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sabato 15 aprile 2017

Una Mousse bucolica, e ricominciare a pensare...

Ed anche quest'anno, la Pastiera l'abbiamo portata a casa! Dopo i soliti due giorni di lavoro, stavolta accompagnati da una simpatica febbricciola, alle ore 12h14 del 15 Aprile 2017, siamo a quota: 1 pastiera grande, 4 pastiere piccole, 3 mini-pastiere e 1 non ben identificato tortino con ripieno avanzato di pastiera ed amaretti (che boh? che sarà lo scopriremo solo domani).

Ma ovviamente la ricetta della pastiera non ve la ri-racconto oggi, dovreste ormai ben conoscerla, dato che ve la raccontai nel lontano Febbraio 2010 (7 anni fa, pareva ieri!), qui. Oggi vi voglio far vedere una splendida ricetta, sempre un dessert, che mi ha fatto conoscere una delle fantastiche persone che riempiono la mia vita, ed io a mia volta ho riproposto ad altre meravigliose donne, per una speciale occasione, un compleanno! 

E dopotutto che senso e valore ha cucinare se non pensi a qualcuno cui offrire ciò che prepari? Può essere la persona che lo mangia, può essere qualcuno lontano cui vorresti far assaggiare ogni cucchiaiata che tiri su dalla pentola, potrebbe essere il tuo gatto che ti guarda mentre sfaccendi...perché se non pensi a qualcuno allora sei solo in cucina, ma non stai cucinando, e tutto ciò che sforni perde valore e gusto, e soprattutto perde il cuore. E forse è proprio per questo che sto piano piano ricominciando a cucinare, perché ho ricominciato a pensare: purtroppo non vuol dire che tornerò su Ciliegina tutti i giorni e tutte le settimane come anni fa, purtroppo la vita è ricca di imprevisti ed impegni e non riesco più a ritagliarmi così tanto spazio, ma sicuramente la motivazione è tornata, la passione anche ed il mio cuore soprattutto, scaldato dallo scoppiettare dei fornelli.

Ecco questa mousse, esattamente come è stata condivisa con me in piccoli ed amorevoli barattolini, allo stesso modo l'ho voluta dedicare a delle care amiche, e se potessi la condividerei con tante persone vicine e lontane, alcune che non ci sono più, altre che invece entrano ogni giorno di più a far parte di questa piccola vita.

Ed eccola...


MOUSSE AU CHOCOLAT ET FRAMBOISES
per 5 barattolini

Ingredienti:
- 200g cioccolato fondente
- 2 uova
- 100g zucchero
- 250g panna da montare
- lamponi q.b.
- 2 cucchiai zucchero mascobado

Preparazione:
In primis sciacquare ed asciugare bene i lamponi. Lasciatene da parte 5 interi (uno per ogni barattolino) e gli altri lasciateli macerare a fuoco lento, anzi lentissimo, in un pentolino antiaderente con un paio di cucchiaiate di zucchero mascobado q.b. (se non lo avete va bene anche lo zucchero normale).

Sciogliere a bagno maria il cioccolato fondente che avrete precedentemente spezzettato.

In una ciotola montare a neve (sì, avete udito bene, a neve...si usa come terminologia anche per le uova intere non solo per gli albumi), le uova e lo zucchero per almeno 5 min alla massima velocità delle fruste elettriche.

Quando il composto sarà ben raddoppiato di volume e soffice e spumoso, unirvi il cioccolato sciolto anche se ancora caldo, amalgamare ed unire la panna che avrete precedentemente semi-montato (non la montate troppo perché viceversa si separeranno grassi da liquidi facendo così il burro invece che la panna).

Riempire i barattolini mettendo sul fondo la marmellata di lamponi, ricoprire con la mousse aiutandovi con una sac-à-poche, sbattete il barattolino sul tavolo per far uscire le bolle d'aria ed infine decorate con uno dei lamponi che avete scrupolosamente messo da parte.

Chiudete e lasciate riposare in frigo per una notte.




Meglio di me, questa preparazione ve la può spiegare Stefano Pinciaroli, in questo video, dove potrete apprezzare uno splendido accento Toscano (che, come per chi non la pensa come Stanis La Rochelle, è veramente sexy!).

Ovviamente se non dovesse essere stagione di lamponi potete usare l'arancio, il limone, o qualsiasi altro frutto, purché si scontri e di conseguenza smorzi, la dolcezza della mousse.


domenica 11 ottobre 2015

Un financier a forma di muffin

Ormai avrete sentito parlare e stra-parlare della fantastica Signora Vittoria e del suo magico ricettario con la ricetta della frolla più friabile e gustosa del pianeta, di sua figlia Luisa donna intraprendente, intelligente, indipendente, IN! Ma non vi ho mai parlato del fantastico figlio di Luisa. 

Abel è un ragazzo magico: è dotato di un'energia sovrumana, ogni cosa che fa, pensa e dice deve essere accompagnato da un movimento, quando si muove sembra danzi, quando palleggia col pallone da calcio lo accompagna come fosse l'oggetto più prezioso di questo mondo, quando fa matematica...pensa a tutt'altro!

Diciamocelo, la matematica per farla ti deve proprio piacere, da matematica lo capisco. Non essendo un genio, la mia laurea me la sono sudata e se non fosse stato per l'amore che portavo (e porto tutt'ora) per la materia sarei scappata dopo il primo semestre. Inoltre sono stata più che fortunata con tutti i professori che ho avuto nella mia "carriera scolastica": dalla Prof.ssa De Cori alle medie, una donna sempre in tailleur nero (simbolo di lutto per la morte del marito) che con tutta la sua severità era in grado di dimostrare tutto il suo affetto per noi; alla supplente che l'ha sostituita per due settimane e di cui purtroppo non ricordo affatto il nome che mi ha cambiato la vita, solo grazie a lei ho capito e scelto di intraprendere la strada verso l'apprendimento di questa splendida materia; alla Prof.ssa Chieregato che mi ha accompagnato i primi due anni di liceo, una donna di una grinta ineguagliabile, con tre operazioni per un tumore al cervello alle spalle e sempre più voglia di insegnare e i suoi test da 16 disequazioni in 16 minuti; ed infine alla splendida Anna Vivian, una donna di un'umanità ineguagliabile, ci amava tutti indistintamente, ci insegnava seguendoci passo passo portandoci per mano, vorrei tanto che leggesse queste parole per farle capire quanto io la stimassi allora e la stimi adesso, quanto la ringrazio, e quanto vorrei farle vedere dove tutti i suoi insegnamenti mi hanno portata sino ad oggi.

E tornando ad Abel, povero caro, si è trovato al fianco tutte le mie professoresse di matematica messe insieme, perché ora sono io la sua nuova tutor, ed io sono la somma di tutte le mie splendide insegnanti. Quindi nella speranza di essere all'altezza della situazione ogni settimana mi trovo al fianco di questo ragazzo iper-energetico che tenta di convincermi a fargli fare le operazioni con la calcolatrice...povero illuso! La Chieregato insegna: carta, penna ed olio di gomito! 
Una settimana fa c'è stata la prima verifica dell'anno, e con Abel abbiamo fatto un patto: tu prendi più di 6 e 1/2, io preparo una torta. Mi è stata chiesta una torta cioccolato e panna.

Abel alla verifica ha preso 8...

FINANCIERS (a forma di muffins) AL CIOCCOLATO
da "L'ABC del Cioccolato" di Julie Andrieu

Ingredienti:
- 150ml panna liquida
- 150g cioccolato fondente
- 40g farina 00
- 60g zucchero a velo
- 40g mandorle
- 60g burro
- 3 albumi
- 1/2 cucc.no lievito
- 1 pizzico di sale

Preparazione:
In una casseruola scaldate la panna fino a farla sobbollire, a quel punto la toglierete dal fuoco. Unitevi il cioccolato fondente tritato e mescolate finché non si sarà sciolto.

In un'altra casseruola sciogliete il burro e quando sprigionerà un vago sentore di nocciola, vuol dire che sarà ora di toglierla dal fuoco e lasciarlo freddare.

In un ampio recipiente mescolare farina, lievito, sale, zucchero e le mandorle tritate. Unite gli albumi e mescolate con una frusta, dopodiché uno dopo l'altro aggiungete prima il burro e poi il cioccolato fuso nella panna. Una volta raggiunto un composto omogeneo versate negli stampi e infornate in forno preriscaldato a 180° per 20-25 min.







Ora...la parola financiers...perché? Diciamo che è di semplice interpretazione: si dice che il nome financier derivi dal tradizionale stampo a forma rettangolare, che ricordava un lingotto d'oro; secondo un'altra teoria invece il nome sarebbe dovuto al fatto che tale dolce fosse diventato popolare nel distretto finanziario della Borsa di Parigi. Direte voi "e ar popolo?", e niente, io ero curiosa e me lo sono andato a cercare su Wikipedia. Vi ho risparmiato questa ricerca, vi pare nulla? :)
Come sempre...Bon Apetit!

giovedì 1 ottobre 2015

Chocolate me forever!

Ormai le mie ricette si riducono a questa situazione: "ho dieci minuti di tempo prima di uscire ed andare a cena da amici, mi pare brutto presentarmi a mani vuote, ma non ho voglia di andare al supermercato a comprare schifezze. Mi serve una ricetta per un dolce che si faccia e cuocia in sette minuti e mezzo!".
Avventurosa...ecco come si è evoluta la mia cucina. Ogni volta che decido di mettermi il grembiule in lontananza si vedono nuvole di farina, volare posate e schizzare impasti molli...poi si comincia a sentire un odore celestiale...e passa la paura! (specie quella di dover ripulire tutto nel giro di due secondi e mezzo prima di uscire).

L'occasione di questa volta è stata una cena a base di sushi fatto in casa (rigorosamente pesce cotto, siamo troppo a livello amatoriale), di cui spero di ricordarmi di raccontarvi nei prossimi post. E cosa portare se non un dolce tipicamente americano? Probabilmente mentre stavo pensando a cosa preparare un neurone è uscito a farsi una passeggiata, ho avuto una veloce ischemia e non ho ben connesso dove stessi andando e perché...e non ho collegato bene i due continenti...

Però come sempre i miei amici sono fantastici ed hanno apprezzato questi:

CHOCOLATE CHIP COOKIES

Ingredienti:
- 230g cioccolato fondente (da sciogliere) + 200g cioccolato fondente (da tritare)
- 140g farina 00
- 2 uova + 1 tuorlo
- 150g zucchero
- 120g burro
- 5g lievito
- 1 pizzico di sale
- vanillina

Preparazione: 
In primis sciogliere il cioccolato a bagnomaria e lasciatelo intiepidire. A parte, aiutandovi con delle fruste elettriche, amalgamate il burro (che deve essere rigorosamente a temperatura ambiente) assieme allo zucchero, e quando il composto sarà cremoso andrete ad aggiungere una alla volta le uova.

Infine aggiungete il pizzico di sale, la vanillina, la farina ed il lievito ben setacciati, ed a filo il cioccolato sciolto ormai tiepido.

Versate le scaglie di cioccolato tritato e disponete l'impasto a cucchiaiate su di una teglia rivestita da carta forno e ben distanziate tra loro (cresceranno molto in forno e si impossesseranno di tutta la teglia).

Infornate in forno preriscaldato a 180° per 15-20 min (attenti che si induriscono facilmente, quindi toglieteli anche se sembrano vagamente morbidi).






Diciamo che più che una cena a base di sushi è stata una cena fusion (tra le nostre portate si son fatte spazio anche delle succulente polpette, che non c'entravano nulla, ma erano paradisiache!).
Come sempre, bon appetit!

martedì 15 settembre 2015

Sembrava più semplice...

...Decisamente più semplice. 

