in atto tutta la tua forza d'animo: dopo una sessione di 8 ore all'università (grazie al cielo intervallate da qualche break), una veloce visita ad un'amica un po' cresciutella, torni a casa metti su una vellutata dell'ultimo momento, acchiappi al volo farina, carote, noci, cannella, zucchero, e uova e:

Cake Carote e Noci

Ingredienti:
- 200 g farina 00
- 125 g zucchero di canna
- 125 g burro
- 250 g carote
- 2 uova
- 2 manciate di noci
- cannella in polvere
- 1/2 bustina di lievito per dolci
- 1/2 cucchiaino di bicarbonato
- 1 pizzico di sale

Preparazione:
Sbucciare e lavare le carote, che poi andranno a finire tritate senza tanti complimenti nel mixer, ed a parte stritolate grossolanamente le noci.
In una caccavella sbattete uova e zucchero con forza, così da renderle belle spumose cui andrete ad aggiungere la farina setacciata, il sale, il bicarbonato, il lievito, la cannella ed il burro fuso. Mescolate brevemente e versate in una teglia per plum-cake imbutrrata ed infarinata.
Infornate a 180° per 40 min.



Il giorno dopo, molte persone hanno gradito il mio sforzo, e naturalmente ho chiamato questo amico (che se ne è preso all'incirca la metà, giustamente), che molto velocemente ha spazzolato il frutto del mio lavoro, e cui ho chiesto: "Senti un po', così per curiosità, ma quando te l'ho detto del dolce?", "Boh?!? Penso tu non me l'abbia mai detto...però grazie, eh!!!".
E così si conclude il mio resoconto....molto amareggiato -___-

mercoledì 3 novembre 2010

Se fossimo farfalle...


...forse vivremmo più intensamente. Era questo il quesito che mi son posta l'altra mattina in autobus. Alcune farfalle vivono un solo giorno, ed allora mi sono immaginata un piccolo bruco ormai cresciuto che tenta di uscire dal suo bozzolo a fatica, arrancando per le pareti della sua culla. Finalmente intravede uno spiraglio di luce, allarga la feritoia della sua prigione ed una ventata d'aria fresca gli inonda il viso. Finalmente la luce...si rende conto di non aver mai usato gli occhi, perchè la luce non è mai stata così bella. Finalmente fuori, realizza di essere mutato nella forma, e guarda le sue scapole...due ali arricciate, ancora deboli; prova a spiegarle, prima la sinistra e poi la destra...e si butta dallo stelo.
Così comincia la sua brevissima vita: una giornata lunga una vita, un'eternità in ogni secondo, l'universo in una capocchia di spillo...fa girare la testa, come quando ci sdraiamo su un morbido prato a pancia all'aria e ci tuffiamo nel cielo limpido e azzurro...ci vengono le vertigini per quanto è immenso e profondo.
E così lei vive, volando in quell'immenso cielo e saltellando da un fiore all'altro assaporando pollini di ogni specie, incontrando altri membri della sua specie, godendosi quell'attimo infinito ed irripetibile...l'unico che gli è stato concesso...
Siamo anche noi farfalle in un certo senso, anche se la nostra concezione del tempo è semplicemente divrsa da quella di una farfalla...e molti di noi neanche apprezzano questo piccolo spiraglio di luce nel buio più totale, magari solo perchè non ne sono consapevoli...allora forse è giunta l'ora di svegliarsi.

Questa è una crostata che abbiamo creato in gruppo: io Chiara e Paolo. Una sera Paolo mi fa: "Sai chè c'è una competizione in piscina da me? Dobbiamo presentare un dolce e poi una giuria ci dà un voto su questo dolce. In giuria c'è il mio istruttore di nuoto, che mi piace taaaaaaaaanto!!! Mi dai una mano?". Come porter rifiutare a cotanta richiesta d'amore? Non so proprio resistere alle persone innamorate...Ed ecco com'è nato questo piccolo momento di piacere:

Crostata di frolla integrale con Pere Amaretti e Cioccolata

Ingredienti (dosi per una frolla di 26cm di diametro):
per la frolla:
- 170 g farina integrale
- 80 g farina 00
- 125 g burro freddo
- 1 uovo ed un tuorlo
- 50 g zucchero di canna
- 50 g zucchero semolato
- 1 cucchiaino di lievito in polvere
- 1 punta di sale
per la farcia:
- 2/3 pere Abate
- 1 cunfezione di amaretti
- 200 g cioccolato fondente

Preparazione:
Stavolta serve una spianatoia...il mio mixer è deceduto quindi d'ora in poi si impasta a mano. Fare una fontana con tutte le polveri setacciate, ed al centro mettete un po' per volta il burro a tocchetti; intridere con le mani possibilmente non troppo a lungo. Aggiungete i due tipi di zucchero e fate che si amalghimi col resto; una volta fatto ciò fate nuovamente la fontana e mettete al centro il primo uovo, sbattetelo con le manie copritelo con l'altra pasta (ripetete l'operazione col tuorlo).
A questo punto amalgamate bene e formate una palla che avvolgerete in pellicola e metterete in frigo per 1 oretta circa.

Mentre attendete che la frolla si degni d'esser pronta, lavate e sbucciate le pere e tagliatele a fettine (anche non troppo sottili). Sbriciolate gli amaretti (io li ho messi in un canovaccio e tramortiti col fondo di un bicchiere), e sciogliete a bagnomaria il cioccolato fondente.

Una volta pronta la frolla, la svegliate e la stendete con tanta dolcezza, perchè niente è più buono della pasta frolla integrale...
Mettete la sfoglia su una teglia imburrata ed infarinata e disponete sul suo fondo le fettine di pere a raggiera che cospargerete di profumati amaretti sbriciolati e con un cucchiaio versate il cioccolato caldo appena fuso.

Cuocete in forno a 180° per 25 min e godete...



La ricetta della frolla l'ho presa di sana pianta da Trattoria da Martina, e la ringrazio di cuore, perchè d'ora in poi non la abbandonerò facilmente...