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mercoledì 13 ottobre 2010

Dolce pausa

Avete presente quelle merendine croccantose che si trovano sugli scaffali dei supermercati a dozzine a base di crusca, avena, uvetta, frutta secca in generale, ecc...bè si possono fare tranquillamente nella culla del nostro focolare casalingo: caldo ed accogliente e che sforna tanti dolcetti calorici.
In realtà ero partita per fare dei tortini all'avena e pere, ma non avendo uova, mi sono dovuta arrangiare con quello che c'è in casa, ovvero: burro, latte, miele e farina di cocco. Nella ricetta originale c'erano altre mille mila cose come mandorle uvetta noci e mille altri ingredienti, ma non avendo nulla di tutto ciò mi sono proprio arrabattata con quelle quattro cose, e non sono venuti malino. La ricetta è dunque mooooooooolto liberamente tratta da "Il libro d'oro dei dolci" edito da Mondadori (sto rivalutando troppo questo libro: oltre ad avere delle foto da urlo ha delle ricette equilibrate e troppo carine XD).

Barrette all'Avena

Ingredienti:
- 180 g fiocchi d'avena
- 90 g zucchero di canna
- 80 g miele d'acacia
- 80 g burro
- 4/5 cucchiaiate di farina di cocco
- 1/2 cucchiaini di cannella in polvere
- 1 pizzico di sale

Preparazione:

Mettere a sciogliere a fuoco bassissimo in una casseruola burro miele e zucchero lasciando sobbollire finchè lo zucchero non si sarà sciolto.
Arrivati a questo punto togliete dal fuoco e incorporate i fiocchi, il cocco, la cannella ed il sale, amalgamate bene e versate in una teglia ricoperta di carta forno.
Infornate a 180° per 25/30 min.





Ecco!!! Adesso non ho più fiocchi d'avena quindi addio ai tortini d'avena e pere...mo che mi invento? Magari dei tortini integrali di pere (dopo mesi di ricerca ho trovato la farina integrale di grano tenero :D)...
Stay tune!!!

domenica 26 settembre 2010

Ultime gocce d'estate

L'aria ha un odore diverso da qualche settimana...il vento arriva dal nord portando aroma di bosco, di funghi, di pioggia, e di nuvole azzurre...non aspettavo che questo momento: amo il cambio di stagione tra l'estate e l'autunno, quando la luce incomincia ad ingrigirsi, le foglie ad arrossire, il Tevere diventa ancora più verde e l'Altare della Patria ancora più bianco, il suolo di piazza Venezia la mattina presto è ancora umido di rugiada ed il sole spunta da dietro il Colosseo salutandomi mentre arrivo con il bus...
Roma è meravigliosa sotto la luce d'autunno, una cosa indescrivibile: l'anno scorso abbiamo anche avuto la visione del Tevere quasi straripante dagli argini..mostruoso...ed affascinante. Unica pecca, è l'accorciarsi delle giornate...ma vi si può soprassedere viste tutte le altre bellezze che ci vengono donate ogni giorno.

L'arrivo dell'autunno mi è parso ancora più lampante quando nel numero di ottobre di Sale&Pepe si parlava solo di torte a base di mele e pere, ed allora mi son detta: "Accidenti!!! Diamo un ultimo saluto all'estate...una pesca, una banana, un po' d'uva e una bella mela fresca. E una crostata d'avena".

Crostata di Avena e Frutta Fresca

Ingredienti:
- 150 g farina 00
- 100 g fiocchi d'avena
- 60 g zucchero
- 1 pizzico di sale
- 1 vanillina
- 100 g burro morbido
- 2 tuorli d'uovo
- frutta fresca (mela, pesca, banana, uva)
- miele
- rhum

Preparazione:
Mescolate in una terrina in quest'ordine la farina, i fiocchi d'avena interi, lo zucchero, la vanillina, il sale, ed infine il burro a temperatura ambiente che andrete a intridere con le mani. Incorporate i tuorli ed il rhum. Formare un panetto, avvolgerlo in pellicola, e conservarlo in frigo per un'ora circa.