Alzarsi ogni mattina alla stessa ora, lanciarsi in doccia anche se fuori fanno 2 gradi e spogliarti è l'ultimo dei tuoi pensieri, trovare dei vestiti adeguati perché il pigiama non è contemplato come divisa da lavoro, salutare il cuscino (unico tuo amante degli ultimi mesi) con una tenera lacrimuccia, passare nove ora barricata in quattro spesse mura sotto terra davanti lo schermo di un computer (unica parte vagamente positiva, mi sto riscoprendo abbastanza geek), convivere con un buon 70% di persone che vedono la vita in maniera nettamente diversa da come la vedi tu e soffrirne, subire paternali a iosa perché effettivamente sei una pasticciona e sei anche l'ultima ruota del carro (combinazione vincente), competere con colleghe molto più brave, belle, simpatiche ed intelligenti di te, riporre nel tuo segretissimo armadio immaginario nascosto il tuo lato fricchettone, il tuo lato nerd ed anche quello un po' "birichino" perché non verrebbero comunque mai accettati ed infine scoprire un lato oscuro pronto a divorarti che fino all'altro giorno era ben nascosto sotto ad un graaaaaaande tappeto.

Ed insieme a tutto questo bagaglio di negatività voler trovare il tempo per fare sport, dimagrire, mangiare sano, vedere tutti gli amici, trovarne dei nuovi, salvare il mondo, sconfiggere la fame, imparare a volare e soprattutto cucinare cose buone che non verranno mai mangiate perché la dieta comanda sempre!

Ma che diamine ai dolci non si può proprio rinunciare (e come ai dolci anche ad un bel piatto di fettuccine fresche, ovvio), il tempo lo si trova prima o poi specie se ti regalano interessanti materie prime quali uova fresche di giornata fatte da una gallina che hai effettivamente incontrato e visto scorrazzare libera per un prato ed un barattolone pieno di un liquido rossastro nel quale si vedono galleggiare piccole sferette ciccione che giocano a rincorrersi nel loro succo. 

E quindi facciamola questa torta!

TORTA CIOCCOLATO E CILIEGIE

Ingredienti:
- 200g cioccolato fondente 
- 250g ciliegie sciroppate (fate ad occhio, tanto non sono mai abbastanza)
- 3 uova fresche
- 200g burro
- 200g farina 00
- 170g zucchero di canna
- 1 bustina di lievito vanigliato
- 1 pizzico di sale

Preparazione:
In un pentolino antiaderente sciogliete a bagnomaria il cioccolato tritato grossolanamente ed il burro tagliato a tocchetti avendo la premura di lasciarne un po' per imburrare la teglia.

Nel mixer o con una buona dose di olio di gomito, sbattere le uova assieme allo zucchero di canna e al pizzico di sale fino a far raddoppiare loro il volume; aggiungere a piccole dosi la farina setacciata assieme al lievito ed una volta ottenuto un composto omogeneo aggiungere a fino anche il cioccolato fuso.

Infine versate le ciliegie sciroppate accompagnate da qualche cucchiaiata del loro succo ed amalgamate per benino. 

Imburrate ed infarinate una teglia rettangolare, o puramente rivestitela di carta forno, od ancora meglio acquistatene una in silicone, versatevi il composto ed infornate in forno preriscaldato a 180° per 30 minuti.

Vale SEMPRE la prova dello stecchino! Se esce fuori pulito, allora è cotta!











È sacrosanto dedicare un'ora ogni tanto a qualcosa che amiamo...io amo impastare, sbattere con le fruste, affettare, decorare, fotografare...regalarmi del tempo per scrivere qui, a voi, una volta ogni tanto è l'atto più gioioso che mi riesca, più puro e semplice, più importante che possa fare...e spero che chi assaggerà questa morbida torta ne assaporerà tutta la sua complessità.
E come sempre, bon appetit!

sabato 11 aprile 2015

"Partiteeee???"

"Partite? Davvero partite? No fermi tutti, fatemi capire bene...STATE FUORI PER TUUUUUUUTTO IL WEEKEND??? ALLORA FESTAAAAAAAA!!!"

Questa è stata la mia compita reazione alla notizia che questo weekend i miei genitori sarebbero stati fuori casa...sono una persona che si accontenta di poco. La mia agenda adesso comprende: pranzo di sabato con Chiara, Claudia ed Elia a base di spaghetti aglio, olio, peperoncino e limone d'amalfi, insalatona e torta al cioccolato e pere; cena di sabato con Isabelle, Giulia, Adriana e Sara a base di pizza alle zucchine, pizza margherita, insalatona, frittata e...di nuovo torta al cioccolato e pere! Perché due volte la stessa torta starete chiedendo? Bè per due ottime motivazioni: 

1. È buonissima...ma buona tipo che dopo viene il diabete, buona che tipo non riesci a smettere di mangiarla, buona tipo che di cioccolato ce ne è così tanto che non ne sentirai bisogno per almeno 2 mesi (non è vero, che baggianata, al bisogno di cioccolata non v'è mai fine!);

2. Non avevo molti ingredienti in casa: per una che come me non ha MAI latte, MAI un bricchetto di panna, MAI un numero superiore a 3 uova nel proprio frigo, questo è il dolce PERFETTO! Poche cose, di qualità e soprattutto gustose! E soprattutto è una maniera poco cicciona di far fuori i residui delle uova di cioccolato della Pasqua ;)


TORTA PERE E CIOCCOLATO
per chi ha poche cose nel frigo...

Ingredienti:
- 130g zucchero di canna
- 3 uova
- 200g farina 00
- 250g cioccolato fondente
- 1 pera abate
- 1 bustina di lievito vanigliato

Preparazione:
Nel mixer cominciate a sbattere uova e zucchero prima molto lentamente, e man mano aumentando la velocità finché il composto non raddoppierà il volume.

A piccole dosi aggiungete la farina ed il lievito precedentemente setacciati continuando ad amalgamare il composto.

Nel frattempo sciogliete il cioccolato a bagno maria e lasciatelo freddare lievemente (se lo versate bollente nel composto cuocerà le uova formando grumi...non vorrete mica una frittata, no?) e poi versatelo a filo nell'impasto continuando ad amalgamare.

Raggiunta la giusta consistenza versare in una tortiera imburrata ed infarinata (io personalmente ho scelto una teglia da plum cake che ho cosparso d'olio di semi d'arachide e farina 00), ed infornate per 40 min a 170°. Fate SEMPRE la prova dello stecchino, dei forni non ci si può mai fidare ;)










 





Perfetto per una cenetta od un pranzetto tra amiche, con tanto di chiacchiere, narghilè e pettegolezzi. Perfetto per un weekend in cui la casa è tuuuuuuuutta tua...perfetto per farsi le coccole.
E come sempre, bon appetit!

lunedì 6 aprile 2015

Un anno, una nuova vita...


È passato ormai un anno dall'ultima volta che ci siamo scritti...un anno...365 giorni. Ma quante cose possono cambiare in 365 giorni? Quanti passi abbiamo percorso, quanti kilometri, quante persone abbiamo incontrato, quante pagine abbiamo letto, quanti dessert abbiamo avuto il piacere di gustare (io tanti, modestamente :) ). 

Per una volta posso dire che in un anno la vita cambia tanto, radicalmente. L'anno scorso, ed esattamente la Pasqua scorsa, ero da sola nella mia casa Parigina ospitata da una famiglia fantastica a fare un ricco piatto di fettuccine al sugo: mi sentivo un po' sola, un po' abbandonata, ma fondamentalmente felice dell'esperienza che stavo vivendo. 

Da quel dì di cose ne sono capitate: sono rientrata a Roma, rincasata dai miei genitori, ho ritrovato gli affetti che avevo lasciato qui, ho terminato i miei studi e mi sono laureata e con un dolce abbraccio ho salutato la mia amica Matematica, ed ora lavoro (principalmente per me stessa) in un campo del tutto diverso. 

Lavorare in un ufficio a contatto con persone molto più grandi, sbrigando rogne che fino al giorno prima nemmeno immaginavi, e avendo a che fare con gente anche molto particolare, fa il suo effetto...non è una cosa semplice debbo dire. L'università è una piccola isola felice, una società in miniatura che ha i suoi alti e bassi, ma ben più gestibile; un'impresa è simile...con diecimila preoccupazioni in più però! Ebbene sono 6 mesi che sono entrata in questa nuova realtà e ancora ci debbo fare l'abitudine. Certo che la vita è piena di sorprese, di novità e di esperienze da scoprire...

Ebbene tornando a noi rispetto alla Pasqua scorsa stavolta avevo molta più gente intorno, mi son sentita molto più a casa e soprattutto ho avuto l'occasione di provare questa piccola prelibatezza...

Uova di Cioccolato ripiene di Tiramisù all'arancia

Ingredienti:
- 5 uova di cioccolato fondente (di piccola taglia)
- 3 savoiardi
- 3 tuorli d'uovo
- 300g mascarpone
- 120g zucchero
- 1 arancia non trattata
- brandy

Preparazione:
In una ciotola sbattete di buona lena i tuorli d'uovo con lo zucchero fino a raddoppiare il loro volume. Aggiungere la buccia grattata di un'arancia non trattata. Cucchiaio per cucchiaio aggiungete il mascarpone a piccole dosi sbattendo e rendendo la crema omogenea. Lasciate riposare in frigo per minimo mezz'ora.

Munitevi di un coltello a lama piatta. Scaldate la lama sul fuoco e incidete le uova di cioccolato così da privarle tutte del cappuccio. 

Spremete mezza arancia ed aggiungetevi 1/2 bicchierino di brandy ed intingete i savoiardi nel succo d'arancia. In fondo ad ogni uovo di cioccolato distribuite un cucchiaio di crema e mezzo savoiardo bagnato, coprite con la crema fino a riempire l'uovo. 

Personalmente consiglio di decorare l'uovo con la scorza d'arancia candita e scaglie di cioccolato ricavate dau cappucci precedentemente tagliati (se siete riusciti a non divorarli, ovviamente!).












Ecco qui la mia Pasqua dunque, semplice ma sempre ricca di colore, in particolare ricca di pastiere...quelle con la ricetta della mia nonna ischitana La ricetta la potete trovare qui (e giuro che ne vale la pena). Vi lascio con una tavola imbandita delle pastiere di Nonna Giannina. Buona Pasqua a tutti voi e come sempre bon appetit!

 



domenica 27 aprile 2014

Il rotolo di Adriana

E' la prima volta che mi ritrovo per Pasqua da sola...completamente sola: i miei genitori son rimasti in Italia assieme a famiglia e co., tutti i miei amichetti Erasmus fanno i mammoni e son tornati in patria, gli amichetti francesi stanno in famiglia, ed io mi ritrovo qui in casa, con una montagna di pulizie da fare (è giunto il mio turno), e la solita influenza di passaggio dovuta ai repentini cambi d'umore delle nuvole che veloci attraversano Parigi. La prima cosa che notai in settembre arrivando a Parigi fu la velocità con cui si spostano le nuvole: una cosa impressionante, viaggiano veloci, a volte ti graziano altre ti battezzano con qualche veloce e violenta lacrima, il vento è sempre presente, SEMPRE!
Anyway si prospettava una delle solite mie domeniche parigine in cui ti alzi un po' più tardi (magari perché la sera prima sei stata al Café Oz a ballare con gli amichetti), fai una lenta colazione con toast e marmellata, yogurt e spremuta d'arancia, impasti le fettuccine per il pranzo di Pasqua, spolveri e lavi la tua cameretta in mansarda, ti butti solo la doccia bollente per togliere i residui della serata precedente di dosso e finalmente prendi il tuo mattarello (rigorosamente importato dalla cara Roma!) e stendi felice quelle due fettuccine che ti sei concessa per sentire un po' di sapore di casa...che ogni tanto manca, anche fino a togliere il fiato (ma per la maggior parte del tempo snobbi a favore della splendida città in cui vivi!).

Dalla cucina fa capolino il micione di casa, una enorme palla di pelo miaulosa che mi segue ovunque per ricevere una grattatina dietro le orecchie, che prontamente salta sul tavolo da pranzo e curiosa si aggira attorno ad una bustina che fino ad allora non avevo proprio notato. Sulla busta della profumeria Marionnaud si appoggia comodamente una busta da lettere che recita "Bon Anniversaire Améthyste!". Améthyste è la figlia più grande della padrona di casa, una ragazza giovane e intraprendente che lavora costantemente in ospedale nell'impresa di prendere al più presto la sua laurea e abilitazione come medico; una ragazza interessante e innamorata della vita, ed ancora di più del suo compagno Eric che di tanto in tanto fa capolino in casa e condivide un pranzo con noi. Come non premiarla se non con uno splendido dolce? E quale miglior dolce se non lo splendido rotolo alla crema di nocciole e cocco che la mia amica Adriana mi ha donato prima di ripartire per il nord francese?

Ebbene contando che in generale Adraiana non è nemmeno in grado di fare un budino pronto della Cameo (non me ne volere Adry se stai leggendo, ma nei nostri trancorsi assieme hai messo spesso a dura prova il mio stomaco...ciò non toglie che ti voglio un mondo di bene uguale...quasi), questa volta mi ha davvero sorpresa con questa delicatezza facile e veloce che corona il palato per una breve e gustosa merenda. Dunque eccovi:

Rotolo alla Crema di nocciole e Cocco
di Adriana

Ingredienti:
- 130g farina 00
- 130g zucchero semolato
- 4 uova intere
- 50 ml latte
- 1 pizzico di sale
- 1 bustina di vanillina
- 1/2 bustina di lievito chimico per dolci
- 1 vasetto da 200g di crema di nocciole e cacao 
- cocco grattato

Preparazione:
Solita procedura base: in una ciotola sbattere energicamente (a mano o con fruste elettriche) le uova con lo zucchero fino a raddoppiarle di volume ed a renderle soffici e spumose. 

Aggiungere a cucchiaiate la farina setacciata (mi raccomando attenzione a non formare grumi aggiungendo la farina, ecco perché ve la faccio setacciare), e mantecare fino a rendere il composto liscio ed omogeneo. Aggiungere il pizzico di sale, e lievito e vanillina (ambedue setacciate). 

Se vi incuriosisce la cosa potete aggiungere qualsivoglia aroma, quale ad esembio la buccia d'arancia o di limone, o magari qualche goccia di mandorla amara, yum!

Infine aggiungete quel goccio di latte e finite di amalgamare. Su una teglia coperta con carta forno, versate l'impasto e lisciatene la superficie sì da stenderlo in maniera omogenea e rettangolare lungo tutta la teglia. Infornare in forno preriscaldato a 100° per 10/15 min, sfornate quando la superficie è dorata ma non scura.

Non appena sfornate la pasta, coprite prontamente con un panno umido. Perché? Perché viceversa non vi si staccherà mai la pasta del dolce dalla carta forno ed inoltre arrotolandola su se stessa si spaccherebbe...buono comunque il dolce per carità, ma meno carino, no?
Ebbene dopo aver lasciato così la pasta a riposare qualche minuto togliete il canovaccio, cospargete con la crema di nocciole (scaldata vagamente a bagno maria o in forno microonde)  e il cocco lasciando il vuoto ad un centimentro dal bordo, altrimenti arrotolando la pasta avrete una fuoriuscita di crema. Avvolgete il rotolo su se stesso, aggiustate i bordi con un coltello, spolverate con zucchero a velo et voilà! La zuppa l'è cotta!

Bon Appetit!






domenica 8 settembre 2013

C'est bon le gateau!

Ebbene sì, come vagamente accennato nel post precedente, Ciliegina ha presto fruste, mattarelli e pentolame e si è trasferita (per relativamente breve tempo) nella celeberrima cité de l'amour...PARIS! 

Dopo un po' di ping pong accompagnato da valigie, passaggi burocratici per stabilirsi ne la cité e uno sguardo alla splendida città, Ciliegina è riuscita a trovare una cucina in cui affondare mani e denti e dopo nemmeno una settimana di soggiorno ha dovuto operare solennemente ed inauguralrla: una cosa semplicissima, soprattutto per testare il forno stile anteguerra, rigorosamente a gas e con manopola inutile che tanto NON TE LA REGOLA LA TEMPERATURA E' INUTILE CHE CI PROVI!!!

Un paio di vesciche me le son già fatte, sporcare ho sporcato (dovevo pur lasciare il segno in qualche modo), e soprattutto ho dovuto aguzzare l'ingegno per sopperire alla mancanza di strumenti (qui siamo rimasti a piatti fondi e forchette per cucinare, ma ci si arrangia sù, e quante ne vojo pur'io!). Un gateau au chocolat leggero e soffice, giusto per solleticare il palato accompagnato da una goccia di champagne...l'unica cosa che mancava? Un cucchiaio di panna montata al fianco, ed allora avrei raggiunto il Nirvana...per stavolta son rimasta solo al 7° cielo...

Gateau au Chocolat

Ingredienti:
- 100 g farina 00
- 100g zucchero semolato
- 100 g burro
- 70g cioccolato fondente + 1 noce di burro
- 3 uova
- 1 pizzico di sale
- 1/2 bustina di lievito

Preparazione:
In una ciotola lasciate ammorbidire il burro a temperatura ambiente. Quando sarà morbito a sufficienza lavoratelo a crema assieme allo zucchero. In seguito, una per volta, aggiungete le uova assicurandovi che ad una ad una vengano bene assorbite tra burro e zucchero.

A parte sciogliete a bagno maria il cioccolato tritato con la noce di burro, lasciate intiepidire e amalgamate con l'impasto di burro, zucchero e uova.

Setacciate piano piano farina, sale e lievito nella ciotola e amalgamate di volta in volta per far ben assorbire la farina dall'impasto. Assicuratevi di aver ottenuto un impasto omogeneo, allora versate in teglia tonda imburrata e infarinata e infornate.

Ahimè essendo stato un caso davvero particolare non saprei davvero cosa dirvi circa modalità e tempi di cottura. Avendo questo forno un fuoco molto potente in altro a ridosso della torta sono stata obblicata a coprire la teglia con un foglio di alluminio, ho infornato ed ho lasciato cuocere una 50ina di minuti se non di più...bah...'sti forni!





Per il momento au revoir, vi scrivo al più presto un'altra ricetta parigina...vediamo che riesco a combinare...Bisous!!! :***

giovedì 29 agosto 2013

Pane al pane, vino al vino, ma soprattutto DOLCE AL DOLCE!!!

A volte non ci sono parole per esprimente un sentimento che sia di gratitudine, di ammirazione, di genuino affetto, di augurio....cosa si può fare per esprimere quel sentimento? Molte persone evidentemente riescono a parlarne: ti prendono da parte e con due parole già ti hanno fatto capire quanto ti vogliono bene e quanto ti augurano tutto il bene del mondo; altre persone usano il linguaggio del corpo: un bacio, un abbraccio, uno sguardo più intenso ed eccola là che è tutto chiaro. Io, me tapina, non riesco bene in nessuna delle due cose: se ti parlo ti faccio arrabbiare nel giro di cinque minuti o magari mi impappino e nemmeno riesci a capire che diavolo sto tentando di dire; poco poco mi muovo e vado a sbattere da qualche parte...no, non si può fare. Ormai chi ben mi conosce sa che il mio vincolo di espressività è diventata la cucina o il cibo in generale (ebbene sì ne ho trovato uno, alla veneranda età di 23 anni riesco a comunicare qualcosa alle persone!). Più ti cucino bene, più il piatto è elaborato, più mi ci sono impegnata, allora tu capisci che sei la persona giusta per me, che ti voglio bene e che ti voglio riempire di abbracci!

Ancora ricordo quando a 10 anni a San Valentino (maledetto 14 febbraio, perchè esisti!) per far capire al mio compagnuccio di scuola Federico che mi piaceva (e mi piaceva tanto tanto!), gli portai un tubo da 20 Baci Perugina, poi vabbè lui era un povero scemo e li ha distribuiti per la classe giusto per farmi un torto (dico, ma si può essere più cattivi e soprattutto più stupidi? Ma mangiateli tutti tu, no? Io me li sarei tenuti eccome!). Oppure nemmeno un anno fa ho portato ad un bellissimo ragazzo i miei 100% Chocolate Cookies (eh sì dall'età di 10 anni non è che io sia cambiata un granchè, lo confesso...), ovviamente lui ha apprezzato ma non ha inteso bene il messaggio. Vabbè mo ve la dico tutta, nemmeno 20 gg fa li ho portati anche al mio professore di Francese, ma resti tra noi, suvvia! Oppure alle mie amiche più fidate le invito a pranzo, a cena, all'ora del tè, addobbando la tavola di pancakes, dolcini, paste elaborate, insalate ricche, ecc...

Un mesetto fa si è laureata per la seconda volta una persona tanto bella: B. è una persona che merita tanto, una persona che per conoscerla più a fondo mi ci è voluta una vita (dai sì sono esagerata, mi ci sono voluti appena 5 anni...). Questa persona ha una fidanzata che è altrettanto bella, gentile, che merita tanto...senza di loro quest'anno certe cose non le avrei affrontate come infine ho fatto, mi sarei sicuramente divertita di meno e soprattutto nonavrei fatto certe scelte di vita con tanta facilità (diciamo pure che il prossimo post di Ciliegina sarà dall'estero). Mi permettano di dire che sono una coppia meravigliosa oltre che due belle persone distintamente. Il padre di B. oltretutto è un fan della Ciliegina e al nostro primo incontro mi ha accolta con un allegro "A Cilieggì, tu sei 'na donna da sposareeeee!", roba che avevo le lacrime agli occhi (oltre che l'inevitabile rossore da *oddio sotterratemi, sono imbarazzatissima, qualcuno legge davvero il blog!*). Insomma per loro avrei fatto tutti i dolci del mondo se avessi avuto le mani della dea Kalì. L'unica cosa che mi hanno chiesto è stata di portare due dolcetti per la laurea di B. . Con un preavviso di 12h sono dunque corsa a fare un briciolo di spesa, ho acceso il forno in pieno luglio, mi sono messa a sbattere uova e zucchero ed il giorno dopo eccoli:

MiniMuffins alle Pesche e con Cuore di Nutella
per B. & I.

Ingredienti:
- 200g farina
- 200g zucchero
- 200g burro
- 4 uova
- 1 cucc.no di lievito vanigliato
- 1 cucc.no di sale
- 1 cucchiaio di cacao amaro
- 200g nutella
- 1 pesca percoca

Preparazione: 
Con le fruste elettriche (preferibilmente) sbattete in una ciotola capiente il burro ammorbidito a temperatura ambiente assieme allo zucchero ed alle uova facendo in modo da ottenere un composto spumoso ed omogeneo privo di grumi di burro. 

A parte setacciate farina e lievito ed aggiungete il sale. Amalgamate cucchiaiata per cucchiaiata la farina al composto di burro-uova-zucchero e continuate a girare aiutandovi con una spatola. 

Dividete in due l'impasto: 
-> Il primo impasto lo lasciate così com'è, lo versate nei prottini, che vanno ovviamente precedentemente posti negli stampini per i muffins (io li ho in silicone), riempiendoli a metà, ed andate infine a guarnirli con due sottili fettine di pesca (lavata e mondata);
-> Al secondo impasto andrete ad aggiungere il cacao setacciato. Amalgamatelo bene al composto e con degli stampini per cioccolatini (io li ho a forma di cuore), fate dei cioccolatini di nutella: versate la nutella negli stampini lisciando la superficie per togliete la nutella in eccesso, sbattete sul tavolo lo stampo così da far uscire eventuali bolle d'aria e riponete in frigo per 1h circa. Versate l'impasto nei prottini (precedentemente posti negli stampini per i muffins) riempiendoli a metà, ponete al centro il cioccolatino alla nutella.

Infornate tutto a 180° per 20 min (fate SEMPRE la prova dello stecchino).




Io mi auguro davvero che il messaggio sia arrivato: quei muffins per quanto semplici e sciocchi erano ricchi di affetto ed ammirazione per voi, vi auguro tutto il bene del mondo e spero di riabbracciarvi presto. Che sia a Roma, a Londra o a Parigi, ci ritroveremo! Ciao ragazzi!




sabato 18 maggio 2013

"A tutte le Donne"



Fragile, opulenta donna, matrice del paradiso
sei un granello di colpa
anche agli occhi di Dio
malgrado le tue sante guerre
per l'emancipazione.
Spaccarono la tua bellezza
e rimane uno scheletro d'amore
che però grida ancora vendetta
e soltanto tu riesci
ancora a piangere,
poi ti volgi e vedi ancora i tuoi figli,
poi ti volti e non sai ancora dire
e taci meravigliata
e allora diventi grande come la terra
e innalzi il tuo canto d'amore.

Alda Merini 




8 marzo, festa della Donna.

Mi rendo conto che è un po' tardi per scrivere questo post, e per questo vi chiedo scusa. Per quanto mi concerne questo è un post molto importante, e forse è proprio per questo che ho faticato e tergiversato prima di mettere mano alla tastiera e cominciare a scrivere...

Se c'è una cosa che amo, è circondarmi di amiche ed intavolare conversazioni serie sul nostro futuro, su quanto è cambiato il mondo nei soli ultimi trenta anni, di come le donne nostre madri e nostre antenate sono state intraprendenti, di come hanno cambiato la società, spianandoci la strada per vivere al meglio su questa terra e di quanto infine tocca ancora fare per permettere alle nostre di figlie di soggiornare in questo mondo con la dignità e le libertà che loro spettano.

Per quanto mi concerne l'8 Marzo è un giorno della memoria, un giorno di commemorazione, un giorno volto al solenne ringraziamento di coloro che hanno lottato, combattuto, si sono sacrificate e sono morte talvolta, per permettere a me ed alle mie sorelle, colleghe, compagne e amiche di studiare, di lavorare, e partecipare veramente al girotondo infinito di questa vita.

Il mio 8 Marzo l'ho trascorso da 'Said; l'antica fabbrica del cioccolato di Roma' sita in via Tiburtina. Dopo un'intera giornata di lezioni, esauste ma soddisfatte, con le mie colleghe ci ritroviamo all'entrata del Dipartimento di Matematica, in sincrono apriamo gli ombrelli e ci dirigiamo a passo lento e deciso verso la cioccolateria, sfidando la pioggia.

Al caldo ed avvolte dall'intensa atmosfera di legno, fiori e latte al cacao ci sediamo ad un tavolino intente a sfogliare il menù (anche se tutte siamo già convinte della nostra scelta dal giorno precedente!): 

"Quattro cioccolate calde fondenti, una al latte e biscottini...Ah! PANNA A PARTEEEEE!!!".

Dopo qualche istante veniamo avvolte dal caldo aroma di cioccolata calda e burro. Io, Laura, Ilaria, Sheila e Martina alziamo le nostre tazze facendo tintinnare i golosi cucchiaini sui rispettivi piattini, e brindiamo: grazie...grazie di cuore a tutte le donne che ci hanno permesso di essere qui oggi, libere, felici, istruite e spensierate!



"Donne non si nasce, si diventa."
Simone de Beauvoir







Cioccolata Calda Fondente, firmata 'Said'



Il bancone di 'Said' adornato da vecchi stampi per il cioccolato



A tutte le donne...


Chiedo scusa per la scarsa qualità delle foto...ero munita di un cellulare e non della mia cara compagna Reflex Canon...spero apprezziate comunque lo sforzo :D

domenica 31 marzo 2013

Easter...

Della serie che ti ritrovi domenica sera verso le 19 che apri gli occhi dopo una dormita di circa 4 ore, esausta dopo il grande pranzo di Pasqua, ti alzi dal letto stropicciandoti svogliatamente gli occhi, dai uno sguardo fuori alla finestra, vedi buio e dici "tutto qui...due giorni di intensa cucina, gran sfaccendare, alacri pulizie, ed è già tutto finito". Sì, è finito, ma ne è valsa la pena, come sempre! Già solo per le foto, ne è valsa la pena! Per i complimenti del babbo che dice di aprire un ristorante ne è valsa la pena! Per lo sguardo goloso della nonna ne è valsa la pena! Per nonno che pur non capendoci nulla di ciò che gli accade attorno, continua a ripetere "Ma questo è proprio speciale, è proprio buono!", ed infine per mamma che si impegna sempre al massimo e con passione per darmi una mano nelle mie creazioni...anche se lo confesso, stavolta è stata una pessima assistente, ha sempre dormito!!! 
Ebbene per tutti questi motivi, siamo riusciti anche quest'anno a Ciliegina's house a creare una cosa dolce e buona che confortasse tutti e che ci facesse sentire ancora più affetto gli uni con gli altri! Qual è il menù di quest'anno? Eccovi questo potpourri di pietanze e dolcezze!!!





Menù

Antipasto
Semplice tagliere di Pizza al Formaggio umbra, Uova sode e Corallina romana

Primo
Tortelli agli Asparagi al Burro e Salvia

Secondo 
Carrè d'Agnello in crosta di Pistacchi ed Erbe
Carciofi gratèn al forno

Dessert
Mezze uova di Cioccolato Fondente ripiene di Bignè alla Panna



Detto ciò andiamo per ordine...l'antipasto pronto per essere arraffato è il seguente, non mi spreco in spiegazioni...





