domenica 2 settembre 2012

Farciamoci...il pancino!!!

L'estate, sia benedetta, ci offre una quantità di frutta e verdura che mi lascia davvero esterrefatta: rughette, insalate, pomodori, melanzane, peperoni, peperoncini, fagiolini, zucche estive, pesche, fragole, ciliegie, albicocche, prugne di tutti i colori, e chi più ne ha più ne metta. C'è una tale varietà che capita che ogni estate mi son dimenticata di assaggiare qualche prelibatezza!!!
Inoltre questa stagione mi riporta a quelle delizioserie che mi faceva mia nonna: pomodori riepieni e strabordanti riso e basilico, zucchine ripiene di carne, fagioli corallo in umido...gnam!!! Torno improvvisamente all'infanzia...

Quest'anno mi sono buttata anch'io sulle verdure ripiene, farcite e succulente, ed oggi vi riporto due sfizioserie approvate dalle mia amiche/cavie durante i nostri pranzetti-cinema, situazione in cui si spettegola, si mangia, si passa lo smalto l'una all'altra, ci si racconta aneddoti, si ri-mangia, si versano lacrimucce sul film che si sta vedendo, e così via...


Melanzane ripiene di Riso

Ingredienti (per 2 persone):
- 1 melanzana
- 200 g riso carnaroli
- 1/2 lattina di pelati
- basilico abbondante
- aglio, olio e peperoncino
- sale

Preparazione:
Prendete la melanzana, mondatela e levatele il picciolo; spaccatela in mezzo, ed incidetene la polpa che andrete a condire con sale, olio e pepe nero macinato fresco. Mettete a cuocere in forno preriscaldato al massimo per 30/45 minuti e sfornate. Tentando di non scottarvi con un cucchiaio togliete la polpa dalla coccia di melanzana (tentando anche di non rompere l'involucro), e versatela in una padella in cui già sfrigolano aglio e peperoncino in abbondante olio; aggiungete i pelati e lasciate rosolare con qualche foglia di basilico.

A parte lessate il riso, scolatelo ed andate ad aggiungerlo al sugo di melanzane; lasciate insaporire, spegnete il fuoco e lasciate riposare con altro basilico fresco.

Condite con un pizzico di sale ed olio l'involucro di melanzane, andate a farcirlo col riso ormai insaporito, e lasciate riposare. Un goccio d'olio a crudo, una foglia di basilico a decorare ed è pronto!!!









Peperone Mediterraneo
con pomodori, olive e feta

Ingredienti (per 2 persone):
- 2 peperoni gialli
- 300 g pomodorini pachino
- 150 g feta
- olive nere di Gaeta
- basilico, origano
- sale, pepe

Ingredienti:
Lavate i peperoni e praticate un'apertura sulla superficie del peperone (non troppo grande, a mo' di tasca), togliete semi e filamenti dall'interno, condite con sale olio e pepe e infornate a 180° per 30 min.

Nel frattempo in una cofana spaccate i pachino che andrete a condire con i tocchetti di feta, le olive, olio, sale, origano e basilico. Lasciate riposare l'insalatina in frigo per qualche ora.

Una volta pronto sfornate il peperone, lasciatelo freddare e farcitelo con l'insalatina di pomoori e feta; coprite il peperone con la pellicola e lasciatelo riposare in frigo fino ad ora di pranzo!!!







Quest'ultima ricetta è particolarmente comoda, proprio perchè si può preparare in anticipo; io personalmente l'ho preparata un giorno prima dell'uso, e sinceramente tornare dopo una caldissima giornata trascorsa a passeggiare tra le meravigliose bancarelle di Porta Portese, e trovare un pranzo pronto e fresco fresco, non può che coronare una giornata già di per se perfetta. 
Bon Apetit <3 p="p">

venerdì 24 agosto 2012

Paris je t'aime


E come promesso ecco un piccolo post con qualche veloce immagine della magnifica, romantica, dolce, favolosa, e quanti aggettivi, Parigi.  