Una volta pronta la pasta, stenderla e rivestire una teglia imburrata ed infarinata. Infornate in forno preriscaldato a 180° per 20/25 min. Sfornate e lasciate raffreddare.

Una volta freddatasi la pasta, sciogliere a bagno maria miele quanto basta assieme a qualche goccia di rhum: mettetene qualche cucchiaiata sul fondo della crostata e spargete qualche altra cucchiaiata di fiocchi. In seguito lavate una mela, una pesca, un mezzo grappolino d'uva e sbucciate una banana. Tagliate a fettine fini, e disponete sulla crostata. Coprite col miele profumato che vi è rimasto e mettete in frigo qualche ora.



martedì 21 settembre 2010

Una torta storica

Questo è tutto ciò che è rimasto di una enorme torta a forma di cuore, una torta che proverò a far partecipare al concorso de Il Gatto Goloso "Raccogliamo i cereali?", una torta ricca di avena, banane e amore...perchè questo vuol dire cucinare.

Setacciare la farina facendo nevicare sull'impasto, far cozzare le uova sul bordo della caccavella, e far ruotare il tuorlo nel guscio per separarlo dalla chiara, affondare le mani nell'impasto e sbatterlo sulla spianatoia infarinata, che solleva una bassa nuovoletta farinosa ed imbianca tutta la parannanza. Girare, mescolare, sbattere, tutti gesti faticosi e frenetici. Scostarsi un ciuffo di capelli dagli occhi con l'avanbraccio e rimboccarsi le maniche con le dita sporche di impasto; far sbattere piatti, pentole e teglie sul tavolo, nel lavandino, sul fornello con le suppliche di mia madre da dietro le spalle che mi intima di non distruggere la cucina...ma io non sento nulla.

Quando cucino, soggiorno per brevi attimi in altri mondi fatti di nuvole rosa come lo zucchero filato di Piazza Navona il giorno della Befana, gattini colorati che scorrazzano tra mucchi di caramelle e lollipops, e tazze di cioccolata calda che mi raccontano le loro avventure nel pianeta panna montata (ho una mente affollata, me ne rendo conto...).

Cucinare è un rito antico quasi quanto quello di mangiare, e vario quanto la nostra fantasia: ogni volta che tiriamo una sfoglia sentiamo la spinta sul mattarello di miliardi di donne e uomini che hanno cucinato le fettuccine prima di noi, riusciamo anche a sentire la loro ruvide e callose mani che convergono sulle nostre raddrizzandoci le mani mentre tagliamo i tagliolini, e facendo attenzione ci accorgeremo che ci sussurrano all'orecchio la ricetta del ragù con le millanta varianti dovute all'esperienza...non siamo mai soli in cucina, mai abbandonati ai nostri problemi, alle nostre preoccupazioni, perchè c'è tutto un altro mondo ad occupare la nostra testa.

Torta di Avena & Banana

Ingredienti:
- 200 g farina 00
- 100 g fiocchi d'avena
- 150 g zucchero semolato
- 3 uova
- 1 tazzina d'olio
- 100 ml latte
- 3 banane
- 1 limone
- 1 bustina di lievito
- sale
- zucchero a velo

Preparazione:
Frullare i fiocchi d'avena nel mixer e unirla in seguito in una ciotola alla farina setacciata arrieme al lievito.
Sbucciare e tagliare a rondelle le banane e metterle in un piattino cosparse con un po' di zucchero a velo.
A parte sbattere (possibilmente con le fruste elettriche), le tre uova con lozucchero, fino a renderli belli soffici e spumosi, dopodichè aggiungervi l'olio a filo, il sale, la buccia del limone ed il succo di mezzo di quest'ultimo. Amalgamare bene e versare sul composto di farine. Mescolare con una cucchiaia mentre a filo aggiungerete il latte.
Versare in una tortiera di 24 cm di diametro circa ed infornare in forno preriscaldato a 180° per 30/35 min.




La ricetta l'ho gentilmente presa da menta e liquirizia, modificandola in qualche punto (per esempio al posto delle banane marifra ci ha messo le fragole).
Questa torta vorrebbe partecipare al contest di Il Gatto Goloso: