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giovedì 29 agosto 2013

Pane al pane, vino al vino, ma soprattutto DOLCE AL DOLCE!!!

A volte non ci sono parole per esprimente un sentimento che sia di gratitudine, di ammirazione, di genuino affetto, di augurio....cosa si può fare per esprimere quel sentimento? Molte persone evidentemente riescono a parlarne: ti prendono da parte e con due parole già ti hanno fatto capire quanto ti vogliono bene e quanto ti augurano tutto il bene del mondo; altre persone usano il linguaggio del corpo: un bacio, un abbraccio, uno sguardo più intenso ed eccola là che è tutto chiaro. Io, me tapina, non riesco bene in nessuna delle due cose: se ti parlo ti faccio arrabbiare nel giro di cinque minuti o magari mi impappino e nemmeno riesci a capire che diavolo sto tentando di dire; poco poco mi muovo e vado a sbattere da qualche parte...no, non si può fare. Ormai chi ben mi conosce sa che il mio vincolo di espressività è diventata la cucina o il cibo in generale (ebbene sì ne ho trovato uno, alla veneranda età di 23 anni riesco a comunicare qualcosa alle persone!). Più ti cucino bene, più il piatto è elaborato, più mi ci sono impegnata, allora tu capisci che sei la persona giusta per me, che ti voglio bene e che ti voglio riempire di abbracci!

Ancora ricordo quando a 10 anni a San Valentino (maledetto 14 febbraio, perchè esisti!) per far capire al mio compagnuccio di scuola Federico che mi piaceva (e mi piaceva tanto tanto!), gli portai un tubo da 20 Baci Perugina, poi vabbè lui era un povero scemo e li ha distribuiti per la classe giusto per farmi un torto (dico, ma si può essere più cattivi e soprattutto più stupidi? Ma mangiateli tutti tu, no? Io me li sarei tenuti eccome!). Oppure nemmeno un anno fa ho portato ad un bellissimo ragazzo i miei 100% Chocolate Cookies (eh sì dall'età di 10 anni non è che io sia cambiata un granchè, lo confesso...), ovviamente lui ha apprezzato ma non ha inteso bene il messaggio. Vabbè mo ve la dico tutta, nemmeno 20 gg fa li ho portati anche al mio professore di Francese, ma resti tra noi, suvvia! Oppure alle mie amiche più fidate le invito a pranzo, a cena, all'ora del tè, addobbando la tavola di pancakes, dolcini, paste elaborate, insalate ricche, ecc...

Un mesetto fa si è laureata per la seconda volta una persona tanto bella: B. è una persona che merita tanto, una persona che per conoscerla più a fondo mi ci è voluta una vita (dai sì sono esagerata, mi ci sono voluti appena 5 anni...). Questa persona ha una fidanzata che è altrettanto bella, gentile, che merita tanto...senza di loro quest'anno certe cose non le avrei affrontate come infine ho fatto, mi sarei sicuramente divertita di meno e soprattutto nonavrei fatto certe scelte di vita con tanta facilità (diciamo pure che il prossimo post di Ciliegina sarà dall'estero). Mi permettano di dire che sono una coppia meravigliosa oltre che due belle persone distintamente. Il padre di B. oltretutto è un fan della Ciliegina e al nostro primo incontro mi ha accolta con un allegro "A Cilieggì, tu sei 'na donna da sposareeeee!", roba che avevo le lacrime agli occhi (oltre che l'inevitabile rossore da *oddio sotterratemi, sono imbarazzatissima, qualcuno legge davvero il blog!*). Insomma per loro avrei fatto tutti i dolci del mondo se avessi avuto le mani della dea Kalì. L'unica cosa che mi hanno chiesto è stata di portare due dolcetti per la laurea di B. . Con un preavviso di 12h sono dunque corsa a fare un briciolo di spesa, ho acceso il forno in pieno luglio, mi sono messa a sbattere uova e zucchero ed il giorno dopo eccoli:

MiniMuffins alle Pesche e con Cuore di Nutella
per B. & I.

Ingredienti:
- 200g farina
- 200g zucchero
- 200g burro
- 4 uova
- 1 cucc.no di lievito vanigliato
- 1 cucc.no di sale
- 1 cucchiaio di cacao amaro
- 200g nutella
- 1 pesca percoca

Preparazione: 
Con le fruste elettriche (preferibilmente) sbattete in una ciotola capiente il burro ammorbidito a temperatura ambiente assieme allo zucchero ed alle uova facendo in modo da ottenere un composto spumoso ed omogeneo privo di grumi di burro. 

A parte setacciate farina e lievito ed aggiungete il sale. Amalgamate cucchiaiata per cucchiaiata la farina al composto di burro-uova-zucchero e continuate a girare aiutandovi con una spatola. 

Dividete in due l'impasto: 
-> Il primo impasto lo lasciate così com'è, lo versate nei prottini, che vanno ovviamente precedentemente posti negli stampini per i muffins (io li ho in silicone), riempiendoli a metà, ed andate infine a guarnirli con due sottili fettine di pesca (lavata e mondata);
-> Al secondo impasto andrete ad aggiungere il cacao setacciato. Amalgamatelo bene al composto e con degli stampini per cioccolatini (io li ho a forma di cuore), fate dei cioccolatini di nutella: versate la nutella negli stampini lisciando la superficie per togliete la nutella in eccesso, sbattete sul tavolo lo stampo così da far uscire eventuali bolle d'aria e riponete in frigo per 1h circa. Versate l'impasto nei prottini (precedentemente posti negli stampini per i muffins) riempiendoli a metà, ponete al centro il cioccolatino alla nutella.

Infornate tutto a 180° per 20 min (fate SEMPRE la prova dello stecchino).




Io mi auguro davvero che il messaggio sia arrivato: quei muffins per quanto semplici e sciocchi erano ricchi di affetto ed ammirazione per voi, vi auguro tutto il bene del mondo e spero di riabbracciarvi presto. Che sia a Roma, a Londra o a Parigi, ci ritroveremo! Ciao ragazzi!




lunedì 9 luglio 2012

"With a little help from my friends"

Come al solito, in periodo sessione estiva d'esame, con calura, sonno, zero voglia di studiare, e soprattutto zero voglia di studiare matematica (sì ho scelto proprio la facoltà giusta), faccio a rotazione nell'invitare a pranzo od a cena le mie amiche: prima Sara,  poi Isa e Giulia, poi Chiara Claudia e Rick, ed infine Flamy che studiando fuori Roma riesco a vedere raramente, ma i nostri incontri son sempre ricchi di eventi e ciance come se non ci fossimo mai perse di vista (tranne quando ci arrabbiamo :D). Finalmente giunge una delle poche volte che si riesce ad organizzare un incontro, e inizialmente non avevo idea di cosa intavolare in quanto a cibo; mi ritorna infine in mente la cena che ci ha preparato una cara collega di mamma qualche giorno prima: una cena davvero raffinata e succulenta, di cui una delle portate era un favoloso pollo saltato con mandorle e zenzero. Ho dunque deciso di emulare la ricetta dell'amica di mamma e di tentare un dessert con le poche cosine che avevo in frigo (sì, di questi giorni mi fa fatica anche solo scendere a fare spesa al super, va bene???). Eccovi dunque queste ricettine succulente:


Padellata di Pollo con Mandorle e Zenzero

Ingredienti (per 2 persone):
- 400 g petto di pollo
- 1/2 radice di zenzero
- 40 g mandorle intere pelate
- 1 spicchio d'aglio
- olio e.v.o.
- farina q.b.

Preparazione:
In un'ampia padella fate sfrigolare lo spicchio d'aglio mondato con un filo d'olio ed assieme allo zenzero tagliato a fini fettine. A parte tagliate a listarelle il pollo e passate i tocchetti nella farina sgrullandoli di quella in eccesso. Una volta pronto mettete anche il pollo nella padella con l'aglio e lo zenzero e lasciate cuocere a fuoco lento rigirando i tocchetti di pollo di tanto in tanto così da cuocerli interamente ed aggiungendo qualche goccia d'acqua se necessario.

A parte in un altro padellino tostate le mandorle con un filo d'olio smuovendole talvolta così da evitare che si brucino.

Una volta cotto il pollo, aggiungete le mandorle già tostate e saltateli qualche minuto per farli insaporire.








Pseudo-Tiramisù di Ricotta e Pesche

Ingredienti (per 2 bicchieri):
- 2 pesche
- 2 savoiardi
- 200 g ricotta
- 100 g philadelphia
- 150 g zucchero
- zucchero di canna q.b.

Preparazione:
In una ciotola amalgamare con una piccola frusta la ricotta, la philadelphia, e lo zucchero facendo in modo da renderlo un composto compatto ed omogeneo. A parte mondate, sbucciate e tagliate a tocchetti le pesche e unitevi un poco di zucchero di canna.

Preparate i bicchieri: mettete sul fondo un savoiardo spezzato a metà, e cospargete di pesche; versate una parte del composto di ricotta e zucchero fino a riempire quasi il bicchieri, e cospargete nuovamente di pesche.

Lasciate in frigo per un minimo di 3 ore e servite.




domenica 18 settembre 2011

100 post, 100 racconti


Ed alla fine, dopo un lungo anno e mezzo, eccoci al 100° post...100 paginette su cui ho ritagliato brevi e dolcissimi attimi di vita, in cui i problemi scompaiono, in cui ci si riunisce ad una tradizione millenaria, in cui ci si estrania da se stessi e ci si fonde con l'intero universo...in cucina ci siamo solo io, la farina, le uova e lo zucchero: non preoccupazioni, non multe, non bollette, non università o lavoro...io la farina le uova e lo zucchero. Devo dire che non sono mai riuscita a tenere costantemente un diario (o un "giornale" come mi piace chiamarlo, imitando le giovani inglesi dell'800), ne ho iniziati tanti e rileggendoli non posso non arrossire rileggendo le sciocchezze che scrivevo allor: come mi piaceva Daniele, lo guardavo dall'altra parte dell'aula sistemarsi gli occhiali mentre sonnecchiava durante le lezioni; quanto mi aveva fatto indiavolare mia madre quel giorno, e solo perchè mi ero dimenticata di svuotare la lavatrice (ovviamente perchè stavo pensando a Daniele); e poi più cresciuta le prime vere delusioni dalla vita, gli amici persi, quelli ritrovati, quelli dimenticati...
Ma questo breviario di vita è diverso, perchè per la prima volta ho trovato un hobby che riesco a coltivare da più di un anno (cosa estranea alla mia indole poco costante ed eccitata dalle nuove esperienze, dalle novità), e riuscirne a raccontare con tanta semplicità e benevolenza è un gran traguardo. Due anni per iniziare a provare a cucinare, un anno per fargli prendere del tutto il sopravvento ed un anno per farne la mia attività più proficua.

Perciò voglio festeggiare questo 100° post con una torta fatta quest'estate: un po' fuori stagione perchè ormai le ciliegie son scomparse e le pesche tabacchiere son state surclassate dalle percoche o giallone (anch'esse sulla via della sparizione...l'autunno s'avvicina). Chiedo dunque venia per il ritardo, d'ora in poi tenterò di postare le ricette secondo la stagione giusta; è aomunque un'idea per l'anno prossimo.

Torta di Ciliegie e Pesche Tabacchiere con Crumble alla Cannella

Ingredienti:
- 175 g farina
- 175 g zucchero (se preferite: metà semolato, metà di canna)
- 175 g burro
- 3 uova
- 2 cucchiaini di estratto di vaniglia (o vanillina)
- 200 g ciliegie denocciolate
- 4/5 pesche tabacchiere
- 1 cucchiaino di lievito per dolci 
per il crumble:
- 2 cucchiai di farina
- 25 g burro
- 2 cucchiai di zucchero di canna
- 2 cucchiaini di cannella

Preparazione:
Innanzitutto preparariamo il crumble: con la punta delle dita intidere o sbriciolare il burro morbido con la farina, lo zucchero e la cannella in una bacinella fino a formare un impasto grumoso che andremo a coprire con la pellicola ed a conservare in frigo per una mezzora.
Lavate le pesche e tagliatele a fette; lavate e denocciolate le ciliegie. A parte sbattete le uova con lo zucchero, ed una volta formato un'impasto denso e spumoso, aggiungete la farina e il lievito, l’estratto di vaniglia e il burro morbido a tocchetti, ed amalgamate bene. 

Infine aggiungete metà della frutta, mescolate e versate in una teglia rivestita con carta da forno di 21 o 23 cm di diametro. Distribuite sulla superficie ciò che rimane della frutta e completate ricoprendola con il crumble. 

Infornate a 180° per circa 50 minuti. Ottima servita sia tiepida che fredda, magari con una pallina di gelato alla vaniglia a fianco.
 


 


Devo ammettere: l'idea l'ho presa dalla cara Sigrid, ormai celeberrima blogger del "Il Cavoletto di Bruxelles". La torta è fondamentalmente la stessa, ma le ha prediletto le albicocche al posto delle pesche, perciò se volete dargli un'occhiata eccovi il link.

sabato 2 luglio 2011

Crumblettando!!!


Estate implica frutta fresca, e frutta fresca implica crumble!!! In effetti la procedura è molto poco estiva in quanto necessita dell'accensione del forno...ma dopotutto togliendo di mezzo l'uso del forno quanti dolci rimangono nel ricettario dei nostri desideri? Quindi soffriamo in silenzio per poterne godere in seguito.

Ne ho fatti un paio nel giro di una settimana, in quanto la pochezza di tempo limita le mie possibilità di sfaccendare in cucina e tra i fornelli (dove sguazzerei dalla mattina alla sera specie in questo periodo, quando le lievitazioni sono più facili grazie alla torrida temperatura romana). Infatti il crumble è facile, veloce, gustoso e con poco burro (ultimamente lo sopporto poco), così che si abbina perfettamente ai finali delle mie cenette tutte al femminile.

Eccovi la ricetta:

Crumble di Ciliegie

Ingredienti:
crumble:
- 160g farina
- 100g burro
- 100g zucchero di canna
- vanillina o cannella
farcia:
- 1kg ciliegie
- 1 limone non trattato
- 100 g zucchero

Preparazione:
Lavare, asciugare e denocciolare le ciliegie che andranno messe in una ciotola cui unireta 100 g di zucchero, la scorza di limone e se volete osare anche qualche goccia di succo del medesimo limone. Lasciate macerare in firgo per una mezzora mescolando con un cucchiaio di tanto in tanto.

A parte mescolate, o per meglio dire intridete, con le vostre mani zucchero, farina e burro a fiocchi freddo aromatizzando con vanillina e/o cannella. Fate in modo di formare delle grosse briciole.

A questo punto imburrate ed inzuccherate una tortiera (o una teglia) da forno che andrete prima a riempire della farcia di ciliegie ed infine a ricoprire con le briciole di crumble. Infornate in forno preriscaldato a 180° per 40 min circa.





Io ho fatto anche una variante con pesche tabacchiere (in quanto quella sera ero a corto di altra frutto), che ho accompagnato con una salsa di cioccolato fondente fatta sciogliendo del cioccolato in un goccio di latte su fuoco lentissimo. Cambiano solo gli ingredienti della farcia, ma il procedimento è lo stesso:


Crumble di Pesche Tabacchiere

Ingredienti:
crumble:
- 160g farina
- 100g burro
- 100g zucchero di canna
- vanillina o cannella
farcia:
- 4 pesche tabacchiere
- 1 mela smith
- 1 limone non trattato
- 100 g zucchero
salsa:
- 100 g cioccolato fontente
- latte q.b.



sabato 26 marzo 2011

Una torta...conviviale


Una cosa dolce, che allieti la fine di una cena assieme, in compagnia di dolci amici...Una cena meravigliosa, a base di Finger Foods assortiti in un miscuglio di tradizione Napolentana e Pugliese con accenni di Orientale, con antipasti del tipo di frittata di maccheroni, polpette di formaggio fritte, hummus, carciofi fritti, zeppole con salsa di pomodoro, e il re della tavola come primo piatto: la polenta taragna (quella integrale) condita da un lato con pomodoro spaccato e saltato in padella adagiato lussuriosamente su un letto di crema di fagioli e dall'altro con una crema di carciofi e gorgonzola.
Come dessert, tante chicchiere, un bicchiere di buon passito di pantelleria e due torte: quella di Andrea che era un gustosissimo crumble di pere e cioccolato e la mia più modesta torta pesche, amaretti e cioccolato (che bisogna ammettere che si è sposata in maniera idilliaca con il passito...al solo ricordo rinasco...).
La torta non è stata una mia invenzione, mi son fatta aiutare da gente più pratica ed esperta di me come profumi dalla cucina che ha gentilmente pubblicato sul suo blog questa ricetta.
Passo ad enunciarvela:

Torta Pesche, Amaretti & Cioccolato

Ingredienti:
- 200 g di farina 00
- 200 g di cioccolato fondente
- 100 g di amaretti
- 2 uova
- 170 g di burro
- 1 bicchiere di latte
- 100 g di zucchero (50 semolato e 50 di canna)
- 1/2 bustina di lievito
- 3 pesche (io ho usato quelle sciroppate...sì, probabilmente saranno state 3)

Preparazione:
Tanto per cominciare, sgocciolate le pesche sciroppate, mettetele su un tagliere e cominciate ad affettarle senza pietà, molto finemente; se volete dare un tocco in più, potete metterle a marinare in vino bianco (così consiglia profumi dalla cucina, e penso che se già non fossero state sciroppate, l'avrei fatto anch'io).
Nel frattempo sciogliete a bagnomaria cioccolato e burro (solo 100 g) mescolando con una spatola di tanto in tanto così che si amalgamino) ed una volta sciolti lasciar intiepidire. A parte sciogliete il restante burro.
Sbattere i tuorli assieme allo zucchero, il burro sciolto e ormai raffreddato, la farina setacciata assieme al lievito ed il latte, e man mano, a piccole cucchiaiate, gli albumi precedentemente montati a neve ferma.
E per ultimo (ma non per questo meno importante ;D) aggiungere il cioccolato fuso e gli amaretti spezzettati grossolanamente amalgamando l'impasto così che diventi omogeneo.
Versare metà dell'impasto in una tortiera imburrata ed infarinata (22/24 cm di diametro) coprire con lefettine di pesche, e versare l'altra metà di impasto che ri-andrete a coprire con altre pesche (sempre se vi avanzano); decorate con qualche amaretto, ed infornate a forno preriscaldato a 190° per 40 min (prova dello stecchino...SEMPRE!!! XD).





Non vi fate ingannare dagli amaretti bruciacchiati in superficie...diciamo che avrei dovuto prevederlo...era buona uguale!!!

martedì 3 agosto 2010

Eccoci di ritorno da una trasferta nella cara, dolce e rustica Maremma; finiti gli esami, ho accompagnato i nonni nella casetta in Toscana. Noi durante le vacanze estive ci rifugiamo tra le accoglienti braccia della località Poderetto (frazione di Sorano, provincia di Grosseto), amena località ai piedi delle macchie toscane contante di 17 abitazioni e 18 abitanti fissi (27 nel periodo estivo), nessun negozio, nessuna bottega, nessuna attività ricreativa a parte ammirare il paesaggio circostante (ugualmente sollazzante, devo ammetterlo, in particolar modo al tramonto su una sdraio con un bel romanzo). Tre volte a settimana passa il fornaio, una volta la verdura, un'altra articoli per la casa e di tanto in tanto un simpatico marocchino che vende vestiti alle signore anziane.
Poderetto è la culla dei miei ricordi d'infanzia: lì sono cresciuta con i miei amici Simone e Marina, lì ho visto fare la ricotta da Irene, decantare "Il Cavalier Marino" da Irio, governare le galline da Ismene, innaffiare con dolcezza i fiori della madonnina da Veronica, suonare la fisarmonica da Vittorio...è un luogo incantato, ricco d'amore. Ovviamente cambia tutto col tempo, ma non voglio intristire nessuno.



Quest'anno, salendo in Maremma, ho saltato il compleanno di mamma, così che ho voluto organizzare un festicciola alla sua venuta (son venuti a riacchiapparmi l'altroieri): abbiamo accatastato due tavoli sgangherati con altrettanto sgangherate sedie, raccolto un po' di persone del paese, e acceso il fuoco alla base di un mucchietto di ceppi di legno. Abbiamo passato alla brace un po' di braciole, della pancetta, una salsiccetta a testa e parecchie fette di pane, e così la serata è diventata davvero piacevole, allettata dalla mia:

Peaches Tart

Ingredienti:
per la tart:
- 150 g di farina 00
- 75 g di burro
- 6 cucchiai di acqua fredda
- 1 cucchiaio di zucchero di canna
- 1/2 fiala di aroma alla vaniglia
- 1 pizzico di sale
per il ripieno:
- 50 g di farina
- 50 g di zucchero
- 50 g di burro
- 1 uovo
- sale
- 3 pesche gialle

Preparazione:

fase 1: preparare la base


Mettere le pesche in freezer per mezz'ora circa.
Intridere farina e burro in una grande ciotola e amalgamare con le dita. Aggiungere zucchero e sale ed a poco a poco l’acqua fredda e mescolare con un cucchiaio di metallo velocemente in modo che il burro non si sciolga troppo. Versare l'aroma vanigliato. Su una spianatoia infarinata impastare il tutto velocementee mettere a riposare in frigo per 1 ora circa.

fase 2: preparare il ripieno

Nel frattempo togliere le pesche dal freezer, sbucciarle e tagliarle a fettine.
Per il ripieno battere (nel mixer o in un piatto) la farina, lo zucchero, il burro e le uova fino a rendere l’impasto vaporoso.
Togliere la pasta dal frgo e stenderla con un mattarello rendendola molto sottile, quindi rivestire una teglia rotonda precedentemente imburrata ed infarinata con la pasta.
Versare il ripieno sulla base, ricoprire con le fettine di pesche decorando a proprio piacere. Se dovesse avanzare della pasta si può utilizzare decorando la crostata formando una grata oppure sbriciolarla a mo' di crumble, o se è parecchia stenderla nuovamente e corpire la crostata.

fase 3: infornare

Cuocere in forno circa 40 minuti a 170° fino a quando la superficie non risulta dorata ma ancora morbida. Gli ultimi 10 min li si può fare col grill. Lasciar raffreddare. Una volta sformata si può decorare cospargendo di zucchero a velo. Lasciar riposare prima di servire.





Come si può notare le tovaglie sono diverse, e questo perchè la prima crostata l'ho cotta a microonde, e quindi non si è minimamente cotta...l'ho servita così...che figura barbina ho fatto!!! Mamma tuttavia mi ha pregato di rifargliela, così che appena tornati a roma sono corsa al super mercato, ho fatto spesa, ed ho ri-fatto la crostata...stavolta cotta...
Un'ottima scusa per festeggiare il compleanno per la terza volta, vero mamy? Questo fiore è per te...

Auguri



venerdì 25 giugno 2010

Mattine da ricordare


Com'è silenziosa la mia piccola casa...mi capita di rado di svegliarmi prima della maman ma quando succede la casa sembra diversa: apro gli occhi e dal mio letto vedo la luce delle 6.30am che si insinua nella mia stanza dalle aperture della serranda, uno sguardo all'orologio appeso sotto al comodino e via il lenzuolo; dal silenzio della mia camera ascolto i piccoli movimenti di una città al di là della mia finestra, una donna che cammina per strada (sento il rumore dei tacchi sull'asfalto), un portone che si chiude, una macchina che si accende, le rondini che cinguettano affaccendate...è tutto un mondo che si sveglia assieme a me. Finalmente mi alzo, vado in cucina e non trovo nessuno..."forse stavolta riesco a mettere su un caffè e bermelo tutto", penso tra me e me; carico la moka e la metto sul fuoco, alzo la serranda e prendo la bottiglia con cui innaffiare il mio orticello sul balcone, e le rondini non si accorgono che le sto ascoltando...continuano ad urlarsi imperterrite mentre io, curiosa, ascolto tutti i loro discorsi. Il caffè è finalmente pronto: lo verso sui fiocchi d'avena (ho letto che fanno bene al cervello e da allora me li mangio tutte le mattine...mi serve tutto l'aiuto possibile per 'sti esami) con un cucchiaino di miele ed aggiungo una litrata di latte; prendo il cucchiaino e mi porto allegramente alla scrivania, dove John (il computer) è già sveglio e mi aspetta impaziente...è la mattina giusta per scrivere sul blog.

Torta al Cocco & Pesche Caramellate

Ingredienti:
- 5 pesche mature
- 200 g farina di riso (senza glutine)
- 100 g maizena (senza glutine)
- 100 g di zucchero di canna (più qualche cucchiaio per caramellare)
- 2 bicchieri di latte p.s.
- 1/2 bicchiere di olio di semi
- 4 cucchiai di farina di cocco (più un pò per decorare)
- 1 bustina di lievito
- cannella in polvere q.b.
- miele di acacia

Preparazione:
Sbucciate 4 delle 5 pesche, togliete loro il nocciolo e fatele a fette (letteralmente ><); adagiatele sul fondo di una padella anti-aderente ricoprendole di zucchero. Coprite e lasciate caramellare a fiamma bassa. Dopo cinque minuti giratele e lasciatele altri 5 min (se serve aggiungete zucchero). Nel frattempo ungete ed infarinate (con farina di riso) una tortiera di circa 24 cm di diametro, e quando pronte, disponete sul fondo le fettine di pesche caramellateHo unto e infarinato uno stampo da plum cake e ho adagiato sul fondo le pesche. A parte mescolate le due farine, lo zucchero, l’olio, la farina di cocco, la cannella e il latte. Amalgamate bene ed infine tagliate a cubetti l’ultima pesca ed aggiungetela all’impasto; mettete il lievito per ultimo (assicuratevi che il lievito abbia ingredienti senza glutine). Una volta che l'impasto vi sembri omogeneo, andate a ricoprire con questo le pesche nella tortieraed infornate per circa 1 h a 180°. Una volta sfornato (la prova dello stecchino funziona sempre) e raffreddato stendete sul dolce aiutandovi con un cucchiaio, uno spesso strato di miele, su cui andrete a riversare una consistente quantità di farina di cocco.



La torta ha un gusto molto fresco ed estivo, vi consiglio di lasciar raffreddare una notte in frigo e toglierla di lì mezz'ora prima di servire, così che il miele resti compatto (ed anche le pesche sul fondo). Come potrete notare è una ricetta senza glutine, poichè l'ho donata ad un'amica celiaca (che tra l'altro ha apprezzato molto e non si è sentita male il giorno dopo, quindi è approvata), quindi chiunque sia celiaco e voglia una bella torta estiva, non saprei cos'altro consigliare. La ricetta l'ho presa da Veganblog, ed in particolare da Loira, che è stata così gentile da concedermi di pubblicarla a mia volta.