Tortelli agli Asparagi al Burro e Salvia

Ingredienti (per circa 45 tortelli):
per la pasta:
- 400g di farina 00
- 4 uova
- sale q.b.
per l'ambiosima (o ripieno):
- 500g di ricotta di pecora
- 1 mazzo di asparagi
- 1 uovo
- 1 spicchio d'aglio
- 50g burro
- noce moscata
- sale&pepe

Preparazione:
Come sempre mi dilungo fin troppo nel post "Il Tortello della Nonna" indi per cui per la preparazione e stesura della sfoglia mi riferisco assolutamente a quello. Tuttavia per ciò che riguarda il ripieno (o come lo chiama la mia nonnina, ambiosima), dovrete operare diversamente.

In primis lessate per un tempo abbondante (10 min dal fischio in pentola a pressione) gli asparagi. Fatto ciò tagliateli a tocchetti e saltateli in padella con burro, uno spicchio d'aglio, sale, pepe nero macinato fresco e noce moscata lasciandoli insaporire a sufficienza. Togliete l'aglio, e frullate gli asparagi con il loro succulento sughetto, ed infine amalgamateli assieme alla ricotta ed all'uovo.

Aggiustate di sale e con questo riempite la sfoglia dei tortelli. Lessateli in abbondante acqua salata per 3/4 min.







Carrè d'Agnello in crosta di Pistacchi ed Erbe

Ingredienti:
- 1 carrè d'agnello
- 300g di pistacchi tostati sgusciati
- salvia, timo e peperoncino tritati secchi
- sale grosso
- pepe nero macinato fresco
- olio e.v.o.

Preparazione:
Sì anche l'anno scorso ho fatto il carrè, e se volete curiosare eccovi il link del Carrè d'Agnello ripieno di Asparagi. Ma quest'anno l'ho fatto in maniera divesa.

In primis con un coltello affilato (mi raccomando fate attenzione) pulite il carrè eliminando la pellicina che lo ricopre. Massaggiate il carrè dolcemente con sale grosso e pepe macinato, e lasciatelo riposare. A parte tritate i pistacchi assieme alle erbe e cospargetevi un largo rettangolo di carta forno.

In una casseruola bella larga, rosolate il carrè in olio da ambo i lati così che si formi una crosta dorata; fatto ciò toglietelo dal fuoco e passate il carrè nel composto di pistacchi, ricoprendolo ovunque (aiutatevi con la carta forno). 

Trasferite il carrè con carta forno annessa in una teglia da forno ed infornate a 180° per 25 min. Al termine della cottura lasciate in forno spento ma ancora caldo il carrè per altri 10 min.

Tagliate seguendo il verso dell'osso e servite con qualche sfizioso contorno.






Ed ora arriviamo al piatto forte...il dessert. Due giorni di attente e faticose preparazioni, una vera rottura di scatole detto tra noi, ma quanto ne è valsa la pena!!! Vi premetto che ovviamente i bignè li ho fatti io, ma ne voglio parlare in un altro post dedicato solo a loro perchè come per ogni ricetta c'è sempre una storia dietro.


Mezze uova di Cioccolato Fondente ripiene di Bignè alla Panna

Ingredienti (per 5 persone):
- 15 bignè appena fatti
- 1 kg di cioccolato fondente
- 250 ml panna da montare
- 50g burro
attrezzi:
- stampo per mezze uova in silicone
- sac-à-poche

Preparazione:
Ahimè non sono dotata di attrezzature super intelligenti per il temperaggio del cioccolato e quindi mi sono dovuta arrangiare all'esperienza di vecchie amiche ed a video di mastri cioccolatieri come Luca Montersino; ho seguito in particolare questo video, che magari per alcune cose può essere illuminante, perciò prima di leggere quanto sotto vi consiglio di guardarlo.

Mettete a sciogliere a bagno maria tutto il cioccolato fondente ben tritato assieme al burro, levigandolo senza sosta con una leccapentole. Ogni tanto con il mignolo misurate amatorialmente la temperatura. Una volta sciolto il cioccolato, togliete la pentola dal fuoco (o meglio dalla pentola con l'acqua bollente) e cominciate a levigare il cioccolato con la leccapentole incessantemente (usate la leccapentola proprio come un pennello, arrivando sul fondo della pentola massaggiando e levigando il cioccolato) finchè con il mignolo non vi accorgerete che la temperatura del cioccolato si sarà abbassata parecchio. 

A questo punto rimettete in acqua bollente la pentola e riscaldate nuovamente (senza smettere di massaggiare il cioccolato con la leccapentole) ed una volta alzata la temperatura del cioccolato liquido, spegnete definitivamente il fuoco, togliete la pentola dall'acqua, e ri-abbassate un po' la temperatura del cioccolato con lo stesso metodo di prima. 

A questo punto mettete a cucchiaiate il cioccolato negli stampi a forma di mezze uova (io ho uno stampo in silicone della silikomart), cospargetelo fin sui bordi delle mezze uova ed infine rovesciate lo stampo lasciandolo sospeso su due appositi sostegni così da far scolare il cioccolato in eccesso. Mettete in frigo a freddare, ed una volta pronte tirate fuori gli stampi e raschiate via il cioccolato in eccesso. 

Fate una seconda passata di cioccolato fuso negli stampi, di nuovo in frigo a freddare e di nuovo raschiate il cioccolato in eccesso. Togliete le mezze uova di cioccolato dallo stampo e lasciate in frigo fino al momento dell'uso.

A questo punto farcite i bignè con una sac-à-poche con della panna ben montata, disponeteli sulle mezze uova, decorate con colate di cioccolata, ciuffetti di panna e zucchero a velo.




 





Ecco la pasqua della Ciliegina...e la vostra? Vi siete ripresi o magari siete ancora a tavola?