Città degli innamorati? Città dell'arte? Città del mondo Disney? Io dico città del dolce!!! Prima di partire ero così emozionata soprattuto per il fatto di poter fare un confronto articolato tra cucina francese e cucina italiana, ma ahimè la vera cucina francese, quella gourmand, non è alla portata di una studentessa universitaria e mentre invece a Roma ben o male andando a zonzo per i vicoletti del centro qualche posticino caratteristico a buon prezzo si trova, per Parigi mangiare costa un po' caro anche alle brasserie o patisserie o boulangerie; anzi ad essere sinceri costa tutto caro, tranne...TRANNE...l'abbigliamento Vintage, che invece a Roma ti fanno strapagare nonostante sia semplice usato...
Tuttavia prese da qualche attimo di follia economica, e da voglie improvvise, ci siamo concessse qualche sfizio.




Quindi tra le passeggiate francesi, di mattina, di pomeriggio e di notte, tra le camminate sfiancanti dentro al Louvre, la scalata del sacré-cœur, le passeggiate al quartiere Marais, i pisolini ai Jardin de Luxemburg, ci siamo concesse qualche pausa culinaria nelle cosiddette boutique del cibo. Cercate quelle vetrine strapiene di cioccolatini, di macarons, di gelatine di frutta? Allora dovete assolutamente andare a Place de la Madelaine, dove troverete un paio di boutique che vi faranno uscire gli occhi dalle orbite. Vi faccio un paio di nomi: Hediard, dove avrete a disposizione un'ampia scelta di dolci quali cioccolatini, biscottini, confetti, torte e frutta di prima scelta e di stagione, ma anche vini, caffè, spezie, thè, formaggi e salumi...insomma una vera e propria boutique, anche in quanto a prezzi (6 euri per 3 cioccolatini...ecco appunto...); sulla stessa strada vi imbatterete inoltre in Fauchon, che più che una pasticceria può sembrare a prima vista una profumeria, ma che ad un secondo sguardo un po' più attento vi sommergerà con l'esposizione dei loro coloratissimi Macaron, valigette stracolme di cioccolatini, frutte candite, frutte secche, e dolcezze varie...




Da tutt'altra parte, su Rue de Bonaparte, davanti alla chiesa di Saint-Sulpice, si cela "grande quanto una scatola ci cioccolatini" cit. il negozietto di Pierre Hermè...il più grande maestro pasticcere della Francia, ma che dico? Del mondo!!! (a mio modestissimo parere). Ogni dolce è perfetto nei più piccoli dettagli, nelle più piccole sfaccettature, come un piccolo diamante glassato al cioccolato....lo zucchero a velo non cade mai a caso, i macaron sono ricoperti d'oro, le fragole si abbracciano e si amano in un mare di panna e cioccolato...non vi dico quanto ho speso, altrimenti vi prende un colpo, ma cosa più importante è che ho comprato un meraviglioso "The Best of..." delle ricette di PH, così che adesso ho anche la sua ricetta per i macaron (che non farò mai e poi mai perchè non ho un laboratorio di pasticceria :D).




Se oltre alle dolcezze volete assaporare un po' di salato, basta camminare la mattina e seguire l'odore delle baguette provenire da qualche patisserie; molte di queste hanno anche mezze baguette già farcite pronte per essere mangiate, e difatti le trovate belle affollate anche a pranzo. La cosa migliore è difatti prendere al volo una di queste verso le 2 di pomeriggio, dopo una mattinata passata a camminare tra le opere del Pompidou, posarsi sugli scalini della Place Igor Stravinsky e godersi i freschi schizzi della fontana della piazza assaporando una baguette all'indiana (pollo, insalata, pomodorini e curry) presa in una brasserie gestita da gay e che esibiva dolci dalla sembianza fallica nella vetrina...scusate la rozzezza...




A parte la cucina, bisogna dire che...no, anzi non c'è niente da dire...Parigi è un sogno, e io non avrei voluto svegliarmi stavolta...

martedì 31 luglio 2012

Mmm...pizza again!!!

Giunge infine l'estate, le tanto agognate vacanze, le sofferte ore di giubilo spese in passeggiate tra i vicoli di Roma, shopping tra le bancarelle, visite al mercato, e soprattutto danze su verdi prati...ecco che per salutarci prima di partire ognuno per lidi sconosciuti, ci siamo voluti salutare io ed i miei colleghi con un'ultima pizzica estiva al pratino davanti al dipartimento. In realtà in quanto a danze abbiamo fatto davvero poco: tempo piovoso dopo mesi di caldo torrido, e gente noiosa che alle 2 di pomeriggio dal dipartimento di chimica ci intimava di fare meno chiasso...ma dico io, chi è che studia/lavora alle 2 di pomeriggio?

A parte ciò il cibo come al solito non manca mai: ognuno di noi si è cimentato in qualche specialità, prelibatezza e ghirigoro culinario, ed anch'io non mi sono risparmiata.


Pizza Integrale ripiena di Spinaci e Mozzarella

Ingredienti:
per la pizza:
- 300 g farina 00
- 200 g farina integrale
- 12 g sale
- 12 g olio e.v.o.
- 7 g lievito di birra secco
- 250 g acqua
- semola
per la farcia:
- spinaci lessi
- aglio
- olio e.v.o.
- sale
- peperoncino
- mozzarella

Preparazione:
Nel mixer impastate le due farine con 150 g d'acqua fredda e lievito. Dopo poco andate ad aggiungere sale, olio, e la rimanente acqua, e continuate ad impastare fino ad ottenere un impasto sfilaccioso, e morbido. Incellofanate abilmente la cofana contenente l'impasto e chiudete in frigo per 24 ore.

A parte in una padella lasciate sfrigolare in abbondante olio, un paio di spicchi d'aglio e il peperoncino, cui andrete ad aggiungere gli spinaci già lessati. Lasciate cuocere una decina di minuti ed aggiustate di sale. Cuocete finchè non vi sembrano belli cotti ed insaporiti.

Una volta giunta a termine la lievitazione della pasta, travasate l'impasto su una spianatoia cosparsa di semola, dividete in due l'impasto e lavorate ogni pallina come è spiegato qui. Stendete la prima pallina dandole una forma tonda ed adagiatela su una teglia unta con olio e.v.o.. Condite la superficie della pasta con spinaci e mozzarella a cubetti e coprite col secondo strato di pasta (stesa anch'essa con forma tonda).

Posate la teglia sul fondo del forno preriscaldato a 200° e lasciate cuocere 15 min, dopo di che alzate la teglia fino a metà forno e lasciate cuocere altri 15 min. Vi consiglio di servirla calda, altrimenti la mozzarella si asciuga e diventa gommosa.












lunedì 9 luglio 2012

"With a little help from my friends"

Come al solito, in periodo sessione estiva d'esame, con calura, sonno, zero voglia di studiare, e soprattutto zero voglia di studiare matematica (sì ho scelto proprio la facoltà giusta), faccio a rotazione nell'invitare a pranzo od a cena le mie amiche: prima Sara,  poi Isa e Giulia, poi Chiara Claudia e Rick, ed infine Flamy che studiando fuori Roma riesco a vedere raramente, ma i nostri incontri son sempre ricchi di eventi e ciance come se non ci fossimo mai perse di vista (tranne quando ci arrabbiamo :D). Finalmente giunge una delle poche volte che si riesce ad organizzare un incontro, e inizialmente non avevo idea di cosa intavolare in quanto a cibo; mi ritorna infine in mente la cena che ci ha preparato una cara collega di mamma qualche giorno prima: una cena davvero raffinata e succulenta, di cui una delle portate era un favoloso pollo saltato con mandorle e zenzero. Ho dunque deciso di emulare la ricetta dell'amica di mamma e di tentare un dessert con le poche cosine che avevo in frigo (sì, di questi giorni mi fa fatica anche solo scendere a fare spesa al super, va bene???). Eccovi dunque queste ricettine succulente:


Padellata di Pollo con Mandorle e Zenzero

Ingredienti (per 2 persone):
- 400 g petto di pollo
- 1/2 radice di zenzero
- 40 g mandorle intere pelate
- 1 spicchio d'aglio
- olio e.v.o.
- farina q.b.

Preparazione:
In un'ampia padella fate sfrigolare lo spicchio d'aglio mondato con un filo d'olio ed assieme allo zenzero tagliato a fini fettine. A parte tagliate a listarelle il pollo e passate i tocchetti nella farina sgrullandoli di quella in eccesso. Una volta pronto mettete anche il pollo nella padella con l'aglio e lo zenzero e lasciate cuocere a fuoco lento rigirando i tocchetti di pollo di tanto in tanto così da cuocerli interamente ed aggiungendo qualche goccia d'acqua se necessario.

A parte in un altro padellino tostate le mandorle con un filo d'olio smuovendole talvolta così da evitare che si brucino.

Una volta cotto il pollo, aggiungete le mandorle già tostate e saltateli qualche minuto per farli insaporire.








Pseudo-Tiramisù di Ricotta e Pesche

Ingredienti (per 2 bicchieri):
- 2 pesche
- 2 savoiardi
- 200 g ricotta
- 100 g philadelphia
- 150 g zucchero
- zucchero di canna q.b.

Preparazione:
In una ciotola amalgamare con una piccola frusta la ricotta, la philadelphia, e lo zucchero facendo in modo da renderlo un composto compatto ed omogeneo. A parte mondate, sbucciate e tagliate a tocchetti le pesche e unitevi un poco di zucchero di canna.

Preparate i bicchieri: mettete sul fondo un savoiardo spezzato a metà, e cospargete di pesche; versate una parte del composto di ricotta e zucchero fino a riempire quasi il bicchieri, e cospargete nuovamente di pesche.

Lasciate in frigo per un minimo di 3 ore e servite.




martedì 3 luglio 2012

Un picnic al lago

Scappiamo da questa storica ed immortale...FORNACEEEEEEEEEEEEE!!! Roma è diventata la sauna del centro Italia, quando cammino per la strada l'asfalto mi si scioglie sotto le scarpe, i piedi ribollono, le mie braccia avvampano in una seducente abbronzatura in pieno stile muratore, i capelli (finalmente corti) incastrati sulla cima del capo da una serie di mollettine viola, occhiali rasenti la punta del naso...insomma tra esami, diete tristi per riattivare la mia sciocca tiroide, e questa calura, io ed i miei colleghi di università ci siamo lanciati in una breve ma intensa fuga fuori città nell'entroterra laziale. 

Abbiamo speso una giovale giornata ad ammirare il Lago di Capodimonte e dintorni...
Siamo stati così fortunati da scegliere una giornata propizia: una mattinata chiara ed assolata che ha lasciato posto ad un pomeriggio vagamente nuvoloso che tuttavia ci ha concesso un po' di ombra e respiro mentre visitavamo la Rocca dei Papi di Montefiascone. Insomma una gita davvero piacevole per la quale avevo immediatamente predisposto un pasto succulento modalità picnic.

Cestino di Pane ripieno di Cianfotta napoletana

Ingredienti:
- 1 pagnotta tonda
- 2 patate
- 1 peperone
- 2 zucchine
- 1 melanzana
- qualche pomodorino
- 1 costa di sedano
- 1 cipolla
- basilico
- olio e.v.o
- sale & pepe

Preparazione:
In una padella larga, fate soffriggere la cipolla affettata finemente a rondelle assieme a sedano e basilico a tocchetti. Unire i pomodori spaccati a metà, e fate sobbollire qualche minuto. Infine aggiungete patate, peperone, melanzana e zucchine mondate e tagliate a tocchetti, salate e pepate, coprite la padella, abbassate la fiamma e lasciate cuocere una ventina di minuti bagnando di tanto in tanto con acqua se necessario. A fine cottura regolate di sale e pepe, adornate con qualche foglia di basilico e lasciate freddare.

Intagliate la cima della pagnotta ricavandone un cappellino, e scavatene l'interno. Una volta scavata, farcite la pagnotta con la cianfotta, e richiudete.






Alcuni scatti del Lago...


Pacco dono al sapore di cianfotta!!!

Chissà come si staranno divertendo

Un limpido pomeriggio in riva al lago

Vista dalla Rocca dei Papi di Montefiascone